Tax estimation upheld for lack of reliable accounts

80.1999.8Autre juridiction15 mars 1999Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The taxpayers, who operated a shop and a restaurant, challenged the tax office's estimated assessment for IC/IFD 1997/98. The authority had increased their declared business income from CHF 70,681 to CHF 110,000 because their bookkeeping was incomplete and did not separate the two activities. The Tax Chamber held that the conditions for assessment by estimation were met, that the authority had made a conscientious appraisal, and that the taxpayers had not shown the estimation to be manifestly incorrect. The appeal was dismissed and costs were imposed on the taxpayers.

Regeste Omnilex

Art. 130 cpv. 2 e 132 cpv. 3 LIFD; art. 204 cpv. 2 LT 1994; tassazione d'ufficio e impugnazione per manifesta inesattezza. La tassazione per apprezzamento è ammissibile quando, nonostante diffida, il contribuente non adempie ai propri obblighi procedurali oppure gli elementi imponibili non possono essere determinati esattamente per mancanza di documenti attendibili; l'autorità deve però aver esaurito i mezzi d'indagine disponibili e procedere a una valutazione coscienziosa. L'impugnazione è ricevibile soltanto se il contribuente allega e dimostra la manifesta inesattezza della stima, con effetto di ripristino dell'obbligo d'indagine ordinaria qualora la prova sia fornita. In difetto, la tassazione d'ufficio resta in vigore; essa può essere corretta solo se dagli atti emerge un errore evidente di basi, metodo o strumenti di apprezzamento (consid. 4).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 80.1999.8

Data decisione, Autorità: 15.03.1999, CDT

Incarto n. 80.99.00008

Lugano 15 marzo 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

segretario:

Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 13 gennaio 1999

in materia di: IC/IFD 97/98

presentato da:


e __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________ __________ __________, __________ __________ __________ __________,

ritenuto

in fatto ed in diritto

  1. Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1997-98 i coniugi __________ e __________ __________ dichiaravano un reddito aziendale di fr. 70'681.- di media annua, proveniente dalla loro attività di gerenti di un negozio e di un ristorante a __________.

L' Ufficio di tassazione di __________ -__________ nella notifica di tassazione del 13 luglio 1998, dopo aver esaminato la documentazione presentata dai contribuenti ed aver altresì valutato il dispendio del biennio di computo, elevava il reddito aziendale a fr. 110'000.-.

  1. Con tempestivo reclamo del 6 agosto 1998 i coniugi __________, assistiti dal __________ __________ __________, chiedevano che il loro reddito aziendale fosse rivisto tenendo conto di quanto dichiarato. Facevano valere in particolare aumentati costi generali e di personale e un minor utile lordo delle vendite del negozio.

Con decisione del 14 dicembre 1998 l'UT respingeva il reclamo, argomentando che un controllo nei dettagli della distinta delle entrate e delle uscite dei contribuenti è impossibile , mancando una ventilazione tra acquisti per il negozio e per il ristorante. L'UT rilevava inoltre che il calcolo della disponibilità finanziaria nel biennio di computo indicava una disponibilità assai contenuta.

  1. Con il presente, tempestivo ricorso i ricorrenti, sempre assistiti dal __________ __________ __________, chiedono la riduzione del reddito aziendale. Dei motivi ricorsuali verrà detto in seguito, per quanto necessario.

L'UT propone invece di respingere il ricorso.

  1. Imposta federale diretta

4.1.

L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

4.2.

Il legislatore federale ha definito i presupposti, in presenza dei quali si procede ad una tassazione per apprezzamento, conformandosi alla giurisprudenza del Tribunale federale, che, vigente il Decreto concernente l’imposta federale diretta (DIFD) del 1940, aveva esteso le condizioni previste da quest’ultimo.

Condizione imprescindibile per intraprendere una tassazione per apprezzamento è dunque l’incertezza delle circostanze di fatto, sia che essa sia determinata da una insoddisfacente collaborazione del contribuente sia che abbia un’altra causa, come per esempio l’inosservanza degli obblighi di collaborazione di un terzo obbligato. L’autorità di tassazione deve però avere prima esaurito tutti gli strumenti di indagine che potevano condurre ad un accertamento dei fatti (Zweifel, op. cit., p. 129; Känzig/Behnisch, op. cit., n. 9 ad art. 92 DIFD, p. 166).

4.3.

Per l’art. 132 cpv. 3 LIFD, infatti, il contribuente può impugnare la tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta; il reclamo deve essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova.

La citata norma della LIFD, che trova ispirazione nella legislazione di alcuni Cantoni - a titolo di esempi, l’art. 90 cpv. 3 della legge tributaria di Zurigo e l’art. 109 cpv. 3 di quella di San Gallo (cfr. Messaggio del Consiglio federale a sostegno delle leggi federali sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni e sull'imposta federale diretta, in FF 1983, vol. III, p. 133) - pone quindi due requisiti: da un lato, il contribuente deve contestare la “manifesta inesattezza” della tassazione e, dall’altro, il reclamo deve essere motivato.

Per valutare il significato e la portata del riferimento alla manifesta inesattezza della tassazione per apprezzamento, è dunque opportuno esaminare la giurisprudenza che si è sviluppata intorno alle disposizioni cantonali in questione (cfr. Zweifel, Verfahrensgrundsätze und Veranlagungsverfahren, in ASA 61 p. 437). Ebbene, nelle leggi cantonali che esigono dal contribuente la prova dell’inesattezza della tassazione d’ufficio, si è voluta così stabilire un’inversione dell’onere della prova (Weidmann/Grossmann/Zigerlig, Wegweiser durch das st. gallische Steuerrecht, 4a ediz., Berna 1987, pp. 130 e 254; Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung, cit., p. 139; Richner/Frei/Weber/Brütsch, Zürcher Steuergesetz - Kurzkommentar, 2a ediz., Zurigo 1997, n. 10 ad § 90 LT-ZH, p. 647). Per contestare con successo una tassazione d’ufficio, occorre, in altri termini, che siano rimosse le condizioni che l’avevano determinata, cioè le difficoltà nell’indagine per l’autorità di tassazione o l’incertezza circa i fatti. È necessario, in particolare, che il contribuente ponga in essere gli atti di collaborazione trascurati in precedenza. Se tale esigenza è adempiuta, rinasce anche l’obbligo per l’autorità fiscale di effettuare indagini d’ufficio, nell’intento di ricostruire il vero.

Ne viene che, se il contribuente apporta la prova dell’inesattezza dell’apprezzamento effettuato, la tassazione d’ufficio è annullata e deve esserne intrapresa una “ordinaria” (Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung, cit., p. 143). La tassazione d’ufficio apparirà infatti in ogni caso “manifestamente inesatta”, se è stato possibile accertare la vera situazione di fatto, nell’ambito della procedura di reclamo (Zweifel, Verfahrens

grundsätze, op. cit., p. 437; Meister, Rechtsmittelsystem der Steuerharmonisierung – Der Rechtsschutz nach StHG und DBG, Berna/Stoccarda/Vienna 1995, p. 144 s.).

Se invece la prova dell’inesattezza della tassazione non è stata portata, la tassazione d’ufficio rimane in linea di principio in vigore, mentre l’obbligo per l’autorità di tassazione di procedere ad indagini d’ufficio non rinasce. Ciò non toglie, tuttavia, che l’autorità di tassazione, facendo uso del proprio potere di apprezzamento, possa sottoporre ad una verifica la tassazione d’ufficio. Alla luce di una simile verifica, condotta sulla base degli atti, una tassazione per apprezzamento apparirà “manifestamente inesatta”, quando la stima effettuata si sarà rivelata in contrasto coi fatti ed in particolare quando è evidente che essa si fonda su basi, su metodi o su strumenti di valutazione errati o comunque inconciliabili con la situazione del singolo caso (Zweifel, Verfahrensgrundsätze, op. cit., p. 437 s.; Meister, op. cit., p. 145).

4.4.

Da anni i ricorrenti non sono in grado di produrre una documentazione contabile chiara, dalla quale emergano i redditi conseguiti nella gestione del negozio e nella gestione del ristorante, malgrado che già nel 1996 (si veda il rapporto di verifica dell’Ispettorato fiscale del 26 aprile 1991) fosse stata rilevata ad es. la mancanza di una contabilità organica e dei giustificativi delle entrate, senza considerare che analoghe lacune erano già emerse nel corso di una precedente verifica (si veda il rapporto dell’Ispettorato fiscale del 27 aprile 1982).

Anche per il periodo di computo in discussione manca, come in passato, una contabilità organica. Manca inoltre, come rilevato dall’UT, una delimitazione dei creditori a fine anno, così come manca la ventilazione separata dei costi e dei ricavi delle due diverse attività svolte dai ricorrenti (gestione del negozio e gestione del ristorante).

In simili condizioni, l’UT non poteva far altro che procedere per apprezzamento e non gli si può certo rimproverare di non aver apprezzato in modo coscienzioso il reddito dei ricorrenti, non appena si consideri che ha proceduto alla ricostruzione delle cifra d’affari applicando il margine di utile lordo medio degli anni 1991-1994 e non il margine massimo di quel periodo, per poi ridurre prudenzialmente l’utile da ca. fr. 119'000.- a fr. 110'000.-, come nei due precedenti periodi fiscali.

L’UT ha inoltre proceduto a effettuare, a comprova del risultato conseguito mediante la ricostruzione dell’utile aziendale, il calcolo del dispendio, dal quale è emersa una disponibilità finanziaria nettamente inferiore al periodo di computo precedente, tale da indurre anche per questa via a una rivalutazione per apprezzamento del reddito dichiarato.

Le lacune contabili constatate non consentono certo ai ricorrenti di provare la manifesta inesattezza della tassazione per apprezzamento dell’UT. Né è sufficiente richiamarsi all’introduzione dell’IVA a decorrere dal 1° gennaio 1995, senza produrre un listino prezzi del negozio e del ristorante, da cui emerga una contrazione del margine di guadagno sul singolo prodotto o servizio, per dimostrare la manifesta inesattezza della decisione dell’autorità fiscale. L’IVA può certo aver ridotto taluni margini di guadagno, ma può anche averne ampliati altri a dipendenza dell’adeguamento dei prezzi intervenuto.

Né serve a provare l’inesattezza manifesta della decisione, in mancanza della ventilazione degli acquisti tra negozio e ristorante, asserire ad es. che gli acquisti teorici del negozio corrispondono all’80% delle vendite

Fintanto che i ricorrenti non si decideranno - e sono ormai vent’anni ! - a presentare una contabilità organica, continueranno ad esporsi a tassazioni per apprezzamento.

  1. Imposta cantonale

5.1.

Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica

5.2.

Le considerazioni proposte in merito al ricorso in materia di IFD, possono essere pertanto estese anche all’imposta cantonale, senza che occorrano ulteriori spiegazioni.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 400.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 480.–

sono a carico dei ricorrenti.

  1. Intimazione alle parti.

  2. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

taxation by estimationmanifest inaccuracyburden of proofbookkeeping deficienciesdirect federal taxcantonal taxcourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the office was entitled to assess income by estimation under direct federal tax law and cantonal tax law.

Solution extraite

Yes. Because the taxpayers' accounting remained unreliable and did not allow exact determination of taxable elements, an estimation was permissible and conscientiously made.

Motifs extraits

The accounts lacked an organic bookkeeping system, a proper separation of shop and restaurant purchases, and year-end creditor delimitation. The authority had already exhausted available investigative means and used a cautious reconstruction based on average gross margin and a dispendio check.

Question juridique clé

Whether the taxpayers showed that the estimated assessment was manifestly incorrect.

Solution extraite

No. Their criticisms, including higher overhead, VAT introduction, and alleged purchase ratios, did not remove the defects in proof or show the estimation to be clearly wrong.

Motifs extraits

To overturn an estimated assessment, the taxpayer must prove manifest inaccuracy and supply the missing cooperation and evidence. That burden was not met.

Question juridique clé

Whether the appeal should succeed for cantonal tax as well as direct federal tax.

Solution extraite

No. The reasoning applicable to direct federal tax also applied to the cantonal tax assessment.

Motifs extraits

The relevant cantonal provision mirrored the federal rules on estimated assessment and challenge for manifest inaccuracy.

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