Interpellation Carobbio
721
satorische Massnahmen anzuordnen, damit künftig wenig- stens die wichtigsten Berichte der parlamentarischen Kom- missionen gleichzeitig in allen drei Amtssprachen veröffent- licht werden.
Testo del postulato del 7 dicembre 1989
Le norme di legge in vigore stabiliscono che i messaggi del Consiglio federale devono essere pubblicati nelle tre lingue nazionali. E' quanto avviene regolarmente. Diversa invece la situazione per i rapporti più importanti delle commissioni par- lamentari. La pratica è che tali rapporti appaiono prima nel- l'edizione tedesca e francese e solo successivamente nell'edi- zione italiana. Tale situazione è da considerare discriminante e non atta a difendere i diritti delle minoranze linguistiche. I sottoscritti chiedono perciò al Consiglio federale che siano presi i provvedimenti organizzativi affinchè in futuro almeno i rapporti di maggiore importanza delle commissioni parlamen- tari siano pubblicati contemporaneamente nelle tre lingue na- zionali.
Texte du postulat du 7 décembre 1989
Comme le prévoit la législation en vigueur, les messages du Conseil fédéral sont régulièrement publiés dans les trois lan- gues officielles. Il en va autrement des rapports des commis- sions parlementaires, notamment en ce qui concerne les plus importants d'entre eux. En pratique, ces rapports paraissent d'abord dans leurs versions allemande et française, et plus tard seulement en version italienne. Cette situation doit être qualifiée de discriminatoire à l'égard des minorités linguisti- ques.
C'est pourquoi les soussignés demandent au Conseil fédéral de prendre des dispositions pour assurer la publication simul- tanée dans les trois langues officielles des rapports les plus importants des commissions parlementaires.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Baggi, Caccia, Grassi, Pini, Salvioni (5)
Schriftliche Begründung - Motivazione scritta - Développement par écrit
Il recente rapporto della Commissione parlamentare d'inchie- sta sui fatti capitati al Dipartimento Federale di Giustizia e poli- zia è apparso venerdi 24 novembre us nelle due edizioni ri- spettivamente di lingua tedesca e di lingua francese.
Per quanto se ne sa l'edizione in lingua italiana è annunciata per più tardi. Consideriamo tale modo di procedere discuti- bile, anche se possiamo comprendere i problemi e le difficoltà tecniche legate all'edizione contemporanea nelle tre lingue nazionali di simili rapporti.
La scelta di pubblicare l'edizione in lingua italiana più tardi è discriminatoria per rapporto ai diritti della minoranza di lingua italiana. Inoltre essa presenta pericoli per quanto riguarda la traduzione e arrischia di essere in parte inutile.
Riteniamo che tale stato di cose debba essere modificato. Così come già avviene per i messaggi del Consiglio federale chiediamo che almeno i rapporti commissionali più importanti e significativi, come era il caso del rapporto della Commis- sione di inchiesta, siano pubblicati contemporaneamente nelle tre lingue nazionali.
A tale scopo invitiamo il Consiglio federale a voler far adottare tutte le misure organizzative atte a raggiungere tale scopo: coordinamento della messa a punto dei testi, potenziamento degli uffici incaricati di curare la traduzione e la pubblicazione dei testi presi in considerazione.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 5. März 1990 Dichiarazione scritta del Consiglio federale del 5 marzo 1990 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 5 mars 1990
Il Consiglio federale è disposto ad accettare il postulato.
Ueberwiesen - Transmis
89.726
Interpellation Carobbio Lage in El Salvador. Initiative der Schweiz
Interpellanza Carobbio Situazione in Salvador. Iniziative della Svizzera Interpellation Carobbio Situation au Salvador. Initiative suisse
Wortlaut der Interpellation vom 29. November 1989
Was in den vergangenen Tagen in El Salvador geschehen ist und weiter geschieht, ist schlimm und gibt zu grosser Besorg- nis Anlass. Die elementarsten Menschenrechte werden mit Füssen getreten, namentlich von der Armee, die im Einver- ständnis mit der Regierung handelt. Beweis dafür sind die Bombardierungen dichtbesiedelter Quartiere, die Weigerung der Armee, den Rettungsmannschaften und dem Roten Kreuz die Pflege der Verletzten zu gestatten, sowie die barbarische Ermordung von Ordensleuten und Zivilpersonen. Bestätigt wird dies auch dadurch, dass sich die Regierung weigert, mit der Nationalen Befreiungsfront Farabundo Marti Verhandlun- gen für eine politische Lösung zur Beilegung des Bürgerkrie- ges aufzunehmen. Sie tut dies in Missachtung der Be- schlüsse, die in Tela, Honduras, am Treffen der Präsidenten von fünf zentralamerikanischen Staaten gefasst worden sind. Als Depositarstaat des Genfer Rotkreuz-Abkommens und als Land, das Entwicklungshelfer nach El Salvador entsandt hat und dort Entwicklungsprojekte durchführt, kann die Schweiz diesen Geschehnissen und der Gefahr, dass sich die Situation in Zentralamerika zu einem grösseren Konflikt ausweitet, nicht tatenlos gegenüberstehen.
Wir ersuchen den Bundesrat:
a) der salvadorianischen Regierung mitzuteilen, dass er über die Ereignisse in El Salvador besorgt ist, bei ihr gegen diese Ereignisse Protest einzulegen und die Verletzung der Men- schenrechte und der Grundsätze des Genfer Rotkreuz- Abkommens zu verurteilen;
b) zu sagen, welche konkreten Schritte er, allenfalls zusam- men mit andern Ländern, unternehmen kann, um die Parteien, insbesondere die salvadorianische Regierung, zu überzeu- gen, die militärischen Aktionen einzustellen und die Verhand- lungen für eine politische Lösung des Konflikts wiederauf- zunehmen.
Testo dell'interpellanza del 29 novembre 1989
Quanto capitato negli scorsi giorni e quanto sta ancora capi- tando in Salvador è grave e preoccupante. I più elementari di- ritti dell'uomo sono calpestati, in particolare da parte dell'eser- cito con l'avallo del governo. Lo provano i bombardamenti dei quartieri popolosi, il rifiuto dell'esercito di autorizzare le squa- dre di soccorso e la Croce Rossa ad assistere i feriti, il barbaro assassinio di religiosi e civili. E lo conferma il rifiuto del go- verno di accettare di avviare trattative con il Fronte di Libera- zione Nazionale Farabundo Marti per una soluzione politica del conflitto interno. E ciò in dispregio alle decisioni scaturite dall'incontro dei 5 presidenti centroamericani di Tela in Hon- duras.
Di fronte a questi avvenimenti e al pericolo che la situazione in Centroamerica degeneri in un conflitto più ampio la Svizzera, come depositaria della Convenzione di Ginevra della Croce Rossa e come paese che è presente in Salvador con progetti e uomini nel quadro dell'aiuto allo sviluppo, non può restare in- differente.
I sottoscritti chiedono al Consiglio Federale:
a) di esprimere all'indirizzo del governo salvadoregno la sua preoccupazione e la sua protesta per gli avvenimenti in corso e la sua condanna per il non rispetto dei diritti dell'uomo e dei principi della Convenzione di Ginevra della Croce Rossa,
b) di dire quali passi concreti può intraprendere, eventual-
68-N
N 23 mars 1990
722
Interpellation Ott
mente insieme ad altri paesi, per convincere le parti, in partico- lare il governo salvadoregno, a riprendere, sospendendo le azioni militari, le trattative per una soluzione politica del con- flitto interno.
Texte de l'interpellation du 29 novembre 1989
Les incidents qui se sont produits ces derniers jours et qui se déroulent encore au Salvador sont graves et préoccupants. Les droits les plus élémentaires sont bafoués, notamment par l'armée, et ce avec l'aval du gouvernement. A preuve, les bom- bardements des quartiers populeux, le refus de l'armée d'au- toriser les équipes de secours et la Croix-Rouge à soigner les blessés, ainsi que les assassinats barbares d'ecclésiastiques et de civils. A preuve aussi le refus du gouvernement d'enga- ger des négociations avec le Front de libération nationale Fa- rabundo Marti (FLNM) en vue d'un règlement politique de ce conflit interne. Tout ceci au mépris des décisions prises lors de la réunion des présidents de cinq Etats centraméricains à Tela (Honduras).
Face à ces incidents et au risque d'extension de ce conflit en Amérique centrale, la Suisse, en tant que dépositaire des Con- ventions de Genève de la Croix-Rouge, et aussi en tant que pays présent au Salvador par ses projets et par ses délégués au titre de l'aide au développement, ne peut rester indifférente. C'est pourquoi les soussignés prient le Conseil fédéral:
a) d'exprimer à l'adresse du gouvernement salvadorien sa préoccupation au sujet de la situation actuelle, ainsi que sa condamnation du non-respect des droits fondamentaux et des principes des Conventions de Genève;
b) d'indiquer quelles démarches il compte entreprendre, le cas échéant avec d'autres d'Etats, pour persuader les parties au conflit, et en particulier le gouvernement salvadorien, de suspendre les actions militaires et de reprendre les négocia- tions en vue d'un règlement politique.
Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataires: Bäumlin Ur- sula, Bodenmann, Brügger, Fankhauser, Hafner Ursula, Hal- ler, Neukomm, Rechsteiner, Zbinden Hans, Ziegler (10)
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 14. Februar 1990 Risposta scritta del Consiglio federale del 14 febbraio 1990
Rapport écrit du Conseil fédéral du 14 février 1990
Il Consiglio federale segue con preoccupazione gli sviluppi della situazione nel Salvador, dopo la recente intensificazione degli scontri tra l'esercito e l'organizzazione di guerriglia del Frente Farabundo Marti para la Liberacion Nacional (FMLN); è costernato per le numerose vittime tra la popolazione civile e condanna con veemenza l'assassinio di sei padri gesuiti. Si augura che le autorità salvadoregne possano fare luce su que- sti fatti di sangue e che i responsabili vengano consegnati alla giustizia.
Il Consiglio federale è persuaso che una soluzione duratura del conflitto potrà essere trovata solo attraverso negoziati. Il 21 novembre 1989 la Svizzera ha reiterato la sua richiesta al go- verno salvadoregno e all'opposizione armata per la cessa- zione dei combattimenti, per il rispetto del diritto internazio- nale umanitario e per la ripresa del dialogo secondo lo spirito dell'accordo di Esquipulas. Un appello per la cessazione delle ostilità e l'apertura di negoziati è stato lanciato anche dai Presi- denti dei cinque Stati dell'America centrale dopo la riunione del 10, 11 e 12 dicembre 1989 a San Isidro de Coronado, nel Costa Rica.
Conformemente al suo costante impegno a favore della pace e ai suoi sforzi per una soluzione pacifica dei conflitti, la Sviz- zera ha ricordato alle parti in campo la propria disponibilità. Inoltre, all'inizio del mese di novembre 1989, l'Ambasciatore svizzero accreditato nel Salvador ha portato a conoscenza del Presidente Cristiani l'invito rivolto a tutti gli Stati dal Consiglio federale il 22 agosto 1989, in occasione del 125esimo anniver- sario dell'adozione delle Convenzioni di Ginevra, affinché ri- spettino l'insieme delle disposizioni del diritto internazionale umanitario così come si sono sviluppate a partire dal 1864.
Le président: L'interpellateur n'est que partiellement satisfait de la réponse du Conseil fédéral.
89.738
Interpellation Ott Umfassendes Verbot von Kernwaffenversuchen Interdiction totale des essais nucléaires
Wortlaut der Interpellation vom 6. Dezember 1989
Das «Abkommen über das Verbot von Kernwaffenversuchen in der Luft, im Weltraum und unter Wasser» vom 5. August 1963, von der Schweiz im Dezember 1963 ratifiziert, soll revi- diert werden. Mehr als ein Drittel der Signatarstaaten haben, gestützt auf den entsprechenden Artikel des Abkommens, die Einberufung einer speziellen Revisionskonferenz verlangt, und die drei Depositarstaaten (USA, UdSSR und GB) haben daraufhin eine solche Konferenz für Frühjahr 1991 in Aussicht gestellt.
Beabsichtigt ist die Umwandlung des bisherigen teilweisen in ein umfassendes Verbot aller Kernwaffenversuche, wie dies die Präambel des Vertrages schon als Ziel vorsieht.
Eine solche Auswertung des Abkommens wäre in der heuti- gen Weltlage von erheblicher sicherheitspolitischer Bedeu- tung:
würde durch ein derartiges Verbot einem ferneren Wettrü- sten in Form einer technischen Modernisierung dieser Gat- tung von Waffen ein Riegel geschoben;
wäre ein umfassendes Testverbot die wirksamste Barriere gegen die Gefahr einer Proliferation der Kernwaffen in weite- ren Staaten, die bisher noch keine derartigen Waffen besitzen. Der Bundesrat wird angefragt:
Teilt er die hier skizzierte Beurteilung der sicherheitspoliti- schen Bedeutung eines umfassenden Atomwaffentestverbo- tes?
Wird er an der 1991 - möglicherweise auch schon früher - stattfindenden Vertrags-Revisionskonferenz, zu der auch die Schweiz als Signatarstaat eingeladen wird, die Umwandlung des bisherigen teilweisen in ein umfassendes Atomwaffentest- verbot unterstützen?
Texte de l'interpellation du 6 décembre 1989
Le traité du 5 août 1963 interdisant des essais d'armes nucléai- res dans l'atmosphère, dans l'espace cosmique et sous l'eau, que la Suisse a ratifié en décembre de la même année, est sur le point d'être révisé. Plus d'un tiers des Etats signataires ont demandé, conformément à l'article Il du traité, qu'une con- férence soit convoquée à cet effet, et les trois gouvernements dépositaires (Etats-Unis d'Amérique, Union des Républiques socialistes soviétiques et Royaume-Uni) prévoient une telle conférence pour le début 1991.
A l'instar du préambule qui mentionne cet objectif, l'amende- ment vise à remplacer l'interdiction partielle d'effectuer des es- sais d'armes nucléaires par une interdiction totale.
Une telle interprétation du traité prend une importance consi- dérable dans le contexte international actuel pour ce qui est de la politique de la sécurité:
d'une part parce que l'interdiction envisagée mettrait un terme à la course aux armements, à savoir à toute modernisa- tion technique de ce type d'armes;
d'autre part parce que l'interdiction totale d'effectuer des es- sais nucléaires est le meilleur moyen de parer à la prolifération des armes nucléaires dans les Etats qui ne les possédaient pas jusqu'ici.
Le Conseil fédéral est donc invité à répondre aux questions suivantes:
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Interpellation Carobbio Lage in El Salvador. Initiative der Schweiz Interpellation Carobbio Situation au Salvador. Initiative suisse Interpellanza Carobbio Situazione in Salvador. Iniziative della Svizzera
In
Dans
In
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1990
Année
Anno
Band
II
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer
89.726
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 23.03.1990 - 08:00
Date
Data
Seite
721-722
Page
Pagina
Ref. No
20 018 465
Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.