6'.!!:! Oberste Zivilgerichtsinstanz. -J. Materiellrechtliche Entscheidungen.
bell Qanaen bur ben Unj'aU bOn 1911 entft4lllbenen Sdjilben a
u
erfnen, wefl nadj bem utadjten be ()bere;rnerten ber Unfcdl born
3anre 1911 . onne bie imuirfung b früneren Unfa feine weis
teren lJotgen für ben Jtlliger gnabt ätte. lRadj ft. I) litt. c
lJs) , bell bie 58orinftll11aen glinali auper t getaffen a6en,
wirb bie (hfnflidjt trienuntemenmer tn bmiger ?!Beife
era6gefnt, wenn efdjlibigten er erlittene l8edeiungen auf
Diente unb beren ljolgen nflup ben, b. . wenn ffÜnre l8ers
let ungen ba intreten be UnfaUeß ßegÜRftigt aben unb wenn
Die nbupe an (hwerßßflinigfeit onne bell eren Unfall feine
fo ernebline gewefen 1OOre. 3m borliegenben ljaU ftent nun bloF
feft, bau ber Unfall l)on 1911 09ne benjenigen l)on 1904 feine
fo fnweren olgen für ben Jttliger genbt 9litte. ljür baß weitere
im ef er1OOnnte fuforberniß, baa bel' ntritt b UnfaUe6
Don 1911 bur bell eren UnfaU ßegünftigt worben fei, liegt
nid)tß l)or. ß fragt fi bager, ob bie ßeiben in rt. I) litt. c
O:S) aufgeftellten 580raußfnungen 3ufllmmen gegeben fein müffen,
ober ob fd)on baß l8or9anbenfein beß einen ober beß anbern imos
menteß aur ebuftion ber S)aftl ffint beß effagten genüge. ie
Intere uffaffung ift bie rid)tige (in biefem Stnne aud) Sneref,
i)ie S)aftl)f1id)t b Unteme9merß S. 138). enn mit bem rt. f
litt. c mm ba5 efe ben tbeitge6er )on ber 'tragung b ganaen
Sd)aben5 entfaften, wenn ber erlittene Sd)aben aum :teil Mn Urs
flld)en erritnrt, bie auaer9alb beß etriebe liegen. aß ift aber
nidjt erft bann ber ljall, menn ber frül)ere Unran rumulClti ) )on
nfluu Cluf bie l8erleilwg unb bie %olgen mar, fonbern fnon
i llnn, wenn Cllternati ) bie eine ober bie Clnbere ber beiben ebing
ungen erfüUt tft.
ei ber emeffung Der ebuftion tft ballon aU93ugnen, 00
eß pd) um eine iUigfeitnrebuftion nhelt. ieß fd)Iiefjt nid)t
ilUß, baU babei ber rab beß influff ber frUneren l8erlenung
iluf Me %o(gen ber Inten berftdfitVtlgt werbe. 3nbeffen barf biefe
tJetüdfid)tigung nitVt fomeit ge9e1t, ba onne meitereß auf OOß
iRCl i bel' urfäd)lid)en ?IDitfung bes ffÜ9eren UnfClUeß a6geftellt
mirb. iSie menr ift eine renae oU 3iegen, über bie inau eine
llebuftiDn nint auliifitg tft. Sm l)orliegenben ljClll gent nun aUß
btm ( utac telt beS 06ererperten eruor, bClR hie l8erlel5ung, bie
6. Haftpflicht für den Fabrik-und Gewerbebetrieb. N° 109. 629
fidj ber . tläger im efd)lifte bei eflagten 3ugeaogen Clt, Onlte
bie llom Unfall ClUß bem Sa9re 1904 aurüdgebliebene !prlibifl os
fition feine breibenben 91iltVteile our %oIge ge9Clbt 9iitte. Cl über-
bt bie iSorClußfeßungen für bie BufaUsrebuftion gegeben finb,
unb biefe neben bem ebuftionngrunb be rt. 5 litt. c berüd-
fid)ttgt werben mus, fo red)tfertigt es fitV, aUß ßeiben efttVtnl unt
ten 3ufammen, einen b3u9 l)on ungefli9r 60 % ou mlldjen. lnbann
tft unter Bugrunbelegung einer rwerßnein6ufle l)on 8 %, etneß
terß llon 41,3Cl9ren unb einfß Sa9renetnfomme1t6 uon 1620 %r.
bie bom eflllgten ou be3Cl9lenbe , aftl f itVtentftVabigung Cluf 900 %r.
feft3ufet en.
edClnnt:
.jn
2lbmeifung ber nftVluj3berufung unb teUweijer utgeij3ung
ber S)aul tberufung wirh bie uom efrClgten Cln ben . triiger au bes
a9lenbe S)aftnflitVteutfdj bigultg llon 1787 %r. 40 ;tß. auf
900 tJr. 9erabgefent; im übrigen wirb bll Urteil b ()ßergeridjt
be5 jtClnton Clfel- anbfdjClft bom 27. 3uni 1913 beftlitigt.
109. S.ntenz 1
ottobre 1913 della IIa Sezione civile
nella cattsa BegazzoDi, attore, contro Koccetti, convenuto.
Infortullio sullavoro. -Misura deI suo risarcimento e motivi di
riduzione. Quando Ia colpa auche grave deUa vittima non esclude
mR diminuisce solamente Ia responsabilita deI padrone'! -Sua
responsabilitä per H capo-operaio. -LF 25 giugno 1881 e 2ti aprile
1887.
n Tribunale di Appello deI Canto ne Ticino giudicava il
luglio 1913 :
c La domanda dell'attore e ammessa limitatamente alla
somma di fr. 2500, coll'interesse legale apartire dal
9 novembre 1911.
Queata sentenza
viene deferita dal convenuto a questa
Corte per via di appello. L'appellante conchiude
a1 rigetto
completo della petizione e unisee all'atto
di appellazione una
Oberste Zivilgerichtsinstanz. -1. MaterieJlrechtliche Entscheidungen.
memoria tendente a motivarla: della quale non si potrs. tener,
conto perehe il valore della causa raggiunge fr.400Q (art. 67,
capov. 4, OGF).
Assenti le parti,
Ritenuto in linea di fatto :
A. -Regazzoni Alberto, diciasettenne, apprendista neUa
fabbrica di carri deI convenuto in Lugano,
fu H 9 novembre
1911 vittima di un infortunio. Mentre accudiva aHa lavora-
zione di un tappo per freno di carro si ebbe quasi asportati
il dito medio e l'anulare delIa mano destra che gli vennero
poi amputati a
meta della prima falange. Regazzoni usciva
dall'ospedale
il 28 dicembre 1911 in grado di riprendere le
sue occupazioni, ma subendo una diminuzione permanente
deIJa
capacits. di lavoro deI 20 % ed un danno di fr. 109.25
per spese di ospedale e giornate perse durante Ia malattia.
B. -Nella fabbrica di earri Moecetti lav(Jl'avano all'epoca
delI'infortunio
60perai. In essa si trovano delle macchine
piallatrici e delle seghe
anastro e eircolal'i. La fabbrica nOll
possiede un regolamento generale di fabbriea, ne un rego-
lamento circa l'uso delle macchine: le macchine stesse non
sono
protette da nessun speciale riparo contra l'ingerenza di
estranei.
Sta di fa.tto pero che il COlll'enuto Moccetti aveva
ripetutamente proibito agli apprendisti di servirsi delle mac-
chine, il capo-operaio solo essendo addetto alle medesime.
Sul banco deDa macchina piallatrice era poi scritto eon
gesso: E proibito toccare alle macchine sotto pena di
multa di fr. 2.
E pero parimenti stabilito che di questo di-
vieto gli apprendisti non si curavano e ehe essi giornalmente
Javoravano alle macchine quando ce
n'era bisogno, 8pecial-
mente alle seghe. Cio era a conoseenza deI eapo-operaio, i1
quale, pur pl'otestando, usava tolleranza. Non fu invece ben
dimostrato ehe Moccetti medesimo, sovente assente daU'offi-
dna per le sue incombenze, vedesse e tollerasse Ie continue
trasgressioni al suo divieto. Niuna multa
per contravvenzionf'
-enne mai applicata e nessuno mai fu licenziato per questo
Illotivo ; per cui certi testi dichiarano che il divieto nOll era
preso snl serio.
Il 9 novembre
1911 Angelo Regazzoni attendeva, assente
Q. öaftptlicht für den Fabrik-und Gewerhebetrieb. NO 109.
6l:II
il padrone Moccetti, a fare un tappo 'per carl'O aUa sega a
nastro, senza, a quanto pare, che il capo-operaio da prima
se ne avvedesse. Ma avendo il Regazzoni reso inservibile Ja
sega a nastro,
il Leoni, accortosene, ne Jo rimprovero viva-
mente. 11 Regazzoni subito dopo, invece di tener conto deI
tlivieto edel, rimprovero, si dava a fare aHa sega circolare,
mentre
il Leoni attendeva ad altro lavol'o. In uu battel' d'oc-
ehio l'infortnnio era successo.
C. --Con petiziolle 8 febbraio 1912 l'attol'e domunuava
11 pagamento di fr. 4000 a titolo di indelluitä. per diminu-
zione
permanente della eapacitä. di lavoro, fr. 62.50 per spe!t:'
di cura e di malattia, fr. 103 per due mesi di disoccupazione a
fr. 1.70 al giorno e fr.
4.25 per due giornate e mezza arretrate.
Il Tribunale di Appello, direttamente adito, gli accordava
fr.
2500. La Corte cantonale calcola coi peritlla diminuzione
della eapacita di
lavol'O nel 20 °/0 deI guadagno annuale di
fr. 1160
(290 giol'ni di Iavoro a fr.4 al giorno), eioe in fr.
232, corrispondente ad un eapitale di fr. 4847 a norma della
tabella
III deI manuale Soldan. Da questa somma il Tribunale
di Appello deduce il
30 % per la colpa di non grave entita ehe
esso addebita
aUa vittima e 25 °/0 per i vantaggi dell'aggin-
dicazione di un capitale invece di una rendita vitalizia. Ri-
dotta cosl Ia somma a fr. 2420. il giudiee cantonale le ag-
giunge fr. 109.25 per spese di ospedale, giornate perse ecc.,
arrivando cosl
ad un totale di fl'. 2500 in cifra tonda.
Considemndo in diriUo .'
to -Il calcolo deI guadagno deI Regazzoni edella dimi-
nuzione delIa sua capacita di lavoro e, come tale, confol'me
alle risultanze della causa e
alle norme che la giurisprudenza
e andata continuamente applicando. Che Regazzoni lavori
290 giorni all'anno e accertamento di fatto non contralio agli
atti e che quindi sfugge aII'esame di questa Corte. E conforme
ai precetti segniti dalla giurisprudenza
il tener calcolo, non
deI guadagno ehe Regazzoni pel'cepiva al momento
dell'infor-
tonio
come apprendista, ma di quello che avrebbe avuto poco
tempo dopo come operaio compito,
cioe di fr. 4: al giorno
(RU 22 p. 1339; 27 11 p. 409, 413; 30 11 p. 219; 38 11 p.
247). L'apprezzazione poi della diminuzione della capacita di
Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. Matel'iellrechtliehe Entseheidun(ßlI.
lavoro col 20 0(0 della capacita totale e parimenti una cireo-
stanza di fatto non contraria agli atti (RU 2-3 I p. 627); essa
riposa
sulla perizia assunta in modo rego)are e come tale
non impugnata.
n danno derivante alla vittima dell'infortunio
dalla diminuita sua produttivitä
e dunque, comme ammette la
Gorte
cantonale, di fr. 2;j2 all'anno. Ai quali corrisponde un
eapitaJe
di circa fr. 4800 a norma delle tabelle Soldan e
Scherer.
-Erra invece, a mente di questo giudic , I'istanza
cantonale considerando la eolpa di Regazzoni solamente
come
tenue e riducendo quindi Ja responsabilitä dei pa-
drone solamente deI 30 °(0. La colpa di Regazzoni e invece
preponderante e gravissima e si trova
in nesso diretto di
eausalitä eon )a disgrazia da lui subita. Regazzoni eonosceva
il divieto di Iavorare alle macchine: ma egli nou se oe ellrava.
L'infortunio poi avvenne per avere Regazzoni disobbedito
all'ornine iretto, lui dato immediatamente prima dal capo-
operruo,
dl teners! lontano dalle maeehine. La disgrazia non
sarebbe eertamente avveouta se
Regazzoni, come era suo
obbligo, e eome
egli stesso ammette (ved. testimonianza
Leoni) avesse
ohberiito al suo superiore. La colpa sua e
dunque grave e decisiva, appena seusata dalla eireostanza ehe
Regazzoni
era un giovane apprendista (RU 21 p. 1258), ma
aggravata poi anehe da! fatto ehe l'uso delte seghe non
era
affatto neeessario sI Iavoro da eseguirsi : tanto vero ehe dopo
l'infortunio questo Iavoro
fu inito a mano dagJi altri operai.
A norma della eostante giurisprudenza di questo Tribunale
(RU 2t p. 660, 894; 22 p. 13 O ece.) la colpa della vittima
dell'infortunio eselude la responsabHita deI padrone qualora
essa non sia eondivisa dal padrone stesso
0 daUe persone di
cui esso e responsabile. Che gli operai contravvenivano eOD-
tinuamente al divieto di non usare delle maechine e fatto
eonstatato dal Tribunale cantonale. E quaud'anche non fosse
dimostrato in
modo aS80luto ehe cio avvenisse direttamente
sotto gli oechi
dei padrone, fu pero provato ehe iI capo-ope
raio non ignorava questo stato di eose. Anzi, 10 tollerava, o.
almeno, non reagiva in modo abbastanza energico. La tolle-
ranza e la rilassatezza erano tali ehe gli
operai" non pren-
6. Hal'tpllicht ror den Fabrik-und Gewerbebetrieb. N° 109.
devano sul serio il divieto e ehe Dessnna punizione mai fu
data per averio essi trasgredito. In queste ein'ostanze nna
parte della colpa deve ascriversi al convennto,
il quaIe, so-
vente assente abbandonava la sorveglianza della fabbriea al
capo-operaio,
di modo ehe egli e da eonsiderarsi responsabile
auche per la negligenza di quest'ultimo (Legge federale sulla
respoosabilitä.
dei 25 giugno 1881, al't. 1
; RU 31 II p. 219,
5 II p. 22 ). E poi da ammettersi ehe se gIi operai fossero
stati abituati a tenersi lontani dalle macchine, anche Regaz-
zoni non avrebbe
cosi facilmente messo in non cale l'ordine
diretto impartitogli da Leoni
il 9 novembre 1911: mentre,
per
il converso, e fuor di dubbio ehe egli trovo preeisanente
nell'ordinaria indulgenza un incentivo alla disobbedlenza.
Di modo ehe la colpa concomitante deI eonvenuto si trova
anch'essa in rapporto causale coll'infortunio di quel giorno.
11 convenuto dunque tenuto a risarcire il danno equa.mente
ridotto a cagione della eolpa sua molto meno grave di quella
della vittima. Questa riduzione deve comportare non meno
dei due terzi deldanno totale. La somma
di fl'. 4800 resta eosl
ridotta a fr. 1600, cui va aggiunto l'importo di fr. 109.25. In
tutto dunque l'indennizzo sara.. in cifra rotonda, di fr. 1700.
Non sono ledte invece altre riduzioni: non per il preteso
vautaggio dell'aggiudicazione di
un capinI non er so
fortuito. La seconda ridnzione non i ammlsslbile per 11 motivo
ehe come
fu dimostl'ato, non si tratta di eRSO fortuito, ma di
infnrtunio ioO'enerato da colpa. 11 vantaggio poi di una liqui-
,tazione deI danno in un eapitale si trova escll1so daIla tenuitä
della somma aecordata
(RU 3a II p. 40). Gli interessi si com-
putano
da! giorno dell'infortunio (RU 17 p. 727).
11 Tribunale federale pronuncia:
L'appellazione deI convenuto
e parzialmnn ammesna e la
sentenza deI 1
luglio 1913 della Camera cmle deI Tnbunale
di Appello deI Cantone Ticino viene rifol'mata leI senso eh '
Ia somma di fr. 2500 da prestarsi dal convenuto all'attore e
ridotta a fr. 1700, coll'interesse legale apartire dal 9 novern-
hre 1911.