Art. 873 OR; distinctness of a new firm from an already registered firm, especially in the case of industrial firms; when assessing distinctness, not only the mandatory firm elements but also facultative additions that are essential for identification in trade must be considered. Art. 50 OR; unfair competition may be examined in parallel where the choice of a confusingly similar firm is capable of misleading the business public. The concrete assessment depends on the overall impression of the firm as used in commerce, including locality and nature of business, where these additions are of material identifying significance.
62 Oberste Zivilgerichtsinstanz. -1. rtJateriellrechtliche Entscheidungen. 6. -.sn S)infid)t auf bie erörterte WCiturfad)e beß d)abenß,. für bie nid)t ber iSeflagte, fonbern ber Jrlliger ein o uf te gen 9 at , muf - ber )orinftan3 Ii d) 3ugef:prod)ene C5d)aben 6etrag )On 40,456 %r. 80 C:1t . l.)eientIid) gera6gefent l.)erben. ?IDürbtgt man .6ei biefer %rage ber d)aberi )erteUung aUe WComente beß %aUeß nad) freiem rtd)tedid)en rmeffen, 10 gelangt man baau, ben ?Benagten nod für 20,000 %r. ar fd)abenerfa :pntd)ttg a u erffliren. mamtt tft aud) ber r l.)ligung 1Rüctfid)t getragen, bau baß 3erftörte Illutomo .. 6U 6ere!tß im e6raud) geftanben ift, unb baj3 ba9cr fO l.)09
fein reeUer ad) l.)ert für ben Jrläger, unb nod) m e
r fein )8e de
rß .. l.)ed, erge6Ud) tiefer l.)ar, fein Illnfd)affung :prei )on 42,713 %r. 85 C:1tß., l.)e 9aI6 Ill)lt einem d)aben in biefer S)ö9C' feine 1 1ebe fein fann. Ü6er bie 3inß:pfUd)t beß d)abenerfa .6e .. trageß (5 % fett bem 5. mo )em6er 1907) 9errfd)t fein treit. 7. -ma l.)eber ein merfd)ulben id Jr(äger , nod) ein fo(d)e beß lBeffagten bargeian ift, er l.)eift fid) bie Jrlage f o l.)eit, al fte fid) auf bie Illrt. 50 ff. 01 1 6eruft, unb bie auf bie n/imHd)en IllrtifeI geftütte ?ffiiberflage, i d)led)t9in aI unbegrünbet. :tlemnad) 9at ba0 lBunbengerid)t erfannt: mie lBerufung be ?Beflagten l.)trb teU l.)eife, nämlid) b a
in be .. grünbet ertIlirt, baj3 in 1ll6/inberung beß angefod)tenen UrteiIe be aargauifd)en 06ergerid)te )om 8. Oft06er 1909 bie Ilom ?Benagten bem Jrläger au 6eöa9lenbe tfd)libtgung )on 40,456 %r. auf 20,000 %r. gerabgefent l.)trb. mie ?Berufung be JrI/iger l.)irb abge l.)iefen. Berufungsinstanz: 1. Allgemeines Obligaüonenrecht. No 10. 03 10. Sentenza. dei 18 marzo 1910 nella causa Cedra.schi, altore ed appellante, contra Credito Ticinese, convenuto ecl appellata. Diritto deI portatore della cambiale di procedere in via, cambiaria per l'intero suo credito in confronto di ciascuno dei singoli obbligati (art. 808 00). -Novazione (art. 14 OO)? Il rilascio di un effetto cambiario per un credito determi- nato no implica una novazione di questo credito, in ispecie quando 11 nuovo titolo non Ei destinato a circolazione ma solo. per suppIire ad un effetto scaduto. In questa causa iI Tribunale di Appello deI Cantone Tici- no, adito come unica istanza cantonaIe, ebbe a pronunciare con sentenza 22 ottobrej16 dicembre 1909: q. La domanda di disconoscimento deI debito di cui sopra non e ammessa. La Banca Credito Ticinese dovra dedurre dalla somma. domandata esecutivamente al sig. Cedraschi quanto ha rice- ) vuto e ricevera dai coobbligati Scarabelli e Cavalieri. ) Appellante da questo giudizio l'attore, il quale conchiude, con atto 30 dicembre 1909, all'annullazione deI giudizio ap- pellato nel senso delle domande da lui presentate davanti iL primo giudice ; Assenti dagli odierni dibattimenti i rappresentanti di am.,. bedue le parti; Considerando in fatto: Snarabelli Giovanni e Micheie Cedraschi, titolari di un'a- zienda agticola (Societa in norne collettivo) passata in liqui- dazione, avevano ottenuto dalla Banca Credito Ticinese 10 sconto di divers i effetti cambiari ehe essi andavano rinno- vando e minorando alle rispettive scadenze. Alla rinnovazione delle cambiali i liquidatori incassavano da ognuno dei soci la. Ioro quota per gli acconti e per le spese di sconto e commis- sione e presentavano loro i nuovi effetti da firmare. Di tre di questi effetti, l'uno di fr. 1300 a scadenza 20 settembre;
Oberste Zil'ilgerichtsinstanz. -I. MateriellrechUiche Entscheidungen. 1908, un seeondo di fr. 4300 a seadenza 30 settembre 1908, un terzo di fr. 700 a scadenza 9 ottobre 1908, il prima a firma Cedraschi e Seal'abelli, il seeondo ed il terzo a firma' Cedrasehi, Scarabelli e Cavalieri, veniva aHa scadenza rifiu- tata Ia rinnovazione da parte Cedraschi, donde protesto e proeedura esecutiva ehe veniva dalla Banea ereditriee ini- . ziata nella forma ordinaria a solo earieo Cedrasehi. Gli altri due eo-signatari avevano, eioe sul rifiuto Cedrasehi, iniziate delle pratiehe particolari eolla Banea ed ottenuto ehe, in Ioro confronto, fossero rinnovati gli ef1etti scaduti, mediante paga- menta di aeeonti e delle spese ed interessi usuali, rinnova- zioni ehe si sueeedettero fino a giugno 1909, in pendenza delIa causa attuale. Il Cedrasehi, impetito in pagamento degli eiietti seaduti, faeeva dapprima opposizione, poseia diehia- rava di desistere dall'opposizione e promuoveva azione ordi naria d'inesistenza deI debito, domandando : in via prindpale, ehe il debito portato dai preeetti eseeu- tivi Ni 12188 e 12242 in data 10 e 20 ottobre 1908 fosse riconosciuto inesistente ; i1 via subordinata, ehe Cedrasehi non fosse tenuto a li- spondere ehe per meta dell'effetto di fr. 1300, e per un terzo degli effetti di fr. 4300 e di fr. 700. In appoggio di queste domande allegava: La Banca non agire per conto proprio, ma per conto Scarabelli e Cavalieri, da essa Iaseiati in disparte nell'eseeuzione ed a favore dei quali ripete perfino dal Cedraschi gli acconti e pagamenti effettivi gia ricevuti; l'esecuzione essere stata escogitata in questa forma da Scarabelli e Cavalieri per sfuggire alle ecce- zioni che Cedrasehi avrebbe potuto 101'0 opporre personaI- mente. Ma Ia Banea non aveva piu qualita per procedere contro di esso perche gia pagata dai eoobbligati Scarabelli e Cavalieri, in parte mediante surrogazione di altri titoli, in cui piu non figura la firma Cedrasehi, in parte mediante ver- sameuti effettivi a riguardo delle spese di protesto, eommis- sione, ece. Virtualmente doversi ritenere abbandonata anehe Ia solidarieta fra i debitori da parte della Bauca, perehe l'eseeuzione fu promossa in via ordinaria, nonostante il dispo- Berufungsinstanz: 1. Allgemeines Obligationenrecht. N0 10. ':8to d?gl art. 39 e 177 LEF ehe avrebbe preseritto l'azione -cambIarIa. Rispondendo, Ia eonvenuta negava di aver iniziato l'ese- cuzione per eonto Searabelli e Cavalieri, ammetteva Ia dedu- zione dalla somma impetita degli aeconti ef1ettivamente rice- vuti. e ehe ponre?be aneora rieevere dai eoobbligati Seara- belll e Cavahen, eontestava ehe il l'innovo delle eambiali -costituisse una forma di pagamento od una novazione in eon- fronto deI eoobbligato eambiario e spiegava il fatto delI 'in- troduzione dell' eseeuzione in via ordinaria per essere il Ce- -drasehi eaneellato giä da un anno dal registro di eommercio. Queste obbiezioni venivano ammesse in sostanza dal Tri- bunaI di Appello deI Cantone Ticino, il quale osservava per elO ehe riguarda speeialmente Ia questione di novazione, quanto segne : Alle seadenze deI settembre erano eambiariamente obbli- :gati verso il Credito Tieinese tanto il Cedraschi quanta Sea- rabelli e. Cavalieri. La Banea a fatto protestare 'gli effetti ha ,proeeduto eseeutivamente eontro Cedraschi ed ha aeeettato delle rinnovazioni a firma Scarabelli e CavaIieri. Vi e in ci nna chi ara manifestazione di volontä. di liberare il Sig. Cedra- schi? Il Tribunale non 10 erede, giä perehe il rifiuto di Ce- drasehi di rilasciare le rinnovazioni non fu aecettato dalla Banca, Ia quale ha proeeduto agli atti eseeutivi contro di 'lui. L'art. 143 CO non signifiea, e vero, che Ia voIonta di no- vnre .deb?a essere eonstatata mediante atto seritto, pureM nsultI ehJaramente dalI'atto e non e neeessalio ehe tale vo- lonta sia espressa, ci ehe la legge liehiede e ehe dessa sia eerta, quantunque possa essere anehe tacita. Ma le eirco- stauze di questa causa fanno ritenere ehe mai un solo mo- mento Ia Banea Credito Ticinese ha avuto in animo di Iibe- rare. il suo debitore Cedraschi (segue citazione Rassel). La eoeslstenza delle due obbligazioni eambiarie e eonfermata altresl dal fatto ehe Ia Banea ha aecettato di dedurre dal de- bito Cedrasehi, quelle somme ehe sono state versate dal eoobbligato Searabelli 0 ehe verranno daIlo stesso pagate a minorazione degli effetti rilasciati in rinnovazione; AS 36 I( -1910
66 Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. Materiellrechtliche Entscheidungen. In diritto:
il eredito originario risultante dagIi effetti 20 e 30 settembre e 9 ottobre 190 estinto mediante novazione, della quale avrebb.e neeessanamente profittato anche il eo-signatario e eoobbhgato Cedrasehi. Che fino ad ineasso avvenuto non possa il rilascio di nuovi titoli considerarsi eome un vero e proprio pagamento, e gia per se stesso intuitivo. All'ineontro d.eve eons erarsi eome fuori di contestazione, per ammis- slOne esphelt ella Banea e per deeisione da questa non ap- pellata el ?Iudlee eantonaIe, ehe in quanto pagamento vi fu, vaIe a. dlre In. uanto. furono dai nuovi signatari versati degli aceonti effettm, abblano questi minorato anehe di fronte al Cedraschi il debito esistente. Ma, fatta astrazione da cio Ia pretesa estinzione -per novazione - non pub accettnrsi da questo giudiee. La giurisprudenza deI Tribunale federale e costante nel ritenere (ved. RU 11 pag. 311; 22 pag. 1235; 23 pag. 242) ehe il rilaseio di un effetto eambiario per un credito determinato non impliea una novazione di quest'ultimo, in ispeeie, come sembra verifiearsi anche nel fattispecie, quando il nuovo titolo od effetto di cambio non e destinato a eircoIazione, ma solo per supplire ad un effetto scaduto. PereM vi sia novazione, si richiede, eome e dichia- rato deI resto neII'art. 143 CO, che essa sia stata voluta dalIe parti, ed una volontä in questo senso non si presume, ma deve essere stata dichiarata esplicitamente 0 risultare in modo eerto e non ambiguo dalle eircostanze di fatto. NulIa d.i eib si verifiea nel easo eonereto. Una diehiarazione espli- elta non venne neppure invoeata dall'attore. Quanto alle circostanze di causa, alle quali 10 stesso fa riferimento, esse son ben Iungi dal denotare, come osserva l'istanza eantonale, Ia volontä. delle parti di estingnere risp. di sostituire il debito originario con un debito nuovo. I Sig ri Searabelli e Cavalieri non hanno evidentemente voluto assumersi in proprio un debito esistente anche di fronte al eo-signatario Cedrasehi, e ehe la Banea Credito Ticinese non vi abbia neppur essa pensato 0 in ogni easo insistito, 10 prova il fatto delI'iniziata e continuata procedura esecutiva di fronte al Cedrasehi. Le circostanze di causa concorrono evidentemente non a dimo-
68 Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. MateriellrechtJiche Entscheidungen. strare, ma ad escludere la volonta neHe parti di conchiudere nna novazione. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: L'appellazioneCedraschi e respinta ed e confermata 1a sentenza 22 ottobre 1909 deI Tribunale di Appello deI Can- tone Ticino. 11. ltdeU uom 23. a: 1910 ht Sad)en OdrClUbneuteuff tia te ßettl Jl . ., met!. u. merdtr., gegen euteut . rftwerfte ie ßettl: eßr. n rlJ, tt . te., Stl. n. mevmefl. firmenreoht. E1'fordernis, dass eine neue Firma sich von jeder be- reits eingetragenen Firma ( deutlich unterscheide , speziell bei Sachfinnen (Art. 873 OR): Bei Beurteilung der Frage der Unter- scheidbarkeit zweier Fir1nen sind nicht 'nur die beiderseits gesetzlich notwendigen Fh'menbestandteile, sondern auch gesetzlich blas fakul- tative Firmenzusätze in Bet1'acht zu ziehen, soweit solche Zusätze für die Kennzeichnung der betreffenden Firma im Geschäftsverkehr von wesentlicher Bedeutung sind (hier: die Ortsbezeichnung, in Ver- bindung mit der Angabe der Natm' des Geschäfts, in der Firma einer Aktiengesellschaft). - Illoyale Konkurrenz (A rt. 50 OR). d munbenge:dd)t at auf runb foIgenber l5 ro a e a!age: A. urd) Urteil 'Oom 9. ino'Oemuer 1909 at ba Obergerid)t be Stanton So!otQum erfannt: ,,1. te beUagttfd)e m:fttengefeIIfd)aft ift nid)t uered)ttgt, jid) "ber irma ,, l5ortIanb3ementfaurif 2ießuerg" 3 u uebieuen unb biefe lIU: irma im jJ3edenr 3u .lerkUenben. ,,2. a erid)t f:prid)t bie 2öfd)ung ber im anbe regifter "be ?Beöideß I)ierftein in ?Breitenuad) am i9. ,3uIt 1908 'Oor" "genommenen :iutragung ber irma ,, l5ortlaubaementfaurif 2ieß" "uerg" au . Berufungsinstanz: I. Allgemeines Obligationenrecht. N° 11.
,,3. ie Stläger jinb 6ered)tigt, ba Urteil auf Stoften ber . Be: "nagten au 'OeröffentIid)en unb 3kUar im "Sd)kUeta. anbeIßamt 11 ulatt'l unb im If m:mtßUIatt beß StantoM SolotQurn". B. - egen biefeß Urteil I)at bie meUagte red)tßgüfttg bie merufung an baß ?Sunbeßgertd)t erUärt unb m:Uänberung beß fan" tonalen Urtei im Sinne ber m:ukUeifung fämtHd)er Stlageuegel)ren eantragt. C. -,3n ber Qeuttgen ?Berl)anb!ung I)at ber jJ3ertreter ber me nanten. biefen merufungnantrag kUieberQort; ber ?Bertreter ber JtIagerm Qat auf m:bkUeifung ber ?Berufung angetragen; - in :rkUägung: