Interpellation on European transport policy and Alpine freight

20017853Jurisprudence administrative des autorités fédérales (JAAC)6 oct. 1989Other

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Résumé

In interpellation 89.447, Caccia asked the Federal Council whether Switzerland should adopt a more resolute and demanding position in European policy on Alpine freight transport. The Federal Council replied that it already promotes an active European transport policy, centered on combined transport and the New Alpine Railway Link, through negotiations, ministerial contacts, and research initiatives. It emphasized that Switzerland must act prudently toward supranational organizations but remains actively involved in shaping future European transport policy. The interpellant was not satisfied with the answer.

Regest

European transport policy; Alpine transit freight; Switzerland’s role in shaping transport policy abroad. The Federal Council need not adopt a rhetorically more assertive posture where it already participates actively through political contacts, technical initiatives, and support for combined-transport and rail projects. The pursuit of an economically and ecologically balanced transit policy, notably via the NTFA, may justify a cautious institutional approach toward supranational structures, without implying passivity or withdrawal from policy formation (consid. 2-4).

Texte intégral

Interpellation Caccia

1775

  1. Oktober 1989 N

Annecy serait plus longue de 120 km. La durée du parcours Genève-Paris serait de 2 heures 45 minutes. Par rapport à la liaison directe par Nantua, ce tracé serait plus défavorable, ne serait-ce qu'en raison de l'allongement de la durée du trajet. Mais elle aurait surtout pour conséquence que le trafic entre la région genevoise et Milan serait transféré de la ligne du Sim- plon à celle du Mont-Cenis. En d'autres termes, la Suisse ris- que d'être contournée, ce qui conduirait à une dépréciation de la ligne du Simplon.

La SNCF insiste pour que des études de faisabilité soient réali- sées pour les deux tracés, à savoir celui qui passe par Nantua et celui qui dessert aussi Chambéry et Annecy. Cette démar- che permettra de comparer les deux projets.

Un groupe de travail SNCF/CFF élabore actuellement une étude de faisabilité sur une liaison TGV directe desservant Nantua et Genève. Les potentiels de trafic de la nouvelle ligne font également l'objet d'estimations.

  1. La Suisse ne peut pas influer directement sur la politique de la France en matière d'infrastructure TGV, à moins qu'elle ne participe au financement du projet si celui-ci s'avérait être d'une rentabilité insuffisante. On a aussi envisagé la possibilité d'un financement mixte, assuré par des particuliers et par les Etats. Vu l'état actuel de la planification, il n'est pas encore possible de donner des informations précises quant à la parti- cipation de la Suisse.

  2. Sur le plan politique, divers contacts ont eu lieu avec le ministère français des transports au sujet d'une liaison directe par TGV entre Genève et Mâcon via Nantua. Le chef du Dépar- tement fédéral des transports, des communications et de l'énergie a rencontré encore une fois son collègue français le 5 juillet 1989. Il a fait part de l'intérêt de la Suisse pour une liaison directe par Nantua, qui intégrerait mieux Genève et la Suisse romande dans le réseau TGV.

Le ministre français des transports a reconnu l'importance qu'une liaison TGV directe pour Genève aurait dans le réseau européen des trains à grande vitesse. Il a donné l'assurance que les études relatives à cette ligne seraient poursuivies et qu'elles seraient examinées au même titre que les autres liai- sons TGV pour Genève via Chambéry et pour Bâle via Belfort. Des décisions sont attendues d'ici à la fin de cette année, dans le cadre du schéma directeur français pour le développement du réseau TGV. Il a été convenu que, dans l'intervalle, la France et la Suisse s'informeraient mutuellement des autres travaux et de l'analyse des divers projets.

Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates befriedigt.

89.447

Interpellation Caccia Verkehrspolitik in Europa Interpellanza Caccia Politica dei trasporti in Europa Interpellation Caccia Politique européenne des transports

Wortlaut der Interpellation vom 5. Juni 1989

Da es in den letzten dreissig Jahren auf europäischer Ebene keine eigentliche Verkehrspolitik gab, sind heute im alpen- querenden Güterverkehr schwere strukturelle Mängel festzu- stellen. Erachtet es der Bundesrat angesichts dieses Umstan- des nicht als gerechtfertigt, sowohl auf technischer als auch auf politischer Ebene, zur Planung und Lenkung des alpen- querenden Güterverkehrs vermehrt Vorschläge zu machen und Forderungen zu stellen?

Testo dell'interpellanza del 5 giugno 1989

Di fronte alle carenze strutturali del traffico merci attraverso le Alpi, provocato da una trentennale assenza di vera politica dei trasporti a livello europeo, il Consiglio federale non ritiene giu- stificato, sul piano tecnico e politico, assumere un atteggia- mento più deciso e rivendicativo in merito all'organizzazione e alla gestione del traffico merci attraverso le Alpi?

Texte de l'interpellation du 5 juin 1989

Face aux carences constatées dans les structures du trafic marchandises à travers les Alpes, carences résultant de l'ab- sence depuis quelque trente ans d'une véritable politique eu- ropéenne des transports, le Conseil fédéral n'estime-t-il pas qu'il se justifie, sur les plans technique et politique, d'assumer une position plus résolue et renvendicatrice en ce qui con- cerne l'organisation et la gestion dudit trafic?

Mitunterzeichner - Cofirmatari - Cosignataire: Nessuno.

Schriftliche Begründung - Motivazione scritta Développement par écrit

La realizzazione di nuove infrastrutture ferroviarie attraverso le Alpi, certamente necessaria, richiede molto tempo, oltre ad in- contrare opposizioni.

Frattanto i 2/3 del tonnellaggio passano attraverso la strada. Le soluzioni intermedie per aumentare il traffico Huckepack non riusciranno nemmeno ad assorbire l'aumento di questo traffico, oltre a costituire un modo di trasporto non molto ragio- nevole, poiché si trasporta anche la motrice insieme con la merce.

L'assenza di una vera politica dei trasporti a livello europeo ne- gli ultimi decenni ha portato a queste difficili situazioni, rese ancora più evidenti nei loro squilibri dal fatto che, sul San Got- tardo, si registra un traffico di autocarri vuoti pari al 30 per cento e il carico medio non raggiunge nemmeno le 10 tonnel- late.

Prima di chiedere (talvolta in termini perentori) nuovi sacrifici fi- nanziari e ambientali alla Svizzera e all'Austria, i Paesi europei dovrebbero essere richiamati all'esigenza di porre rimedio a queste carenze strutturali.

La proposta che ho avanzato a Colonia (nell'ambito della Con- ferenza dei Poteri Locali e Regionali d'Europa, CPLRE) di pro- muovere un sistema di trasporti integrato, gestito da un'alta Autorità europea (del tipo CECA o EURATOM), ha riscosso no- tevole interesse.

Potrebbe rappresentare una via che permetta di assumere at- teggiamenti meno difensivi da parte del nostro Paese.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 23. August 1989

Risposta scritta del Consiglio federale del 23 agosto 1989

Rapport écrit du Conseil fédéral du 23 août 1989

  1. Negli ultimi decenni, la quota del traffico stradale transal- pino, particolarmente importante per la Svizzera, ha in effetti subito un aumento notevole. Mentre nel 1980 detta quota di traffico ammontava al 40 per cento nel 1988 raggiunse il 57 per cento (Brennero-Moncenisio). Questo sviluppo è dovuto a cambiamenti della struttura delle merci e dei processi di pro- duzione e di distribuzione (merci più leggere e più sofisticate, produzione in funzione delle necessità reali, la cosiddetta pro- duzione «just in time», soppressione dei magazzini intermedi, ecc.). Il trasporto stradale si è adattato alla nuova situazione con maggiore flessibilità rispetto al trasporto ferroviario. D'al- tro canto il trasporto stradale ha approfittato degli sviluppi del settore in generale (ampliamento della rete autostradale che ha abbreviato notevolmente la durata dei tragitti, ecc.). Anche per il trasporto viaggiatori gli sviluppi del settore dei trasporti e dei settori annessi hanno portato a un chiaro predominio della strada. Infatti, in rapporto ai salari e all'evoluzione generale dei prezzi, gli autoveicoli privati sono diventati sempre più a buon mercato, sicché circa 2/3 delle economie domestiche svizzere dispone dell'un'autovettura. A questo si aggiunge che l'evolu- zione dell'urbanizzazione non soltanto ha favorito l'uso del-

N 6 octobre 1989

1776

Interpellation Leuenberger-Soleure

l'autovettura, ma addirittura lo presupponeva. In questo modo è sorta una struttura sociale caratterizzata da una notevole mo- bilità di persone e di merci.

  1. Già da parecchio il Consiglio federale si interessa della di- mensione europea della politica dei trasporti. L'ormai tradizio- nale ruolo di paese di transito della Svizzera è al centro di que- sto impegno. L'obiettivo è di assorbire il traffico internazionale, e in particolare quello di transito, senza pregiudicare l'equili- brio ecologico, con un consumo energetico minimo e in ma- niera economica. Il trasporto ferroviario, segnatamente il traf- fico combinato con casse mobili e container, adempie in modo ideale queste condizioni. Per assorbire il traffico merci supplementare la Svizzera dovrà quindi ricorrere soprattutto a questi tipi di trasporto. L'elemento centrale di questa politica è la costruzione di una Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina (NTFA) volta a creare un traffico viaggiatori e merci in grado di proporre un'offerta interessante e dotata di potenzialità suffi- cienti. Anche i provvedimenti a breve termine mirano ad un au- mento dell'offerta graduale e conforme alla domanda, soprat- tutto nel traffico combinato. Se quindi in un primo tempo si rende necessario offrire anche l'Huckepack accompagnato, la cosiddetta «strada viaggiante», questo è dovuto prevalente- mente a fattori organizzativi. Per le piccole imprese di trasporto stradale è molto più difficile assicurare il trasbordo alla ferrovia delle casse mobili e dei container. Per il momento il trasporto costantemente accompagnato dall'autista, ossia la «strada viaggiante», è l'unica possibilità che si offre a queste imprese. Ma anche questo settore è oggetto di sviluppi che permettono un uso maggiore del vero traffico combinato. Il basso carico medio menzionato dall'interpellante è dovuto direttamente ai limiti di carico in vigore in Svizzera, che non hanno effetto per i tragitti a vuoto.

  2. Questo concetto di traffico internazionale, adottato dal Con- siglio federale, è stato presentato e illustrato più volte ai Mini- stri europei dei trasporti e ai delegati della Commissione CE. Esso viene richiamato nelle relazioni e discorsi di manifesta- zioni pubbliche e private. Nell'ambito della Conferenza Euro- pea dei Ministri dei Trasporti (CEMT), il Capo del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie ha inoltre lanciato diverse iniziative per favorire il coordinamento del traffico a livello europeo. A livello politico si è scelto un ritmo dinamico; corrisponde tuttavia alla tradizione svizzera agire con prudenza nei confronti di organizzazioni sovranazio- nali. Il Consiglio federale si impegna anche per realizzare le premesse tecniche di questo concetto. Nel quadro della ri- cerca europea, la Svizzera appoggia infatti diverse iniziative COST che vanno in questa direzione.

  3. Con questo ampio ventaglio di iniziative, proposte, trattative e con il promovimento di diversi progetti di ricerca e di studio, la Svizzera partecipa molto attivamente alla strutturazione della futura politica europea dei trasporti. Da notare che circa cinque dieci anni fa, le iniziative svizzere nel campo del traffico combinato e ferroviario suscitavano reazioni piuttosto scetti- che, mentre più recentemente si constata maggiore compren- sione per i sistemi razionali di trasporto. A livello europeo que- sto concetto d'offerta ha riscosso vasti consensi, poiché di- versi paesi hanno compreso i vantaggi del traffico ferroviario e combinato e ne favoriscono lo sviluppo. In una recente intervi- sta, anche il Commissario CE van Miert, competente in materia di trasporti, ha accolto favorevolmente questo concetto e ne ha raccomandato la realizzazione in seno alla Comunità. Il Consiglio federale è grato per qualsiasi forma di sostegno, in particolare per proposte e progetti, che favoriscano i suoi sforzi.

Präsident: Der Interpellant ist von der Antwort des Bundes- rates nicht befriedigt.

89.551

Interpellation Leuenberger-Solothurn Lokalradios und Privatfernsehen Interpellation Leuenberger-Soleure Radios locales et télévisions privées

Wortlaut der Interpellation vom 22. Juni 1989

Der Bundesrat hat beschlossen, weitere Lokalradios erst zu bewilligen, wenn der Erstrat das Radio- und Fernsehgesetz beraten habe.

Ist der Bundesrat bereit, auch Gesuche aus dem Fernsehbe- reich (wie Teleclub, EBC) erst zu entscheiden, wenn das Ge- setz erlassen ist und nicht mehr präjudiziert wird durch Einzel- massnahmen?

Texte de l'interpellation du 22 juin 1989

Le Conseil fédéral a décidé de n'autoriser de nouvelles radios locales que lorsque la Chambre ayant la priorité aura examiné la loi sur la radiodiffusion et la télévision.

Le gouvernement est-il également prêt à attendre que la loi soit adoptée et que des mesures particulières ne puissent plus préjuger la décision à prendre à son sujet pour approuver les requêtes concernant la télévision (Téléclub, EBC, p.ex.)?

Mitunterzeichner - Cosignataire: Keine - Aucun

Schriftliche Begründung - Développement par écrit Der Urheber verzichtet auf eine Begründung und wünscht eine schriftliche Antwort.

Schriftliche Stellungnahme des Bundesrates vom 18. September 1989

Rapport écrit du Conseil fédéral du 18 septembre 1989

Die allfällige Zulassung weiterer Lokalradios im Rahmen der Verordnung über lokale Rundfunk-Versuche (RVO) kann nicht mit Vorhaben im Bereich des Satellitenfernsehens verglichen werden. Zudem handelt es sich sowohl beim Abonnements- fernsehen Teleclub wie beim European Business Channel (EBC) um bereits bestehende, internationale Programme.

Für die Beurteilung des Teleclub-Konzessionsgesuches und des EBC-Gesuches um Aenderung der vom Bundesrat am 11. Mai 1988 erteilten Konzession ist der Bundesbeschluss über den Satellitenrundfunk (BBSat) massgebend. Mit dem BBSat hat das Parlament am 18. Dezember 1987 eine spezifi- sche Rechtsgrundlage für die Veranstaltung von Radio- und Fernsehprogrammen mittels Satelliten geschaffen. Es hat die gesetzliche Regelung dieses Teilbereiches dem Bundesge- setz über Radio und Fernsehen (RTVG) wegen der rasanten internationalen Entwicklung des Satellitenfernsehens vorge- zogen. Insofern besteht ein wesentlicher Unterschied zur ver- suchsweisen Zulassung von Lokalradios im Rahmen einer Verordnung des Bundesrates.

Auch der aktuelle Anlass für die Verschiebung des Lokalra- dio-Entscheides ist für die hängigen Satellitenfernseh-Gesu- che ohne Bedeutung. Während die nationalrätliche Kommis- sion bei der Beratung des Radio- und Fernsehgesetzes eine völlig neue Situation geschaffen hat, welche die bisher prak- tisch unbestrittene Zulassung privater Veranstalter auf der lo- kalen Ebene in Frage stellt, hat die Kommission beim Satelli- tenfernsehen den Vorschlag des Bundesrates übernommen. Das RTVG übernimmt in diesem Bereich weitgehend die gel- tenden Bestimmungen des BBSat.

Der Bundesrat ist vom Parlament mit dem Vollzug des Bun- desbeschlusses beauftragt worden. Er fühlte sich deshalb ver- pflichtet, die hängigen Gesuche zügig zu behandeln. Der mit dem Erlass des BBSat angestrebte Zeitgewinn wäre anson- sten verspielt worden. Gemäss Artikel 10 Absatz 3 und Arti- kel 13 BBSat war zu beurteilen, ob die Voraussetzungen für

Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali

Interpellation Caccia Verkehrspolitik in Europa Interpellanza Caccia Politica dei trasporti in Europa Interpellation Caccia Politique européenne des transports

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1989

Année

Anno

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IV

Volume

Volume

Session

Herbstsession

Session

Session d'automne

Sessione

Sessione autunnale

Rat

Nationalrat

Conseil

Conseil national

Consiglio

Consiglio nazionale

Sitzung

16

Séance

Seduta

Geschäftsnummer 89.447

Numéro d'objet

Numero dell'oggetto

Datum 06.10.1989 - 08:00

Date

Data

Seite

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20 017 853

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