Conditions for organizations to access security files

20020769Jurisprudence administrative des autorités fédérales (JAAC)13 déc. 1991Other

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

Carobbio asked whether the conditions in the special commissioner’s memo for organizations seeking access to their security files were overly restrictive and whether they should be relaxed. The Federal Council replied that the conditions protect legitimate interests, do not prevent access, and were approved by the mediator. It added that not every conceivable case could be predesigned and that the commissioner should handle borderline situations pragmatically, with recourse available through the mediator and ultimately the Federal Council. No intervention was planned.

Regeste Omnilex

Interpellation concerning access by organizations to security files; the Federal Council held that legitimacy requirements for organizational inspection requests are admissible where they serve to verify identity and prevent unauthorized access or substitution. Such requirements may be framed by a special commissioner acting under binding directives, provided a pragmatic application is possible in cases not expressly foreseen; negative decisions remain subject to review by a mediator and then by appeal to the Federal Council. The existence of protective formalities does not of itself render access illusory.

Texte intégral

Interpellation Carobbio

2523

  1. Dezember 1991 N

91.3295

Interpellation Carobbio Ficheneinsicht für Organisationen. Bedingungen Interpellanza Carobbio Consultazione schede di organizzazioni. Condizioni Interpellation Carobbio Droit de regard des organismes sur les fiches. Conditions requises

Wortlaut der Interpellation vom 18. September 1991

Am 22. Juli 1991 hat der Sonderbeauftragte für Staatsschutz- akten ein Merkblatt veröffentlicht, das festlegt, welche Unterla- gen Organisationen vorlegen müssen, damit sie ihre Fichen einsehen können.

In diesem Merkblatt werden Bedingungen genannt, die oft schwer zu erfüllen sein dürften, insbesondere für Komitees von Volksinitiativen, Referenden und Petitionen. Dies gilt vor allem dann, wenn die Tätigkeit dieser Komitees bereits einige Jahre zurückliegt.

Die Unterzeichner fragen den Bundesrat:

a Wie beurteilt er die Bedingungen, die der Sonderbeauf- tragte für Staatsschutzakten in seinem Merkblatt aufführt? Ist er nicht der Ansicht, dass einige dieser Bedingungen Organi- sationen den Mut zur Ficheneinsicht nehmen?

b. Ist er der Meinung, man habe alle denkbaren Fälle in Be- tracht gezogen, um zu verhindern, dass es Fichen gibt, die nicht eingesehen werden können?

c. Gedenkt er nicht beim Sonderbeauftragten für Staats- schutzakten vorstellig zu werden, damit die fraglichen Bedin- gungen überprüft und gelockert werden?

Testo dell'interpellanza del 18 settembre 1991

Il 22 luglio 1991 l'incaricato speciale per la sicurezza dello Stato ha emanato un «Promemoria» in cui definisce quali sono i «documenti necessari per autorizzare la consultazione di schede emesse sulle organizzazioni».

In tale «Promemoria» si fissano delle condizioni che spesso appaiono difficili da soddisfare, in specie nel caso di comitati per iniziative popolari, referendum, petizioni. Difficoltà che au- mentano quando si tiene conto del fatto che spesso si tratta di comitati che hanno operato parecchi anni fa. I sottoscritti chiedono al Consiglio Federale:

a. come valuta le condizioni fissate dal «Promemoria» citato dall'incaricato speciale per i documenti di sicurezza dello Stato ed in particolare se non ritiene che alcune di esse ab- biano come risultato quello di scoraggiare la consultazione delle schede riguardanti delle associazioni;

b. se ritiene che sono stati valutati tutti i casi possibili in modo da evitare che possano esserci schede di associazioni che non possano essere consultate;

c. se non pensa di intervenire presso l'incaricato speciale per ottenere un riesame delle disposizioni in discussione nel senso di una loro minore rigidità.

Texte de l'interpellation du 18 septembre 1991

Le 22 juillet 1991, le préposé spécial au traitement des docu- ments établis pour assurer la sécurité de l'Etat a publié un aide-mémoire dans lequel il définit les documents nécessaires pour qu'un organisme soit autorisé à consulter les fiches le concernant.

Il y fixe des conditions qui semblent souvent difficiles à satis- faire, notamment dans le cas des comités d'initiative, de réfé- rendum, et de pétition. Ces difficultés sont particulièrement grandes lorsque de tels comités ont opéré il y a plusieurs années.

Les soussignés demandent au Conseil fédéral:

a. Quel est son avis sur les conditions fixées dans le mémoire susmentionné? Ne pense-t-il pas que ces conditions ont pour résultat de décourager les associations qui souhaiteraient consulter les fiches les concernant?

b. Pense-t-il qu'on a tenu compte de tous les cas possibles de manière à éviter que certaines associations soient dans l'im- possibilité de consulter les fiches qui les concernent?

c. Envisage-t-il d'intervenir auprès du préposé pour obtenir un assouplissement des dispositions en question?

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Aguet, Am- mann, Béguelin, Bodenmann, Brügger Cyrill, Bundi, Danuser, Eggenberger Georges, Haering Binder, Hubacher, Jeanprê- tre, Lanz, Leuenberger Ernst, Longet, Pitteloud, Rechsteiner, Reimann Fritz, Ruffy, Stappung, Uchtenhagen, Züger (21)

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit

Con un «Promemoria» sui «Documenti necessari per autoriz- zare la consultazione di schede emesse sulle organizzazioni» datato 27 luglio 1991 l'incaricato speciale per i documenti della sicurezza dello Stato Dr. Walter Gut ha fissato le condi- zioni che danno diritto a tale consultazione. Si tratta in tutto di 12 condizioni divise in 2 gruppi, uno di 3 e uno di 9. Tra le varie disposizioni figurano, ad esempio, norme come queste:

a. per le associazioni «gli statuti sociali e il processo verbale dell'ultima assemblea sociale relativa alla nomina del Comi- tato, da cui risulti la legittimazione della o delle persone firma- tarie della richiesta a rappresentare la vostra associazione»;

b. per comitati per un'iniziativa popolare «una conferma uffi- ciale dei nomi e degli indirizzi di tutti i primi firmatari (= Comi- tato d'iniziativa). La domanda o una delega dei richiedenti deve essere firmata dalla maggioranza del Comitato per l'ini- ziativa o da coloro che sono stati legittimati a ritirare l'inizia- tiva»;

c. per tutte le altre forme di organizzazione o di associazione (Comitato per un referendum, per un'iniziativa popolare, per una petizione o un comitato popolare) «una delega di almeno tre persone facenti parte dell'organizzazione o un altro docu- mento da cui risulti la legittimazione del o dei richiedenti a rap- presentarla nel passato».

Pur comprendendo l'esigenza di controllare la legittimità di chi fa richiesta di consultare le schede, le condizioni poste sem- brano fatte per scoraggiare la possibilità di conoscere le schede di associazioni. Ciò vale in particolare per la condizio- ne 1 del punto B, lettera b del «Promemoria» relativo ai comi- tati per le iniziative popolari. Quando poi si pensa che in molti casi si tratta di comitati che hanno operato diversi anni fa la condizione appare ancora più restrittiva. Si pone l'interroga- tivo a sapere come ci si comporterà nel caso in cui per un co- mitato d'iniziativa la condizione 1 non potesse essere rispet- tata perché le persone interessate sono già scomparse o sem- plicemente si rifiutano di firmare le deleghe richieste. Tenuto conto dell'arbitrarietà delle schedature, che spesso hanno vio- lato i principi dello Stato di diritto, si giustificherebbero norme meno restrittive.

L'invito al Consiglio federale è di sollecitare l'incaricato spe- ciale a riesaminare le direttive emanate.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 25. November 1991 Risposta scritta del Consiglio federale del 25 novembre 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral

du 25 novembre 1991

Il promemoria «Documenti necessari per autorizzare la con- sultazione di schede emesse sulle organizzazioni» a cui si rife- risce l'interpellante non contiene, secondo il parere del Consi- glio federale, nessuna condizione che possa intralciare o addi- rittura vanificare la consultazione, da parte delle organizza- zioni, dei documenti che le concernono.

Procedendo alla stesura del promemoria per le organizza- zioni, l'incaricato speciale ha fatto ricorso ai lavori preliminari relativi al diritto sulla protezione dei dati personali. Onde ga-

Interpellation Vollmer

2524

N

13 décembre 1991

rantire la presentazione più aperta possibile delle schede, le . ha liberalizzate nella maggior parte dei punti e ha reso possi- bile una prassi che supera i limiti imposti dal tenore dell'Ordi- nanza del Consiglio federale concernente il trattamento dei documenti della Confederazione in materia di sicurezza dello Stato. Hanno diritto a ricevere la copia della loro scheda non soltanto le persone giuridiche bensì anche le associazioni e organizzazioni che hanno abbandonato l'attività già da lungo tempo., In tale contesto occorre evitare che abbiano ad otte- nere la consultazione persone non autorizzate, oppure che av- vengano sostituzioni nel rilevamento dell'identità di un'orga- nizzazione.

Le condizioni di legittimazione definite dal promemoria a cui si accenna sono state fissate a protezione delle persone interes- sate. Le ha approvate anche il mediatore con il quale l'incari- cato speciale ha discusso il promemoria.

La definizione delle esigenze di legittimazione non ha del resto potuto rilevare tutti i casi possibili. In numerosi casi l'incaricato speciale dovrà quindi procedere in modo pragmatico e rite- nere adempiute le condizioni quando è data l'identità dell'or- ganizzazione ed è esclusa la possibilità di qualsivoglia scam- bio d'identità. In caso di risposta negativa, c'è la possibilità di ricorrere al mediatore. Un'eventuale seconda decisione del- l'incaricato speciale può dall'interessato con ricorso essere deferita al Consiglio federale.

L'incaricato speciale è del resto stato costituito come funzione vincolata a direttive; già per questo motivo occorre prescin- dere da un intervento.

Präsident: Der Interpellant beantragt Diskussion.

Abstimmung - Vote Für den Antrag auf Diskussion Dagegen

49 Stimmen 78 Stimmen

91.3302

Interpellation Vollmer Verzögerungen beim Schutz der Velofahrer vor Lastwagen Protection des cyclistes contre les camions

Wortlaut der Interpellation vom 19. September 1991 Der Bundesrat wird beauftragt, zu folgenden Fragen Stellung zu nehmen:

  1. Wie viele Fussgänger und Velofahrer (insbesondere auch Kinder) will der Bundesrat auf unseren Strassen weiterhin töd- lich verunfallen lassen, bis er endlich entsprechend strenge Vorschriften über den seitlichen Unterfahrschutz bei Lastwa- gen in Kraft setzt?

  2. Wie rechtfertigt der Bundesrat die Tatsache, dass er in sei- nen früheren Stellungnahmen immer auf die noch fehlenden europäischen Richtlinien verwiesen hat, bei deren späteren Erlass wegen noch eigenen Untersuchungen (Auftrag an die Astag!) nicht handelte und heute wiederum sich allenfalls än- dernde EG-Vorgaben als Grund für die Untätigkeit vorgibt?

Texte de l'interpellation du 19 septembre 1991

Je prie le Conseil fédéral de donner son avis sur les questions suivantes:

  1. Combien de piétons et de cyclistes (notamment d'enfants!) a-t-il encore l'intention de laisser périr sur nos routes avant de prendre enfin les prescriptions strictes qui s'imposent pour as- surer l'installation sur les camions de dispositifs anti-encastre- ment latéral?

  2. Comment explique-t-il qu'il ait toujours invoqué, dans ses avis précédents, l'absence de dispositions européennes, que, lorsque ces dispositions ont été enfin prises, il n'ait rien fait en

se prévalant de ses propres recherches (mandat à l'Associa- tion suisse des transports routiers ou ASTAG), et qu'il justifie de nouveau son inaction par la possibilité d'une modification des mesures de la CE?

Mitunterzeichner - Cosignataires: Ammann, Bodenmann, Bundi, Danuser, Eggenberger Georges, Haering Binder, Hubacher, Lanz, Leuenberger Ernst, Longet, Rechsteiner, Rei- mann Fritz, Stappung, Uchtenhagen, Züger (15)

Schriftliche Begründung - Développernent par écrit Innert kurzer Zeit sind in der Schweiz wiederum mehrere velo- fahrende Kinder unter die Hinterräder grosser Lastwagen ge- raten und dabei tödlich verletzt worden.

Es ist bekannt und unbestritten, dass ein Grossteil dieser tödli- chen Unfälle mittels eines für Lastwagen vorgeschriebenen sogenannten seitlichen Unterfahrschutzes verhindert werden könnten.

  • Bereits im Jahre 1986 hat der Bundesrat als Antwort auf eine Anfrage Fankhauser festgehalten, dass er die Uebernahme ei- ner entsprechenden - sich in Vorbereitung befindlichen - eu- ropäischen Regelung prüfen werde.

  • Am 13. April 1989 hat die EG in einer Richtlinie grünes Licht für die Anordnung von seitlichen Schutzvorkehren bei Lastwa- gen gegeben.

  • Als Antwort auf eine Anfrage Ducret aus dem Jahre 1989 hat der Bundesrat bekanntgegeben, dass vor der Uebernahme der EG-Richtlinien in der Schweiz noch ergänzende Untersu- chungen bis Ende 1990 durchgeführt würden. Nach deren Ab- schluss gedenke der Bundesrat die entsprechende Verord- nung unverzüglich anzupassen.

  • In einer Fragestunde im Herbst 1990 antwortete der Bundes- rat auf eine Frage Vollmer, dass «der Bundesrat nach Ab- schluss des noch laufenden Versuches über die Frage seitli- cher Schutzvorkehren entscheiden werde; dies dürfte im · nächsten Jahr der Fall sein». Heute stellen wir fest:

  • Es liegen immer noch keine Resultate der zusätzlichen schweizerischen Untersuchungen (welche dem Vernehmen nach durch die direkt interessierte Astag durchgeführt wer- den) vor.

  • Innerhalb der EG macht die Vereinigung Deutscher Automo- bilhersteller politisch Druck, um die 1989 in Kraft gesetzten Vorschriften erneut zu ändern.

  • In der Schweiz will man mit dem Erlass entsprechender Vor- schriften einmal mehr zuwarten, bis die heutigen EG-Vorschrif- ten allenfalls wieder neu gefasst werden.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 2. Dezember 1991 Rapport écrit du Conseil fédéral du 2 décembre 1991

Der Bundesrat will keine Fussgänger und Velofahrer «auf un- seren Strassen weiterhin tödlich verunfallen lassen», wie ihm dies der Interpellant unterstellt. Unfälle haben in aller Regel komplexe Ursachen. In der überwiegenden Zahl der Fälle er- eignen sie sich aufgrund von Fehlverhalten der Verkehrsteil- nehmer. Es ist deshalb zu einfach, die Verantwortung für Un- fälle mit Fahrrädern pauschal auf die Ausrüstung der Lastwa- gen und deren Anhänger oder gar auf den Bundesrat abzu- schieben.

Seitliche Schutzvorrichtungen an Lastwagen und deren An- hängern können die Folgen von Unfällen mit Fahrrädern min- dern. Derartige Vorrichtungen müssen jedoch gewissen tech- nischen Anforderungen entsprechen. Die von der EG am 13. April 1989 erlassene und am 1. Mai 1991 in Kraft getretene Richtlinie über seitliche Schutzvorrichtungen an Nutzfahrzeu- gen zum Gütertransport hat in der Praxis zu Schwierigkeiten geführt und soll deshalb noch in diesem Jahr geändert wer- den, Das EJPD wird aufgrund dieser Sachlage eine entspre- chende Aenderung der Verordnung über Bau und Ausrüstung der Strassenfahrzeuge (SR 741.41) den Kantonen und interes- sierten Kreisen zur Vernehmlassung unterbreiten.

Präsident: Der Interpellant beantragt Diskussion.

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Interpellation Carobbio Ficheneinsicht für Organisationen. Bedingungen Interpellation Carobbio Droit de regard des organismes sur les fiches. Conditions requises Interpellanza Carobbio Consultazione schede di organizzazioni.

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Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale

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Session

Session d'hiver

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Consiglio nazionale

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Datum 13.12.1991 - 08:00

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2523-2524

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20 020 769

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Mots-clés

access to recordsorganizational legitimacyidentity verificationsecurity filesadministrative guidancepragmatic application

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the memo's legitimacy conditions for organizational file access are too restrictive and discourage access.

Solution extraite

The Federal Council considered the conditions necessary to verify legitimacy and stated that they do not hinder organizational access to the files.

Motifs extraits

The memo liberalized access in most points, seeks to prevent unauthorized access or identity substitution, and protects concerned persons.

Question juridique clé

Whether all possible cases were taken into account so that no organizational file remains inaccessible.

Solution extraite

The Federal Council acknowledged that not all possible cases could be covered in advance, but said the special commissioner must apply the rules pragmatically where identity and representation are clear.

Motifs extraits

In difficult cases, the commissioner should deem the conditions satisfied when the organization’s identity is established and identity substitution is excluded; negative decisions can be reviewed by the mediator and then appealed to the Federal Council.

Question juridique clé

Whether the Federal Council would intervene to obtain a relaxation of the instructions.

Solution extraite

The Federal Council declined to intervene because the special commissioner acts under binding directives.

Motifs extraits

Since the office is bound by directives, the Federal Council saw no basis for intervention.

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