Communal councillors lack standing to appeal plan approval

90.2003.22Autre juridiction3 nov. 2004Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

Fourteen communal councillors appealed the Cantonal Government's approval of a revised zoning plan and asked that the communal planning solution be confirmed and parcel 332 be zoned for extensive residential use. The Tribunal held that, under Art. 38 LALPT, the appellants lacked standing because they were not personally affected beyond any other municipal resident; participation in the communal legislative process did not confer actio popularis-like standing against the Government's decision. Since RI 1 had meanwhile died, the case was struck off as to her. The appeal was otherwise declared inadmissible, and court costs of CHF 300 were imposed jointly and severally on the appellants.

Regeste Omnilex

Art. 38 LALPT; standing to appeal a Government decision approving a zoning plan revision requires a protected interest. In appeals against decisions of the Cantonal Government, standing is limited to the commune, prior appellants for the same reasons, and other persons or entities able to demonstrate a special, legally relevant interest. A mere civic, ideological or political interest, or participation as communal councillor in the adoption of the contested municipal measure, does not suffice. The legislature thereby excludes actio popularis in planning matters; the appellant must be personally, directly and presently affected in a manner distinct from the general public (consid. on standing).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 90.2003.22

Data decisione, Autorità: 03.11.2004, TPT

Titolo: legittimazione a ricorrere dei consiglieri comunali

Incarto n. 90.2003.22

Lugano 3 novembre 2004

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio

composto dei giudici:

Raffaello Balerna, presidente, Lorenzo Anastasi, Matteo Cassina

segretaria:

Sonja Federspiel, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 30 gennaio 2003 di

RI 1 RI 2 RI 3 RI 4 RI 5 RI 6 RI 7 RI 8 RI 9 RI 10 RI 11 RI 12 RI 13 RI 14

contro

la risoluzione 20 novembre 2002 (n. 5498) con cui il Consiglio di Stato ha approvato il piano regolatore del comune di __________;

viste le risposte:

  • 27 febbraio 2003 delRA 2;

  • 7 aprile 2003 della divisione della pianificazione territoriale;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che con risoluzione 20 novembre 2002 il Consiglio di Stato ha approvato la revisione del piano regolatore del PI 1

che in predetta sede esso ha negato l’inserimento in zona residenziale estensiva (Re) del mapp. 332 di __________, di proprietà del comune, ed ha invitato le autorità comunali ad elaborare una variante;

che con ricorso 30 gennaio 2003 i ricorrenti menzionati in ingresso, legittimatisi quali cittadini e consiglieri comunali di __________, sono insorti contro la risoluzione menzionata innanzi a questo tribunale chiedendo che l’assetto pianificatorio adottato dal consiglio comunale venga confermato ed il mapp. 332 attribuito alla zona residenziale estensiva;

che la divisione della pianificazione territoriale ha postulato la reiezione del gravame mentre il municipio ne ha chiesto l’accoglimento;

che, frattanto, RI 1 è deceduta;

considerato, in diritto

che la competenza del tribunale è data e il ricorso tempestivo (art. 38 cpv. 1 LALPT);

che agli insorgenti va, per contro negata la legittimazione a ricorrere;

che, a norma dell’art. 38 LALPT, contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio, entro 30 giorni dalla notificazione. Sono legittimati a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno di protezione a dipendenza delle modifiche d’ufficio decise dal Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c);

che, in concreto, gli insorgenti possono vantare unicamente un interesse degno di protezione secondo la terminologia impiegata agli art. 35 cpv. 2 lett. b e 38 cpv. 4 lett. c LALPT, ispirata alla legislazione federale (art. 48 lett. a PA; 103 lett. a OG), ovvero un interesse legittimo ai sensi dell’art. 43 PAmm, all’impugnazione della risoluzione governativa;

che, impugnando (unicamente) la risoluzione governativa, essi non possono invece prevalersi della legittimazione, nella forma dell'actio popularis, circoscritta in materia pianificatoria all'impugnazione delle decisioni del legislativo comunale (cfr. art. 35 cpv. 2 lett. a LALPT; RDAT I-2001 n. 17 consid. 2.4);

che, introducendo il requisito dell’interesse degno di protezione (o legittimo) il legislatore ha quindi voluto, in primo luogo, escludere l’actio popularis, cosicché difetta della legittimazione ricorsuale chi dal provvedimento impugnato non sia toccato altrimenti che qualsiasi altro singolo cittadino o che la collettività; occorre pertanto l’esistenza di una relazione rilevante o speciale del ricorrente con l’oggetto della contestazione. D’altro lato basta però l’esistenza di un interesse degno di protezione dal profilo processuale e non occorre la lesione di diritti soggettivi; anche un interesse di mero fatto, ad esempio di natura economica, ideale o morale può essere sufficiente. Affinché il gravame sia ricevibile in ossequio al menzionato requisito basta pertanto che il ricorrente possa prevalersi di un interesse personale, immediato ed attuale all’annullamento o alla modificazione della decisione contestata e dunque all’ottenimento di un giudizio più favorevole (cfr. RDAT II-2001 n. 2 consid. 2.1 con rinvii);

che gli insorgenti non possono tuttavia prevalersi, nel caso in esame, di un interesse degno di protezione ad impugnare la risoluzione governativa: essi non sono difatti toccati, dalla stessa, in misura superiore a quella degli altri cittadini del comune; poco importa, a questo riguardo, se gli insorgenti hanno partecipato, in veste di consiglieri comunali, all’adozione del provvedimento impugnato;

che semmai un ricorso nell’interesse del comune - vuoi in veste di proprietario, vuoi di ente pianificatore - avrebbe dovuto essere inoltrato dal municipio in nome del comune stesso, essendo quest’ultimo organo legittimato a rappresentare il comune in vertenze di carattere amministrativo anche senza l’autoriz-zazione del consiglio comunale (art. 13 cpv. 1 lett. I, 106 lett. a, 110 cpv. 1 lett. l LOC; inoltre RDAT II-1999 n. 48 con rinvii);

che nel caso specifico ciò non è avvenuto;

che in tali circostanze il ricorso va dichiarato irricevibile, tranne che per RI 1, in relazione alla quale va stralciato dai ruoli;

che le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,

dichiara e pronuncia:

  1. Nella misura in cui non è stralciato dai ruoli, il ricorso è irricevibile.

  2. La tassa di giustizia di fr. 300.- (trecento) è posta a carico di __________, in solido.

  3. Intimazione a:

Terzi implicati

PI 1 rappr. da: RA 2

Per il Tribunale della pianificazione del territorio

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

standingzoning planmunicipal councillorsprotected interestactio populariscourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the communal councillors had standing to appeal the Government's approval of the municipal zoning plan revision.

Solution extraite

No. They were not affected in a manner different from any other citizen and could not rely on an actio popularis against the Government's decision.

Motifs extraits

Under Art. 38 LALPT, standing requires a protected interest for appeals against Government decisions. The councillors had only the same interest as any other resident; participation in the municipal vote did not create standing.

Question juridique clé

Whether the appeal should be removed from the docket for deceased appellant RI 1.

Solution extraite

Yes, as to RI 1 the case had to be struck from the docket because of death.

Motifs extraits

The decision notes that RI 1 had died in the meantime, so the proceeding was discontinued for that appellant.

Question juridique clé

Allocation of court costs.

Solution extraite

Costs were charged to the appellants jointly and severally.

Motifs extraits

Costs follow the losing party under Art. 28 PAmm.

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