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Numero d'incarto:
90.1995.5
Data decisione, Autorità:
07.07.1998, TPT
Incarto n.
90.95.00005
Lugano
7 luglio 1998
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale della
pianificazione del territorio
composto dai giudici:
Efrem Beretta, presidente,
Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca
vicecancelliere
Tito Ponti
visto
il ricorso del 18 gennaio 1995 di
__________ __________,
__________,
contro
la risoluzione 20 dicembre 1994 del Consiglio di
Stato relativa all’approvazione di alcune varianti del PR comunale
viste le osservazioni 22
agosto 1995 del Consiglio di Stato e del Comune di __________,
letti
ed esaminati gli atti,
esperiti
i necessari accertamenti;
r
i t e n u t o
in
fatto
a. Nella sua seduta del
27 settembre 1993 il legislativo comunale di __________ ha deciso l’adozione di
una serie di varianti che modificano il PR del 7 febbraio 1980.
b. __________ __________
ha contestato l’approvazione di queste varianti da parte del legislativo
comunale non essendovi inserito il piano generale definitivo della rete
stradale del comune. Lamenta in particolare il fatto che si sia abbandonato il
progetto di costruire una strada di circonvallazione attorno ai nuclei di
__________ e __________, concepito nel 1970 nell’ambito del vecchio piano di
protezione del __________ __________.
c. Con decisione del 20
dicembre 1994 il Consiglio di Stato ha approvato le varianti del PR di
__________.
In merito alla
problematica del traffico stradale che attraversa il Comune, osserva che il
nuovo Piano di utilizzazione cantonale del __________. __________ (PUC-MG)
prevede una massiccia riduzione del traffico privato in direzione della
__________, riduzione che per l’autorità cantonale giustifica senz’altro
l’abbandono degli studi relativi alla circonvallazione dei nuclei. Per questo
motivo, reputa sufficienti degli interventi di allargamento puntuali delle
strettoie tuttora esistenti sulla strada principale.
d. Dissentendo da tale
decisione, __________ __________ è insorto dinanzi al TPT, ribadendo in pratica
le argomentazioni sviluppate nel ricorso di prima istanza. A suo dire la
proposta cantonale che prevede degli allargamenti puntuali dell’esistente
strada principale è troppo vaga e non risolve affatto l’annoso problema del
traffico che attraversa i vari nuclei di __________.
e. Nelle sue
osservazioni al ricorso il Comune obietta che il piano viario in realtà già
esiste ed è parte integrante del PR sin dalla sua approvazione. Da parte sua il
Consiglio di Stato postula la reiezione del gravame, richiamando le pertinenti
osservazioni formulate in occasione della sua decisione sul ricorso di prima
istanza.
f. In data 26 ottobre
1995 si è tenuta l’udienza in contraddittorio. Dopo lunga discussione si è
deciso di tenere in sospeso il ricorso sino al momento dell’approvazione del
PUC-MG, contro il quale il qui ricorrente è egualmente insorto.
g. Con decreto
legislativo del 12 maggio 1998 il Gran Consiglio ha approvato il PUC-MG,
respingendo al contempo il ricorso presentato dal sig. __________ contro il
contenuto dello stesso.
c o n s i d e r a t o
in diritto
- A norma dell’art. 38
LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al TPT entro 30
giorni dalla notificazione.
L’art. 38 LALPT legittima
a ricorrere il comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi
(cpv. 4 lett. b), e ogni altra persona o ente che dimostri un interesse degno
di protezione a dipendenza delle modifiche decise dal Consiglio di Stato (lett.
c).
Ciò premesso, il ricorso,
intimato nel termine di 30 giorni di cui all’art. 38 LALPT, é tempestivo. La
legittimazione ricorsuale è data a norma dell’art. 38 cpv. 4 lett. b) LALPT.
- Il comune gode di
autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola
esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del
comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il
comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del
territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).
L’autonomia non è però
assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b) LPT il diritto cantonale deve
garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel Cantone
Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di
Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò
significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle
scelte pianificatorie comunali. A contemperare l’estensione di tale controllo
con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2
cpv. 3 LPT: “Le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare
alle autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere
i loro compiti”. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente
sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne
il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più
opportuna. Il Consiglio di Stato non può però limitarsi a intervenire nei soli
casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun criterio oggettivo, sia
manifestamente insostenibile. Nella sua veste di autorità superiore di
vigilanza esso veglia affinché la pianificazione comunale rispetti il diritto e
segnatamente i principi pianificatori fondamentali enunciati dalla LPT, si
conformi alla pianificazione cantonale, in particolare al Piano direttore (art.
6 LPT) e si armonizzi convenientemente con quella dei comuni vicini e regionale.
Se il PR presentatogli per approvazione non risponde a questi requisiti o
appare per altri versi insostenibile il Consiglio di Stato o lo rinvia sui
punti difformi ordinando al Comune di procedere alle necessarie varianti oppure
modifica il piano d'ufficio (art. 37 LALPT).
Di norma l'autonomia
comunale vuole che si segua la prima via. L'approvazione del PR da parte del
Consiglio di Stato quale autorità superiore di vigilanza non muta, malgrado
l'effetto costitutivo di cui è munita, la natura del piano che è e rimane di
diritto comunale. L'autorità di approvazione non può attraverso una modifica
d'ufficio del PR sostituirsi al comune nell'ambito delle sue competenze,
statuendo in suo luogo e vece contro la sua volontà, eludendo il processo di
formazione democratica della volontà comunale: "nell'ambito della
procedura approvativa il governo è unicamente autorizzato a decidere ev.
modifiche del PR se il loro contenuto è chiaramente definibile e la modifica
serve a emendare carenze o errori pianificatori evidenti " (DTF 111 Ia
69-70, consid. 3d, rilievo nostro). Così quando la soluzione può essere una
sola, senza possibili alternative (A. Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie
in der neueren bundesgerichtlichen Rechtsprechung, in Rep. 1991, pag. 45 seg.,
in part. pag. 55).
Quanto al Tribunale della
pianificazione del territorio non dispone, contrariamente al Consiglio di
Stato, del sindacato d’opportunità (tranne, in applicazione dell’art. 33 cpv. 3
lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una modifica d’ufficio del PR). Il
ricorso è infatti proponibile solo contro la violazione del diritto (in
particolare contro l'errata o mancata applicazione di una norma stabilita dalla
legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di
un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere, la violazione di una norma essenziale
di procedura) e contro l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti
per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3 LALPT).
- Scopo
essenziale della pianificazione è di “assicurare una funzionale utilizzazione
del suolo e una razionale abitabilità del territorio” (art. 22 quater Cost.).
La LPT riprende e sviluppa
tale postulato. Secondo l’art. 1 LPT il suolo dev’essere utilizzato con misura,
l’insediamento ordinato in vista di uno sviluppo armonioso del paese. A questo
scopo la pianificazione deve tener conto delle condizioni naturali, dei bisogni
della popolazione e dell’economia. Deve proteggere le basi naturali della vita,
come il suolo, l’aria, l’acqua, il bosco e il paesaggio. Deve garantire la
difesa nazionale. Giusta l’art. 3 LPT il paesaggio va tutelato sia mantenendo
sufficienti superfici coltive per l’agricoltura, sia integrando in esso gli
insediamenti, conservando i siti naturali e gli spazi ricreativi, permettendo al
bosco di adempiere le sue funzioni. Si tratta di esigenze spesse volte
contrastanti, di una realtà troppo complessa per poter essere gestita con
formule riduttivamente rigide e schematiche. In realtà, solo un’attenta
ponderazione dei molteplici e contrastanti interessi in giuoco consente di
comporre in modo ottimale i conflitti tra le diverse utilizzazioni del
territorio, al fine di consentire un insediamento equilibrato, dallo sviluppo
armonioso, che rispetti la natura e più specificamente l’ambiente, rispondendo
in modo diversificato ai bisogni e alle aspirazioni della popolazione (cfr. DTF
117 Ia 432 consid. 4b, 115 Ia 339 consid. 5, 113 Ia 461 consid. 5a).
- La principale
doglianza espressa dal ricorrente nei confronti delle varianti del PR approvate
nella risoluzione impugnata è quella di non avere risolto la problematica
viaria all’interno dei tre nuclei dei quali si compone il comune (__________,
__________ e __________). Egli chiede in particolare di ripristinare il vecchio
progetto di circonvallazione dei nuclei proposto negli anni ‘70 e poi
inspiegabilmente abbandonato.
Le censure ricorsuali
hanno una certa pertinenza; le difficoltà provocate dal traffico di
attraversamento nei 3 nuclei del villaggio sono state riconosciute sia dal
Comune sia, in minor misura, dal Cantone. Il traffico da e per il __________
__________ (__________), modesto nei giorni feriali, assume maggior consistenza
nei fine-settimana, soprattutto estivi, e contribuisce ad intasare le strettoie
della cantonale in corrispondenza dei nuclei di __________ e di __________.
Consapevole di questo
problema, il nuovo PUC-MG (entrato in vigore con la decisione granconsigliare
del 12.5.1998), pur senza prevedere i drastici e costosi provvedimenti
postulati dall’insorgente __________, si propone di regolamentare in maniera
restrittiva il traffico veicolare privato in direzione del .
In concreto è prevista una limitazione del numero dei posteggi sull’
di __________ a 170 posti-auto; raggiunta la piena capacità del posteggio,
saranno realizzati dei blocchi preventivi del traffico già a __________,
impedendo ad altri veicoli di salire verso . Il PUC-MG intende
d’altro canto potenziare l’accesso alla montagna tramite il mezzo pubblico,
ed in particolare, il trenino a cremagliera __________ -, nonché
quello pedestre lungo i sentieri (cfr. Rapporto 27.4.1998 n.
__________della commissione speciale per la pianificazione del territorio sul
Messaggio 23.4.1997 concernente l’approvazione del PUC-MG, pagg. 6-7).
In simili evenienza, come
giustamente evidenziato dal CdS, sarebbe controproducente oltre che contrario
all’impostazione del PUC-MG allargare il calibro dell’esistente strada, o
addirittura realizzare delle imponenti opere di circonvallazione. La
prospettata forte diminuzione del traffico motorizzato contribuirà in fatti a
limitare in modo significativo il traffico veicolare che attraversa
__________o, soprattutto nei momenti di punta dei fine-settimana; a questo si
aggiunge che è senz’altro possibile (ed anche auspicabile) provvedere a dei
piccoli e localizzati interventi di allargamento del campo stradale all’interno
dei nuclei.
- Per le pregresse
considerazioni, il ricorso deve essere integralmente respinto. Tassa di
giudizio e spese sono a carico dell’insorgente.
Per
questi motivi,
viste
le normative alla fattispecie applicabili,
dichiara
e pronuncia
-
Il ricorso é respinto.
-
Il ricorrente é condannato
al pagamento delle tasse di giudizio e
delle spese per complessivi fr. 400.-- (quattrocento).
-
Intimazione: -
__________ __________, __________
- Municipio di ______
- Consiglio di Stato, __________
- Sezione pianificazione urbanistica, ___________
Tribunale
della pianificazione del territorio
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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