18 mars 1994 N
562
Amnistie fiscale
Hanspeter, Stalder, Steffen, Steinegger, Steinemann, Steiner Rudolf, Theubet, Tschuppert Karl, Vetterli, Wittenwiler, Wyss Paul, Zölch
(95)
Dagegen stimmen - Rejettent la motion:
Aguet, Bär, Baumann, Bäumlin, Béguelin, Bodenmann, Borel François, Brügger Cyrill, Brunner Christiane, Bühler Simeon, Bühlmann, Carobbio, Caspar-Hutter, Couchepin, Danuser, de Dardel, David, Diener, Dormann, Dünki, Eggenberger, Ey- mann Christoph, Fasel, von Felten, Fischer-Sursee, Fritschi Oscar, Gardiol, Goll, Gonseth, Grendelmeier, Gross Andreas, Grossenbacher, Gysin, Haering Binder, Hafner Rudolf, Hafner
Ursula, Hämmerle, Hollenstein, Hubacher, Iten Joseph, Jae- ger, Jeanprêtre, Jöri, Ledergerber, Leemann, Leu Josef, Leu- enberger Ernst, Leuenberger Moritz, Loeb François, Maeder, Marti Werner, Matthey, Mauch Ursula, Meier Hans, Meier Sa- muel, Meyer Theo, Miesch, Misteli, Rebeaud, Rechsteiner, Ro- bert, Ruffy, Rychen, Scherrer Werner, Schmid Peter, Schmied Walter, Segmüller, Seiler Rolf, Sieber, Spielmann, Spoerry, Stamm Judith, Stamm Luzi, Steiger Hans, Stucky, Suter, Thür, Tschäppät Alexander, Vollmer, Weder Hansjürg, Wick, Wyss William, Zbinden, Ziegler Jean, Zisyadis, Züger, Zwygart (87)
Der Stimme enthalten sich - S'abstiennent: Poncet, Strahm Rudolf, Wanner (3)
Abwesend sind - Sont absents: Bührer Gerold, Bundi, Darbellay, Duvoisin, Eggly, Fankhau- ser, Herczog, Mauch Rolf, Nabholz, Pidoux, Scherrer Jürg, Tschopp, Wiederkehr, Zwahlen (14)
Präsidentin, stimmt nicht - Présidente, ne vote pas: Haller (1)
Motion 93.3540
Namentliche Abstimmung - Vote par appel nominal
Für Überweisung der Motion stimmen: Votent pour la transmission de la motion: Aguet, Bär, Baumann, Bäumlin, Béguelin, Bodenmann, Borel François, Brügger Cyrill, Brunner Christiane, Bühlmann, Cam- ponovo, Carobbio, Caspar-Hutter, Chevallaz, Comby, Cou- chepin, Danuser, de Dardel, Deiss, Diener, Dünki, Eggenber- ger, Eymann Christoph, Fasel, von Felten, Friderici Charles, Gardiol, Gobet, Goll, Gonseth, Graber, Grendelmeier, Gros Jean-Michel, Gross Andreas, Gysin, Haering Binder, Hafner Rudolf, Hafner Ursula, Hämmerle, Hollenstein, Hubacher, Jae- ger, Jeanprêtre, Jöri, Ledergerber, Leemann, Lepori Bonetti, Leuba, Leuenberger Ernst, Leuenberger Moritz, Maeder, Ma- mie, Marti Werner, Matthey, Mauch Ursula, Meier Hans, Meier Samuel, Meyer Theo, Misteli, Narbel, Nebiker, Philipona, Rebeaud, Rechsteiner, Robert, Rohrbasser, Ruf, Ruffy, San- doz, Scherrer Werner, Scheurer Rémy, Schmid Peter, Schweingruber, Sieber, Spielmann, Stamm Judith, Steiger Hans, Strahm Rudolf, Theubet, Thür, Tschäppät Alexander, Vetterli, Vollmer, Weder Hansjürg, Zbinden, Ziegler Jean, Zi- syadis, Züger, Zwygart (89)
Dagegen stimmen - Rejettent la motion:
Allenspach, Aregger, Aubry, Baumberger, Berger, Bezzola, Binder, Bircher Peter, Bischof, Blatter, Blocher, Bonny, Borer Roland, Borradori, Bortoluzzi, Bühler Simeon, Bürgi, Caccia, Cavadini Adriano, Cincera, Columberg, Daepp, David, Dett- ling, Dreher, Engler, Epiney, Fehr, Fischer-Hägglingen, Fi- scher-Seengen, Fischer-Sursee, Frey Claude, Frey Walter, Fritschi Oscar, Früh, Giezendanner, Giger, Grossenbacher, Hari, Heberlein, Hegetschweiler, Hess Otto, Hess Peter, Hild- brand, Iten Joseph, Jäggi Paul, Jenni Peter, Keller Anton, Kel- ler Rudolf, Kern, Kühne, Leu Josef, Loeb François, Maspoli, Maurer, Miesch, Moser, Mühlemann, Müller, Neuenschwan- der, Oehler, Perey, Pini, Raggenbass, Reimann Maximilian, Ruckstuhl, Rutishauser, Rychen, Savary, Schmidhalter,
Schmied Walter, Schnider, Schwab, Segmüller, Seiler Hans- peter, Spoerry, Stalder, Stamm Luzi, Steffen, Steinegger, Stei- nemann, Steiner Rudolf, Stucky, Suter, Tschuppert Karl, Wan- ner, Wick, Wittenwiler, Wyss Paul, Wyss William, Zölch (91)
Der Stimme enthalten sich - S'abstiennent: Dormann, Ducret, Maitre, Poncet, Seiler Rolf (5)
Abwesend sind - Sont absents: Bührer Gerold, Bundi, Darbellay, Duvoisin, Eggly, Fankhau- ser, Herczog, Mauch Rolf, Nabholz, Pidoux, Scherrer Jürg, Tschopp, Wiederkehr, Zwahlen (14)
Präsidentin, stimmt nicht - Présidente, ne vote pas: Haller (1)
Initiativen 92.304, 93.301 - Initiatives 92.304, 93.301 Abgeschrieben - Classé
92.3456
Postulat Pini Allgemeine Steueramnestie Postulato Pini Amnistia fiscale generale Postulat Pini Amnistie fiscale générale
Wortlaut des Postulates vom 30. November 1992 Der Urheber dieses Postulates ruft sein Postulat und die ent- sprechende Begründung vom 2. März 1983 in Erinnerung und ersucht den Bundesrat, unter Berücksichtigung folgender Punkte, die Durchführung einer allgemeinen Steueramnestie zu prüfen:
a. starke Verschlechterung der Wirtschaftslage in unserem Land;
b. alarmierender Anstieg der Arbeitslosigkeit;
c. Notwendigkeit, die versteckten, dem Fiskus wahrscheinlich hinterzogenen Gelder wieder dem aktiven Wirtschaftskreislauf zuzuführen, mit dem Ziel, insbesondere im öffentlichen Inter- esse einen neuen Investitionsschub auszulösen.
Testo del postulato del 30 novembre 1992
Il postulante richiamando il medesimo atto parlamentare e la sua motivazione presentata il 2 marzo 1983, presenta al lode- vole Consiglio federale la proposta di studiare l'introduzione di una amnistia fiscale generale tenendo conto, oggi, dei se- guenti rilievi:
a. grave degrado della congiuntura economica nel Paese;
b. aumento allarmante della disoccupazione;
c. opportunità, di rimettere nel circuito attivo dell'economia del Paese, quella porzione di capitali finanziari, verosimilmente sommersi perché sottratti al fisco, allo scopo di permettere un apporto nuovo di forza d'investimenti, soprattutto nel quadro dei pubblici interessi.
Texte du postulat du 30 novembre 1992
L'intervenant rappelle son postulat (accompagné d'un déve- loppement) du 2 mars 1983 concernant le même objet et pro- pose au Conseil fédéral d'examiner la possibilité de déclarer une amnistie fiscale générale en tenant compte des circons- tances actuelles suivantes:
a grave dégradation de la conjoncture économique dans le pays;
b. augmentation alarmante du chômage;
N
563
Steueramnestie
c. opportunité de remettre en circulation dans l'économie du pays les capitaux vraisemblablement soustraits au fisc, afin de stimuler les investissements, notamment dans les ouvrages d'intérêt public.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Caccia (1)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta -
Développement par écrit
Rifacendomi alle motivazioni esposte nel mio postulato del 2 marzo 1983, al quale il Consiglio federale si oppose, consi- derando che l'ultima amnistia fiscale federale fu decretata nel 1969, con effetto per le imposte federali, cantonali e comunali, ritengo opportuno riproporre al Consiglio federale il quesito. Il postulato attuale tiene conto, come già detto nel testo, del progressivo degrado della nostra congiuntura nazionale, del- l'aumento della disoccupazione e della relativa diminuzione della forza fiscale dei contibuenti.
Purtroppo, nell'arco di più di vent'anni, il malvezzo speculativo e l'abuso fiscale hanno determinato situazioni, finalmente, di debolezza finanziaria generale i cui effetti non possono essere oggi sottovalutati da parte del Consiglio federale.
Pur considerando che un'amnistia fiscale federale non si giu- stifica se non in occasioni straordinarie, il postulante ritiene che quest'ultima sia oggi palesemente presente nel quadro economico ed anche fiscale nel Paese.
Il postulante riconosce gli aspetti non solo positivi ma anche negativi del proposto provvedimento.
Tuttavia chiedendo al Consiglio federale di studiare la possibi- lità di decretare una nuova amnistia fiscale generale, il postu- lante è convinto che in questi periodi di «magra» a livello del- l'investimento finanziario in Svizzera, si possa ottenere un ap- porto nuovo di ossigeno finanziario, finora verosimilmente oc- cultato da mancate dichiarazioni fiscali.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 1. September 1993 Risposta scritta del Consiglio federale del 1º settembre 1993
Rapport écrit du Conseil fédéral
du 1er septembre 1993
a. Per ragioni di opportunità, con un'amnistia fiscale lo Stato ri- nuncia a perseguire e a punire la sottrazione d'imposta e la frode fiscale. Una simile «abrogazione» temporanea della legge costituisce un attacco al vigente ordinamento giuridico che esige la repressione dei delitti fiscali e protegge solo gli evasori fiscali. I cittadini onesti che pagano regolarmente le im- poste - e sono pur sempre la gran parte dei contribuenti - si sentirebbero per contro gabbati e potrebbero essere perfino indotti a non rispettare più alla lettera le leggi fiscali. Una simile tendenza potrebbe delinearsi se ogni 25 a 30 anni venisse de- cretata un'amnistia fiscale.
b. Come già asserito dal Consiglio federale nelle sue risposte al postulato Pini del 2 marzo 1983 e all'interpellanza Reimann Maximilian del 7 ottobre 1988, l'amnistia fiscale deve rimanere un avvenimento unico nel tempo o, almento, costituire una ben rara eccezione. Infatti, con un'amnistia fiscale, lo Stato ri- conosce la sua incapacità di scoprire infrazioni fiscali e di repri- merle efficacemente. Il Consiglio federale non ritiene comun- que necessario operare né ora, né in un prossimo futuro una simile ammissione.
Già nel rapporto del 19 dicembre 1983 concernente i provvedi- menti intesi a lottare contro la frode fiscale, il Consiglio fede- rale aveva evidenziato che la Svizzera non è un Paese di eva-
sori fiscali. Questa constatazione mantiene tutta la sua vallidità anche ai nostri giorni. Dall'ultima amnistia fiscale i mezzi legi- slativi sono stati potenziati. In particolare sono stati sensibil- mente estesi gli obblighi dei contribuenti e di terzi di dare infor- mazioni nella procedura di tassazione e si sono rese più rigo- rose le disposizioni penali, sicché pure la frode fiscale può ora essere perseguita penalmente; inoltre sono stati istituiti organi federali speciali che conducono inchieste su gravi infrazioni fi- scali ed è parimenti stato ampliato il sistema di informazioni in- tercantonale. Con l'entrata in vigore della legge sull'imposta federale diretta il 1º gennaio 1995, gli organi speciali d'inchie- sta potranno agire non solo su richiesta di un Cantone, bensì anche mediante semplice autorizzazione del Capo del Diparti- mento federale delle finanze. Le considerazioni contenute nel suddetto rapporto sui provvedimenti a sostegno della lotta contro la frode fiscale secondo cui le possibilità offerte dalla legge sono abbondantemente sufficienti per combattere con efficacia la sottrazione d'imposta sono perciò ancora più perti- nenti. Per contro, già nel rapporto del 19 dicembre 1983 il Con- siglio federale evidenziava come alle Amministrazioni delle contribuzioni mancasse a tutti i livelli il personale necessario. Da allora, la situazione del personale è ulteriormente peggio- rata. Soltanto un sensibile incremento dell'effettivo di perso- nale consentirebbe di effettuare nuovamente controlli a inter- valli periodici che un tempo erano possibili a seguito del minor numero di contribuenti. Anche a questo proposito un'amnistia fiscale non permetterebbe di migliorare la situazione.
Nemmeno ora sarebbe possibile valutare anticipatamente il ri- sultato finanziario di una nuova amnistia fiscale, per cui sono possibili solo considerazioni d'ordine generale. L'imposta pre- ventiva dovrebbe registrare un certo calo dei suoi proventi cui farebbe riscontro un aumento del gettito dell'imposta federale diretta, in quanto verrebbero segnatamente tassati i redditi in capitale finora non dichiarati. Grazie a questa estensione del sostrato fiscale, i Cantoni e i Comuni potrebbero conseguire maggiori entrate fiscali.
E' altrettanto avventato credere che nell'attuale situazione economica l'amnistia ravvivi il consumo, poiché, da un lato, le economie private avrebbero in generale meno (e non più) mezzi a disposizione, dato che per coloro che beneficiano del- l'amnistia questa si ripercuote tendenzialmente come un au- mento delle imposte. D'altro lato, le finanze pubbliche conse- guirebbero maggiori entrate che, comunque, a causa del forte disavanzo, non consentirebbero maggiori spese.
Pertanto, l'amnistia fiscale non dovrebbe generare impulsi po- sitivi per il mercato del lavoro.
Amnistie fiscale
564
N
18 mars 1994
potenziamento sostanziale dell'attività di controllo. Tuttavia fino a quando non potrà essere adottato un simile provvedi- mento, non è opportuno decretare un'amnistia.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates Dichiarazione scritta del Consiglio federale Déclaration écrite du Conseil fédéral Il Consiglio federale propone di respingere il postulato
Pini Massimo (R, TI): Il y a très peu, voire pratiquement plus rien à dire, tout a été dit pour et contre. Vous avez déjà voté une motion. Je tiens uniquement à vous rappeler que mon postulat reprend des considérations que j'avais faites en 1983.
Il s'agissait, dans ce postulat, de demander à l'Etat de tenir compte d'une situation complètement nouvelle. Monsieur Leuba, vous avez raison quand vous avez, en quelque sorte, soutenu «a denti stretti», en serrant les dents, la motion en fa- veur de l'amnistie, vous avez dit, premièrement, qu'il fallait en- visager une amnistie après un laps de temps assez long; c'est le cas: il y a pratiquement le temps d'une génération. Deuxiè- mement, vous avez expliqué qu'il fallait un état de modification économique profonde: c'est le cas! Je pense que tout le monde admet qu'il s'est produit un changement très profond de la situation économique de notre pays. Troisièmement, vous avez surtout demandé qu'il y ait des modifications de la fiscalité: c'est bien là le problème!
Donc, le problème de l'amnistie fiscale, ce n'est pas tellement de faire plaisir, ou bien de mettre une couverture au-dessus de la couverture des fraudeurs du fisc. C'est, premièrement, d'ad- mettre la modification profonde de la situation économique, qui est un signal, et, deuxièmement, par le biais de l'amnistie fiscale, d'arriver finalement à modifier notre condition de contribuables. Ce pays est trop cher, nous payons trop d'im- pôts, nous payons trop de salaires, ce qui a des retombées sur les produits industriels et crée une situation très difficile du point de vue conjoncturel, et en particulier une situation très difficile du point de vue de l'emploi. C'est dans cette optique, surtout, que le postulat a été exprimé, et on pourrait voter une amnistie fiscale, comme en 1968, sans faire le théâtre qu'on a fait ce matin, ce qui n'a pas été le cas quand M. Celio était chef du Département fédéral des finances.
Il faut quand même le dire, la situation était différente, mais on n'a pas fait le même théâtre. Pour quelques collègues, parler, ici, d'amnistie fiscale aujourd'hui, c'est la terreur! C'est prati- quement insulter l'Etat de droit! L'Etat de droit reste, mais il faut être réaliste et considérer qu'après 25 ans, une situation économique, une situation financière, une situation conjonc- turelle tout court sont profondément changées.
Pour ces raisons, je maintiens mon postulat
Abstimmung - Vote Für Überweisung des Postulates Dagegen
37 Stimmen 89 Stimmen
93.3191 Motion Dettling Generelle Steueramnestie Amnistie fiscale générale
Wortlaut der Motion vom 19. März 1993
Der Bund wird ersucht, in den Jahren 1993 und 1994 eine ein- malige generelle Steueramnestie mit Wirkung für die Steuern des Bundes, der Kantone und der Gemeinden anzuordnen.
Texte de la motion du 19 mars 1993
La Confédération est chargée d'ordonner, en 1993 et 1994, une amnistie fiscale générale unique qui s'appliquera aux im- pôts perçus par la Confédération, par les cantons et par les communes.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Allenspach, Baumberger, Bezzola, Binder, Bischof, Bonny, Borer Roland, Borradori, Bortoluzzi, Bührer Gerold, Cincera, Dreher, Engler, Eymann Christoph, Fehr, Fischer-Seengen, Frey Walter, Fritschi Oscar, Früh, Giezendanner, Giger, Gysin, Hari, Hegetschweiler, Iten Joseph, Jenni Peter, Kern, Kühne, Maspoli, Mauch Rolf, Mau- rer, Miesch, Moser, Mühlemann, Müller, Neuenschwander, Pini, Reimann Maximilian, Rutishauser, Scherrer Jürg, Scher- rer Werner, Seiler Hanspeter, Stalder, Steffen, Steinegger, Steinemann, Tschopp, Tschuppert Karl, Vetterli, Wittenwiler, Wyss William, Zölch (52)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Im Jahre 1969 wurde in der Schweiz letztmals eine generelle Steueramnestie für Bund, Kantone und Gemeinden durchge- führt. Gemäss dem Bericht des Eidgenössischen Finanzde- partementes vom 1. Juni 1972 hat die damalige Steueramne- stie rund 11,5 Milliarden Franken an steuerbarem Vermögen und in der Folge den entsprechenden Ertrag zutage gefördert. Dieses Ergebnis wird im damaligen Bericht als erfreulich ge- wertet. Insbesondere wird aber auch positiv festgestellt, dass dank der Amnestie die Zahl der Steuerehrlichen zugenommen hat.
Wir verlangen daher mit dieser Motion die Durchführung einer generellen Steueramnestie in den Jahren 1993 oder 1994, weil - diese aufgrund der Erfahrung der letzten, vor immerhin bald 25 Jahren durchgeführten Amnestie einen beachtlichen finan- ziellen Erfolg verspricht und das Steuersubstrat des Vermö- gens und in der Folge auch des Einkommens nachhaltig stärkt;
der Verrechnungssteuerertrag, wie dessen Entwicklung in den Jahren 1968 bis 1971 (letzte Amnestieperiode) zeigt, kaum rückläufig sein wird;
auf den 1. Januar 1995 das neue Bundesgesetz über die di- rekte Bundessteuer in Kraft tritt mit einer massiven Verschär- fung der Steuerstrafbestimmungen und einer weiteren Ver- stärkung der Steuerkontrollorgane sowie mit einer Ausdeh- nung der Haftungsvorschriften;
das öffentliche Interesse sowie besondere Umstände ein- deutig für die Durchführung einer generellen Steueramnestie sprechen und diese auch rechtsstaatlich als vertretbar er- scheinen lassen.
Nachdem der Souverän ohnehin im Verlaufe der Jahre 1993 oder 1994 über die Neuordnung der Bundesfinanzen in einer obligatorischen Volksabstimmung zu befinden haben wird, soll ihm in einem separaten Beschluss Gelegenheit gegeben werden, zur Durchführung einer generellen Steueramnestie Stellung zu nehmen.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 1. September 1993 Rapport écrit du Conseil fédéral du 1er septembre 1993
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Postulat Pini Allgemeine Steueramnestie Postulat Pini Amnistie fiscale générale Postulato Pini Amnistia fiscale generale
In
Dans
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale
In
Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1994
Année
Anno
Band
I
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
18
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 92.3456
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 18.03.1994 - 08:00
Date
Data
Seite
562-564
Page
Pagina
Ref. No
20 023 834
Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.