719
Postulat Allenspach
rato una legge che sembra aver trovato l'accordo di tutti i par- titi).
2
Nel frattempo la Corte costituzionale ha dichiarato non contrari alla legge, perchè non sottoposti al monopolio, i canali che emettono nei confronti dell'estero. La Corte costituzionale ha fatto obbligo tuttavia a queste emittenti di rispettare le conven- zioni internazionali per l'attribuzione di frequenze: di conse- quenza il Consiglio federale potrà intervenire nei confronti del Governo italiano per ottenere il rispetto di tale principio. Per questo motivo e anche tenuto conto:
che eventuali provvedimenti di ritorsione nei confronti di un'emittenza in disaccordo con le convenzioni internazionali, ma che diffonde pur sempre su bande di frequenza pubbliche, non dovrebbero colpire chi, senza colpa alcuna, riceve, ma piuttosto chi, violando palesemente le norme internazionali, tacitamente tollera queste trasmissioni;
che vietando la distribuzione via cavo dei programmi televi- sivi delle emittenti private solo gli utenti allacciati a tali reti di di- . stribuzione verrebbero colpiti, mentre gli altri utenti, segnata- mente quelli allacciati ai piccoli impianti (fino a 100 utenti) op- pure quelli allacciati agli impianti centralizzati dei palazzi a più appartamenti, oppure ancora quelli con la ricezione indivi- duale, continuerebbero a ricevere e quindi a vedere tali pro- grammi perchè in Ticino sono comunque captabili via etere;
che il divieto di distribuire via cavo questi programmi non avrebbe proprio nessun effetto pratico ai fini di un migliora- mento della situazione, ma, addirittura e certamente, avrebbe per conseguenza di peggiorarla perchè costituirebbe un invito per quelle emittenti private estere che avessero effettivamente un certo interesse ad essere captate in Svizzera a insediare le loro emittenti, in territorio italiano, ma lungo il nostro confine, aggravando così ulteriormente la già precaria situazione nel campo delle interferenze, con gravi ripercussioni per la rice- zione dei nostri programmi nazionali;
che le ditte impegnate nella realizzazione e nell'esercizio delle reti di distribuzione via cavo si vedrebbero ingiustamente penalizzate da una disposizione che non era prevedibile al momento della pianificazione degli investimenti e dell'otteni- mento della concessione da parte dell'azienda PTT;
che le oltre 35.000 famiglie oggi allacciate in Ticino alle reti di distribuzione reagirebbero certamente in modo molto nega- tivo a una misura per loro del tutto incomprensibile.
Purtroppo i due anni di sospensione dell'applicazione del- l'OTT decretati dal Consiglio federale nel dicembre 1987 non hanno permesso al Governo italiano, travagliato da crisi di go- verno e da altri grossi problemi, di varare la legge sulla radio e la telediffusione già pronta da diversi mesi, detta legge Mammì, dal nome del ministro che l'ha preparata. Non si può non sottolineare anche un certo lassismo da parte delle auto- rità svizzere, le quali tramite il Dipartimento degli esteri o il Di- partimento delle comunicazioni avrebbero dovuto esercitare forti pressioni sul Governo italiano per ottenere che la legge sia definitivamente varata. D'altro canto quando le PTT hanno au- mentato la potenza del ripetitore di Castel San Pietro offu- scando in parte le trasmissioni private in Italia, tale è stata la reazione da indurre il ministro Mammì a recarsi a Berna per cercare di risolvere il problema bonalmente con il ministro Ogi.
. Non si capisce perchè il nostro ministro in quel momento non abbia posto dei chiari aut aut al ministro italiano. Tuttavia l'esercizio sarà da ripetere, visto che ha dato buoni risultati e i ripetitori siti nella zona di confine dovranno essere fatti funzio- nare al massimo della loro potenza.
Secondo i rilevamenti statistici della SSR nel Cantone Ticino il 50 per cento dei telespettatori guarda prevalentemente le emissioni delle stazioni private italiane, il rimanente 50 per cento le guarda saltuariamente. Nel caso in cui la filodiffusione non dovesse più trasmettere questi programmi la reazione del- l'opinione pubblica sarebbe sicuramente vivace e durissima. Nessuno potrà allontanare il dubbio che si sia trattato di una manovra della SSR, d'accordo con le PTT, per introdurre di fatto una censura sui programmi privati italiani a favore dei pro- grammi della TV ufficiale svizzera. Non è escluso che si for- mino delle associazioni che invitino a non pagare i canoni tele- visivi e radiofonici, affermando che di fatto pagano i canoni alla Svizzera, ma guardano i programmi italiani.
In queste condizioni riteniamo che l'adozione di una misura del genere dovrebbe essere valutata con grande cautela e prudenza da parte dell'esecutivo federale. In definitiva, ripe- tiamo, non è colpa dei telespettatori se il legislatore italiano non si decide a varare questa legge.
Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates
vom 20. Dezember 1989 Risposta scritta del Consiglio federale del 20 dicembre 1989 Rapport écrit du Conseil fédéral du 20 décembre 1989 Il Consiglio federale è pronto ad accettare il postulato.
Le président: M. Vollmer combat le postulat Salvioni. La dis- cussion est renvoyée à une date ultérieure.
Verschoben - Renvoyé
89.729
Postulat Allenspach Sachplan «Bahn 2000» RAIL 2000. Plan sectoriel
Wortlaut des Postulates vom 5. Dezember 1989
Der Bundesrat wird eingeladen, unverzüglich einen Sachplan «Bahn 2000» im Sinne von Artikel 13 RPG zu erlassen. Zweck dieses Sachplanes soll die Koordination der Nutzung der SBB-eigenen Grundstücke in und an den Bahnstationen mit den benachbarten Trägern der Raumplanung sein, wobei dar- auf zu achten ist, dass Nutzungen, die hohe Dichten erlauben und die viel Verkehr verursachen, in, auf und an Stationen kon- zentriert werden.
Texte du postulat du 5 décembre 1989
Le Conseil fédéral est invité à arrêter dans les plus brefs délais un plan sectoriel pour RAIL 2000, au sens de l'article 13 LAT. Ce plan devrait permettre de coordonner l'utilisation, dans les gares et aux abords de celle-ci, des parcelles appartenant aux CFF, en collaboration avec les responsables de l'aménage- ment du territoire pour ce qui est des biens-fonds voisins. Il conviendra notamment de concentrer dans, sur et aux abords des gares les bâtiments et installations qui rassemblent un grand nombre de personnes et créent une forte circulation.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Aliesch, Ammann, Aregger, Basler, Biel, Bircher, Bonny, Bremi, Bundi, Burckhardt, Bütti- ker, Cincera, Columberg, Coutau, Dünki, Eggenberg-Thun, Engler, Eppenberger Susi, Fäh, Fischer-Seengen, Früh, Gi- ger, Graf, Grassi, Jeanneret, Kühne, Loeb, Loretan, Mauch Rolf, Mühlemann, Müller-Meilen, Nebiker, Neuenschwander, Oester, Ott, Ruckstuhl, Rüttimann, Scheidegger, Schüle, Spälti, Steinegger, Tschuppert, Wanner, Weber-Schwyz, Wel- lauer, Widmer, Widrig, Wyss Paul, Zölch, Zwingli, Zwygart (51)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Das Bundesgesetz über die Raumplanung verlangt, dass die räumlichen Voraussetzungen für die Wirtschaft geschaffen und erhalten werden, namentlich dass Wohn- und Arbeits- gebiete einander zweckmässig zuzuordnen und durch das öf- fentliche Verkehrsnetz zu erschliessen sind. Allein schon die- ser gesetzliche Auftrag spricht dafür, dass die Chance der «Bahn 2000», d. h. die markante Verbesserung der Mobilität, dazu benützt wird, den Siedlungsdruck dort aufzufangen, wo jene Mobilität in umweltfreundlicher Weise zur Verfügung steht. Dafür spricht auch der Umstand, dass heute der Ent- wicklung der Besiedelung in die Breite enge Grenzen gesetzt
N 23 mars 1990
720
Postulat Carobbio
sind, weshalb sich eine innere Verdichtung ohne Preisgabe der Lebensqualität aufdrängt. Ferner müssen Arbeitsmärkte in einem zusammenwachsenden Europa flexibel sein, was durch die Ausrichtung der Arbeitsplätze auf leistungsfähige öf- fentliche Verkehrssysteme erreicht werden kann. Und schliesslich geht es darum, durch die jeweils beste Verwer- tung der Bahngrundstücke im Sinne des Leistungsauftrages der SBB einen Beitrag an die hohen Investitionen in die «Bahn 2000» zu erwirtschaften.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 14. Februar 1990 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 14 février 1990 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat entgegenzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
89.784
Postulat Loeb Aenderung der Verordnung über die Ausgabe von Sonderpostmarken Emission de timbres spéciaux. Révision de l'ordonnance
Wortlaut des Postulates vom 13. Dezember 1989
Der Bundesrat wird ersucht, die Verordnung vom 19. Februar 1975 über die Ausgabe von Sonderpostmarken durch die PTT-Betriebe in dem Sinne abzuändern, dass zusätzlich zu den bestehenden Sonderpostmarken:
für die Sozialarbeit der Pro Senectute und der Pro Infirmis alternierend alle fünf Jahre eine Sonderpostmarke mit Zu- schlag erscheint;
für Jubiläen von gesamtschweizerischer oder internationa- ler Bedeutung, auch für 75-Jahr-Feiern, eine Sonderpost- marke ohne Verkaufszuschlag erscheinen kann.
Texte du postulat du 13 décembre 1989
Le Conseil fédéral est invité à réviser l'ordonnance du 19 février 1975 concernant l'émission de timbres-poste spéciaux par l'Entreprise des PTT de sorte à introduire, outre les timbres spéciaux déjà prévus:
L'émission de timbres spéciaux avec supplément de prix pour soutenir, par alternance et tous les cinq ans, les institu- tions sociales que sont Pro Senectute et Pro Infirmis.
L'émission de timbres commémoratifs sans supplément de prix pour célébrer également les 75 ans des événements d'im- portance nationale ou internationale.
Mitunterzeichner - Cosignataires: Bodenmann, Dünki, Gros, Kohler, Rechsteiner, Salvioni, Zwygart (7)
Schriftliche Begründung - Développement par écrit
Gemäss Artikel 1 der bundesrätlichen Verordnung ist die Aus- gabe von Sonderpostmarken mit Verkaufszuschlag be- schränkt auf eine Sommerserie von Pro Patria, eine Winterse- rie von Pro Juventute sowie gemäss Artikel 5a ab 1985 auf eine unregelmässig erscheinende Sportmarke.
Es wäre sehr zu begrüssen, wenn die anderen Pro-Werke - die Pro Senectute und die Pro Infirmis - für ihre vielfältigen, zuneh- menden Aufgaben für die älteren Menschen und die Behinder- ten alle fünf Jahre auch in den Genuss einer Sonderpostmarke mit Verkaufszuschlag kommen könnten.
Sowohl Pro Senectute als auch Pro Infirmis sind im Sinne ihrer obersten Zielsetzung erfolgreich bestrebt, Aeltere und Behin- derte möglichst lange unabhängig und integriert in ihren vier Wänden zu belassen. Alle Tätigkeiten der beiden Werke sind
zur Erreichung dieses obersten Zieles ausgerichtet; sie fussen auf dem Grundsatz der Hilfe zur Selbsthilfe, sei es bei der Bera- tung, den vielfältigen sozialen Dienstleistungen, der finanziel- len Einzelhilfe, den aktivierenden Diensten. Um dieses Ziel zu erreichen und den Aufgaben gerecht zu werden, bedarf es ver- mehrt finanzieller Mittel ausserhalb von Subventionen und bis- heriger Eigenleistungen. Mit Sondermarken mit Zuschlag kann nicht nur die tägliche Arbeit, sondern auch die Inangriff- nahme innovativer Modelle und Initiativen, die zu neuen gene- rellen Lösungen führen, besser gewährleistet werden. Wich- tige Arbeiten müssen heute aus finanziellen Gründen zurück- gestellt werden. Erschwerend wirkt auch die Tatsache, dass sowohl die Zahl der Behinderten, aber auch der Hochbetagten in den nächsten Jahren und Jahrzehnten sprunghaft weiter steigen wird.
Artikel 8 der erwähnten Verordnung sieht Erinnerungsmarken von Jubiläen von gesamtschweizerischer oder internationaler Bedeutung für 50-, 100-, 150- usw. Jahr-Feiern vor.
Sondermarken ohne Verkaufszuschlag für Organisationen ge- samtschweizerischer oder internationaler Bedeutung auch auf 75-Jahr-Feiern auszudehnen, ist ganz allgemein als ein Akt gesamtschweizerischer Solidarität und als Anerkennung von Organisationen für eine jahrzehntelang geleistete Arbeit zu werten.
Pro Senectute feiert 1992 ihr 75jähriges Bestehen; dieses Jubi- läum soll in einem festlichen Rahmen begangen werden. Es wäre von grossem Vorteil, auch die Bevölkerung auf dieses Jubiläum durch die Herausgabe einer Marke aufmerksam zu machen. Pro Senectute als nationales Sozialwerk hat sich bei- spielsweise vor Einführung der AHV für die Verbesserung der finanziellen Lage von wirtschaftlich schwächeren älteren Leu- ten - vor allem auch in den damaligen Armenhäusern - und sich ab 1944 im Vorfeld der AHV für deren Annahme stark ein- gesetzt. Ihrem 75jährigen Bestehen kommt deshalb auch na- tionale Bedeutung zu.
Schriftliche Erklärung des Bundesrates vom 28. Februar 1990 Déclaration écrite du Conseil fédéral du 28 février 1990 Der Bundesrat ist bereit, das Postulat im Sinne eines Prüfungs- auftrages entgegenzunehmen.
Ueberwiesen - Transmis
89.747
Postulat Carobbio Kommissionsberichte. Veröffentlichung in den drei Amtssprachen Postulato Carobbio Rapporti commissionali. Pubblicazione nelle lingue nazionali
Postulat Carobbio Rapports de commissions parlementaires. Publication dans les trois langues officielles
Wortlaut des Postulates vom 7. Dezember 1989
Die geltenden gesetzlichen Bestimmungen schreiben vor, dass die Botschaften des Bundesrates in allen drei Amtsspra- chen zu veröffentlichen sind. Dies wird auch getan. Anders ver- hält es sich hingegen mit wichtigen Berichten der parlamenta- rischen Kommissionen. Solche Berichte erscheinen zuerst in deutscher und französischer und erst nachträglich in italieni- scher Sprache. Diese Praxis ist diskriminierend und der Wah- rung der Rechte der sprachlichen Minderheiten nicht gerade förderlich.
Die Unterzeichner ersuchen deshalb den Bundesrat, organi-
Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Postulat Allenspach Sachplan "Bahn 2000" Postulat Allenspach RAIL 2000. Plan sectoriel
In
Dans
In
Amtliches Bulletin der Bundesversammlung Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale
Jahr
1990
Année
Anno
Band
II
Volume
Volume
Session
Frühjahrssession
Session
Session de printemps
Sessione
Sessione primaverile
Rat
Nationalrat
Conseil
Conseil national
Consiglio
Consiglio nazionale
Sitzung
16
Séance
Seduta
Geschäftsnummer 89.729
Numéro d'objet
Numero dell'oggetto
Datum 23.03.1990 - 08:00
Date
Data
Seite
719-720
Page
Pagina
Ref. No
20 018 462
Dieses Dokument wurde digitalisiert durch den Dienst für das Amtliche Bulletin der Bundesversammlung. Ce document a été numérisé par le Service du Bulletin officiel de l'Assemblée fédérale. Questo documento è stato digitalizzato dal Servizio del Bollettino ufficiale dell'Assemblea federale.