Art. 86 LEF; burden of proof in restitution of amounts paid in enforcement; Art. 30 v CO, minor’s capacity with legal representative’s consent; the claimant must prove non-existence of the enforced debt. Art. 34 v CO applies only to the independent exercise of a profession or trade and is inapplicable to dependent employment. Where the legal representative consents to the minor’s employment contract and related security arrangements, the minor may validly assume the contractual obligations arising therefrom; absent proof of a lack of legal basis, restitution is denied. An unaccepted settlement proposal does not constitute a binding acknowledgment of debt.
7::..8 Oberste Zivilcerichtsinstanz. -I. Materiellrechtliche Entscheiduncen. lidjeß58erfdjulben beß ireftorß ober ber ebienfteten nidjt I or; tMuefonbere tIQre bie angebIidj I erfplitete lnrufung ber oIiaet ödjfteM für bie 9adjtentbedung beß ie6eß, nidjt aber für ben ieuftanI an iidj fllufal. aein audj ber Umitanb, baa baß .Btm mermlibdjen nlldj I errldjteter rueit baß .Bimmer ber .!tIiigeriu nidjt l erfdjIoffen at, filnu ber efIagteu utdjt ilH! 58erfdjuIben en gegengeijlllten tIerben. Unb enblidj fenlt ieber llofitil e nnaltnllunft bafür, baa ber ang im erften Stotf tlerf ungenügenb übemadjt tIar. er lQadj tleiß beß entftanbenen Sdjilbens tft emt g:eftfteaung ber 580rinftana redjtßgenügIidj erbradjt. iefe geftfteUung berunt auf bunbnredjtlidj unanfedjtbarer ürbi9ung beß e tleißergebniffe unb tft baner für bas uubengeridjt )erbinbHdj. il inbeffen eine geUllue eftimmung beß erte5 aaer geftonlener Sdjmuitfadjen nidjt möglidj tIllr, Ilt bie 580rinftana her .!tlägerin einen etrag
u g e fprodjen, ber ungefänr ber ifferena a tlifdjen bem appronma .. til en efamt tlert einerfeit unb bem ert beiber ri llntfteme unb be ngerß anberfeitß (4400 Jtr.) entfpridjt. Sie at bemgemliu bie futfdjäbigung auf runb 2000 gr. bemeffen. ro .. bem bie S)aftuug ber ef(Qgten nunmnr audj für bie Unr im merte I on 140 Jtr. tIegfiillt, befteqt tein auretdjenber runb, um )on jenem futfdjäbigungßbetrage abaugnen. ie etlilgte 91lt bie eaifferung beß efllmtfdjaben aufrunb 6800 .!tr. burdj bie .!tIägerin nie förmUdj beftritten; bte- ifferena mlldjt fomi! immer nodj reidjUdj 2000 gt. ilU ; - erfannt: S)aupt.. unb nfdjlufJuerufung. tIerben auge tliefen unb bil Ur .. teil be .!tantonngeridjtß I on rlluUünhen )om 17. Wllli 1913- tIirb in allen eUen beftätigt. 3. Ol ligationenrecht. N0 1U. 124. Sentenz as novembre 1913 della. Ia Sezione civile nella causa Bubschmid Gottlieb e Xa.ri attori, contro Societa. anonima Merkur , convenuta.
Azione di ripetizione dell'indebito a norma dell'art. 86 LEF. A chi inoombe ronere della prova? -L'art. 8l v. CO inapplicabile aU'incapace ehe lavora in dipendenza allrui. -Applicabilitä dell'art.30 v. CO. -TI consenso generioo deI rappresentante legale ad un contratto deI minorenne implica consenso ai 8in- goli obbligbi ehe da esso scaturiscono. -Sequesto oonsnnso ingeneri obbligazione anche dei rappresentante, era questlone retta dal diritto eantonale prima deU'entrata in vigore dei CCS. -Art. 86 LEF, 30 e 34 v. CO. La Camera civile deI Tribunale di Appello deI cantone Ti- eino ebbe a giudicare il 19 giugno 1913: a) La ditta eonvenuta e obbligata arestituire a Gottlie Hubsehmid per se e figlia Maria Ia somma di fr. 86745 eogh interessi legali dal16 novembre 1910. b) E fatto obbligo alla stessa ditta eonvenuta di pagare c agli attori Ia somma di fr. 77. Nei termini e nei modi di legge, Ie parti si appellarono di questa sentenza al tribunale federale. La eonvenuta domanda ehe Ia petizione venga respinta nella sua. totalita. L'attore inveee chiede, per appello adesivo, ehe, eonfermato il primo disposiÜvo. vengano riformati il seeondo e il terno nel senso ehe i1 debito della eonvenuta verso la parte attnea da fr. 77 sia portato a fr. 1820 25; :- Rilenulo in linea di fatto : A. -Maria Hubschmid, nat . il 12 ottobre 1890, dopo essere stat . al sermio delIa eonvenuta da diversi anni veniva assunta alla direzione della sueeursale di Locarno col
8et- tembre 1909. Gm prima di quest'epoea le veniva eonsegnato c: l'ordine di servizio (N° 153), eome pure un'aggiunta allo 8tesso, la eui rieevuta fu firmata dalla. Maria Hubsehmid e dal padre Gottlieb. Nei quali atti si dienara, tra altro, e a garantire tutte Ie ragioni ehe potranno meombere aUa dltta.
Oberste Zivilgeriehtsinsta,nz. -I. llatem""'eehUiehe Entseheidunreu. verso Ia Hubsehmid, le si da in pegno un libretto di rispar- mio N° 25 206 di fr. 500 della Banea della Svizzera italiana. Vi si aggiunge ehe Ia direttrice di ogni sueeursale risponde di tutte le merci, deI materiale edel mobilio assunti eonfor- memente all'inventario di entrata e eosl pure deI danno ehe potrebbe risultare per negligenza nel servizio: eonstatandosi all'useita dal servizio un ammaneo, la direttriee dovra risar- eirlo. Maria Hubschmid abbandono il servizio verso Ia fine di maggio 1910. L'inventario deI 26 gennaio 1910 aeeusava un passiva di fr. 667 17: quelle suecessivo deI 26 aprile di fr. 15115: in tutto dunque di fr. 81832. I due inventari sono n.rmati daUa Maria . Hubsehmid, la quale poi in lette re sueees- sive (1
maggio e 6 maggio) prometteva di coprire il disa- vanzo a poeo a poeo in rate mensUL B. -La pratiehe per il pagamento bonale di questa somma sortirono poi inve,ce ssito negativo, quantunque Ia convenuta si fosse dichiarata pronta (lettera 1.9 maggio 1910) a riduria di fr. 200 a titolo di aecomodamento, rieouoseendo inoltre aHa l iaria Hubschmid una provvigione di fr. 77 per le vendite da lei effettuate dal 1
gennaio al 26 aprile 1910. Oon preeetti esecutivi deI 7 giugno 1.910 la ditta intimava il pagamento di questa somma tanto a! pndre Gottlieb Hub- schmid ehe aHa Maria Hubschmid. I due precetti non fUfOilO contestati eil padre Hubschmid pagava allora H 16 DO- vembre 191.0 nelle mani dell'ufficio delle eseeuzioni di Lugano 1a somma litigiosa, Ia quale, eogli interessi e le spase incorse, raggiungeva !'importo di fr. 867 45. C. -Con petizione 1° agosto 1911 Hubsehmid Gottlieb per se e quale procuratore della figIia Maria domandava Ia . restituzione della somma da Iui versata eoi relativi inte- l'essi e il pagamento delle provvigioni dovute alla signorina Hubsehmid dal 1905 al 1910, provvigioni ehe nelle conclu- sioni furono poi determinate in fr. 182015 (1 % delle ven- dite effettive dal
settembre 1909 al 30 maggio 1910). La prima istanza, il Pretore di Lugano-Citta, am mise Ia peti- zione nei rapporti eol Sigr Gottlieb Hubschmid limitata- mente aHa somma di fr. 31832 ,la respinse nei riguardi 3. Obligationenrecht. NO 124. 7.11 delJa figlia :t. La seconda istanza inveee giudicava come fu detto basandosi, in sostanza, sui motivi seguenti: I pretesi riconoscimenti della differenza passiva di fr. 81832 sono inef- ficaci, pereM la Hubschmid era minorenne quando avven- nero. 11 fatto che il padre Hubschmid si e reso garante eGn una somma di fr. 500 dell'opera che Ja figlia stava per pre- stare a cio nulla muta poiche, a. mente dell'art. 34 CO, rau- torizzazione deI legale rappresentante di un minorenne. non sorte gli efietti di legge, se non nel easo in cui l'ineapace eserciti una professione 0 una industria da se e in modo affatto indipendente, non quando, come nel caso concreto, si trova in servizio di altm persona. Lo Hubschmid ha dunque pagato senza causa. La domanda di versamento di una prov- vigione invece e da respingersi perehe non suffragata da prove, se non in quanta essa non venne riconosciuta dalla convenuta nella lettera 19 maggio 1910, eioe per Ia somma di fr. 77; - Comidemndo in dirillo :
-La domanda consta dipiu capi: delIa ripetizione di un indebito di fr. 867 45 e di un'azione in pagamento di fr. 1820 35 per provvigioni aHa Maria ubschmid. La sen- tenza impugnata e dunque appellabile a questa sede a mente dell'art. 59 OG. La vertenza por e retta dall'antico diritto poiche i fatti su cui poggia sono aoteriori aU'entrata in vigore deI nuovo eodice (art. 1° deI titolo finale CCS).
Passando all'esame deI merlto della vertenza si do- vra trattare separatamente dell'azione di restituzione e di quella di pagamento della provvigione : azioni diverse per la loro indole giuridica e per le persone le qualivi possono essere legittimate. QueIla trova iI suo fondamento generico nell'art. 86 LEF e non puo quindi competere che al padre, poiche esso solo ebbe a pagare iI preteso debito nell'esecu- zione mossa contro di lui personalmente : questa 'invece non pub spettare se non alla figUa, poiche l'azione ripete le sue origini nel contratto di servizio tra la Hubschmid e Ia Societii: convenuta. a) Il debito soluto da Gottlieb Hubschmid potra. essere
78' Oberste ZivilgerichtsInstanz. -I. Materiellreehtliche Entscheidungen. dichiarato inesistente sia perehe gli faecia düetto il (atio su eui 10 poggia la convenuta (ammanco di fr. 81832), sia per- ehe questo (aUo sia giuridieamente ine(ficace nei rapporti eon la figlia Maria, sia infine per mancanza di causa neUa persona deI padre (pagamento sine causa). E sono poi queste le questioni ehe eonverrä esaminare, osservando ehe per l'ef- fetto deIl'art. 86 LEF l'onere della prova dell'inesistenza deI debito ineombe tutto alla parte attrice (vedi JAEGER, Com- mentario della LEF, terza ediz, osservazioni 10 e 11 al- l'art. 86). La prova ehe l'ammanco non sm reale e ehe eioe gü inven- tari deI gennaio ed aprile 1910 siano inesatti non fu nem- meno . tentata. A questo proposito Ia parte attrice si ümito a pretendere ehe la firma ivi apposta dalla Maria HubschInid le fosse stata earpita abusando della sua buona fede. Ma. questo asserto, atto, deI resto, non a distruggere la differenza passiva ma ad oppugnare Ia validitä della firma, il ehe e tut- t'altra cosa, non solamente non fu provato, ma sta in contrad- dizione eolle Iettere del1a Hubsehmid deI febbraio e mag- gio 1910. E dunque fatto acqnisito ehe il passiva accusato dagli inventari suddetti comportava fr. 818 32. Sta pure il fatto ehe la Maria ebbe a firmare gü inventari,. riconoseendo cost, se non direntamente Ia sua responsabilitä, almeno il fatto ehe tale passivo esistesse. La convenUta' argomentando dall'art. 34 v CO, ravvede in queSta firma, nelle lettere suc- eessive deI 1° e 6 maggio 1910 e 'negli obblighi daJla Hub- schmid eontrattualmente assunti, la fonte giuridiea deIJa re- sponsabilitä di quest'ultima. Ma il disposto deIJ'art. 34 v CO e inapplicabil neUa specie. TI cha risulta anzitutto dal tenore eoncorde deIl'art. 34 CO nelle tre lingue (chi .... esereita da se una professione ..... : celui qui exerce seul une pro- fession ..... : der selbständige Betrieb eines Berufes oder Gewerbes ..... ); poi anche dai disposti corrispondenti di quelle legislazioni alle quali si e inspirato il nostro legislatore e ehe proeedono, in generale, dai medesimi eoncetti di di- ritto (ved. code ciVil franl/ais, art. 487, eod. civ. deI eantone di Zurigo 270; vedi ancora prima progetto deI eod. civ. 3. Obligationenrl'cht. N° 1U.
germanico 67 e 68 e suoi motivi, p. 141-145). E dunque fuor di dubbio ehe l'art. 34 non pub trovare applicazione nel :oncreto easo, poiche la Hubschmid non esercitava un'indu- stda 0 una professione da se, ma in dipendenza della eonve- nuta e in forza di un eontratto di lavoro. Ma se alla tesi della -convenuta 'sfugge il sostegno di quest'articol0, essa trova in vece eonforto nel disposto dell'art. 30 v CO a norma deI quale i minorenni possono assumere obbligazioni col consenso del loro legale rappresentante. Che il padre Hubsehmid abbia consentito al contratto di locazione di opere tra la figUa e la eonvenuta non pub mettersi in dubbio: esso sottoserisse eon essa la rieevuta della lista degli oneri inerenti all'impiego e firmo l'atto di deposito deI libretto di Cr. 500 in garanzia deI Ioro adempimento. Esso ammetteva eos!, ehe Ia figlia assu- messe l'obbligo di gerire la succursale della convenuta secondo gü ordini rieevuti egli impegni deI eontratto, tra i quali prln- eipalequello di rispondere degli ammanchi ehe potrebbero verificarsi durante Ia gestione. E poicM dunque Ia figlia, eon- se.nziente ilpadre, era eapace di obbligarsi eon il contratto diservizio neUe sue singole clausolee ehe aHa parte attrice non venne dato di dimostrare l'inesistenza di fatto della rimanenza passiva, ne sussegue ehe, nei rappnrti eon Ia Maria Hubschmid, la prova dell'indebito non fu formta. . b) Da queste considerazioni si arguisee ehe oram I Ia pre- tesa inesistenza. dei debito, non potrebbe essere ammessa se nonove l'attoreavesse dimostratoehesolvendo un obbligo :uiera tenuta la nglia esso l'avesse fatto sine causa. La causa. potrebbe tuttavia ravvedersi sia in un libnra lita deI padre verso Ia figlia, sia in una vera sua ob?ligazl?n sestente dal fatto ehe esso ebbe a eonsentire agh obblighl poi assuntidalla figUa verso I eonvenuta. Quent'uInimO rap- porto giuridico era retto, prima delI entrata JD vigore dnI ces, dal diritto cantonale, a stregua deI quale ovrebbe vemr giudieato nel easo concreto (vedi HUBER, Gesclztehte und ys .tem des schweiz. Privatrechts vol. 1, p. 439 e seg.). Ma 1 a tore eui ineombe anche qui l'ODere della prova, non ha dl- mostrato ehe una sua liberalitä in favore delIa figlia sia da
34 Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. Materiellrechtliche Entscheidungen. eseludersi, Ia quale liberalitä. poi non sarebbe ineonciliabile ia modo aS801uto neanehe eon Ia cireostanza ehe il pagamento avvenne in istanza di eseeuzione. Esso non ha poi neppure asserito ehe il diritto tieinese non ammettesse tale responsa- bilitä. deI rappresentante legale ed ha eos! dispensato il giu- diee eantonale e, a fortiori, questa sede, dall'esaminare questo.. quesito, di modo ehe, anche qul, Ia mancanza di base giuri- dica al versamento fatto dall'attore non fu provata.
-La domanda concernente Ia provvigione dal giudice cantonale ammessa per l'importo di fr. 77 e da respingersi neUa sua totalita, anche prescindendo daDa eonsiderazione ehe su questo punto all'attore GottJieb Hubsehmid potrebbe far difetto Ia veste attiva. A ragione infatti l'istanza canto- nale ha aeeertato che manea ogni giustificazione delle pretese vendite per l'ammontare di fr. 1820351, constatazione questa conforme alle risultanze della causa. Quanto poi all'importo. di fr. 77, non e ammissibile derivarlo dalla lettera della eon- venuta 19 maggio 1910, eomeeehe questa lettera null'altro e ehe una proposta di bonale aceordo, la quaIe, non aecettata,. eade in toto e quindi anehe per quanta ha tratto al preteso. rieonoseimento di fr. 77 ; - il Tribunale federale pronunei : Vappellazione adesiva e respinta, ammessa invece Ia prin- ci pale : in riforma della sentenza 19 giugno 1913 deI Tribu- nale di Appello deI eantoue Ticino vien quindi respinta IIt domanda petizionale 1
agosto 1911. 3. Obligationenrecht. N° 125. 125. riC r l i.iI46t"tCwttJ .0. 5. ,, " 1DUl- in Sa(gen je otlj k ,te. tu tll.t efI. u. erAU., gegen dt Ut l. u. er.", efI. Berufungsverfahren. Nachprüfung del' Parteifähigkeit (Erw. 2). Kollektiv-und KommanditgeselIsohaft. Der Auflösungsbeschluss kann das Leben der Gesellschaft nur dann !lernichten, wenn auf den Zed- punkt der Auflösung auch ihre Rechtsbezienungen zu Dti:ren. er- loschen sind. Geschäftsübernahme ohne Zushmmung des Glaubtgers: befreit die Gesellschaft nicht (Erw. 3 u. 4). 5!)as unbengeri(9t at auf runb fo genber q3roae (aiJe: A. - it Urteil uom 3. Sevtemlier 1913 at bie L :p:pel" ationßfammer beß Oliergeri(9t beß antod ßüri(9 ertauut: 5!)ie dlagte Uirb ner:pfIi(9tet, an ben Iäger je 125 %r. aIß lI.Binß :per 1. Oftolier 1910, 1 . .Januar 1911 unb 1. ( 191 "unb 10,000 %r. :per 1. :priI 1911, unb einen e Utuuantetl "in ber S)öne uon 10 % bes eraieIten inettogefd)äftßge Uineß be " ef(91iitßianreß 19tO':per 30. :priI1911, m:uft 5 % ßtuß ft'tt /Ibm %1iUigfeitßbaten au lie30 len. 11 . B. - egen biefe.0 Urteil at bie efIagte re(9t3ettt9 bte .?Se .. rnfullg an baß unbeßgerid)t erfIärt, mit bem lltrag auf uf" liung unh li Ueirung her age in uollem Umfange. C. -5!)ie efIagte t fi(9 an ber eutigen merf)anblung nid)t l ertreten laffen; ber mertfder beß" lägerß . at 2 bweifung ber .?Berufung unb .?8eftätigultg beß angefo(9tenen Urleilß beantragt; - in r U1igung:
Dr. meItmann fteUt genannter %trma ein a:pitaI non ,,10,000 %r. aIß 5!)arlnen 3ur merfügung. ,,2. 5!)ie %irma aanlt alt Dr. meltmann in uierteIiänrU(ger li .. IIred)nung 5 % .Binfen p. a. )on ouigem 5!)adenen unb nergfttet