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Numero d'incarto:
80.2004.100
Data decisione, Autorità:
05.11.2004, CDT
Incarto n.
80.2004.100
Lugano
5 novembre 2004
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto tributario del
Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro Soldini, presidente,
Stefano
Bernasconi, Mauro Mini
segretario:
Fiorenzo Gianinazzi
statuendo sul ricorso del 9 settembre 2004
in materia di: IC e IFD 2002
presentato da:
RI 1
rappr. da: RA 1
ritenuto
in fatto ed in diritto
- 1.1.
La
RI 1 con sede a __________ ha acquistato il 21 novembre 2000 un primo appartamento
in Francia e il 26 giugno 2002 un secondo, che nel corso del 2003 è stato
riunito al primo con la costruzione di una scala interna e altri importanti
investimenti.
Nel
2001 la società è stata tassata sia per l’IC sia per l’IFD sul solo capitale di
fr. 250'000.-. Nel 2002 invece l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche
(UTPG) ha imposto d’ufficio la contribuente, per mancata presentazione della
documentazione richiesta, malgrado richiamo, diffida e multa disciplinare, su
di un reddito di fr. 48'700.- e su di un capitale di fr. 397'000.-. L’autorità
di tassazione ha in sostanza ripreso d’ufficio alla contribuente interessi
attivi per fr. 100'881.-, da cui ha poi dedotto le perdite
dell’esercizio e quelle dei periodi precedenti (cfr. notifiche di tassazione
del 19 aprile 2004).
1.2.
La
contribuente, assistita dall’avv. RA 1, presentava reclamo in tempo utile,
chiedendo lo stralcio del presunto reddito e argomentando che l’attività era
esercitata esclusivamente all’estero, che la tassazione non teneva conto del
riparto internazionale e che comunque il presunto reddito era manifestamente
sproporzionato all’entità del capitale minimo ritenuto.
L’UTPG
con lettera del 15 giugno 2004 chiedeva allora al patrocinatore della
contribuente di presentare entro il 29 giugno 2004 il dettaglio del conto
immobili in Francia, il dettaglio del conto "Finanziamenti banca" e
copia del contratto di credito __________ -Lugano. Il termine per la
presentazione della chiesta documentazione veniva poi prorogato fino al 15 luglio.
Scaduto
infruttuoso anche questo termine, l’UTPG con decisione del 6 agosto 2004 dichiarava
irricevibile il reclamo sia in materia di IC sia in materia di IFD.
- 2.1.
Con
il presente, tempestivo ricorso la ricorrente, sempre patrocinata dall’avv. RA
1, chiede nuovamente l’annullamento delle notifiche di tassazione IC e IFD
2002, producendo in questa sede la documentazione invano richiesta a suo tempo
dall’autorità di tassazione.
2.2.
L’UTPG,
dal canto suo, ha presentato osservazioni, spiegando in particolare le ragioni
che avrebbero fatto nascere l’impressione che il prestito in Francia non fosse
altro che un prestito attivo a garanzia del finanziamento ipotecario diretto,
oppure all’azionista o a persona vicina.
2.3.
In
occasione dell’udienza del 19 ottobre 2004 le parti si sono confermate nelle
rispettive posizioni, illustrandole ulteriormente.
- 3.1.
Gli
articoli 204 cpv. 2 LT e 130 cpv. 2 LIFD consentono all’ autorità di tassazione
di procedere ad una tassazione d’ufficio in base ad una valutazione
coscienziosa, se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi
obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere
accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può
tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore
di vita del contribuente.
3.2.
Contro
la decisione di tassazione il contribuente può reclamare per scritto
all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notificazione (art. 206
cpv. 1 LT; art. 132 cpv. 1 LIFD). Tuttavia, il contribuente può impugnare la
tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente
inesatta. Il reclamo dev’essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova
(art. 206 cpv. 3 LT; art. 132 cpv. 3 LIFD).
3.3.
Le
norme appena citate esigono che il contribuente apporti la prova della
“manifesta inesattezza” della tassazione d’ufficio e richiede espressamente che
il reclamo sia motivato e indichi eventuali mezzi di prova. Tali requisiti del
reclamo rappresentano non meri presupposti sostanziali per la rimozione della
tassazione per apprezzamento, bensì prescrizioni di validità del gravame, in
mancanza dei quali l’autorità non deve neppure entrare nel merito (sentenza del
Tribunale federale del 21 novembre 1997, in DTF 123 II 552; di diverso avviso
la dottrina: Zweifel,
Verfahrensgrundsätze, op. cit., p. 437; X. Oberson,
Le contentieux fiscal, in OREF [a cura di], Les procédures en droit fiscal,
Berna 1997, p. 140; Ryser/Rolli,
Précis de droit fiscal suisse, 3a ediz., Berna 1994, p. 401; per la giurisprudenza
relativa alla legge tributaria zurighese, cfr. Richner/Frei/Weber/Brütsch, op. cit., n. 11 ad § 90 LT-ZH, p.
647).
Secondo
il Tribunale federale, il requisito della motivazione del reclamo, contenuto
nella disposizione in esame, deve essere considerato quale requisito di
validità, sebbene la legge non lo designi esplicitamente come tale (DTF 81 I 98
consid. 3, 121 I 117 consid. 3a, 122 I 70 consid. 1c).
3.4.
La
giurisprudenza ha precisato inoltre che una tassazione d'ufficio si considera arbitraria
quando la situazione effettiva che risulta dai documenti a disposizione delle
autorità fiscali a tale momento non è stata presa in considerazione in modo
corretto. L'argomento secondo cui la tassazione d'ufficio è oggettivamente
errata non è sufficiente (RF 2002
p. 828).
La
giurisprudenza ha altresì chiarito che, se una tassazione d'ufficio viene
confermata in sede di decisione su reclamo a causa della mancata produzione
della documentazione necessaria da parte del contribuente, è esclusa la
possibilità di apportare le prove in questione nella procedura di ricorso. La
tassazione d'ufficio può essere annullata solo se manifestamente inesatta, ma a
tal fine i mezzi probatori esclusi non possono essere impiegati per dimostrarne
l'inesattezza (StE 2000 B 96.12 n. 11).
- 4.1.
Nel
caso in esame, la notifica di tassazione è stata succintamente motivata,
indicando tra l'altro che si trattava di una tassazione d'ufficio per mancata o
insufficiente documentazione e motivazione, che vi erano delle prestazioni
valutabili in denaro ad azionisti o persone vicine e che gli interessi attivi
erano insufficienti.
Ricevuto
il reclamo della contribuente, in cui veniva criticata la ripresa per
adeguamento degli interessi attivi in quanto manifestamente sproporzionata,
l'Ufficio di tassazione rinnovava alla contribuente l'invito a presentare la
documentazione mancante, segnatamente il dettaglio del conto immobili in
Francia, il dettaglio del conto Finanziamenti banca e copia del contratto di credito
__________ -Lugano.
Il
reclamo veniva poi dichiarato irricevibile, poiché il termine impartito per la
presentazione della suddetta documentazione, per altro prorogato, era scaduto
infruttuoso.
Così
stando le cose, la decisione dell'Ufficio di tassazione di dichiarare
irricevibile il reclamo, sfugge a qualsiasi critica, poiché in effetti la
ricorrente, a causa della sua mancata tempestiva collaborazione, non ha provato
la manifesta inesattezza della tassazione, che invece sarebbe con ogni
probabilità emersa, se avesse dato seguito al ripetuto invito di presentare
determinati documenti.
4.2.
Vero
è che la ricorrente muove e ha mosso all'udienza diverse censure all'UTPG, segnatamente
la carenza di motivazione della notifica della tassazione, argomentando tra
l'altro che se il dubbio del tassatore avesse portato sulla proprietà
dell'immobile (della ricorrente o personale del suo azionista), sarebbe bastato
chiedere un estratto catastale francese o copia dell'atto notarile di
compravendita. Tant'è che la motivazione del reclamo, segnatamente l'invocazione
della violazione delle regole relative al riparto internazionale, tradirebbe il
disagio di fronte ad una motivazione carente della tassazione.
L'argomento
non è di pregio, poiché la ricorrente, se del caso, avrebbe dovuto sollevare
espressamente tale censura, lamentando di non poter motivare il reclamo.
In
ogni caso la tassazione era motivata, seppur molto succintamente e faceva
esplicito riferimento a interessi attivi sufficienti. Tenuto però conto che già
nel corso della procedura di tassazione l'UTPG aveva richiesto diversa
documentazione alla ricorrente, tra cui il dettaglio del conto "Immobili
in Francia" e del conto "Finanziamento banca", come pure il
contratto di credito con __________ -Lugano, la ricorrente non aveva che da
produrre finalmente la chiesta documentazione e la tassazione sarebbe senza
dubbio stata corretta, poiché sarebbe tra l'altro risultata evidente la
titolarità della proprietà degli immobili in Francia.
Non
solo, la produzione della chiesta documentazione avrebbe infatti consentito al
fisco di scartare tutte le possibili ipotesi che avrebbero potuto sottendere
un'operazione, che di primo acchito si presentava come insolita, segnatamente
l'esistenza di un prestito attivo all'azionista.
4.3.
In
queste condizioni la ricorrente è venuta meno in sede di reclamo al proprio
obbligo di provare la manifesta inesattezza della tassazione, collaborando con
l'autorità di tassazione, segnatamente indicando e fornendo le prove del caso.
Per questi motivi,
visti per le spese gli
art. 144 LIFD e 231 LT
dichiara
e pronuncia
-
Il
ricorso è respinto.
-
Le
spese processuali consistenti:
a.
nella tassa di giustizia di fr. 400.-
b.
nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.-
per
un totale di fr.
480.-
sono
a carico della ricorrente.
-
Intimazione
alle parti.
-
Contro
il presente giudizio è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale
federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 146 LIFD, art. 73 LAID).
per la Camera di diritto
tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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