BGE 44 II 232
BGE 44 II 232Bge9 mag 1913Apri la fonte →
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Familienrecht. N° 41.
41. Sentenza 161ugUo 191B clella seconda sezione'civlle
nella causa Korancl& contro I.ri;.
La adre illegittima ha veste per proporre da sola la pensione
ahmentare a favore deI figlio.a sensi dell'art. 319 ce -
Legittimazione deI Tribunale federale per sollevare quta
questione d'ufficio.
Anche la prova indiziarla e atta a stabilire la presunzione
di ateita di cui all'art. 314 ce. ed e efficace, qualora
n lsultI ?-na forte probabilita di relazioni intime nell'epoca
crltlca (vlolentasuspicio fornicationis).
A. -Il 7 aprile 1916 Moranda Maria di Gordola dava
aHa luce un figlio illegittimo, cui fu posto iJ norne di
LuigiMoranda. La gravidanza era stata denunciata
dalla gestaute aHa MUllicipalita di Gordola, affmche
prclldessc . i provvedimenti deI caso: ma dall'incarto
non risulta ehe quest'autorita abbia nominato un cura-
tore al llascituro a scllsi o.ell'art. 311 CC, e lleanche
essa inte.rve.nue quale
autorita tutoria nclla susseguente
causa 0.1 flcerca dclla paternita, colla quale l'aUrice
chicdeva ehc il eonvenuto fosse cOllo.annato a pagarle
500 fr. per gli indennizzi di cui all'art. 317 CC e 60 fr.
ellsili a lavore del figlio illcgittimo,. a far tempo dal
glOrllO dclla naseita fino al suo 18° anno di eta.
B. -La prima istanza, il Prctorc di Locarno, rc-
spinse l'aziollc, ritcllcndo nOll dimostratc a sufficicnza
di prova lc prctese re]azion( carnalL Di contrario avYiso
fu il Tribunale di Appello il qualc, basalldosi su11e risul-
tanze della prova indiziaria (testi, documenti e lettere),
con sentcnza dd 5 marzo 1918, dichiaraya il convenuto
padre naturale dcll'illfantc Luigi Moranda c 10 eondan-
nava a eontriJmire eon 25 fr. mensili all'allcvamento
cd all'edueazione del figlio fino al o.i lui 18° anno cd a
versare all'attricc 250 fr. per l'indennita prevista da 1-
rart. 317 Ce.
C. -Da questa sentenza il eonvenuto si appella al
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Tribunale fcderale nei termini e nei modi di legge doman-
dandone la riforma.
Considerando indirilto :
1 Q Poiche l'azionc, eolla quale l'aUricc Ia valcre una
pensione alimentare a lavore deI figlio, fu promossa
da cssa sola. senza l'intervento di un curatore 0 delI' au-
torita tutoria anorne dell'illfallte, chiedesi anzitutto se
essa awva ycsk a ciö fare : chiedesi, in altri termini,
se la maare illegittima abbia quulita per proporre in
giudizio a fauofe dei fi9lio gli alimenti, ehe spcttano a
quest'ultimo hl virtiI dcll'art. 319 CC. Questa questione
non fu sollevata dulle parti e neanche cSc'lminata dalle
istanze cUlltonali: llolldimeno questa Corte 11a veste
per deciderla, perche e questione di puro diritto, che
sorge daHo
stato di fatto constatato dall'istallza eanto-
nale e che il Tribunalc federalc puo csaminarc d'ufficio,
senza
essen viucolalo dagli argomenti di diritlo iuvo-
cati dalle parti.
II quesito e duhbio c fu divefSc'l.mcnte risolto dalle
corti cantouali (confr. selltenza dcl Tribunale di Appello
di Luccrna citata nella rivista di giurisprudenza sviz-
ZBra voI. 9, p. 1!7 e sentel1za deI Tribunale di Appello
di Zurigo
nellu rlvista «Blätter für zürcherische Rechts-
sprechullg ... yol. 12. p. 189). Anehe llella dottrina esso
ha ricevuto diversa soluzione : gli autori pero si pronull-
ciano
in numero di gran lunga prevalente per l'affer-
mativa (confr. EGGER, osserv. 2 all'art. 307; SILBER-
NAGEL Hel commelllario GMÜR osserv. 12 all'arL 307
e 11 all'arl. 319 c le dissertazioni sulla ricerca dclla
pateruita .l\10HR, p. 60, 'WUILLE, p. 45, LEISSNER, p. 23,
ROBERT, p. 256; per Ia negativa CURTI, commentario
OSserv. 9 all'arL 307 CCS). La genesi della leggc non
offre argomente decisivo in favore delI'una 0 dell'altra
tesi. Nel progetto deI Consiglio federale 28 maggio 1904
il quesito era deciso in modo indubbio in favore deHa
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Familicnrecbt. N0 41.
legittimazione della madre (rt. 314 : • Se J'azione dlla
madre 0 deI figlio e ammessa, il giudice accorda a quest<)
una pensione alimentare I) ece.} La parole .della madre-
0» ••••• furono mantenute nelle diverse fasi della dis-
cussione e stralciate solo nella revisione redazionale.
La maggior parte delle legislazioni cantonali ehe ammet--
tevano 1a ricerca deHa paternita colle ragioni ehe ne
dipendono (pensione alimentare eee.), aceordavano aHa
madre sola la faeolta di farIe valere : aleune solamente
provvedevano ehe
il figlio non fosse frustrato nei SUOT
diritti per opera della madre da omissione dell'azione,.
bonali componimenti, transazioni 0 rinuncie. A siffatto
scopo
tende evidentemente l'eliminazione della parola
«madre )} nel testo definitivo della legge. Altra modifi--
cazione subi il progetto deI Consiglio federale nei dis-
posti sulla rappresentanza dell'infante: mentre esso
attribuiva ex lege aHa madre la pott'sta sulfiglio (art.
331 cap. 3 deI progetto {( eecetto ehe l'autorita pupil-
lare non stimiopportuno di nominargli un tutore I»
il Consiglio degli Stati, con una proposta ehe divenne
legge, intese intensificare la tuteIa deI figlio prevedendO'
(art. 311) la nomina di un euratore : e statuendo, inoltre,
. ehe l'autorita tutoria «puo sottoporre l'infante aHa
tutela deI padre 0 delJa madre I) (art. 325 cap. 3), eselude
ehe la madre ne sia, per legge e ipso iure, la tutrice. La
rappresentanza delI'infante e.ssendo regolata in siffatto-
modo, la questione della legittimazione della madre a
proporre l'azione alimentare perde, nella maggior
parte
dei ca si, ogni importanza: in tutti quei casi eioe in cui
1e autorita. competenti, avuta eonoseenza della gravi-
danza, abbiano nominato alI'infante
un curatore e
questi ne abbia
tutelati gli interessi. Vinteresse invece
deI quesito. rimane intiero, ove l'autorita tutoria, eome
nel easo eoncreto, non abbia osservato
il precetto del-
rart. 311 ° non abbia avuto conoscenza della gravidanza
edella nascita in tempo utile : in questi easi, se non si
concede alla madre che procede Ia veste per llfoporre
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·eolle altre ragioni dipendenti dalla dcerca della pater-
nitil, anche l'aziolle tendente allasommillistrazione
-degU alimenti a favore deI ftglio, quest'ultimo sara es-
pasto al rischio di vedersi precluso nei suoi diritti per
forza di perenzione (art. 308 CC).
. Decisivi per la soluzione deI problema son gli argo.
menU seguenti : Vart. 307 coneede aHa madre l'esereizio
delI'azione della
paternita. in modo generico e senza dia.-
tinguere tra le diverse ragiolli ehe ne dipendono. Inoltre
rart.319 dispone, ehe l'aziolle dei figlio tendent alla
somministrazione degli alimenti «non vien tolta da una
transazione 0 da una rinuncia fatta dalla madre eon
manifesto pregiudizio dei di lui diritti »: e questo dis-
posto non si comprende, se non si parte dal concetto, ehe
"il legislatore, pur avendo modifteato in qualche punto i1
progetto, siasi rifiutato a riformarlo anehe nel suo prin-
cipio cardinale,che l'azione agli alimenti dovesse corno:
petere tanto al ftg1io ehe aHa madre. A eonforto di questa
tesi
sta anche l'art. 321, secondo il quale, resa verosimile
la paternita e ove versi in
bisogllO, la madre ha diritto,
gia prima della selltenza, a garanzia da parte del. padre
presunto
per gli alimenti dei primi tre mesi. Ora il
diritto a garanzia e. per sua llatura, diritto accessorio :
esso suppolle
U11 diritto principale e questo diritto non
pu.<> essere ehe quello di far valere la pensione alimentare
da garantirsi. Donde seg'Uc ehe, malltenuta la veste della
madre, come era indubbiamente espresso nel progelto, il
legislatore, modificandolo nel modo sopraesposto, intesc
rilevare anzitutto che belleficiario della pensionc
alimen-
tare dovesse ossere il figlio e ehe solo chi per esso avesse
qualitä. per agire (euratore od autoritä. tutoria) potesse
validamente illcassarla. Quale sia, deI resto,
il rapporto
. giuridieo dell'aziolle spettallte aHa madre colle ragioni
che spettano
al ftglio : se si tratti di Ulla sola ragione °
di ragiolli distinte e perseguibili separatamente: quale,
eventualmente,
la relazione di duc sentellze ehe potreb-
ber, per avventura, essere. contradditorie (art. 312 CC):
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tutte queste ({Uestioni. che non trovano risc011tro neJJa..
fattispecie, debbono venir riservate.
. 20 Nel merito la ({uerelata sentenza e daconfermarsi.
A torio la parte convenuta ha sostenuto neJl'odierna
discussione, che
Ia presunzione di paternitä, desunta dal
rart. 314 ce, non possa essere dimostrata da pro va indi-
retta od indiziaria, che costituirebbe solo una presunzione
di
prova. Questll tesi non t1'ov3 conforto nena legge. In
materia di paternitä, il diritto federale non contiene limi-
tazione
ai disposti deHn procedura cantonale sulla prova
all'infuori di quanto prescrive l'arL 310 cap. 2°, il quale
vieta ai eantoni di stabilire prove piiJ. rigorose di ({Uel1e
prescritte dalla procedura ordinarin. L1. legge federale
non esclude <{uindi, per principio, alcun genere di prova,
e la questione di saperc,.sc in tema di patemitä sia ammis-
sibile Ia prova per indizi, dipende dal diritto cantonale
(confr. art. 240 e sg. PC tie.), il ({uale pero, ammettendola
nelle altre, non potrebbe escluderla nelle cause di patt'r-
nita. Ne segne, ehe anche la prova per indizi puo costi·
tuire la prova richicsk'l d311'art. 314. Giova deI resto
osscrvaf(',
ehe ndla maggior partt-dei casi la provu jmli-
rctta od indiziaria flovra formare, per forza stes&'1 deUe
eose, Ja sorgente unica deI convincimento deI giuditc
e ehe la prova deI concubitc dovril ritenersi fomita
t{ualora, dall'insiemc degli indizi, risu1ti unu violenla
suspicio fornicatiollis (RU II p. 564 c seg.; sentenza
non
puhblicata nella causa 'Visinand deI 1
Q
V. 1918).
Che questa dimostrazione sia sufiicicnte, dipende anzi-
lutto dal valore probatorio delle singole provc (attendi-
bilitä. dei testL autenticita dei documcllti cee.), Ia (:ui
valutazione spetta aJl'istanza cantonale : ehe, nel ('aso in
esame, Ia
prova sia auche cOllcludellte e ehe il giudiee,
vagliandone gli elementi,
abbia tenuto conto di
{{Uelli favorevoli al convenuto, risulta dalle cOllsidera-
zioni deI qnerelato giudizio, cui, sn questo punto, si Ia
riferimento.
Ond'c ehe in bast' aUe risultanzc processuali cd ane .
Erbrecht. No 42.
constataziolli di fatto dove ritenersi dimostraio, ehe il
convenuto ha avuto coll'attriee rapporti camali nel
periodo
criUco : e quindi fondata Ia presunzione di pater-
l1itä. a suo carieo a sensi dell'art. 314, eontro ]a quale esso
non ha sollevato espressamente e certamente non (limos--
tratoIe eccezioni di cui all'art. 314 cap. 2 e 315.
Ne segue, ehe rettamente il giudice cantonale 10 ha
dichiarato padre illegittimo delI'infante e condannato
alle prestazioni di legge (art. 317 e 319 CC). Nella loro
misura, queste prestazioni appaiono conformi
alle cir-
co stanze della causa ed alla situazione eeonomica delle
parti, come essa fu constatata dalla querelata sentenza ;
11 Tribunale federale pronuncia :
L'appello e respinto e Ia sentenza qu('relata confer-
mata.
11. ERBRECH T
DROIT DES SUCCESSIOXS
42. Urteil der II. Zivilabteilung vom 15. Juli 1918
i. S. Amgarten gegen Amgarten.
Art. 620, 621 ZGB. Zuteilung eines landwirtschaftlichen Ce-
werbes bei mehreren Allsprechern. Vorrecht ler Söhm'.
Möglichkeit der Teilung des vom Erblasser al;.; Einheit he-
wirtschafteten Gewerbes zur Lösung des Konfliktes zwischen
verschiedenen an sich gleich berechtigten Ansprechern wenn
dabei noch Komplexe bleiben, die für sich eine Betriebsein-
heit zu bilden fähig sind '1 Voraussetzungen. Folgen der in
der Zwischenzeit erfolgten Veräusserung von Fahrniss i. s.
von Art. 620, Abs. 2 auf die Rechte des Uehernell1uers dt>s
Gewerbes.
A. -Am 9. Mai 1913 starb in Giswil alt Friedensrichter
Josef Amgarten
unter Hinterlassung yon zwt>i Söhnen und
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