AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
90.2001.3
Data decisione, Autorità:
19.07.2001, TPT
Incarto n.
90.2001.00003
Lugano
19 luglio
2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
Tribunale della pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta,
presidente,
Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna
Il segretario
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 12 gennaio 2001 di
__________, __________
__________,
rappr. da: avv.
__________ __________, __________ __________ __________ __________,
contro
la decisione __________ marzo 1999 del Gran
Consiglio approvante il Piano generale relativo alla correzione della strada
cantonale (__________e la costruzione del nuovo valico del __________,
nell’ambito del __________ - __________ __________;
in fatto
a. Il PG contestato
dal ricorrente prevede la costruzione di un nuovo valico doganale in località
Il , in territorio del Comune di __________ e la correzione della
strada cantonale () tra __________ __________ e il valico in
questione. Come tale, forma parte integrante del Piano dei trasporti del
__________ (__________), integrato nel Piano direttore cantonale (PD)
attraverso la scheda di coordinamento no. ., approvata dal
Consiglio federale il 20 dicembre 2000.
Le opere
contemplate dal PG in esame sono comprese nel progetto “Potenziamento
__________ __________ - __________ __________ ”, suddiviso in due parti.
La prima
comporta gli interventi sulla ferrovia compresi tra __________ __________ e
__________ e segue la procedura federale di approvazione dei piani dalla Legge
federale sulle ferrovie (LFer). Organo competente è l’Ufficio federale dei
trasporti (UFT) che ha autorizzato l’estensione dell’applicazione della
procedura alle opere stradali integranti il potenziamento della __________. Vi
fanno parte la demolizione del viadotto e del ponte doganale attuali.
La
seconda parte concerne invece le opere previste dal qui impugnato PG.
b. Il qui
ricorrente, che ha già fatto opposizione al progetto definitivo concernente il
potenziamento della ferrovia, pubblicato dal 20 ottobre al 18 novembre 2000,
ricorre in questa sede contro il PG “in quanto la realizzazione di questa parte
di opera nell’ambito del PTL- __________ __________ implica la demolizione
del viadotto e contempla l’abbattimento del ponte che collega __________
__________ __________ e __________ __________ __________.” Il ricorrente
sottolinea il concetto, affermando che: “Qualora il viadotto e il ponte
sul fiume __________ non venissero eliminati, è evidente che anche il progetto
di costruzione del nuovo valico del __________ dovrebbe essere ridimensionato o
comunque modificato.”
Chiede in
via principale che il ponte non venga demolito ma continui ad assicurare il
collegamento tra la Svizzera e l’Italia e così pure che non venga demolito il
viadotto sul fronte lago di __________ __________, ma mantenuto e valorizzato
con la ridefinizione delle vie di comunicazione e delle aree di svago
pubbliche. E’ inoltre chiesto che il PG impugnato venga modificato in funzione
del mantenimento del viadotto e del ponte di __________ __________. In via
subordinata le pretese vengono ripetute, con rinuncia tuttavia alla
modifica del PG se il mantenimento del ponte e del viadotto non ne influenzano
gli indirizzi.
Con
protesta di spese e ripetibili.
in diritto
- Il TPT,
istituito dalla legge 18 maggio 1992 quale Camera della pianificazione del
territorio “che giudica le contestazioni attribuitale dalla legge”, è
competente giusta l’art. 49 LALPT a decidere i ricorsi in materia di PUC.
Dal canto
suo l’art. 13 LStr. del 23.3.83, modificata il 6.2.9.95 con entrata in vigore
il 15.3.95, dichiara applicabile ai piani generali delle strade (PG) la
procedura prevista dalla LALPT per i piani di utilizzazione cantonali (PUC).
Competente a decidere i ricorsi contro i PG è dunque il TPT.
Per
contro l’autorità ricorsuale in materia di progetti definitivi soggetti alla
LFerr è l’UFT.
- Il ricorso
contesta principalmente la demolizione del viadotto doganale, il ripristino
della riva a lago e l’abbattimento del ponte collegante i due comuni.
Ora,
questi interventi non sono previsti dal PG ma dal progetto definitivo
riguardante il potenziamento della __________ __________ - __________
__________. E’ dunque, in realtà, questo progetto che il ricorso, pur
dichiarando impugnare il PG, intende contestare.
Il
gravame, irricevibile in questa sede per mancanza sui punti contestati di una
decisione impugnabile presso il TPT, va quindi trasmesso all’autorità
competente a pronunciarsi in merito, l’UFT. Essa deciderà, verificandone la
tempestività, se il “ricorso” può essere proposto in aggiunta all’opposizione
contro il progetto definitivo, già presentata dal qui ricorrente, o se può
essere ritenuto una semplice integrazione (replica?) delle argomentazioni
svolte in quella sede.
Spetta in
quel contesto all’UFT esaminare proponibilità e ragioni della domanda di cui al
punto 1.2 del petito, chiedente non solo il mantenimento ma pure la
valorizzazione del valico e la ridefinizione delle vie di comunicazione e delle
aree di svago pubbliche.
- Il
ricorrente, che non contesta il PG se non come conseguenza delle disposizioni
prese a monte dal progetto definitivo (il PG non è avversato perché
inconciliabile con la demolizione del ponte ma perché la presuppone), chiede
che qualora le previste demolizioni fossero abbandonate il PG stesso venisse
conseguentemente adeguato (fuorché nel caso in cui i suoi indirizzi non fossero
compromessi).
Ora, è
solo se la domanda di mantenere il ponte e il viadotto venisse accolta dall’UFT
che il PG, concepito in funzione della loro abolizione, potrebbe rivelarsi
inadeguato, dovendosi in quel caso esaminare se, malgrado tale modifica delle
premesse, il trasferimento della dogana si giustifichi ancora e semmai a prezzo
di quali adattamenti del piano.
Questo
punto non può essere deciso preliminarmente, ma presuppone semmai che il
ricorso venga sospeso, nell’attesa che l’UFT, solo competente in materia,
decida sulla demolizione dei controversi manufatti. Tutto ben considerato non
vi è però motivo di sospendere il giudizio nell’attesa che si verifichi o meno
questa eventualità; giudizio che non comporterebbe comunque soluzioni
pianificatorie, che il tribunale non ha il potere di adottare.
E’
evidente che se l’UFT pronuncia il mantenimento delle strutture viarie e
doganali attuali il PG dev’essere riveduto: non ha infatti senso creare una
nuova dogana se l’attuale rimane. Ma per ottenere ciò non occorre una pronuncia
del TPT: in quel caso il progetto globale (__________- __________ __________)
subirebbe una modifica così rilevante da richiederne il ripensamento e
l’adattamento alle mutate circostanze. Con la possibilità del qui ricorrente di
impugnare il PG così modificato, rispettivamente di chiedere ex art. 21
__________ la revisione che per remota ipotesi non fosse intrapresa
spontaneamente.
La
domanda, non sorretta da un interesse attuale sufficiente, non può essere
accolta.
Per questi motivi,
dichiara e pronuncia
-
Nella
misura in cui è volto contro la demolizione del ponte sul fiume __________ e
del viadotto sul fronte lago di __________ __________, chiedendo la
valorizzazione di quest’ultimo e la ridefinizione delle vie di comunicazione e
delle aree di svago pubbliche, il ricorso è irricevibile. Gli atti sono
trasmessi all’autorità competente a pronunciarsi in materia, l’UFT.
-
Nella
misura in cui chiede la modifica del PG qualora ponte e viadotto venissero
mantenuti, il ricorso è respinto.
-
Non si
prelevano tasse di giudizio.
-
Intimazione: -
Avv. __________ __________, __________
-
Consiglio di
Stato, Bellinzona
-
Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona
Ufficio federale dei trasporti, Berna
Tribunale della pianificazione del territorio
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster