0.193.501Multilateral International Treaty28 juil. 1948
0.193.501
RU 1948 1010; FF 1947 II 510 ediz. ted. 525 ediz. franc.
Traduzione
Atto d’adesione depositato dalla Svizzera il 28 luglio 1948
Approvato dall’AF il 12 marzo 19481
Entrato in vigore per la Svizzera il 28 luglio 1948
(Stato 15 settembre 2023)
La Corte internazionale di Giustizia istituita dalla Carta delle Nazioni Unite2come organo giudiziario principale dell’Organizzazione è costituita e svolge la sua attività conformemente alle disposizioni del presente Statuto.
La Corte è un consesso di magistrati indipendenti, eletti, senza riguardo alla loro nazionalità, fra le persone che godono della massima considerazione morale e che soddisfano alle condizioni richieste per l’esercizio nei loro paesi rispettivi delle più alte funzioni giudiziarie, o che sono dei giureconsulti di notoria competenza in materia di diritto internazionale.
Si raccomanda ad ogni gruppo nazionale di consultare, prima di procedere a questa designazione, la più alta corte di giustizia, le facoltà e scuole di diritto, le accademie nazionali e le sezioni nazionali delle accademie internazionali che si dedicano allo studio del diritto.
L’Assemblea generale ed il Consiglio di Sicurezza procedono, indipendentemente l’una dall’altro, all’elezione dei membri della Corte.
In ogni elezione, gli elettori veglieranno a che le persone chiamate a far parte della Corte non soltanto posseggano individualmente le condizioni richieste, ma altresì che nel loro complesso siano rappresentate le grandi forme di civiltà ed i principali sistemi giuridici del mondo.
Se, dopo il primo scrutinio, rimangono ancora dei seggi vacanti, si procederà nello stesso modo ad un secondo e, occorrendo, ad un terzo scrutinio.
Si provvede all’occupazione dei seggi divenuti vacanti col procedimento seguito per la prima elezione, con riserva della disposizione qui appresso: nel mese dopo che il seggio si è reso vacante, il Segretario generale procede all’invito prescritto nell’articolo 5, e la data dell’elezione è fissata dal Consiglio di Sicurezza.
Il membro della Corte, eletto in sostituzione d’un membro il cui mandato non è ancora scaduto, termina il periodo di nomina del suo predecessore.
Nell’esercizio delle loro funzioni, i membri della Corte fruiscono dei privilegi e delle immunità di ordine diplomatico.
Prima di entrare in carica ogni membro della Corte deve dichiarare solennemente in seduta pubblica che eserciterà le proprie mansioni in modo affatto imparziale e coscienzioso.
Ogni sentenza emessa da una delle camere previste negli articoli 26 e 29 è considerata come emessa dalla Corte.
Le camere previste negli articoli 26 e 27 possono, col consenso delle parti, sedere e esercitare le loro funzioni altrove che all’Aja.
Al fine di sbrigare rapidamente gli affari, la Corte nomina annualmente una camera di cinque giudici chiamati a statuire, a richiesta delle parti, con procedura sommaria. Sono designati inoltre due giudici per sostituire quello dei giudici che si trovasse nell’impossibilità di assistere alla seduta.
Le spese della Corte vengono sostenute dalle Nazioni Unite nel modo che sarà stabilito dall’Assemblea generale.
3. Le surriferite dichiarazioni possono essere fatte puramente e semplicemente o sotto condizione di reciprocità da parte di parecchi o di certi Stati ovvero anche per un dato termine.
4. Queste dichiarazioni sono consegnate al Segretario generale delle Nazioni Unite il quale ne trasmette copia alle parti del presente Statuto come pure al Cancelliere della Corte.
5. Le dichiarazioni fatte in applicazione dell’articolo 36 dello Statuto della Corte permanente di Giustizia internazionale5per una durata che non è ancora spirata sono considerate, nei rapporti tra parti del presente Statuto, come accettazione della giurisdizione obbligatoria della Corte internazionale di Giustizia per la durata che rimane da trascorrere secondo queste dichiarazioni e conformemente ai loro termini.
6. In caso di contestazione circa il sapere se la Corte sia o non sia competente, decide la Corte.
Ove un trattato od una convenzione contempli il rinvio ad una giurisdizione che doveva essere istituita dalla Società delle Nazioni od alla Corte permanente di Giustizia internazionale, la Corte internazionale di Giustizia costituirà questa giurisdizione tra le parti del presente Statuto.
I dibattimenti sono diretti dal Presidente ed in sua assenza dal Vicepresidente; nel caso d’impedimento di entrambi, dal più anziano dei giudici presenti.
L’udienza è pubblica, salvo che la Corte non decida altrimenti o che entrambe le parti domandino che il pubblico non sia ammesso.
La Corte emana ordinanze circa l’avviamento del processo nonché la determinazione della forma e dei termini entro i quali ogni parte deve presentare le proprie conclusioni finali; essa prende tutte le misure richieste dall’assunzione delle prove.
La Corte può, anche prima di ogni discussione, chiedere agli agenti che producano tutti i documenti e forniscano qualsiasi schiarimento. In caso di rifiuto, ne prende atto.
La Corte può in ogni momento affidare un’inchiesta od una perizia a qualsiasi persona, corpo, ufficio, commissione od organo di sua scelta.
Durante i dibattimenti si rivolgeranno ai testi ed ai periti tutte le domande che si ritengono utili secondo le condizioni fissate dalla Corte nel regolamento previsto nell’articolo 30.
Dopo aver ricevuto le prove e testimonianze entro i termini da essa fissati, la Corte può respingere qualunque nuova deposizione o nuovo documento che una delle parti volesse presentarle senza il consenso dell’altra.
Se la sentenza non esprime, in tutto o in parte, l’opinione unanime dei giudici, ogni giudice ha diritto di aggiungervi l’esposizione della sua opinione personale.
La sentenza è firmata dal Presidente e dal Cancelliere. Essa viene letta in seduta pubblica, previo regolare avviso agli agenti.
La sentenza della Corte è obbligatoria soltanto per le parti in lite e nel caso da essa deciso.
La sentenza è definitiva e inappellabile. In caso di contestazione circa il senso e la portata della sentenza, spetta alla Corte, ad istanza di una qualunque delle parti, d’interpretarla.
Salvo contraria decisione della Corte, ogni parte sostiene le proprie spese di procedura.
La Corte pronuncerà i suoi pareri consultivi in udienza pubblica, dopo averne avvertiti il Segretario generale e i rappresentanti dei Membri delle Nazioni Unite, degli altri Stati e delle organizzazioni internazionali direttamente interessati.
Nell’esercizio delle sue attribuzioni consultive, la Corte si ispirerà inoltre alle disposizioni dello Statuto che si applicano in materia contenziosa, nei limiti in cui essa le reputerà applicabili.
Gli emendamenti al presente Statuto saranno eseguiti seguendo una procedura analoga a quella prevista per gli emendamenti alla Carta delle Nazioni Unite7, con riserva delle disposizioni che potrebbe adottare l’Assemblea generale, su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza, per regolare la partecipazione a questa procedura degli Stati che, pur avendo accettato il presente Statuto, non sono Membri delle Nazioni Unite.
La Corte può proporre gli emendamenti che essa reputerà necessario di apportare al presente Statuto, mediante comunicazioni scritte dirette al Segretario generale, perché siano esaminati conformemente alle disposizioni dell’articolo 69.
| Stati partecipanti | Dal | Data del deposito dell’ultima dichiarazione di riconoscimento della giurisdizione obbligatoria giusta l’art. 36 dello Statuto | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Afghanistan | 19 novembre | 1946 | |||
| Albania | 14 dicembre | 1955 | |||
| Algeria | 8 ottobre | 1962 | |||
| Andorra | 28 luglio | 1993 | |||
| Angola | 1° dicembre | 1976 | |||
| Antigua e Barbuda | 11 novembre | 1981 | |||
| Arabia Saudita | 24 ottobre | 1945 | |||
| Argentina | 24 ottobre | 1945 | |||
| Armenia | 2 marzo | 1992 | |||
| Australia* | 1° novembre | 1945 | 22 marzo | 2002 | |
| Austria* | 14 dicembre | 1955 | 19 maggio | 1971 | |
| Azerbaigian | 2 marzo | 1992 | |||
| Bahamas | 18 settembre | 1973 | |||
| Bahrein | 21 settembre | 1971 | |||
| Bangladesh | 17 settembre | 1974 | |||
| Barbados* | 9 dicembre | 1966 | 1° agosto | 1980 | |
| Belarus | 24 ottobre | 1945 | |||
| Belgio* | 27 dicembre | 1945 | 17 giugno | 1958 | |
| Belize | 25 settembre | 1981 | |||
| Benin | 20 settembre | 1960 | |||
| Bhutan | 21 settembre | 1971 | |||
| Boliviaa | 14 novembre | 1945 | |||
| Bosnia e Erzegovinab | 22 maggio | 1992 | |||
| Botswana* | 17 ottobre | 1966 | 16 marzo | 1970 | |
| Brasilea | 24 ottobre | 1945 | |||
| Brunei | 21 settembre | 1984 | |||
| Bulgaria* | 14 dicembre | 1955 | 2 dicembre | 2015 | |
| Burkina Faso | 20 settembre | 1960 | |||
| Burundi | 18 settembre | 1962 | |||
| Cambogia* | 14 dicembre | 1955 | 19 settembre | 1957 | |
| Camerun* | 20 settembre | 1960 | 3 marzo | 1994 | |
| Canadac | 9 novembre | 1945 | |||
| Capo Verde | 16 settembre | 1975 | |||
| Ciad | 20 settembre | 1960 | |||
| Cile | 24 ottobre | 1945 | |||
| Cina | 25 ottobre | 1971 | |||
| Hong Kongd | 1° luglio | 1997 | |||
| Macaoe | 20 dicembre | 1999 | |||
| Cipro* | 20 settembre | 1960 | 3 settembre | 2002 | |
| Colombiaf | 5 novembre | 1945 | |||
| Comore | 12 novembre | 1975 | |||
| Congo (Brazzaville) | 20 settembre | 1960 | |||
| Congo (Kinshasa) | 20 settembre | 1960 | 8 febbraio | 1889 | |
| Corea (Nord) | 13 settembre | 1991 | |||
| Corea (Sud) | 13 settembre | 1991 | |||
| Costa Rica* ** | 2 novembre | 1945 | 20 febbraio | 1973 | |
| Côte d’Ivoire | 20 settembre | 1960 | 29 agosto | 2001 | |
| Croaziab | 22 maggio | 1992 | |||
| Cuba | 24 ottobre | 1945 | |||
| Danimarca | 24 ottobre | 1945 | 10 dicembre | 1956 | |
| Dominica* | 18 dicembre | 1978 | 24 marzo | 2006 | |
| Ecuador | 21 dicembre | 1945 | |||
| Egitto | 24 ottobre | 1945 | 22 luglio | 1957 | |
| El Salvador* | 24 ottobre | 1945 | 27 novembre | 1978 | |
| Emirati Arabi Uniti | 9 dicembre | 1971 | |||
| Eritrea | 28 maggio | 1993 | |||
| Estonia* | 13 settembre | 1991 | 21 ottobre | 1991 | |
| Eswatini* | 24 settembre | 1968 | 26 maggio | 1969 | |
| Etiopia | 13 novembre | 1945 | |||
| Figi | 13 ottobre | 1970 | |||
| Filippine* | 24 ottobre | 1945 | 18 gennaio | 1972 | |
| Finlandia | 14 dicembre | 1955 | 25 giugno | 1958 | |
| Franciag | 24 ottobre | 1945 | |||
| Gabon | 20 settembre | 1960 | |||
| Gambia* | 21 settembre | 1965 | 22 giugno | 1966 | |
| Georgia* | 31 luglio | 1992 | 20 giugno | 1995 | |
| Germania* | 18 settembre | 1973 | 1° maggio | 2008 | |
| Ghana | 8 marzo | 1957 | |||
| Giamaica | 18 settembre | 1962 | |||
| Giappone* | 18 dicembre | 1956 | 6 ottobre | 2015 | |
| Gibuti* | 20 settembre | 1977 | 2 settembre | 2005 | |
| Giordania | 14 dicembre | 1955 | |||
| Grecia* | 25 ottobre | 1945 | 14 gennaio | 2015 | |
| Grenada | 17 settembre | 1974 | |||
| Guatemalaa | 21 novembre | 1945 | |||
| Guinea | 12 dicembre | 1958 | 4 dicembre | 1998 | |
| Guinea equatoriale* | 12 novembre | 1968 | 21 agosto | 2017 | |
| Guinea-Bissau | 17 settembre | 1974 | 7 agosto | 1989 | |
| Guyana | 20 settembre | 1966 | |||
| Haiti* | 24 ottobre | 1945 | 4 ottobre | 1921 | |
| Honduras* | 17 dicembre | 1945 | 6 giugno | 1986 | |
| India* | 30 ottobre | 1945 | 27 settembre | 2019 | |
| Indonesia | 28 settembre | 1950 | |||
| Iran* | 24 ottobre | 1945 | 26 giugno | 2023 | |
| Iraq | 21 dicembre | 1945 | |||
| Irlanda* | 14 dicembre | 1955 | 15 dicembre | 2011 | |
| Islanda | 19 novembre | 1946 | |||
| Israeleh | 11 maggio | 1949 | |||
| Italia* | 14 dicembre | 1955 | 25 novembre | 2014 | |
| Kazakstan | 2 marzo | 1992 | |||
| Kenyai | 16 dicembre | 1963 | |||
| Kirghizistan | 2 marzo | 1992 | |||
| Kuwait | 14 maggio | 1963 | |||
| Laos | 14 dicembre | 1955 | |||
| Lesotho* | 17 ottobre | 1966 | 6 settembre | 2000 | |
| Lettonia* | 13 settembre | 1991 | 24 settembre | 2019 | |
| Libano | 24 ottobre | 1945 | |||
| Liberia* | 2 novembre | 1945 | 20 marzo | 1952 | |
| Libia | 14 dicembre | 1955 | |||
| Liechtenstein* | 29 marzo | 1950 | 29 marzo | 1950 | |
| Lituania* | 13 settembre | 1991 | 26 settembre | 2012 | |
| Lussemburgo* | 24 ottobre | 1945 | 15 settembre | 1930 | |
| Macedonia del Nordb | 8 aprile | 1993 | |||
| Madagascar* | 20 settembre | 1960 | 2 luglio | 1992 | |
| Malawi* | 1° dicembre | 1964 | 12 dicembre | 1966 | |
| Malaysia | 17 settembre | 1957 | |||
| Maldive | 21 settembre | 1965 | |||
| Mali | 28 settembre | 1960 | |||
| Malta* | 1° dicembre | 1964 | 1° settembre | 1983 | |
| Marocco | 12 novembre | 1956 | |||
| Marshall, Isole* | 13 settembre | 1991 | 24 aprile | 2013 | |
| Mauritania | 27 ottobre | 1961 | |||
| Maurizio* | 24 aprile | 1968 | 23 settembre | 1968 | |
| Messico* | 7 novembre | 1945 | 28 ottobre | 1947 | |
| Micronesia | 13 settembre | 1991 | |||
| Moldova | 2 marzo | 1992 | |||
| Monaco | 28 maggio | 1993 | |||
| Mongolia | 27 ottobre | 1961 | |||
| Montenegro*j | 28 giugno | 2006 | 25 aprile | 1999 | |
| Mozambico | 16 settembre | 1975 | |||
| Myanmar | 19 aprile | 1948 | |||
| Namibia | 23 aprile | 1990 | |||
| Nauru* | 29 gennaio | 1988 | 29 gennaio | 1988 | |
| Nepal | 14 dicembre | 1955 | |||
| Nicaragua* | 24 ottobre | 1945 | 24 aprile | 1929 | |
| Niger | 20 settembre | 1960 | |||
| Nigeria* | 7 ottobre | 1960 | 30 aprile | 1998 | |
| Norvegia* | 27 novembre | 1945 | 24 giugno | 1996 | |
| Nuova Zelanda* | 24 ottobre | 1945 | 22 settembre | 1977 | |
| Oman | 7 ottobre | 1971 | |||
| Paesi Bassi* | 10 dicembre | 1945 | 27 febbraio | 2017 | |
| Pakistan* | 30 settembre | 1947 | 29 marzo | 2017 | |
| Palau | 15 dicembre | 1994 | |||
| Panama* | 13 novembre | 1945 | 25 ottobre | 1921 | |
| Papua Nuova Guinea | 10 ottobre | 1975 | |||
| Paraguay* | 24 ottobre | 1945 | 25 settembre | 1996 | |
| Perù* | 31 ottobre | 1945 | 7 luglio | 2003 | |
| Polonia* | 24 ottobre | 1945 | 25 marzo | 1996 | |
| Portogallo* | 14 dicembre | 1955 | 25 febbraio | 2005 | |
| Qatar | 21 settembre | 1971 | |||
| Regno Unito* | 24 ottobre | 1945 | 22 febbraio | 2017 | |
| Rep. Centrafricana | 20 settembre | 1960 | |||
| Repubblica Ceca | 19 gennaio | 1993 | |||
| Repubblica Dominicana* | 24 ottobre | 1945 | 30 settembre | 1924 | |
| Romania* | 14 dicembre | 1955 | 23 giugno | 2015 | |
| Ruanda | 18 settembre | 1962 | |||
| Russia | 24 ottobre | 1945 | |||
| Saint Kitts e Nevis | 23 settembre | 1983 | |||
| Saint Lucia | 18 settembre | 1979 | |||
| Saint Vincent e Grenadine | 16 settembre | 1980 | |||
| Salomone, Isole | 19 settembre | 1978 | |||
| Samoa | 15 dicembre | 1976 | |||
| San Marino | 2 marzo | 1992 | |||
| São Tomé e Príncipe | 16 settembre | 1975 | |||
| Seicelle | 21 settembre | 1976 | |||
| Senegal* | 28 settembre | 1960 | 2 ottobre | 1985 | |
| Serbia*j | 1° novembre | 2000 | 25 aprile | 1999 | |
| Sierra Leone | 27 settembre | 1961 | |||
| Singapore | 21 settembre | 1965 | |||
| Siria | 24 ottobre | 1945 | |||
| Slovacchia* | 19 gennaio | 1993 | 28 maggio | 2004 | |
| Sloveniab | 22 maggio | 1992 | |||
| Somalia* | 20 settembre | 1960 | 11 aprile | 1963 | |
| Spagna* | 14 dicembre | 1955 | 29 ottobre | 1990 | |
| Sri Lanka | 14 dicembre | 1955 | |||
| Stati Unitik | 24 ottobre | 1945 | |||
| Sudafrical | 7 novembre | 1945 | |||
| Sudan* | 12 novembre | 1956 | 2 gennaio | 1958 | |
| Suriname* | 4 dicembre | 1975 | 31 agosto | 1987 | |
| Svezia* | 19 novembre | 1946 | 6 aprile | 1957 | |
| Svizzera* | 28 luglio | 1948 | 28 luglio | 1948 | |
| Tagikistan | 2 marzo | 1992 | |||
| Tanzania | 26 aprile | 1964 | |||
| Thailandiaa | 16 dicembre | 1946 | |||
| Timor Est* | 27 settembre | 2002 | 4 ottobre | 2012 | |
| Togo* | 20 settembre | 1960 | 24 ottobre | 1979 | |
| Trinidad e Tobago | 18 settembre | 1962 | |||
| Tunisia | 12 novembre | 1956 | |||
| Turchiam | 24 ottobre | 1945 | |||
| Turkmenistan | 2 marzo | 1992 | |||
| Ucraina | 24 ottobre | 1945 | |||
| Uganda* | 25 ottobre | 1962 | 3 ottobre | 1963 | |
| Ungheria* | 14 dicembre | 1955 | 22 ottobre | 1992 | |
| Uruguay* | 18 dicembre | 1945 | 28 gennaio | 1921 | |
| Uzbekistan | 2 marzo | 1992 | |||
| Vanuatu | 15 settembre | 1981 | |||
| Venezuela | 15 novembre | 1945 | |||
| Vietnam | 20 settembre | 1977 | |||
| Yemenn | 30 settembre | 1947 | |||
| Zambia | 1° dicembre | 1964 | |||
| Zimbabwe | 25 agosto | 1980 | |||
| * Riserve. ** Dichiarazioni e obiezioni. Le riserve, dichiarazioni e obiezioni, nonché le dichiarazioni previste dall’articolo 36 dello Statuto non sono pubblicate nella RU, ad eccezione delle dichiarazioni della Svizzera. Il testo, francese ed inglese, può essere consultato sul sito Internet dell’Organizzazione delle Nazioni Unite:http://treaties.un.org/> Enregistrement et Publication > Recueil des Traités des Nations Unies, oppure ottenuto presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione Trattati internazionali, 3003 Berna. | |||||
| a Le dichiarazioni di Bolivia, Brasile, Guatemala (non pubblicate nella RU) e Thailandia (RU 1959 288), limitate nel tempo, sono giunte a scadenza. | |||||
| b Il 28 mag. 1999 i Governi di Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Slovenia e Macedonia del Nord hanno depositato una comunicazione concernente la dichiarazione prevista dall’art. 36 par. 2 fatta dalla Repubblica federale di Jugoslavia (oggi Serbia) il 25 apr. 1999. | |||||
| c La dichiarazione del Canada del 10 mag. 1994 (RU 2005 993) è stata abrogata il 28 ago. 2023. L’abrogazione ha preso effetto il 28 ago. 2023. | |||||
| d Dal 20 giu. 1997 al 30 giu. 1997 lo Statuto era applicabile a Hong Kong in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Regno Unito. Il 1° lug. 1997 Hong Kong è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 20 giu. 1997 lo Statuto è applicabile dal 1° lug. 1997 anche alla RAS Hong Kong. | |||||
| e Dal 13 dic. 1999 al 19 dic. 1999 lo Statuto era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Portogallo. Il 20 dic. 1999 Macao è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 13 dic. 1999 lo Statuto è applicabile dal 20 dic. 1999 anche alla RAS Macao. | |||||
| f Il 5 dic. 2001, il Governo columbiano ha notificato al Segretario generale delle Nazioni Unite l’abrogazione della sua dichiarazione del 30 ott. 1937 (RU 1970 1337). L’abrogazione ha preso effetto il 5 dic. 2001. | |||||
| g Il 10 gen. 1974, il Governo francese ha notificato al Segretario generale delle Nazioni Unite l’abrogazione della sua dichiarazione del 20 mag. 1966 (RU 1970 1337). L’abrogazione ha preso effetto il 10 gen. 1974. | |||||
| h La dichiarazione d’Israele del 17 ott. 1956 (RU 1959 285, 1984 977) è stata ritirata il 19 nov. 1985 con effetto dalla stessa data. | |||||
| i La dichiarazione del Kenya del 12 apr. 1956 (RU 1965 148) è stata ritirata il 24 set. 2021. Il ritiro ha preso effetto il 24 set. 2021. | |||||
| j Fino alla sua dissoluzione, la Repubblica federale socialista di Jugoslavia è stata uno dei membri originari delle Nazioni Unite secondo l’art. 3 dello Statuto (RS 0.120, ratifica: 19.10.1945/entrata in vigore: 24.10.1945) e uno dei membri originari del presente Statuto (partecipazione: dal 24.10.1945). Il 4 feb. 2003 la Repubblica federale di Jugoslavia è diventata Serbia e Montenegro. | |||||
| k La dichiarazione degli Stati Uniti del 26 ago. 1946 (RU 1959 287, 1984 977) è stata ritirata il 7 ott. 1985 con effetto dal 7 apr. 1986. | |||||
| l La dichiarazione dell’Unione Sudafricana del 12 set. 1955 (RU 1959 288) è stata revocata il 12 apr. 1967 con effetto immediato. | |||||
| m La dichiarazione della Turchia (RU 1959 1019, 1970 1336), limitata nel tempo, è giunta a scadenza. | |||||
| n 22 mag. 1990: Unificazione della Repubblica araba dello Yemen e della Repubblica democratica popolare dello Yemen che diventano Repubblica dello Yemen. |
Svizzera8
Il Consiglio federale autorizzato da un decreto federale dell'Assemblea federale del 12 marzo 1948 ed entrato in vigore il 17 giugno 1948,
dichiara con la presente che la Confederazione riconosce come obbligatoria, di pieno diritto e senza convenzione speciale, in confronto di ogni altro Stato che accetti lo stesso obbligo, la giurisdizione della Corte internazionale di giustizia su tutte le divergenze di ordine giuridico aventi per oggetto:
La Confederazione sarà vincolata da questa dichiarazione che è fondata sull'articolo 36 dello Statuto della Corte internazionale di Giustizia, durante un intervallo di tempo indeterminato, contando dal 28 luglio 1948, sino al decorso di un termine di 1 anno a contare dalla data della notificazione della disdetta.
Accès programmatique
Accès API et MCP avec filtres par type de source, région, tribunal, domaine juridique, article, citation, langue et date.
{
"legislation": {
"type": "Multilateral international treaty",
"number": "0.193.501",
"source": "ch-fedlex-international",
"inForceTo": null,
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010",
"documentDate": "1945-06-26",
"inForceSince": "1948-07-28"
},
"content": {
"number": "0.193.501",
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010",
"fedlexMetadata": {
"id": "0.193.501",
"hash": "3b82d149baa95b1021d7b9b111995be17e069dcf8c7950d49be0f8e72bbfecdf",
"type": "Multilateral international treaty",
"number": "0.193.501",
"source": "ch-fedlex-international",
"inForceTo": null,
"languages": [
"de",
"fr",
"it"
],
"scrapedAt": "2026-05-30T19:41:57.979Z",
"sourceUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/de/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1948-1048_1037_1010-20230915-de-xml-3.xml",
"abstractUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010",
"documentDate": "1945-06-26",
"inForceSince": "1948-07-28",
"manifestations": [
{
"title": "Statut des Internationalen Gerichtshofs vom 26. Juni 1945",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/de/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1948-1048_1037_1010-20230915-de-xml-3.xml",
"language": "de",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/de/xml"
},
{
"title": "Statut de la Cour internationale de Justice, du 26 juin 1945",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/fr/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1948-1048_1037_1010-20230915-fr-xml-3.xml",
"language": "fr",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/fr/xml"
},
{
"title": "Statuto della Corte internazionale di Giustizia, del 26 giugno 1945",
"fileUrl": "https://fedlex.data.admin.ch/filestore/fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/it/xml/fedlex-data-admin-ch-eli-cc-1948-1048_1037_1010-20230915-it-xml-3.xml",
"language": "it",
"shortTitle": null,
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/it/xml"
}
]
},
"manifestationUri": "https://fedlex.data.admin.ch/eli/cc/1948/1048_1037_1010/20230915/it/xml"
}
}