Art. 132 SchKG; attachability of undivided inheritance shares and duty of the supervisory authority to determine the realization method. Undivided shares in an inheritance, although their precise content or value may still be uncertain, are in principle subject to seizure; uncertainty as to existence, extent or valuation does not constitute a legal obstacle to attachment, save where the claimed right is a priori impossible. When realization by simple auction is not suitable, the supervisory authority must itself prescribe another admissible mode of realization, such as special administration or preliminary judicial determination of the debtor’s share. A mere annulment of the lower authority’s order without substituting a realizable solution is contrary to Art. 132 SchKG and amounts, in substance, to a denial of justice (consid. 2-3).
Entscheidungen der Schuldbetreibungs- rente, ad eccezione della Iettera 20 ottobre 1897, che non ne riveste i caratteri legali. La ragione di tale procedere de- vesi cercare evidentemente nella sospensione degli atti ese- cutivi concessa erroneamente dall'Ufficio. Il ricorrente sapeva pero, apartire dal 20 ottobre, quale fosse il risultato dell'ese- euzione. Cio nondimeno avendo egli col proprio intervento impedito aU Uffieio di procedere in tempo debito al pignora- menta suppletorio e, a realizzazione avvenuta, di rilasciargli regolarmente l'attestato di carenza dei beni, non puo piu eSSel'e ammesso ora, dopo il tempo trascorso, al beneficio dell'art. 149, nel senso che possa domandare semplicemente il proseguimento dell'eseeuzione entro sei mesi dopo ehe avra ricevuto l'attestato suddetto. Se ci si ammettesse, si avrebbe anehe qui una prolungazione dei termini legali per piu di un anno per opera esclusiva deI creditore, nel mentre l'inten- zione dell'art. 149 e di esigere esso pure che l'attestato di earenza di beni venga rilasciato subito dopo chiusa Ia proce- dura di realizzazione, od a breve distanza dalla medesima. Per questi motivi, La Camera di Eseeuzione e Fallimento pronuncia: II ricorso di Lessi Zefferino e respinto. 27. Sentenza del 23 mm'zo 1899 nella causa Banca Popolare Ticinese. Pignorabilita di beni indivisi, non ancora accertati. Obbligo delle Autorita cantonali di vigilanza di stabilire illoro roodo di rea- lizzazione (art. 132 della L. E. e F.)
Entscheidungen der Schuldbetreibungs- tamente nella impossibilita di aggiudicare il bene oppignorato, esigendosi, per J'aggiudicazione, ehe l'offerta, almenD nel prima in canto , non sia minore deI valore di stima; 2. Nel chiedere con ricorso deI 27 febbr. 1899 l'annulla- zione di tale decreto, I'avvocato Gianatelli adduce: L'art. 132 della Legge E. e F. esiste, 0 non esiste. Se esiste, bisogna ammettere il diritto, anzi il dovere nelI' Autorita di vigilanza di determinare il modo delIa realizzazione di beni indivisi, non accertati. Se cib non fosse, si aprirebbe il campo aHa malafede dei cOl-lredi e dei condomini e non sarebbe piu pos- sibile Ia realizzazione di quote ereditarie, 0 di comune pro- prieta. L'Autorita superiore di vigilanza poteva benissimo annullare il modo di realizzazione suggerito da quella infe- riore, ma doveva contemporanearr..ente indicare un'altra soIu- zione e non Iasciare le cose piu oscure di prima. Il ricorrente' domanda percib in via principale: l'annullaziolle della deci- sione dell'Autoritä. superiore di vigilanza e Ia conferma deI provvedimento della Presidenza deI Tribunale di Locarno; in via subordinata, ehe I'Autorita superiore di vigilanza abbia ad indicare il modo di realizzazione delIa quota pignorata. 3. L' Autorita superiore di vigilanza dichiara nella sua risposta. al ricorso di riconfennarsi puramente nei motivati deI proprio giudizio. Il Signor Adolfo Strauss osserva invece a confutazione deI ricorso: 11 Tribunale di Appello giudica e non da istruzioni; esso non e Autorita amministrativa, come il Governo, che emana Ie sue istruzioni e Ie sue circolari ai Commissari ed alle Municipalitä. per l'osservanza dene leggi e la loro speciale applicazione. In concreto il Tribunale di Appello non avrebbe potuto dare deI resto nessun suggeri- mento, dal momento che non si sa in che cosa consista Ia pretesa quota ereditaria materna. Toccava all'Avv. Gianatelli di fornirgli in proposito i debiti schiarimenti; solo allota si avrebbe potuto decidere in qual modo Ia realizzazione dovesse avvenire. L'opponente chielle per questi riflessi Ia reiezione deI ricorso e spie ga ehe, se non ha fatto opposizione al pigno- ramsnto, fu esclusivamente perche Ia legge non prevede che l'eventuale detentore di sostanze di U11 terzo possa opporsi al 10ro pignoramemo. und Konkurskammer. No 27.
In diritto:
Entscheillungen der Schuldbetreibungs- le ragioni ghlliquide, ma anehe quelle ehe momentaneamente sono aneora di natum dubbiosa e Ia eui pertinenza in favore dell'eseusso non poträ. essere stabilita ehe da fatti posteriori, rieognizione di terzi, 0 deeisione dei tribunaIi. Nello stesso modo ehe il debitore puo disporre di questi beni e ehe le sue disposizioni hanno valore di fronte ai terzi, anche il ereditore deve avere il diritto di poter far staggire gIi enti ehe egli ritiene di proprieta dell'eseusso, malgrado ehe Ia 10ro pro- prieta. ed il 101'0 valore non siano aneora definiti in modo sieuro, vineolante. Se altrimente fosse, la facolta ehe Ia legge gli aeeorda, di far apprendere i beni deI debitore per ottenere il pagamento deI suo eredito, subirebbe un evidente pregiudizio. In quanto ehe l'esistenza di un diritto non e esclusa pel fatto ehe all'epoea deI pignoramento i1 diritto medesimo aveva aneora un earattere dubbio80. Lo stabilire se esso esisteva 0 meno, quando il pignoramento e avvenuto, e questione da deeidere naturalmente in una proeedura ulte- riore. N el easo perb ehe esso esista, e neeessario ehe ne possa avvenire il pignoramento. E sn qnesta idea fondamen- tale ehe riposa tutta Ia proeedura degli art. 106 e 109. Un'eeeezione a tale regola pub e deve farsi quando si tratta di un diritto Ia eui esistenza giuridiea non e simplicemente possibile. In tal easo Ia sua non-esistenza e gia dimostrata a priori. N el rimanente perb l'ineertezza 0 l'indeterminatezza di un ente 0 di una data ragione non forma, giä. seeondo Ia giurisprudenza deI Oonsiglio federale (Arehivio III, 71), aceettata implicitamente anehe da questa Oorte (Raee. ulf. vol. XXIII, pag. 1923) un impedimento giuridieo a ehe 10 si possa pignorare. 3. TI determinare in qual modo debba avvenire Ia realizza- zione di quote 0 ragioni non aneora aecertate, una volta staggite, e questione ehe dovra essere deeisa a seeonda delle cireostanze di fatto e seeondo Ia natura dell' ente pignorato. Ohe in un gran numero di casi Ia realizzazione non possa effet- tuarsi semplieemente a mezzo di ineanto e ehe, in genere, essa sia quasi sempre aeeompagnata da eerte diffieolta, e un fatto ehe non si pub eertamente negare. Tuttavia sarebbe und Konkurskammer. No 27.
eceessivo di affermare, eome fa l'istanza superiore eantonale, ehe in vista di tali eomplicazioni la realizzazione diventi addirittura impossibile. Prevedendo le diffieolta ehe Ia proce- dura di realizzazione avrebbe potuto soHevare in simili easi r l'art. 132 ha stabilito ehe quando si tratti di enti indeter- minati, il modo di procedere venga fissato dall'autoritä. di vigilanza, dando faeoItä. aHa stessa di decidere tanto I'aper- tura dell'asta, quanto ehe sia affidata Ia vendita ad un amministratore speciale, 0 ehe siano presi quegli altri provve- dimenti ehe essa potrebbe giudicare deI easo. A tenore di questo disposto l'Autorita superiore di vigilanza aveva piena faeolta di dettare anche nel easo eonereto le misure oppor- tune, qualora giudieasse l'apertura dell'ineanto inammissibile. Essa avrebbe potuto inearieare p. es. un amministratore speeiale, oppure il creditore stesso, di far stabilire in via. giudiziaria Ia parte di ereditä. pertinente al debitore prima. di procedere aHa vendita. Con cib sarebbero sparite le diffi- eolta aeeennate nelle sentenze dell'Autoritä. superiore. Impe- dendo pero ehe avvenisse l'ineanto, senza dar mezzo al ereditore di proseguire in altro modo Ia proeednra iniziata, il giudiee eantonale ha agito in senso contrario al disposto dell'art. 132 ed emesso un giudizio ehe equivale in realtä. ad un diniego di giustizia. Non edel resto esatto di dire ehe l'ineanto non potesse avvenire gia per maneanza di una stima degli oggetti in questione. Se non esisteva aneora Ia stima
l'Autoritä. di vigilanza avrebbe dovnto naturalmente obbligare l'Uffieio a proeedervi. Ool1e informazioni ehe I'Ufficio avrebbe ottenuto sia dal ereditore, sia dal rappresentante dell'eseusso, si avrebbe forse potuto fissare approssimativamente il valore dell'eredita pignorata. Ma anehe se Ia stima fosse stata. affatto arbitraria, nessun pregiudizio grave ne avrebbe potuto risultare per gli interessi delle parti. Il disposto den' art. 132, seeondo il quale toeea aH' Autorita di vigilanza di stabilire il modo di realizzazione, eostituisee anehe a tale proposito una garanzia sufficiente. Oltre a eib il ereditore e il debitore avevano ambedue un interesse per provvedere a ehe Ia deli- bera dell'oggetto pignorato avvenisse ad un prezzo non al di
160 Entscheidungen der Schuldbetreibungs-und Konkurskammer. sotto deI valore reale. In modo analogo si potevano sormon- tare anehe le diffieoita dipendenti dall'ineertezza della pro- -cedura da seguirsi (per mobili 0 immobili). Ma tutto cio riguarda una semplice questione di opportunita, sulla quale sono le istanze eantonali e non il Tribunale federale ehe deve decidere. L'annullazione deI giudizio querelato s'impone non pel fatto ehe l'Autorita superiore di vigilanza ha ritenuto l'ineanto inammissibile, ma perehe annullando le disposizioni prese dall' istanza inferiore essa ha tralaseiato di dame delle jlroprie, impedendo al ereditore di giungere per altro modo ,aHa realizzazione dei beni staggiti. Per questi motivi La Camera di Esecuzione e Fallimento pronuncia : Il rieorso e ammesso nel senso ehe l' Autorita superiore di vigilanza e tenuta di indieare nella propria sentenza il modo -di realizzazione da seguire. Lausanne. -Imp. Georges Bridel CI- A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN ARRETS DE DROIT PUBLIC Erster Abschnitt. -Premiere section. Bundesverfassung. -Constitution federale. I. Rechtsverweigerung. -Dem de justice. 28. Urteil bom 19. ?ll:prif 1899 in Sacljen i gegen emetnbe D6eri. Ht a. Kompetenz des Rechtsöffnungsrichters. A. W?it 3anrung 6efe91 nom 21. ll:priI 1898 forberte bie e meinbe D er )aa non f9riftian i in 113ar:pan einen metrag non 111 r. 15 (!t . ein. ie orberung 6etraf rüctftänbigc ant'n Tür bie f. 3. bon ber emetnbe D6er )a3 6ejcljfoffene ?ll6jcljaffung er rü9nngna )ung auf ben runbftücten be 1)(ed)t )orfanren be metrie6enen, kmbfcljreitier mal't9oI. i ). ie mel'ed)tigung .ber emeinbe Dtierna a , bie ?llnung a63ufcf)affen unb bCt beteiligte