Appeal against extension of planning zone dismissed

90.2004.45Autre juridiction4 mai 2005Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The planning court dismissed an appeal against the two-year extension of a planning zone concerning the traditional core and its margin. The appellant sought to have parcel 214 included in the core zone, but the court held that such a reallocation cannot be requested through an appeal against a planning-zone measure. A planning zone is only a conservative safeguard and does not finally determine land-use designation. In any event, the extension was justified to complete the planning studies for the area. Standing was recognized only for the appellant personally, not for the alleged co-heirs. Costs of CHF 500 were imposed on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 27 LPT; art. 58 and 63 LALPT; planning zone and extension thereof: nature and scope of the measure. A planning zone is a conservative interim measure intended to preserve the planning freedom of the competent authorities and to prevent prejudicial building activity during pending or forthcoming planning. It does not determine the definitive land-use allocation of a parcel, which can only be effected through a land-use plan, in Ticino through a zoning plan or detailed plan. A request for reallocation of a specific parcel is therefore inadmissible in proceedings challenging only the extension of a planning zone. Standing based on co-heir representation must be proven; absent proof, only the appellant is heard (consid. on standing and merits).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.2004.45

Data decisione, Autorità: 04.05.2005, TPT

Titolo: Ricorso contro la proroga di una zona di pianificazione

Incarto n. 90.2004.45

Lugano 4 aprile 2005

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dei giudici:

Raffaello Balerna, presidente, Lorenzo Anastasi, Matteo Cassina

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 26 giugno 2004 di

RA 3

contro

la decisione di proroga di due anni della zona di pianificazione concernente il nucleo tradizionale di __________ e la relativa fascia di margine, pubblicata a partire dal 1. giugno 2004;

viste le osservazioni:

27 luglio 2004 della divisione della pianificazione territoriale del dipartimento del territorio;

24 agosto 2004 del PI 1;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che, il

  1. ottobre 2001, il municipio di __________ ha pubblicato una zona di pianificazione, della durata di tre anni, concernente il nucleo tradizionale del comune e la relativa fascia di margine, allo scopo di adottare un piano particolareggiato;

che, con il consenso del Consiglio di Stato (ris. n. 2058 del 18 maggio 2004), il 1. giugno 2004 il municipio di __________ ha pubblicato una proroga di due anni della menzionata zona;

che, con ricorso 26 giugno 2004, RA 3, dichiarando di agire quale rappresentante della comunione ereditaria composta, oltre che dalla stessa, da __________, proprietaria del mapp. 214 di __________, interessato dalla menzionata zona di pianificazione, è insorta innanzi a questo tribunale avverso la suddetta decisione, chiedendo che questa particella fosse inserita nella zona del nucleo tradizionale;

che la divisione della pianificazione urbanistica e il municipio di __________ hanno postulato la reiezione del ricorso;

considerato, in diritto

che la competenza del tribunale è data ed il ricorso tempestivo (art. 64 cpv. 1 LALPT);

che la ricorrente dichiara di agire anche in nome dei coeredi interessati alla proprietà al mapp. 214: in difetto della prova di una loro rappresentanza la legittimazione dev'esser riconosciuta alla sola insorgente (art. 64 cpv. 2 LALPT);

che, se i piani di utilizzazione mancano o devono essere modificati, l'autorità competente può stabilire zone di pianificazione per comprensori esattamente delimitati (art. 27 cpv. 1 LPT; art. 58 LALPT);

che, all'interno delle zone di pianificazione, nulla può essere intrapreso che possa rendere più ardua la pianificazione dell'utilizzazione (art. 27 cpv. 1 LPT; art. 63 cpv. 2 LALPT);

che, in sintesi, la zona di pianificazione è un provvedimento conservativo (RDAT 1990 n. 79 consid. 2b), volto a evitare che la pianificazione in atto o in procinto di essere intrapresa venga ostacolata da un uso del territorio contrastante col suo indirizzo; la giurisprudenza del Tribunale federale ha ravvisato tra gli scopi precipui dell'istituto quello di impedire che modifiche del territorio durante la pianificazione restringano eccessivamente la libertà di scelta dei pianificatori (DTF 113 Ia 357 consid. 2a, bb);

che, pertanto, la zona di pianificazione non è volta a determinare l'assegnazione di un determinato fondo ad una precisa zona di utilizzazione: questo può avvenire solo attraverso un piano di utilizzazione (art. 14 LPT), ossia - nel nostro Cantone ed a livello comunale - attraverso un piano regolatore (art. 24 segg. LALPT) o un piano particolareggiato (art. 54 seg. LALPT);

che, di conseguenza, la domanda della ricorrente di attribuire il mapp. 214 alla zona del nucleo non è proponibile attraverso l'impugnazione della proroga della zona di pianificazione interessante il nucleo medesimo;

che, se del caso, questa domanda potrà essere presentata al momento della pubblicazione dell'adozione del piano particolareggiato in itinere, qualora l'azzonamento del mapp. 214 non dovesse soddisfare le aspettative della ricorrente;

che, sia soggiunto per completezza, la domanda dovrebbe comunque sia essere respinta anche nell'ipotesi in cui essa dovesse essere interpretata come una vera e propria contestazione della proroga della zona di pianificazione: in effetti, come ha considerato il Consiglio di Stato nella risoluzione di autorizzazione della proroga (ris. n. 2058 del 18 maggio 2004), quest'ultima appare giustificata dalla necessità di perfezionare gli studi e gli atti pianificatorie relativi al comparto in parola;

che, di conseguenza, il ricorso dev'essere respinto;

che la tassa di giudizio dev'essere posta a carico della ricorrente (art. 28 PAmm);

per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia, di fr. 500.- (cinquecento), è posta a carico della ricorrente.

  3. Intimazione a:

terzi implicati

PI 1 rappr. da: RA 1

CO 1 rappr. da: RA 2

Per il Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

planning zonezoningstandingco-heir representationinterim planning measureland-use designationcourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appellant had standing to act on behalf of the heirs/co-owners of parcel 214.

Solution extraite

Without proof of representation, standing was recognized only for the appellant herself.

Motifs extraits

The court found no доказation of representation of the co-heirs, so only the appellant's own standing could be accepted.

Question juridique clé

Whether the challenge to the two-year extension of the planning zone could be used to demand allocation of parcel 214 to the traditional core zone.

Solution extraite

That request could not be raised through an appeal against the extension of the planning zone.

Motifs extraits

A planning zone is a conservative interim measure and does not determine final land-use designation; this can only be done through a land-use plan, here a zoning plan or detailed plan.

Question juridique clé

Whether the extension of the planning zone itself was unlawful or unjustified.

Solution extraite

No; the extension was justified by the need to complete planning studies and preparatory acts for the area.

Motifs extraits

Even if treated as a direct challenge to the extension, the measure was justified by the ongoing planning needs identified by the Council of State.

Question juridique clé

Court costs

Solution extraite

The judicial fee was imposed on the appellant in the amount of CHF 500.

Motifs extraits

As the appeal failed, costs followed the result.

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