Nichtbeachtung kraft eidgenössischen Rechtes keine Ver-
"'irkung des Anspruches zur Folge haben kann. Wollte
man anders entscheiden, so wäre es den Kantonen unbe-
nommen,
zu verlangen, dass innerhalb der einjährigen
Frist auch noch andere Beweismittel beigebracht werden
müssen,
und zu bestimmen, dass das Klagerecht ver-
wirkt ist, sofern dies
nicht geschieht, was sich aber offen-
bar mit dem bundes rechtlichen Begriffe der Klagean-
hebung nicht vereinbaren liesse.
Demnach erkennt das Bundesgericht:
Die Berufung .wird gutgeheissen, das Urteil des Ober-
gerichts des Kantons Aargau vom 22. Dezember 1919
aufgehoben
und die Sache zu neuer Entscheidung an die
Vorinstanz zurückgewiesen.
19.
Sentenza la maggio 19aO delIa IIa sezione civile
nella causa
Patocchi contro de ionchi.
La domanda di assistenza giudiziaria non e atto iniziatore
d' istanza ed interruttivo deI termine di preserizione pre-
visto dall'
art. 308 CC. -Non puö opporre l'eeeezione di
tardivita il eonvenuto ehe abbia, eon atto proprio, indotto
' attriee a lasciar traseorrere-infruttuosamente il termine
den' art. 308 CC.
A. -Il16 agosto 1917 Elisa Sartini vedova De Rocchi
in Viganello dava alla Iuce un figlio illegittimo cui fu dato
il norne di Silvio. Piero Patocehi, controllore di dogana
in Lugano, ehe Ia puerpera aveva indieato come padre
deI neonato, era allora unito in matrimonio eon Giu-
seppina
Sorio, da eui aveva chiesto il divorzio, che fu
pronunciato dal Trjbunale di Appello del Cantone Tieino
eon sentenza deI
21 maggio 1917. Questa sentenza fu con-
f ermata dal Tribunale federale e divenne definitiva in
Familienrecht. N° 19. 91
data deI 15 novembre 1917. Il 6 giugno1918 Piero Pa-
toechi ammetteva a verbale davanti laDelegazione tutoria
deI Comune di Lugano di aver avuto relazioni amorose
colla de Rocchi,
ma contestava di essere il padre deI nato.
Cio nondimeno, in ima Iettera del 14 luglio, affennava
alla De Roechi di non aver mai avuto l'intenzione di
ingannarla e di sottrarsi alla responsibilita delle sue
azioni, di voler riconoseere prossimamente il figlio eome
suo, anzi di volerlo prendere
ed allevare in easa propria,
ma le raccomandava vivamente di serbare il silenzio. Il
riconoscimento davanti 10 Stato civile di Viganello
avvenne
infatti poco tempo dopo, il 25 luglio 1918.
Nel frattempo, e precisamente
l' 11 Iuglio 1918 Ia De
Rocchi aveva inoltrato domanda ;di assistenza giudi-
ziaria
per l' inizianda causa di paternita contro Piero
Patocchi. Nella domanda si legge: Si prega sollecito
disbrigo,
perehe il 16 agosto scade l' anno per I' azione
di paternita.
La domanda venne tuttavia ritirata e, pel
momento, De Rocchi non diede corso aHa causa, alla
quale,
dato il riconoscimento dell' infante, non credeva
aver
piiJ. alcun interesse.
B. -Essendosi in seguito Patocehi rifiutato a contri-
buire all' allevamento del figlio, Elisa de Rocchi, con
petizione deI 17 febbraio 1919,
domandava al Pretore
di Lugano-Citta ehe pronunciasse :
1° La patria potesta sul figlio Silvio e concessa alla
madre attrice.
2° Il eonvenuto e condamnato a pagare al figlio e per
esso alla madre
un sussidio di mensili 90 fr.
3° Il convenuto e inoltre condannato a pagare alla
madre
un' indennita di 400 fr. per spese di parto ecc.,
a
mente dell'art. 318 CCS.
Il convenuto conchiuse domandando il rigetto della
seconda e
terza domanda e ehiedendo, riconvenzional-
mente.
l' annullamento deI riconoscimento deI 25 luglio
per difetto di fonna e in virtiJ. delI' art. 304 CCS.
Di fronte all' azione di paternita, esso soHeva l' eccezione
92 Familienreeht. N° 19.
di tardivita a sensi dell' art. 308 CCS e afferma ehe l' at-
trice, nel periodo eritieo,
ha avuto rapporti earnali eon
altri
am anti.
C. -Con sentenza deI 12 gennaio 1920 il Tribunale
di Appello
deI Cantone Ticino, eonfermando Ia sentenza
d primo grado, aeeoglieva la prima domanda deUa peti-
ZIOne, ammetteva Ia seconda limitatamente ad una
somma di 35 fr. mensili, respingeva Ia terza e eonfermava
Ia domanda rieonvenzionale, diehiarando nullo il rieo-
noscimento
deU' in fante deI 25 Iuglio 1918.
.l!' -L' eeeenione di perenzione deU' azione di pater-
mta basata sull art. 308 CC fu respinta dal Tribunale
federale per
i seguenti motivi :
La deeisione eade neUa eompetenza deI Tribunale fede-
rale perehe, eome esso
ha ripetutamente ammesso il
quesito di sapere quale atto proeessuale sia introduttivo
d' istanza e quindi interruttivo deI termine annuo di
perenzione previsto da quel disposto, involve inter-
pretazione di un eoneetto di diritto federale (v.
RU 42 II
p. 101 e seg. e le sentenze ivi citate). Ma l' istanza canto-
nale
ha ritenuto a torto ehe Ia domanda tendente aUa
eoneessione deli' assistenza giudiziaria, interposta dal-
r attriee l' 11 Iuglio 1918, vale a dire entro il termine di
un anno dalla naseita dell' infante, possa essere eonside-
rata eome atto interrutivo deI termine di perenzione pre-
visto dall'
art. 308 CC. Vero si e ehe il Tribunale federale
ebbe ad ammettere ehe Ia
dotnanda diretta al giudiee di
. pace onde promuovere Ia proeedura di eoneiliazione sia
introduttiva delI' azione di paternita, eome quella ehe
in modo preeiso fa valere le pretese della madre illegit-
tima davanti al giudice (RU 42 II p. 102 e seg.). Ma di-
versa
e la situazione quando si tratti di una domanda
tendente alla coneessione deI benefieio
dei povero. Men-
tre, nei
Cantoni dove e prescritta, Ia domanda di eon-
eiliazione appare vero
atto giudiziario, eome quello ehe
tende
ad una procedura ehe delI' inizio deUa causa e
eondizione impreseindibile (proeedura di eoneiliazione),
Famil1enreCht. N° 19.
la domanda di assistenza giudiziaria si appalesa eome
misura prevalentemente amministrativa e meramente
faeoitativa.
In ale uni eantoni (eosi nel Tieino, art. 520
e seg. PC), non e precetto di legge ehe Ia domanda venga
eomunieata alla
parte avversa; il magistrato puo dun-
que eonoseerne senza avvisare
la parte, nei cui eon-
fronti
l' atto dovrebbe essere interruttivo ditermine
perentorio. In altri (eosi nel Cantone di San Gallo,
art. 99 e seg. PC), il proeedimento si svolge non solo
senza I' intervento della
parte avversa, ma davanti
le Autorita amministrative (Uffieio distrettuale ed il
Dipartimento cantonale di Giustizia), di modo ehe esso
e, anche esteriormente, affatto indipendente dal proee-
dimento giudiziario.
DeI resto, una domanda di assis-
tenza giudiziaria non
ha tratto, contrariamente a quanto
avviene in sede di conciliazione, al merito
deHa causa ini-
zianda :
il proeedimento si svolge tra la parte istante e
10 Stato e non eoncerne ehe indirettamente Ia sostanza
stessa
deUa causa per cui l' assistenza e riehiesta. Non
si
puo quindi considerare la proeedura eceezionale deU'as-
sistenza giudiziaria eome fase iniziale di una causa : ne
segue, ehe anehe la domanda di assistenza non
e atto
iniziatore d' istanza e interruttivo di perenzione a sens i
e1I' art. 308 CC.
eiö nondimeno l'eecezione di tardivita sollevata dal
convenuto non
puö essere accolta per altri motivi: e
eioe in forza delI' art. 2 a1. 2 CC .
Interpretando questo disposto,
il Tribunale federale
ebbe a statuire ehe esso non
pUD essere invocato da chi
e vittima dena propria negligenza (sentenza 1
maggio
1917 neUa causa Eberle C. Hremmerli, Praxis vol. 6 p. 145
e seg.) ed e principio di diritto ehe nessuno pu6 invoeare
l' ignoranza deHa legge onde sfuggire alle sue conse-
guenze. Ma nel easo in esame non si
tratta di negligenza
o di ignoranza
deUa legge : l' attriee non se ne prevale
nemmeno, ammette anzi di aver saputo ehe
il termine per
proporre I' azione seadeva entro l' anno dalla nascita
deI
Familienrecht. N° 19. ,
bambino. Set nondimeno, essa tardo a promuoverla fino
al febbraio
deI 1919, si e perehe vi fu indotta dall' agire
del eonvenuto, il quale, nel momento appunto in eui
l'attriee si aecingeva a farlo, le promise, con lettera
appa-
rentemente affettuosa e sincera (Iettera 14 luglio
1918) di voler rieonoscere ufficialmente l' infante,
rendendo
eosl affatto superflua l' imminente azione di
paternita. TI riconoseimento ehe segui non fu che l'appa-
rente adempimento della promessa, poiche esso non era
valido; ma valse nondimeno a distogliere l'attrice, ehe
10 eredeva effieaee, dal proposito di iniziare la causa.
Che
il convenuto abbia saputo delIa nullita radicale deI
rieonoseimento prima ehe 10 compiesse, non risulta in
modo positivo dagli atti : non e pero escluso, dato il
modo di agire subdolo e tortuoso ehe il convenuto ebbe
a praticare nei
eonfrontl dell' attriee. Comunque la pro-
messa di riconoseimento
ed il rieonoscimento stesso, che
in seguito si appalesarono fallaci, trassero l'attriee in
in-
ganno e Ia indussero a rinuneiare all' introduzione delIa
causa quando essa avrebbe ancora potuto essere proposta
utilmente.
La decorrenza del termine di cui all' art. 308 CC
e dunque, in sostanza, imputabile al fatto deI eonvenuto
stesso : il pronunciare
la decadenza dei diritti dell' attrice
edel neonato a vantaggio di chi questa deeadenza ha
provocato con atti idonei a trarre la parte avversa in in-
ganno, signifieherebbe saneire un abuso manifesto ed
intollerabile di diritto (art.
2 . 2 CC).
Obligationenreeht. N° 20.
H. OBLIGATIONENRECHT
DROIT DES OBLIGATIONS
20. Urteil der I. ZivUabteilung vom 5. Februar 1920 i. S.
'l'hmauer gegen chweizerische Zol1verwaltung.
B Ü l' g S c h a f t. Abschluss durch Stellvertretung. Erfordernis
der Individualisierung der Hauptschuld: dazu gehört in der
Regel die Nennung des Gläubigers, oder wenigstens dessen
Bezeichnung
in der Weise, dass er bestimmt werden kann.
A. -Sigmund Baumann, Kaufmann in Zürich,
schuldet der schweizerischen Zollverwaltung aus einer am
7. Februar 1918 ergangenen Bussenverfügung von
18,000 Fr. wegen Ausfuhrschmuggels einen Restbetrag
von 5150
Fr. ; daneben haftet er solidarisch für die Busse
eines Anstifters
im Betrag von 2000 Fr.
Im März 1918 wurde Baumann von der Zollverwaltung
für den Betrag von 14,126
Fr. betrieben; die Gläubigerin
blieb für den vollen Betrag ungedeckt und erhielt
am 12.
Oktober 1918 einen Verlustschein.
Schon im August 1918 hatte die Zollverwaltung von
Baumann BürgschaftsstelIung verlangt. DieseBürgschaft
leistete der Kläger, Rudolf Tinnauer in Kreuzlingen, im
Betrag von 6000
Fr. Die Bürgschaftsurkunde lautet:
Herr Sigmund Baumann, in Zürich 8, Helenastrasse
Nr. 9, hat mir berichtet, dass er einer Zahlungspflicht
) von 6000 Fr. nachzukommen habe, und er dieselbe in
) einzelnen Teilzahlungen entrichten
möchte. da er mo-
l) mentan nicht über eine so hohe Barsumme verfügt.
Nachdem er zur Genehmigung behufs ratenweiser
) Abzahlung dieser Obliegenheit eine Bürgschaft benötigt,
so erkläre ich hiemit. dass ich für Herrn S. Baumann
für den genannten Betrag von 6000 Fr. sage: Sechs-