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Numero d'incarto:
80.1996.23
Data decisione, Autorità:
21.03.1996, CDT
Incarto n.
80.96.00023
Lugano
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di diritto
tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Alessandro
Soldini, presidente,
Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi
segretario:
Fiorenzo
Gianinazzi Il segretario
statuendo
sul ricorso del 8 febbraio 1996
in
materia di: IC 93/94
presentato
da:
__________, __________,
rappr.
da: __________, __________,
ritenuto
in fatto che:
-
esaminando il reclamo
contro la tassazione IC 1993-94, in sede di audizione, il 14 novembre 1995,
Ufficio di tassazione e contribuente convenivano di rettificare la posta "titoli-crediti-numerario"
in fr. 1'345'111.-- invece di fr. 1'545'111.--;
-
tuttavia nella decisione
su reclamo, emessa il 15 gennaio 1996, per un errore di trascrizione, alla
posta "titoli-crediti-numerario" continua a figurare l'importo
originario, non rettificato, di fr. 1'545'111;
-
con tempestivo ricorso il
contribuente chiede la rettifica dell'importo della posta "titoli-crediti-numerario",
conformemente a quanto convenuto con l' Ufficio di tassazione;
-
in data 12 febbraio 1996
l'Ufficio di tassazione ha emesso una nuova decisione su reclamo, che annullava
la precedente, in cui veniva corretta la svista;
Considerato in diritto che:
-
giusta l'art. 198 cpv. 1
LT gli errori di calcolo e di scrittura contenuti in una decisione passata in
giudicato sono rettificati, a richiesta o d'ufficio, dall'autorità a cui sono
sfuggiti;
-
per autorità cui sono
sfuggiti deve intendersi quella che ha deciso per ultima nel cui giudizio ha
fatto proprio l'errore commesso dalle istanze inferiori, non essendo lecito ad
una istanza inferiore modificare una decisione dell'autorità superiore (cfr. CDT
n. 188 del 19 maggio 1988 in re C.E. e P.);
-
gli errori in cui incorre
l'autorità di tassazione al momento dell'introduzione o della cancellazione di
codici nell'ordinatore non costituiscono errori di calcolo in senso stretto,
poiché non sono di natura contabile. Essi vanno nondimeno corretti in virtù dei
principi generali dell'ordinamento giuridico quali la buona fede e il divieto
dell'abuso di diritto (cfr. Sammlung BGE n. 632 del 24 giugno
1985; inoltre CDT n. 185 del 3 settembre 1990 in re A. W.;
-
l'autorità di tassazione,
come si è visto, ha già rettamente proceduto a correggere lo spiacevole errore
di trascrizione;
-
pertanto il ricorso è
divenuto privo d'oggetto;
Per questi motivi,
visto per le spese l'art. 231 LT 1994
dichiara e pronuncia
-
Il ricorso è stralciato dai
ruoli.
-
Non si prelevano né tassa
di giustizia né spese.
-
Intimazione alle parti.
-
Il presente giudizio è
definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).
per
la Camera di diritto tributario
del
Tribunale d’appello
Il
Presidente: Il
Segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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