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CH_VB_001Ch Vb7 oct. 1983Ouvrir la source →
Motion Robbiani1502 N 7 octobre 1983 impiego, con misure di reciclaggio professionale se neces- sario. Wortlaut der Motion vom S.Juni 1983 Die schweizerische Stahlindustrie befindet sich in der Krise. Die Monteforno in Bodio will 170 Arbeitsplätze abbauen. Nach dem Sanierungsplan der Firma soll die Belegschaft von 800 auf 500 Personen reduziert werden. Die Valmoesa in San Vittore (GR) wird abgerissen. Das Mutterunternehmen, die Von Roll in Gerlafingen, befindet sich wegen der rück- läufigen Tätigkeit im Hoch- und Tiefbau und wegen der Konkurrenz auf dem europäischen Stahlmarkt in Schwierig- keiten.
Der Bundesrat wird ersucht, über die Situation in der schweizerischen Stahlindustrie und über die Interventions- möglichkeiten der öffentlichen Hand zur Sicherung von Produktion, Ausfuhr und Beschäftigung einen Bericht vor- zulegen.
Als Sofortmassnahme erlässt der Bundesrat Vorschriften, damit der Betonstahl für die Bauten der öffentlichen Betriebe (SBB, PTT, Militärdepartement) bei der Monteforno bestellt wird.
Diese Massnahme soll Massenentlassungen verhindern und dem Unternehmen ermöglichen, sich zu restrukturie- ren, die Produktion zu differenzieren und die defizitäre Abhängigkeit von der amerikanischen Tochterfirma Njsco zu beseitigen.
Ein Sonderauftrag Messe sich im Zusammenhang mit den Zivilschutzbauten rechtfertigen. Nach dem Zwischenbericht zum Stand des Zivilschutzes fehlen im Tessin 52 Prozent der Schutzplätze (das schweizerische Mittel beträgt 26 Prozent, zwölf Kantone liegen unter diesem Mittel). Die Schutzräume werden bekanntlich aus Eisenbeton gebaut. Es wäre ein leichtes, den Armierungsstahl bis zum Bau der öffentlichen Zivilschutzräume zu lagern.
Der Bund erstellt zusammen mit dem Kanton und den Sozialpartnern für Bodio und die Region der Leventina und der Tre Valli einen Interventionsplan, um, wenn nötig, mit Massnahmen zur beruflichen Umschulung die Vollbeschäf- tigung zu sichern, bis sich neue Industrie ansiedelt. Texte de la motion du 8 juin 1983 Le secteur de la sidérurgie est en crise dans notre pays. La société Monteforno, à Bodio, a l'intention de supprimer 170 postes de travail. Le plan d'assainissement de l'entreprise prévoit une réduction du personnel de 800 à 500 unités. La Valmoesa à San Vittore (Grisons) est en voie de démantèle- ment. La maison mère, Von Roll à Gerlafingen, éprouve des difficultés à cause du ralentissement de l'activité dans la construction et le génie civil, et en raison de la concurrence sur le marché européen de la sidérurgie.
Le Conseil fédéral est invité à présenter un rapport sur l'état de l'industrie sidérurgique suisse et sur les possibilités d'une intervention publique visant à garantir la production, les exportations et l'emploi.
Le Conseil fédéral édicté, en tant que mesure urgente, des dispositions permettant de commander à la Monteforno les ronds à béton destinés aux ouvrages en ciment armé des entreprises publiques (CFF, PTT et DMF).
Cette mesure devrait empêcher des licenciements en masse et permettre à l'entreprise de se réorganiser, de différencier la production et de ne plus dépendre de la situation déficitaire de sa succursale américaine, la Njsco.
Une commande spéciale pourrait se justifier dans le domaine de la protection civile. Selon le rapport intermé- diaire sur l'état de celle-ci, il manque au Tessin 52 pour cent des places protégées dans les abris antiatomiques, cons- truits comme on sait en ciment armé (la moyenne suisse est de 26 pour cent et douze cantons sont au-dessous de ce chiffre). On pourrait fort bien stocker les ronds à béton en attendant la construction des abris publics.
Pour Bodio, la Léventine et les trois vallées, dans l'attente de nouvelles implantations industrielles, la Confédération crée, avec la collaboration du canton et des partenaires sociaux, un plan d'intervention visant à garantir le plein emploi, assorti au besoin de mesures de recyclage profes- sionnel. Mitunterzeichner - Cosignataires - Cofirmatori: Affolter, Ammann-San-Gallo, Baechtold, Bircher, Borei, Bratschi, Braunschweig, Bundi, Carobbio, Christinat, Crevoisier, Deneys, Eggli, Euler, Jaggi, Leuenberger, Meizoz, Morel, Morf, Muheim, Nauer, Neukomm, Ott, Pini, Rubi, Ruffy, Schmid, Stappung, Stich, Uchtenhagen, Vannay, Weber- Arbon, Zehnder, Ziegler-Genève (34) Schriftliche Begründung - Développement par écrit Motivazioni scritta La Monteforno di Bodio occupa, attualmente, 800 operai, tecnici e impiegati. Si tratta della più grossa azienda indu- striale ticinese. Errori di gestione, tra l'altro, la creazione negli Stati Uniti di una filiale (la Njsco) deficitaria, hanno determinato una situazione di instabilità permanente per la produzione, le vendite e i livelli occupazionali della Monte- forno. Ritirata dalla Von Roll di Gerlafingen, si è proceduto a una razionalizzazione della gestione e a un rimodernamento degli impianti, puntando sulla produzione e sulla vendita di metalli speciali. La crisi che ha colpito il settore siderurgico europeo, che lavora al 50 per cento delle capacità produttive e non riesce a piazzare gli stock di prodotti finiti o semilavo- rati, ha aggiunto nuove difficoltà. La casa-madre Von Roll ha incaricato l'istituto specializzato Hayek di compiere una perizia. La stessa consiglia di sopprimere il settore acciai speciali, che occupa per l'appunto 170 persone. Si tratta di cittadini svizzeri e di immigrati domiciliati, taluni da 20 a 25 anni alle dipendenze della Monteforno. Per essi esistono insormontabili difficoltà di trovare un nuovo impiego in una regione (le Tre Valli) a struttura economica debole e minac- ciata. Il piano di risanamento della Monteforno prevede addirittura l'eliminazione di 300 posti di lavoro. La crisi occupazionale dell'azienda e della regione è pertanto del tutto simile a quella che ha colpito la Saurer di Arbon, la Schindler di Schlieren e l'orologeria. Da fatto aziendale diventa pertanto politico. Da qui l'esigenza di un'analisi globale del settore siderurgico e di interventi urgenti, quali l'ordinazione di «tondini» per le opere di cemento armato delle aziende pubbliche e della confederazione (protezione civile). Una decisione politica del Consiglio federale e delle Camere potrebbe sostenere l'UFIAML e l'autorità cantonale nella ricerca a breve e a medio termine di soluzioni per garantire l'occupazione alla Monteforno e nella regione di Bodio. Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates Rapport écrit du Conseil fédéral Risposta scritta del Consiglio federale II Consiglio federale è cosciente della situazione critica nella quale si trova attualmente, in Svizzera, come in molti altri paesi, il settore siderurgico. Esso non ignora né le difficoltà contro le quali deve lottare al momento la Monteforno di Bodio, né problemi che poserebbe la soppressione di nume- rosi posti di lavoro in questa acciaieria, viste le esigue possibilità d'occupazione nella regione.
Negli ultimi anni il Consiglio federale ha regolarmente riferito in merito alla situazione sul mercato siderurgico nei suoi rapporti concernenti la politica economica esterna. Esso è disposto ad estendere, se necessario, questo genere d'informazione, ma non ritiene opportuno elaborare uno studio particolare il quale rischierebbe d'essere rapida- mente superato, vista la costante evoluzione della situazione in tale settore. Inoltre occorre rammentare che la Commis- sione dei cartelli ha effettuato recentemente un'indagine sul mercato degli acciai d'armatura e ne ha pubblicato i risultati nel suo ultimo rapporto annuale.
e 3. In merito alle ordinazioni passate dall'amministra- zione federale e dalle sue aziende di regìa alla Monteforno, II
Oktober 1983 N 1503Motion Humbel Consiglio federale sottolinea che in materia d'acquisti pub- blici e d'assegnazione di lavori di costruzione, l'Ufficio fede- rale delle costruzioni federali, la divisione dell'edilizia delle ° PTT e la divisione dei lavori delle FFS devono attenersi alle disposizioni dell'ordinanza sugli acquisti dell'8 dicembre 1975 ed ai principi relativi alle aggiudicazioni contenuti nell'ordinanza sugli appalti del 31 marzo 1971. In ossequio a queste prescrizioni e segnatamente al principio della libera concorrenza, i servizi preposti all'esame degli appalti hanno già attualmente la facoltà di agire secondo dei criteri di politica regionale. Una direttiva dell'Ufficio delle costruzioni federali invita a ricorrere a tali considerazioni quando da un primo esame risulta che diverse offerte sono equivalenti. Il Dipartimento federale delle finanze e il Dipartimento fede- rale dell'economia pubblica hanno parimenti emanato delle raccomandazioni in tal senso per l'attuazione dei provvedi- menti presi nel 1983 al fine di rafforzare l'economia svizzera. Il Consiglio federale è tuttavia del parere che non si dovreb- bero sopravvalutare gli effetti che la politica degli acquisti dei poteri pubblici può avere sulla situazione dell'impiego presso la Monteforno. All'uopo si deve pure tener conto della situazione dei produttori d'acciaio residenti in altre regioni del paese.
È vero che per quanto concerne la costruzioni della protezione civile il Ticino deve colmare un certo ritardo. Comunque, pur forzando il ritmo dei lavori di costruzione in questo settore, le ordinazioni supplementari di acciai d'ar- matura, di cui potrebbe beneficiare la Monteforno, non sarebbero sufficienti per influenzare in modo determinante la produzione e l'occupazione dell'acciaieria ticinese.
Il Consiglio federale ritiene che la politica regionale, fondata principalmente sulla legge federale del 28 giugno 1974 sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM) e sul decreto federale del 6 ottobre 1978 sugli aiuti finanziari completivi in favore delle regioni economicamente minac- ciate, offra alle autorità gli strumenti adatti - che le modifica- zioni recentemente proposte, nel quadro del secondo pac- chetto delle misure di rilancio economico 1983, dovrebbero migiliorare ulteriormente - per condurre un'azione efficace in un'ottica a lungo termine. La Confederazione si sforza in particolare, in collaborazione con le autorità cantonali, a favorire nel Ticino gli investi- menti di infrastrutture delle collettività pubbliche. A tale proposito essa ha già concesso un appoggio finanziario a 31 progetti infrastrutturali nella regione «Tre Valli». Tale aiuto, accordato nell'ambito della LIM, corrisponde globalmente ad un importo di 6,3 milioni di franchi. Altri progetti sono attualmente in esame presso le autorità fede- rali. Infine la Confederazione dispone, con il decreto federale sugli aiuti finanziari completivi in favore delle regioni econo- micamente minacciate, d'uno strumento che gli permette di promuovere la realizzazione di progetti dell'economia pri- vata nelle regioni economicamente più deboli del nostro paese. Biasca ed i comuni circostanti beneficiano diretta- mente di queste disposizioni. In detta regione tre progetti per un importo d'investimento globale di 45 milioni di fran- chi hanno già potuto usufruire d'un aiuto federale. Va inoltre rilevato che, sul piano privato, si sono recentemente intra- prese nuove attività, nel quadro dell'economia ticinese, le quali permettono di sperare che a medio termine sarà possi- bile rafforzare la situazione dell'industria in questo Cantone. Schriftliche Erklärung des Bundesrates Déclaration écrite du Conseil fédéral Dichiarazione scritta del Consiglio federale II Consiglio federale propone di trasformare la mozione Robbiani in postulato. Überwiesen als Postulat - Transmis comme postulat #ST# 83.501 Motion Humbel Exportrisikogarantie Garantie contre les risques à l'exportation Wortlaut der Motion vom 22. Juni 1983 Der Bundesrat wird beauftragt, das Instrument der Exportri- sikogarantie (ERG) in folgendem Sinne neu auszugestalten
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali Mozione Robbiani Krise der Stahlindustrie Mozione Robbiani Crise de la sidérurgie Mozione Robbiani Crisi del settore siderurgico In Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Dans Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale In Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale Jahr 1983 Année Anno Band IV Volume Volume Session Herbstsession Session Session d'automne Sessione Sessione autunnale Rat Nationalrat Conseil Conseil national Consiglio Consiglio nazionale Sitzung 15 Séance Seduta Geschäftsnummer 83.446 Numéro d'objet Numero dell'oggetto Datum 07.10.1983 - 08:00 Date Data Seite 1501-1503 Page Pagina Ref. No 20 011 832 Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.
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