Art. 93 SchKG; scope of the unseizable wage portion and concept of family. Where the debtor in fact supports his mother and sisters, they may be treated as family for the purposes of determining the indispensable wage amount. The assessment of how much income is required for maintenance is primarily a question of factual appreciation, and the Federal Court does not substitute its own assessment absent a legally erroneous conception of the statutory family and subsistence criteria (consid. 1-2).
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- In diritto:
suindicato. Ma tale non e il caso. Come quella deI domieilio, a nozione deI rappresentante legale deve essere definita a stregua dei diritto federale, e non di quello eantonaie. Ora fra i casi di . tutela previsti dalla legge federale 22 giugno 1881, non figura il titolo di assenza pel quale Benigno Tunzi e stato nominato curatore. Secondo la giurisprudenza fede- rale l'assente conserva la piena disposizione dei suoi beni; la nomina di un curatore non modifica in cheechesia la sua capacitä. civile e col suo ritorno, 0 colla designazione da parte sua di un mandatario, la curatela cessa di pieno diritto (ved. i vol. XV, 130, e XVIII, 38). Il euratore d'assente non ri- veste dunque i caratteri di un rappresentante legale a ter- mini dell'art. 47 e quantunque abbia per eompito di gerire gli interessi delI' asseute, pure le esecuzioni contro l'assente non possono essere promosse al domieilio deI curatore. Per questi motivi, i1 Tribunale federale pronuncia: Il ricorso e respinto. 13. Sentenza dei 15 gennaio 1901 nella caUStl Antognini. Graduatoria allestita neHe csecuzioni in via di pignoramento. Art. 146 e s. L. E. e F. Competenza delle Autorita giudiziarie e delle Autorita di sorveglianza.
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- La signora Bellotti pago a saldo deI suo debito fr. 606 nelle mani dell'Ufficio, e questi, essendo la somma insufficiente a soddisfare i creditori, formo 10 stato di graduazione. Nel frattempo pero il signor Antognini era stato pagato di una parte deI suo credito in un' altra eseeuzione, restando credi- tore di soli 85 fr. 25. L'Ufficio di Eseeuzioue l'ammetteva pereio nello stato di graduatoria solo per questo residuo di eredito, non per i 323 fr. primitivamente riehiesti. Contro tale inserizione insorse l' Antognini presso le Autorita canto- naH di vigilanza, sostenendo di avere diritto al riparto pro- porzionale sopra l'intiera somma figurante nel verbale di pignoramento. L' Autoritä. inferiore di vigilanza respinse il rieorso come infondato. Inveee l' Autoritä. superiore si diehia- rava ineompetente a stregua della motivazione segnente: In qualunque modo si esamini il ricorso, es so si rivela diretto contro la graduatoria allestita a termini degli art. 148 e seg. della Iegge Esec. e Fall., secondo i quali ciaseun cre- ditore puo impugnare Ia graduatoria avanti il giudiee deI luogo delI' esecuzione, mediante azione contro gli interessati, nelle vie della procedum aceelerata. Ne vale di dire ehe il eredito Antognini non e contestato quo aHa sua intrinseca sussistenza, ma solo l'operato dell'Ufficio nell' allestire la graduatoria, attesoebe I'art. 148 non fa distinzione fra i motivi di eontestazione, ma prevede un solo ed unieo modo di liquidare Ie eontestazioni relative aHa eollocazione in gradua- toria, ehe insorgono fm i diversi interessati. Il vedere quali sieno Ie proporzioni seeondo le quali il signor Antognini debba essere eolloeato nello stato di riparto, si risolve nella questione di sapere se il suo credito abbia, in forza della ehiusura deI grnppo 146, dei diritti poziori a quelli degli altri compartecipanti, questione analoga a quelle ehe devono essere ventilate davanti le Autorita giudiziarie a mente deU' art. 148. 2. E eontro questa decisione ehe il signor Antognini rieorre attualmente al Tribunale federale. Esso aHega: La questione riguarda il modo di fare Ia graduatoria ossia Ia proeedura, e non l'essenza deI diritto creditorio, ed essa non puo essere und Konkurskammer. N0 13.
pereio di natum giudiziaria. NeHe eseeuzioni l'ufficiale e in eento modo un semplice istrnmento ehe eseguisce i diversi att! della proeedura, senza preoccuparsi deI fondamento deI credito e dei diritti ehe il creditore fa valere e cio indiffe- rentemente, tanto se l' esecuzione sia isolata, eome se formi un grnppo eon delle altre. In quest' ultimo easo Ie questioni relative aU' essenza dei diritti ereditori potranno inveee ove il ricavo risulti insufficiente, dar luogo a eontestazioni ira i compartecipanti. Ma l'Uffieio nel fare Ia graduatoria non puo ne deve giudicare di nulla, limitandosi a classifieare i erediti materialmente, seeondo ehe fnrono avanzati e seeondo Ie norme processuali. Il suo operato non puo quindi dar Iuogo ad azione giudiziale, ma solo a ricorsi aU' Autoritä. di vigi- lanza. L'art. 148 prevede la eontestazione deI eredito aItrni e non un' azione tendente a far dichiarare il credito propria . , erroneamente ngettato dan' Ufficio. Il rieorrente domanda pereio l'annullazione della deeisione delI' Autoritä. di vigilanza ed il rinvio alla steRsa degli atti perebe abbia a decidere sul merito. 3. Rispondendo, l' Autorita eantonale superiore di vigilanza si riferisee puramente e semplicemente ai motivati della querelata decisione. I ereditori eointeressati eonehiudono invece aHa rejezione deI ricorso. In di1'itto: Se per l'allestimento della graduatoria in gene re facessero stato le regole degli art. 244 e seg. relative al fallimento, non vi ha dubbio ehe Ia tesi adottata dall' Autorita eantonale superiore di vigilanza sarebbe fondata. Imperocebe nelIa proeedura di fallimento il euratore di massa esamina e veri- fiea i crediti insinuati (art. 244), deeide sulla loro ammissione senza essere vineolato alle dichiarazioni deI fallito (art. 245), forma 10 stato di riparto assegnando ai singoli erediti, nel- l'imporlo per cui vennero ammessi, il rango loro attribuito per Iegge (art. 247 e 249), e l'art. 250 dichiara esplicita- mente ehe qualora un ereditore intenda impugnare la gra- duatoria, sia perehe ereda ehe il suo eredito non venne am- messo nel rango 0 nell' importo dovuto, sia perehe vogIia
B. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- contestare il rango 0 l'ammissione di altri erediti, 10 debba fare mediante azione giudiziaria, da intentarsi, seeondo i easi eontro la massa 0 eontro i terzi ereditori. Tutt' altro invnee neH' eseeuzione ordinaria. L'art. 146 dichiara sempliee- mente ehe qualora la somma rieavata non basti a soddisfare tntti i ereditori I'nffieio debba formare uno stato di gradua- , .. zione seeondo l'ordine delI' art. 219, ritenendo come deClSlva per la eollazione nelle prime tre classi Ia da:a della d0n,ta di pignoramento. L'art. 148 non aceenna pOl aHa posSlblhta di contestare Ia graduatoria ehe mediante azione eontro gli interessati, senza distingnere com.e fa l' rt. 25? fra l.e contestazioni relative al eredIto propno od a1 eredlt1 altrm. L'importanza di questo disposto si manifesta ancora piu chiaramente eonfrontando il tenore primitivo delIa legge, quale sortl dalle deliberazioni delle Camere, fino alla reda- ziOIle definitiva. L'art. 169, corrispondente 11.11' attuale art. 148, aveva allora il tenore seguente: La graduatoria potra essere impugnata entro 10 giorni davanti il giudice deI Iuogo dove avviene 111. liquidazione, mediante azione giudiziale d intentarsi contro gli interessati, di cui si voglia contestare Il rango od il credito. L'articolo 8uddetto non dava quindi nessuna azione al creditore per premunirsi contro il fatto ehe il suo credito era 8tato respinto, 0 ridotto, 0 collo- eato in un rango minore, per cui e giuocoforza di ammettere ehe il Iegislatore federale intendeva l'obbligo sancito a110ra nelI' art. 167, identieo 11.11' attuale art. 14 6, nel senso ehe l'Ufficio di Esee. dovesse da colloeare in graduatoria i singoli crediti senza ulteriore esame, pell' importo deI quale era avvennto il pignoramento. Ne e da presumersi che colle variazioui apportate aH' art. 148 nelIa redazione defiuitiva si abbia voluto modificare questo significato primitivo dell'ar- ticolo 167 (ora 146). La differente posizione dell' Ufficio di Esec. e delI'Uffieio di FaUimento nelI' allestire 111. graduatoria e anzi pienamente giustifieata dalla diversita di rapporti ehe esiste tra 111. procedura di esecuzione e quella di faUimento. Nel fallimento si procede ad una liquidazione generale del- I' intiera sostanza deI debitore in favore di tutti i creditori, und Konkurskammer. No 13.
i quali neU' amministratore deI fallimento hanno una specie di rappresentante comune. Sulla presenza di questo rappre- sentante si fonda anche il disposto dell' art. 250 relativa- mente aH' azione da intentarsi contro 111. massa. N eUa proee- -dura in via di pignoramento non esiste invece rappresentanza dei creditori; il debitore stesso e ancora in diritto di salva- guardare le proprie ragioni ed i propri interessi, e nei sin- :goll grupp i non hanno accesso di regola ehe crediti deter- minati ammessi a pal-tecipare al pignoramento, sill. in seguito a riconoscimento deI debitOl'e (ehe ha ancora il diritto di dispvrre dei snoi beni), sia in segnito a decisione deI giudice nelle cause di rigetto d'opposizione, 0 ehe hanno ottenuto un diritto di partecipazione in forza della proeedura . di cui agli art. 106-109, 0 mediante liquidazione dell' eleneo meri. Date queste circostanze, un nuovo esame sul!' esistenza dei singoli crediti appare molto meno indicato, e coll' accor- dare ai creditori il diritto di contestare in graduatoria i cre- diti altrui, gli interessi dei creditori so no abbastanza garan- titi. Da queste considerazioni e da dedursi che rUfficio di Esecuzione non aveva il diritto di respingere il credito deI ricorrente e che operando, come ha operato, ha commesso un atto illegale pell' annuUazione deI quale non potevano essere adite ehe le Autorita di sorveglianza. La competenza delle Autorita giudiziarie in materia di graduatorie, allestite nelle eseeuzioni in via di pignoramento, si limita alle istanze giudtziali eolle quali un creditore domanda ehe un credito ammesso in graduatoria venga stralciato, 0 ridotto ad un!l somma minore, 0 eoHocato in uua classe susseguente. E quindi da ritenersi che l' Autorita eantonale di vigilanza ha negato a to1'to Ia sua eompetenza e che il ricorso inoltratole doveva essere deciso nel merito. In qual senso cio dovesse avvenire, risulta chiaramente dalle considerazioni premesse. Sarebbe quindi inutile di rinviare gli atti alle Autoritä. canto- naH per una nuova decisione, ed eileaso di annulla1'e gia fin d'ora la graduatoria allestita, coll' obbligo all' Ufficio di Esecuzione di formarne una nuova, nelIa quale il credito deI
ß. Entscheidungen der Schuldbetreibungs- ricorrente dovra essere inscritto pell' importo integrale di 323 fr., e di fissare un nuovo termine di 10 giorni per le relative contestazioni. Per questi motivi, il Tribunale federale pronuncia: 11 ricorso Antocrnini e ammesso e la decisione delI' Autorita cantonale superinre di vigilanza annullata nel senso di cui sopra. 14. ntf4Jeib om 2. ebtUnr 1901 in Snd)en 2e1)rIing :pntronnt Bürtd). Lohnpfändung. Wer gehört zur Familie des Betriebenen im Sinne des Art. 93 Sch.-u. Konk.-Ges. 't I. 3n einer 18etreibung, Me bn 2e1)dtngß:pCltronnt Bürt gegen ri na, ommiß, in Bürid) I, für eine orberung Olt 79 r. 60 tß. Clnge1)oben 1) Cltte, erflärte bCl lBetrei6ungßClmt 3ürtd) I mit merfügung om 1. se:ptem6er 1900 ben monClt: Ud)en 201)n on 100 r., eld)en bel' lBetrie6ene ClIß ngeftellter 6ei bel' eibgenöffifd)en lBanf in 3ürtd) oeaie1)t, aI un:pfänboar. 5DCloei ftiitte fid) bClß (mt auf folgenbe tl)Cltfäd)Ud)en mer1)nft ntffe: 'Ver Sd)ulbner leot in einer S)Cluß1)Cl(tung mit feiner 55ia1)rigen llRutter unb 3 ei Sd) eftern, o )on bie artm mOU(lt Ud) 15 r. )erbient, a1)renb bie jüngere nod) bie Sd)ule befud)t. 5Der mClter tft )erftorben unb mermögen feine )or1)Cluben. 5Die smutter, eld)e frü1)er ben lBeruf einer 201)nroafd)erin außgeü6t 1)attf, erbient jent nid)tß mel)r, fonbern oeforgt bie ül)tUng be S)außl)ClIte . 5Die oetreibenbe läubigertn )erlangte nuf bem ?liege ber lBe fd)roerbe, e fei eine QUI.lte beß fd)ulbnerifd)en 2ol)ne alß :pfnnb OClr au erfll'iren. Sie urbe mit tl)ren lBegel)ren )on ben 6eiben !ClntonCllen 3nftanaen nbgentefen. 5Diefe lBel)örben gtngen bn )on aUnf bClU bei bel' eftfenung bel' un:pfänboClren 2ol)nquote bie Unterftü1 ung 6ebürfttgfett fonol)I bel' smutter alß bel' efd) ifter I und Konkurskammer. N° 14.
in lBetrnd)t au aieneu fei; aud) aur Unterftii1 ung bel' lentern f ei bel' Sd)ulbner und) 9etrfd)enber Sitte ge1)nUen. 11. 5Da 2e9rnng :pCltronat erWirte gegen bn o6erinftan3Iid)e rtenntnm red)taeitig ben ?lieiteraug an baß lBunbengerid)t. 5Die S4Julbbetreibungß unb Jtonfurnfammer aic9t in rnägung: llRit runb 9aben bie fantoUCllen 3nftnuaen Clngenommeu F ba 6ei bel' eftfenung be un:pfii.nb6Clren 2ol)noetrClgeß beß Sd)ulb nerß auf b lJütet 'id)t au ne9men fei, a biefer für feine SJRutter unb efd) ifter tnfolge i9rcr Unterftünungß6ebürftigteit t1)atfad)Ud) )erroenbet unb Cl au erroenben er aud) red)tHd), . ober 1)iufld)tli4J ber efd) ifter bod) cnigitenß moraltfd), )er :pffid)tet tft. Unter biefen morau6fenungen müHen in bel' :tl)nt bie smuttcr unb Clu bie efd)roifter a( aur ,, amUie" be Sd)u(bner im Stnne be rt. 93 23etr. ef. ge9örig 6etrad)tet erben. 5Dte rage aber, inroieneit bel' 2ol)n beß lBetrie6enen für i1)n unb bie geunnnten q5erfonen 3um Unter9alte nötig fei, ift eientlid) eine fofd)e bel' ?mürbigungber t9atfäc9,ltd)en" mer ljälmifie unb bCl1)er ba lBunbeßgeri4Jt 3u i9rer Uoer:prufung nid)t fom:petent. lBei il)rer 2öfung iit eine red)tHd) unautreffenbe uffaffung beß gefe (id)en lBegriffeß be tlem Sd)ulbner unb feiner amme "unumgnngltd) notrombigen" nid)t unterfnufen. er )om ffi:efurrenten nngerufene ntfd)eib bel' untern 3nftnu3 in Sad)en lBiete( bed:t fid) in feinen ll)Cltfäd)lid)en morClunfenungen ntit benjenigen beß )orliegeuben %alle feinenll.'eg unb fann be l)nIb ntd)t aum mergleid)e oeige30gen erben. Übrigen tit er ol)ne )erbinbUd)e straft für bie nunmel)rige ntfd)eibung. uf bie 6e fonbere (Cltur ber betriebenen orberung (-ffi:ücferftcdtung frei miger lBeiträge egen id)terfürrung bel' an il)re S)ingCl6e ge" fniiVften lBebingungen -) l)nt bie ffi:efurrenttn feIbft nid)t a6ge ftellt. 5Dtcfe SJJloment lunre benn ClUd) für bie rnge tler Un:ptänbbClrfett be fd)uIbnerild)en 209ne 09ne lBebeutung. 'Demnn 9Clt bie Sd)u(b6etrei6ung unb stonfurnfammer erfnnnt: 5Der ffi:efurß irb abgeluiefen.