BGE 39 II 729
BGE 39 II 729Bge19 giu 1913Apri la fonte →
7::..8 Oberste Zivilcerichtsinstanz. -I. Materiellrechtliche Entscheiduncen.
lidjeß58erfdjulben beß ireftorß ober ber ebienfteten nidjt I>or;
tMuefonbere \tIQre bie angebIidj I>erfplitete lnrufung ber oIiaet
ödjfteM für bie 9adjtentbedung beß ie6eß, nidjt aber für ben
ieuftaI an iidj fllufal. aein audj ber Umitanb, baa baß .Btm
mermlibdjen nlldj I>errldjteter rueit baß .Bimmer ber .!tIiigeriu
nidjt l>erfdjIoffen llunft
bafür, baa ber @ang im erften Stotf\tlerf ungenügenb übemadjt
\tIar.
at, filnu ber lt ieber llofitil>e efIagteu utdjt ilH! 58erfdjuIben en
gegengeijlllten \tIerben. Unb enblidj fenalter lQadj\tleiß beß entftanbenen Sdjilbens tft {emt g:eftfteaung
ber 580rinftana redjtßgenügIidj erbradjt. redjtlidj unanfedjtbarer iefe geftfteUung berut
auf bunbürbi9ung beß er für bas e\tleißergebniffe
unb tft bauubegeridjt )erbinbHdj. il inbeffen eine
geUllue ara, tra altro, ~e a
garantire
tutte Ie ragioni ehe potranno meombere aUa dltta.eftimmung beß o nel senso
ehe
i1 debito della eonvenuta verso la parte attnea da fr. 77
sia portato a
fr. 1820 25; :-
Rilenulo in linea di fatto :
A. -Maria Hubschmid, nat&. il 12 ottobre 1890, dopo
essere
stat&. al sermio delIa eonvenuta da diversi anni veniva
assunta alla direzione della sueeursale di Locarno col
1
0
8et-
tembre
1909. Gm prima di quest'epoea le veniva eonsegnato
c: l'ordine di servizio » (N° 153), eome pure un'aggiunta allo
8tesso,
la eui rieevuta fu firmata dalla. Maria Hubsehmid e
dal padre Gottlieb. Nei quali atti si
dieerte5 aaer geftolener Sdjmuitfadjen
nidjt möglidj \tIllr, Ilt bie 580rinftana her .!tlägerin einen
Hubsehmid per se e figlia Maria Ia somma di fr. 86745 eogh
interessi legali
dal16 novembre 1910.
b) E fatto obbligo alla stessa ditta eonvenuta di pagare
c agli attori » Ia somma di fr. 77.
Nei termini e nei modi di
legge, Ie parti si appellarono di
questa sentenza al tribunale federale. La eonvenuta domanda
ehe Ia petizione venga respinta nella
sua. totalita. L'attore
inveee chiede,
per appello adesivo, ehe, eonfermato il primo
disposiÜvo. vengano riformati il seeondo e il teretrag
3
u
g
e
fprodjen, ber ungefär ber ifferena a\tlifdjen bem appronma ..
til>en @efamt\tlert einerfeit unb bem ert beiber en. ri«llntfteme
unb be ngerß anberfeitß (4400 Jtr.) entfpridjt. Sie at
bemgemliu bie <futfdjäbigung auf runb 2000 gr. bemeffen. r im
merte I>on 140 Jtr. \tIegfiillt, befteqt tein auretdjenber @runb, um
)on jenem <futfdjäbigungßbetrage abaugro ..
bem bie S)aftuug ber ef(Qgten nunmr audj für bie Uie geridjtß I>on @rlluUünhen )om 17. Wllli 1913-
\tIirb in allen etlilgte 91lt bie
.!tantoneaifferung beß @efllmtfdjaben aufrunb 6800 .!tr. burdj bie
.!tIägerin nie förmUdj beftritten; bte-ifferena mlldjt fomi! immer
nodj reidjUdj 2000 gt. ilU; -
erfannt:
S)aupt.. unb nfdjlufJuerufung. \tIerben auge\tliefen unb bil Ur ..
teil beeUen beftätigt.
3. Ol>ligationenrecht. N0 1U.
124. Sentenz& as novembre 1913 della. Ia Sezione civile
nella causa Bubschmid Gottlieb e Xa.ri& attori, contro
Societa. anonima « Merkur », convenuta.
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Azione di ripetizione dell'indebito a norma dell'art. 86 LEF. A chi
inoombe
ronere della prova? -L'art. 8l v. CO inapplicabile
aU'incapace ehe lavora
in dipendenza allrui. -Applicabilitä
dell'art.30 v. CO. -TI consenso generioo deI rappresentante
legale
ad un contratto deI minorenne implica consenso ai 8in-
goli obbligbi ehe da esso scaturiscono. -Sequesto oonsnso
ingeneri obbligazione anche dei rappresentante, era questlone
retta dal diritto eantonale prima deU'entrata in vigore dei CCS.
-Art. 86 LEF, 30 e 34 v. CO.
La Camera civile deI Tribunale di Appello deI cantone Ti-
eino ebbe a giudicare il 19 giugno 1913:
a) La ditta eonvenuta e obbligata arestituire a Gottlie
Passando all'esame deI merlto della vertenza si do- vra trattare separatamente dell'azione di restituzione e di quella di pagamento della provvigione : azioni diverse per la loro indole giuridica e per le persone le qualivi possono essere legittimate. QueIla trova iI suo fondamento generico nell'art. 86 LEF e non puo quindi competere che al padre, poiche esso solo ebbe a pagare iI preteso debito nell'esecu- zione mossa contro di lui personalmente : questa 'invece non pub spettare se non alla figUa, poiche l'azione ripete le sue origini nel contratto di servizio tra la Hubschmid e Ia Societii: convenuta. a) Il debito soluto da Gottlieb Hubschmid potra. essere
78'~ Oberste ZivilgerichtsInstanz. -I. Materiellreehtliche Entscheidungen.
dichiarato inesistente sia perehe gli faecia düetto il (atio su
eui
10 poggia la convenuta (ammanco di fr. 81832), sia per-
ehe questo (aUo sia giuridieamente ine(ficace nei rapporti
eon la figlia Maria, sia infine per mancanza di causa neUa
persona deI padre (pagamento sine causa). E sono poi queste
le questioni ehe eonverrä esaminare, osservando ehe
per l'ef-
fetto deIl'art. 86 LEF l'onere della prova dell'inesistenza deI
debito ineombe tutto alla
parte attrice (vedi JAEGER, Com-
mentario della LEF, terza ediz, osservazioni 10 e 11 al-
l'art. 86).
La prova ehe l'ammanco non sm reale e ehe eioe gü inven-
tari deI gennaio ed aprile 1910 siano inesatti non fu nem-
meno . tentata. A questo proposito Ia parte attrice si ümito a
pretendere ehe la firma ivi apposta dalla Maria HubschInid
le fosse stata· earpita abusando della sua buona fede. Ma.
questo asserto, atto, deI resto, non a distruggere la differenza
passiva ma
ad oppugnare Ia validitä della firma, il ehe e tut-
t'altra cosa, non solamente non fu provato, ma sta in contrad-
dizione eolle Iettere del1a Hubsehmid deI febbraio e mag-
gio 1910. E dunque fatto acqnisito ehe il passiva accusato
dagli inventari suddetti comportava fr. 818 32. Sta pure il
fatto ehe la Maria ebbe a firmare gü inventari,. riconoseendo
cost,
se non diretamente Ia sua· responsabilitä, almeno il
fatto ehe tale passivo esistesse. La convenUta' argomentando
dall'art. 34 v
CO, ravvede in queSta firma, nelle lettere suc-
eessive deI 1° e 6 maggio 1910 e 'negli obblighi daJla Hub-
schmid eontrattualmente assunti, la fonte giuridiea deIJa re-
sponsabilitä di quest'ultima. Ma il disposto deIJ'art. 34 v CO e
inapplicabil neUa specie. TI cha risulta anzitutto dal tenore
eoncorde
deIl'art. 34 CO nelle tre lingue (chi ....• esereita
da se una professione ..... : celui qui exerce seul une pro-
fession
..... : der selbständige Betrieb eines Berufes oder
Gewerbes
..... ); poi anche dai disposti corrispondenti di
quelle legislazioni alle quali si e inspirato il nostro legislatore
e ehe proeedono,
in generale, dai medesimi eoncetti di di-
ritto (ved. code ciVil franl/ais, art. 487, eod. civ. deI eantone
di Zurigo
§ 270; vedi ancora prima progetto deI eod. civ.
3. Obligationenrl'cht. N° 1U.
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germanico §§ 67 e 68 e suoi motivi, p. 141-145). E dunque
fuor di dubbio ehe l'art.
34 non pub trovare applicazione nel
{:oncreto easo, poiche la Hubschmid non esercitava un'indu-
stda 0 una professione da se, ma in dipendenza della eonve-
nuta e in forza di un eontratto di lavoro. Ma se alla tesi della
-convenuta 'sfugge il sostegno di quest'articol0, essa trova in~
vece eonforto nel disposto dell'art. 30 v CO a norma deI quale
i minorenni possono assumere obbligazioni col consenso del
loro legale rappresentante. Che il padre Hubsehmid abbia
consentito al contratto di locazione di opere
tra la figUa e la
eonvenuta non pub mettersi in dubbio: esso sottoserisse eon
essa la rieevuta della lista degli oneri inerenti all'impiego e
firmo l'atto di deposito deI libretto di Cr. 500 in garanzia deI
Ioro adempimento. Esso ammetteva
eos!, ehe Ia figlia assu-
messe l'obbligo
di gerire la succursale della convenuta secondo
gü ordini rieevuti
egli impegni deI eontratto, tra i quali prln-
eipalequello
di rispondere degli ammanchi ehe potrebbero
verificarsi durante Ia gestione. E
poicM dunque Ia figlia, eon-
se.nziente ilpadre, era eapace di obbligarsi eon il contratto
diservizio
neUe sue singole clausolee ehe aHa parte attrice
non
venne dato di dimostrare l'inesistenza di fatto della
rimanenza passiva,
ne sussegue ehe, nei rapprti eon Ia Maria
Hubschmid,
la prova dell'indebito non fu formta. .
b) Da queste considerazioni si arguisee ehe oram&I Ia pre-
tesa inesistenza. dei debito, non potrebbe essere ammessa se
nonove l'attoreavesse dimostratoehesolvendo un obbligo
{:uiera tenuta la nglia esso l'avesse fatto «sine ·causa. »
La causa. potrebbe tuttavia ravvedersi sia in un libra
lita deI padre verso Ia figlia, sia in una vera sua ob?ligazl?n
sestente dal fatto ehe esso ebbe a eonsentire agh obblighl
poi
assuntidalla figUa verso I~ eonveuta. Quet'uIimO rap-
porto giuridico era retto, prima delI entrata JD vigore dI
ces, dal diritto cantonale, a stregua deI quale ~ovrebbe vemr
giudieato nel easo concreto (vedi HUBER, Gesclztehte und ys
.tem des schweiz. Privatrechts vol. 1, p. 439 e seg.). Ma 1 a
tore eui ineombe anche qui l'ODere della prova, non ha dl-
mostrato
ehe una sua liberalitä in favore delIa figlia sia da
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Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. Materiellrechtliche Entscheidungen.
eseludersi, Ia quale liberalitä. poi non sarebbe ineonciliabile ia
modo aS801uto neanehe eon Ia cireostanza ehe il pagamento
avvenne in istanza di eseeuzione. Esso non ha
poi neppure
asserito ehe il diritto tieinese non ammettesse tale responsa-
bilitä. deI rappresentante legale ed ha eos! dispensato il giu-
diee eantonale e, a fortiori, questa sede, dall'esaminare questo..
quesito, di modo ehe, anche qul, Ia mancanza di base giuri-
dica al versamento fatto dall'attore non fu provata.
4
0
-La domanda concernente Ia provvigione dal giudice
cantonale ammessa
per l'importo di fr. 77 e da respingersi
neUa sua totalita, anche prescindendo daDa eonsiderazione
ehe su questo punto all'attore GottJieb Hubsehmid potrebbe
far difetto
Ia veste attiva. A ragione infatti l'istanza canto-
nale ha aeeertato che manea ogni giustificazione delle pretese
vendite
per l'ammontare di fr. 1820351, constatazione questa
conforme alle risultanze della causa. Quanto poi
all'importo.
di fr. 77, non e ammissibile derivarlo dalla lettera della eon-
venuta 19 maggio 1910, eomeeehe questa lettera null'altro e
ehe una proposta di bonale aceordo, la quaIe, non aecettata,.
eade in toto e quindi anehe per
quanta ha tratto al preteso.
rieonoseimento di fr. 77 ; -
il Tribunale federale pronunei& :
Vappellazione adesiva
e respinta, ammessa invece Ia prin-
ci pale : in riforma della sentenza 19 giugno 1913 deI Tribu-
nale di Appello deI eantoue Ticino vien quindi respinta IIt
domanda petizionale 1
0
agosto 1911.
3. Obligationenrecht. N° 125.
125. ~riC ~r l ~i.iI46t"tCwttJ .0. 5. ,,_" 1DUl-
in Sa(gen §je otlj k ,te. tu tll.t efI. u. erAU.,
gegen dt •• Ut l. u. er.",ungen zu Dti:ren. er-efI.
Berufungsverfahren. Nachprüfung del' Parteifähigkeit (Erw. 2).
Kollektiv-und KommanditgeselIsohaft. Der Auflösungsbeschluss kan
das Leben der Gesellschaft nur dann !lernichten, wenn auf den Zed-
punkt der Auflösung auch ihre Rechtsbezie
loschen sind. Geschäftsübernahme ohne Zushmmung des Glaubtgers:
befreit die Gesellschaft nicht (Erw. 3 u. 4).
5!)as unbegeri(9t at
auf @runb fo[genber q3roae(aiJe:
rnfullg an baß ~unbeßgerid)t erfIärt, mit bem ~lltrag auf ~uf"
~liung unh ~li\Ueirung her ~[age in uollem Umfange.
C. -5!)ie ~efIagte ~t fi(9 an ber ~eutigen merf)anblung nid)t
l>ertreten laffen; ber mertfder beß" lägerß . at 2[bweifung ber
.?Berufung unb .?8eftätigultg beß angefo(9tenen Urleilß beantragt; -
in @r\U1igung:
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