AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
72.2004.55
Data decisione, Autorità:
05.08.2004, PENAL
Incarto n.
72.2004.55
Lugano,
5 agosto 2004/eg
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Corte delle assise criminali
composta dei
giudici:
Claudio Zali
(Presidente)
GI 1
GI 2
e dagli assessori
giurati:
AS 1
AS 2
AS 4
AS 5
AS 6
con il
segretario:
Enzo Barenco,
segretario di camera
Conviene oggi
nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia
per giudicare
AC 1
e domiciliata a
- AC 2
e domiciliata a
detenute dal 16 ottobre 2003;
prevenute colpevoli
di:
A. AC 2 e AC
1 congiuntamente
- furto
aggravato
siccome
commesso in banda e per mestiere
per avere
agendo,
in correità con __________ o __________ o __________, in qualità di associate
ad una banda intesa a commettere furti,
dal 20
settembre 2002 al 18 ottobre 2003,
in 71
(settantuno) occasioni
durante
le ore pomeridiane
in
diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
a scopo
di indebito profitto ed alfine di appropriarsene,
sottratto
in abitazioni private un ingente quantitativo di oggetti di valore segnatamente
gioielli, monete e orologi nonché importanti somme di denaro, per un valore
complessivo di fr. 1'071'359.95 e € 150,
(refurtiva
non recuperata)
in
particolare,
operando,
costantemente in gruppi di tre persone, in modo professionale, sistematico,
regolare e secondo un preciso piano che consisteva nel giungere in Svizzera da
un valico doganale (Chiasso, Tirano, Campocologno), con una vettura privata (VW
Golf TDI condotta da AC 1 o Renault Clio condotta __________ o Mercedes A
condotta da __________ o VW Polo condotta da AC 1 o una Lancia Y 10 condotta da
__________), nel scegliere l’abitazione in paesi relativamente discosti dai
centri urbani, nel verificare bussando o suonando alla porta che l’abitazione
fosse momentaneamente disabitata, nell’introdursi dopo aver individuato un
passaggio accessibile in genere forzando la serratura della porta o
approfittando di un accesso lasciato aperto, nel procedere di seguito in due
alla ricerca della refurtiva mentre la terza partecipante sorvegliava l’esterno
dell’abitazione,
lasciando
l’abitazione indisturbate,
depositando
la refurtiva nella vettura parcheggiata nelle vicinanze e con questa
allontanandosi in direzione di un nuovo obbiettivo o di un valico doganale italo-svizzero,
oltrepassando
la dogana, a volte in modo separato in auto rispettivamente a piedi
ritrovandosi poi oltre il valico,
trasportando
quanto sottratto a __________ o presso la propria residenza in __________, ivi
procedendo alla vendita a ricettatori locali e suddividendo in parti uguali fra
i membri della banda il provento così ottenuto,
conseguito
un cospicuo indebito profitto utilizzato per soddisfare i bisogni quotidiani
per loro e le rispettive famiglie,
e meglio,
per avere
1.1. in data 16 settembre 2002,
__________,
sottratto
in danno di PL 3, gioielli (5 pezzi) e denaro, per un valore denunciato
complessivo di ca. fr. 5225.--;
1.2. in data 20 settembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 21 diversi gioielli (13 pezzi), 15 marenghi, 9 monete, 7
lingotti e del denaro (fr. 7'000.--), per un valore complessivo denunciato di
fr. 13'152.50;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.3. in data 25 settembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 33 2 lingotti d’oro del peso di 10 rispettivamente 5 grammi, per
un valore complessivo denunciato di fr. 257.--;
1.4. fra il 1 ottobre 2002 e il 16
ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 22 diversi gioielli (37 pezzi) e 2 orologi, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 60’597.--;
1.5. in data 2 ottobre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 34 1 orologio, diversi gioielli (22 pezzi), 1 apparecchio
fotografico e 1 video camera, per un valore complessivo denunciato di ca. fr.
16'900.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.6. fra il 4 e il 15 ottobre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 14 diversi gioielli (13 pezzi) e del denaro (fr. 3'000.--), per
un valore complessivo denunciato di ca. fr. 21’900.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.7. in data 14 ottobre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 35 diversi gioielli (10 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr.
100.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 7’060.--;
1.8. in data 17 ottobre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 36 diversi gioielli (6 pezzi) e del denaro (fr. 120.--), per un
valore complessivo denunciato di ca. fr. 6’720.--;
1.9. in data 6 novembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 12 diversi gioielli (12 pezzi), 1 moneta, 1 orologio e del
denaro (fr. 450.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 3’780.--;
1.10. in data 22 novembre 2002,
ad __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 23 del denaro per un valore denunciato di fr. 145.--;
(refurtiva contestata)
1.11. in data 2 dicembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 24 diversi gioielli (6 pezzi), 18 orologi e del denaro (fr.
3’600.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 38’971.--;
1.12. in data 10 dicembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 37 diversi gioielli (5 pezzi), 3 orologi e del denaro (fr.
2’650.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 15’800.--;
1.13. in data 16 dicembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 9 diversi gioielli (10 pezzi) e 1 orologio, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 24’310.--;
1.14. in data 22 dicembre 2002,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 63 2 collane, 1 videocamera, 2 giacche e del denaro (fr.
1’500.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 8’333.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.15. in data 15 gennaio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 1 diversi gioielli (36 pezzi), 1 orologio, 4 marenghi, 1 lingottino
e del denaro (fr. 1’100.-) per un valore complessivo denunciato di ca. fr.
10’595.--;
1.16. in data 15 gennaio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
forzando
la porta d’entrata alfine di penetrarvi e appropriarsi di gioielli e denaro che
potevasi ivi trovare, poi desistendo non riuscendo ad aprire la porta,
tentato
di sottrarre in danno di PC 8 gioielli e denaro;
(tentato
furto contestato da __________)
1.17. fra il 15 e il 17 gennaio 2003,
a __________
__________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 19 diversi gioielli (10 pezzi) per un valore complessivo
denunciato di ca. fr. 5’220.--;
1.18. in data 28 gennaio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
l’abitazione attraverso una porta lasciata aperta e dopo aver frugato nei vari
locali senza nulla trovarvi, abbandonando i luoghi,
tentato
di sottrarre in danno di PC 13 gioielli e denaro;
1.19. in data 5 febbraio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 25 diversi gioielli (23 pezzi), 3 orologi, 1 postcard e del denaro
(€ 2’000), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 50’760.--;
1.20. in data 21 febbraio 2003,
ad __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PL 1 diversi gioielli (13 pezzi) e 2 pellicce, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 310’000.--;
1.21. fra il 1 marzo 2003 e il 1
aprile 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 26 diversi gioielli (44 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr.
2’350.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 15’860.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.22. in data 7 marzo 2003,
ad __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 16 2 boccette di profumo (Dior), per un valore complessivo
denunciato di ca. fr. 180.--;
1.23. in data 27 marzo 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 69 diversi gioielli (6 pezzi) e 1 tessera bancomat, per un
valore complessivo denunciato di ca. fr. 5’000.--;
1.24. in data 4 aprile 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 38 del denaro, per un importo complessivo denunciato di ca. fr.
15’000.--;
1.25. fra il 15 e il 23 aprile 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 27 diversi gioielli (4 pezzi) e del denaro (fr. 500 e € 300),
per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 5’301.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.26. in data 18 aprile 2003,
ad __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 14 1 tessera bancomat e del denaro, per un valore complessivo
denunciato di ca. fr. 10’000.--;
1.27. in data 25 aprile 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 50 diversi gioielli (43 pezzi), 9 orologi, 62 monete e 1
cassaforte, per un valore complessivo denunciato di oltre fr. 100’000.--;
1.28. fra il 18 e il 23 maggio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 2 diversi gioielli (11 pezzi) e 2 orologi, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 1’995.--;
1.29. in data 11 luglio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 39 diversi gioielli (38 pezzi), 7 monete, 7 orologi e 1
lingotto, per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 36’260.--;
1.30. in data 16 luglio 2003,
ad __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 17 6 orologi, per un valore complessivo denunciato di ca. fr.
15’350.--;
1.31. in data 17 luglio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 5 Maurizio diversi gioielli (25 pezzi), 1 orologio, 1
videocamera, 1 apparecchio fotografico, 1 palmare e del denaro (fr. 7900.— e $
530), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 11'438.95;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.32. in data 21 luglio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 11 del denaro, per un valore complessivo denunciato di ca. fr.
250.--;
1.33. in data 21 luglio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 20 diversi gioielli (12 pezzi), 2 orologi e del denaro (fr.
3’150.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 18'300.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.34. in data 31 luglio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
in casa, forzando la finestra d’accesso al bagno, alfine di commettere un
furto, poi desistendo siccome disturbate dal sopraggiungere di persone,
tentato
di sottrarre in danno di PC 28 gioielli e denaro;
1.35. in data 31 luglio 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 6 diversi gioielli (60 pezzi), 16 ducati, 2 lingotti, 1 marengo,
2 monete e del denaro (fr. 640.--), per un valore complessivo denunciato di ca.
fr. 10'837.--;
1.36. in data 3 agosto 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 10 diversi gioielli (16 pezzi), 8 orologi e del denaro (fr.
4'500.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 25'070.--;
1.37. in data 8 agosto 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 40 2 orologi, 1 video camera e del denaro (€ 300), per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 3’050.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.38. fra il 21 e il 22 agosto 2003,
a __________,
sottratto
in danno di PC 3 del denaro, per un valore complessivo denunciato di ca. €
150.--;
(reato
contestato)
1.39. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 29 diversi gioielli (12 pezzi), per un valore complessivo denunciato
di ca. fr. 19’770.--;
1.40. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 30 diversi gioielli (15 pezzi), per un valore complessivo
denunciato di ca. fr. 7’330.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.41. in data 28 agosto 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 41 Ida 3 orologi, 9 monete in oro, diversi gioielli (31 pezzi) e
del denaro (fr. 1’000.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr.
34'810.--;
1.42. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 42 Ida da 3 a 6 flaconi di profumo, per un valore complessivo
valutato in fr. 300.--;
1.43. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 53 diversi gioielli (3 pezzi), 1 telefono natel Nokia, 1
orologio, per un valore complessivo denunciato di fr. 1’475.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.44. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 54 1 gioiello per un valore complessivo denunciato di ca. fr.
400.--;
1.45. fra il 1 e il 6 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 18 diversi gioielli (47 pezzi) e 1 orologio, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 13’974.--;
1.46. in data 2 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
in casa, rompendo il vetro della porta-finestra al piano seminterrato, alfine
di commettere un furto e, dopo aver frugato in vari locali abbandonando i
luoghi senza nulla trovarvi,
tentato
di sottrarre in danno di PC 15 gioielli e denaro;
1.47. fra il 5 e il 15 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
in casa, forzando una porta-finestra, alfine di commettere un furto e, dopo
aver frugato in vari locali abbandonando i luoghi senza nulla trovarvi,
tentato
di sottrarre in danno di PC 51 gioielli e denaro;
1.48. in data 8 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 31 diversi gioielli (15 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr.
680.--), per un valore complessivo denunciato di ca. fr. 7’750.--;
1.49. in data 8 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 4 diversi gioielli (25 pezzi) e 5 orologi, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 19’885.--;
1.50. in data 9 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 55 diversi gioielli (25 pezzi), 1 orologio, 4 medaglie d’oro,
monete inglesi, denaro contante straniero (euro e corone slovacche per
complessivi fr. 460.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 17’510.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.51. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
l’appartamento al primo piano e averlo perlustrato senza trovarvi la refurtiva
cercata, luoghi poi abbandonati siccome constatato che l’immobile, al piano
terreno, era abitato da una terza persona che si era presumibilmente accorta
della loro presenza;
tentato
di sottrarre in danno di PC 56 gioielli e denaro;
1.52. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 57 1 orologio, diversi gioielli (19 pezzi) e del denaro contante
(fr. 1'600.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 11’772.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.53. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 58 diversi gioielli (2 pezzi) e del denaro (fr. 150.--) per un
valore complessivo denunciato di fr. 2’210.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.54. fra il 14 e il 18 settembre
2003,
__________,
sottratto
in danno di PL 4 diversi gioielli (11 pezzi) e 2 orologi, per un valore
complessivo denunciato di ca. fr. 21’650.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.55. in data 15 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 44, del denaro per un importo complessivo di fr. 150.--;
1.56. in data 15 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 43 2 gioielli, un lingotto, 2 monete d’oro nonché del denaro
(fr. 1’000.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 1'942.50;
1.57. fra il 18 e il 21 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
dalla porta del garage l’abitazione e averla perlustrata senza trovarvi la
refurtiva cercata, e quindi abbandonato i luoghi
tentato
di sottrarre in danno di PC 59 gioielli e denaro;
1.58. in data 23 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 7, diversi gioielli (2 pezzi), 10 monete e del denaro (fr.
7'000.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 8’500.--;
1.59. in data 23 settembre 2003,
ad __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 52, diversi gioielli (4 pezzi), 1 orologio e del denaro (fr.
600.--), per un valore complessivo denunciato di fr. 5’200.--;
1.60. in data 25 settembre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 45, diversi gioielli (12 pezzi) per un valore complessivo
denunciato di fr. 934.--;
1.61. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
l’abitazione e averla perlustrata senza trovarvi la refurtiva cercata, e quindi
abbandonato i luoghi siccome disturbate da rumore segnalanti la presenza di
terze persone,
tentato
di sottrarre in danno di PC 60 gioielli e denaro;
1.62. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 61 denaro in moneta straniera (euro 250) e moneta svizzera (fr.
400.--) nonché 26 monete diverse e una collezione di monete svizzere per un
valore complessivo denunciato di ca. fr. 3’805.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.63. fra il 3 e il 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 65 la somma fr. 120.--;
(refurtiva
ammessa solo per fr. 60.--)
1.64. in data 7 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 63 2 orologi, 1 collana e del denaro (ca. fr. 400.--) per un
valore complessivo denunciato di ca. fr. 1'795.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.65. in data 8 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 46 Chantal diversi gioielli (15 pezzi) per un valore complessivo
denunciato di fr. 10’530.--;
1.66. in data 8 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 47 8 banconote di franchi svizzeri 50 cadauno per un importo di
fr. 400.--;
1.67. in data 12 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 48 1 banconota di franchi svizzeri 50.--;
1.68. in data 13 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 64 1 anello, 1 chiave per auto e del denaro contante (ca. fr.
2'550.--) per un valore complessivo denunciato di fr. 3'150.--;
(refurtiva
parzialmente contestata)
1.69. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 66 diversi gioielli (7 pezzi) e 1 stufa elettrica per un valore
complessivo denunciato di fr. 850.--;
1.70. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
penetrando
l’abitazione alla ricerca della refurtiva e desistendo dopo aver, rompendo un
vetro, causato del rumore e constatato che nelle vicinanze erano presenti terze
persone,
tentato
di sottrarre in danno di PC 67 gioielli e denaro;
1.71. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in banda
con __________,
sottratto
in danno di PC 68 1 orologio, 3 gioielli e del denaro (fr. 30.--) per un valore
complessivo denunciato di fr. 1’480.--.
- ripetuto
abuso di impianti per l’elaborazione dei dati, in parte tentato
2.1. per avere
in data
27 marzo 2003,
a __________,
in
correità fra loro e con __________,
alfine di
procacciarsi un indebito profitto,
servendosi
in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS __________,
operando
sull’apparecchio bancomat presso l’immobile UBS, __________,
in 5
(cinque) occasioni,
influito
su un processo elettronico, provocando, per mezzo dei risultati erronei così
ottenuti, un trasferimento di attivi complessivi fr. 5'000 (e meglio e
rispettivamente fr. 100.--, fr. 900.--, fr. 1'000.--, fr. 1'000 e fr. 2'000.--
per singolo trasferimento) in danno di PC 69, intestataria del conto __________,
denaro poi suddiviso fra loro in parti uguali;
2.2. per avere
fra il 18
aprile 2003,
a __________,
in
correità fra loro e con __________,
per
procacciarsi un indebito profitto,
servendosi
in modo indebito di dati e della tessera Postomat n. __________,
precedentemente sottratta alla parte lesa;
operando
sull’apparecchio Postomat presso immobile La Posta, __________,
in due
occasioni (ore 16:39 e ore 16:40),
influito
su un processo elettronico, provocando, per mezzo dei risultati erronei così
ottenuti, un trasferimento di attivi per Euro 500 e per Euro 150 in danno di PC
14, intestatario del conto __________, denaro poi suddiviso fra loro in parti
uguali;
2.3. per avere
il 2
ottobre 2003
a __________
in
correità fra loro e con __________,
per
procacciarsi un indebito profitto,
servendosi
in modo abusivo di dati e di una tessera bancaria n. 118908 o della carta di
credito Mastercard nr. __________ __________, precedentemente sottratte a PC 62,
__________,
operando
sull’apparecchio bancomat presso la Banca Raiffeisen di __________,
tentato
d’influire su un processo elettronico e di ottenere
per mezzo dei risultati, un trasferimento di attivi in danno di PC 62.;
- ripetuto
danneggiamento
per avere
alfine di
penetrarvi e commettere i furti di cui al punto 1,
intenzionalmente
deteriorato, distrutto o reso inservibile la proprietà altrui, e meglio:
3.1. in data 16 settembre 2002,
a __________,
forzando
la porta-finestra di accesso al salotto dell’abitazione,
danneggiato
l’abitazione di PL 3,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 700.—;
3.2. in data 2 ottobre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la finestra di accesso al locale bagno,
danneggiato
l’abitazione di PC 34,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.—;
3.3. fra il 4 e il 15 ottobre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
rompendo
la stecca girevole orizzontale della persiana di una finestra di accesso e
manomettendo la serratura della cassaforte murata,
danneggiato
l’abitazione di PC 49 provocando un danno per un
valore non quantificato;
3.4. in data 14 ottobre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la finestra posta sul retro dell’abitazione,
danneggiato
l’abitazione di PC 35,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 200.--;
3.5. in data 17 ottobre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la finestra di accesso alla cucina,
danneggiato
l’abitazione di PC 36,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.6. in data 2 dicembre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
rompendo
il vetro della portafinestra di accesso alla cucina,
danneggiato
l’abitazione di PC 24,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.7. in data 10 dicembre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta-finestra di accesso alla casa,
danneggiato
l’abitazione di PC 37,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 150.--;
3.8. in data 22 dicembre 2002,
a __________,
in
correità con __________,
forzando la
finestra a ribalta di accesso al locale cantina,
danneggiato
l’abitazione di PL 2,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.9. in data 15 gennaio 2003,
a__________,
in
correità con __________,
forzando
la porta-finestra e la porta secondaria d’accesso,
danneggiato
l’abitazione di PC 1,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.10. in data 15 gennaio 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata, facendo leva sullo stipite,
danneggiato
l’abitazione di PC 8,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.11. in data 5 febbraio 2003,
a __________,
in
correità con __________,
rompendo
il vetro di una finestra di accesso,
danneggiato
l’abitazione di PC 25,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.12. in data 7 marzo 2003,
ad__________,
in
correità con __________,
forzando
2 (due) porte-finestra di accesso,
danneggiato
l’abitazione di PC 16,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.13. in data 4 aprile 2003,
a __________,
in
correità con __________,
rompendo
il vetro di una finestra di accesso alla cucina,
danneggiato
l’abitazione di PC 38,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 400.--;
3.14. fra il 15 e il 23 aprile 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
1 porta-finestra di accesso al salotto,
danneggiato
l’abitazione di PC 27,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.15. in data 18 aprile 2003,
ad __________,
in
correità con __________,
scassinando
la porta principale di accesso e 4 cassetti della cassettiera in camera da
letto,
danneggiato
l’abitazione e suppellettili di PC 14,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.16. in data 25 aprile 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta secondaria d’accesso e 2 tapparelle, rompendo la porta dell’armadio in
camera da letto,
danneggiato
l’abitazione e suppellettili di PC 50,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.17. in data 11 luglio 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la finestra della cucina e i cassetti della scrivania nel locale adibito a
ufficio,
danneggiato
l’abitazione e suppellettili di PC 39,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 2'500.--;
3.18. in data 16 luglio 2003,
ad__________,
in
correità con __________,
forzando
con un calcio la porta-finestra d’accesso al salotto e rompendo il vetro di
un’altra finestra,
danneggiato
l’abitazione di PC 17,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.19. in data 17 luglio 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta secondaria d’accesso allo scantinato,
danneggiato
l’abitazione di PC 5,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.20. in data 21 luglio 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata e la porta-finestra della cucina, rompendone il vetro,
danneggiato
l’abitazione di PC 11,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.21. in data 31 luglio 2003,
ad __________,
in
correità con __________,
forzando
la finestra d’accesso al bagno,
danneggiato
l’abitazione di PC 28,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.22. in data 31 luglio 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
il telaio della porta-finestra e rompendo il vetro della stessa,
danneggiato
l’abitazione di PC 6,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.23. in data 3 agosto 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta-finestra d’accesso alla cucina,
danneggiato
l’abitazione di PC 10,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.24. in data 8 agosto 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata oltre alla porta che da sulla terrazza e alla finestra del
locale ufficio nonché cassetti e porte di armadi,
danneggiato
l’abitazione e suppellettili di PC 40,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1'500.--;
3.25. fra il 21 e il 22 agosto 2003,
a __________,
scassinando
una porta secondaria d’accesso alla cantina, tentando lo scasso di una porta
interna e scassinando la porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato
l’abitazione di PC 3,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.26. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
una porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato
l’abitazione di PC 29,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.27. in data 26 agosto 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato
l’abitazione di PC 30,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.28. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata e la cassaforte,
danneggiato
l’abitazione di PC 42,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’500.--;
3.29. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’accesso alla lavanderia e all’appartamento nonché la porta d’accesso
dalla terrazza,
danneggiato
l’abitazione di PC 53,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.30. in data 1 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’accesso alla lavanderia e all’appartamento nonché la porta d’accesso
dalla terrazza,
danneggiato
l’abitazione di PC 54,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.31. in data 2 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
rompendo
il vetro della porta-finestra d’accesso al piano seminterrato,
danneggiato
l’abitazione di PC 15,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.32. in data
8 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta-finestra d’accesso alla camera dei bambini,
danneggiato
l’abitazione di PC 31,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.33. in data 9 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta che dall’esterno permette l’accesso alla sala,
danneggiato
l’abitazione di PC 55,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.--;
3.34. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’accesso all’appartamento sito al primo piano,
danneggiato
l’abitazione di PC 56,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.35. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’accesso dalla terrazza,
danneggiato
l’abitazione di PC 57,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.36. in data 10 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
le porte d’accesso del garage rispettivamente del locale ufficio,
danneggiato
l’abitazione di PC 58,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.37. in data 15 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la finestra d’accesso al piano superiore,
danneggiato
l’abitazione di PC 44,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.--;
3.38. fra il 18 e il 21 settembre
2003,
a __________,
in
correità con __________
forzando
la porta di accesso dall’autorimessa,
danneggiato
l’abitazione di PC 59,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.39. in data 23 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata secondaria,
danneggiato
l’abitazione di PC 7,
provocando
un danno per un valore non quantificato;
3.40. in data 23 settembre 2003,
ad __________,
in
correità con __________,
forzando
la serratura della porta-finestra d’accesso al salotto,
danneggiato
l’abitazione di PC 52,
provocando
un danno per un valore denunciato di fr. 40.--;
3.41. in data 25 settembre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata,
danneggiato
l’abitazione di PC 45,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.42. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta di accesso alla sala,
danneggiato
l’abitazione di PC 60,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 300.--;
3.43. in data 2 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta-finestra d’entrata,
danneggiato
l’abitazione di PC 61,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’000.--;
3.44. in data 7 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
una finestra d’accesso e il ventilatore ivi applicato, inoltre forzando le
serrature della scrivania così come i contenitori del denaro e dei gioielli,
danneggiato
l’abitazione e cose di PC 63,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1’900.--;
3.45. in data 8 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la griglia del pozzo-finestra e la porta della lavanderia,
danneggiato
l’abitazione PC 47,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 500.--;
3.46. in data 12 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta finestra d’entrata dal balcone,
danneggiato
l’abitazione di PC 48,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 600.--;
3.47. in data
13 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’accesso dalla terrazza,
danneggiato
l’abitazione di PC 64,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 800.--;
3.48. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’accesso alla sala,
danneggiato
l’abitazione di PC 66,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 100.—;
3.49. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata,
danneggiato
l’abitazione di PC 67,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 200.—;
3.50. in data 16 ottobre 2003,
a __________,
in
correità con __________,
forzando
la porta d’entrata dalla terrazza,
danneggiato
l’abitazione di PC 68,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 200.—.
- ripetuta
violazione di domicilio
4.1. per avere nelle circostanze di
luogo e di tempo di cui ai punti
1.1 e
1.54 del presente ACC,
fatto
ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui
proprietà,
4.2. per
avere, in correità con __________, nelle circostanze di luogo e di tempo di cui
ai punti
da 1.2 a
1.4, 1.6, da 1.8 a 1.9, da 1.19 a 1.24, da 1.28 a 1.29, da 1.32 a 1.33, da 1.36
a 1.37 del presente ACC,
fatto
ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui
proprietà,
4.3. per avere, in correità con __________,
nelle circostanze di luogo e di tempo di cui ai punti
1.5, 1.7,
1.12, 1.18, 1.30, da 1.34 a 1.35, da 1.39 a 1.41, 1.45, da 1.55 a 1.56, 1.58,
1.60, da 1.65 a 1.66 del presente ACC,
fatto
ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui
proprietà,
4.4. per avere, in correità con __________,
nelle circostanze di cui ai punti,
da 1.42 a
1.44, da 1.47 a 1.48, 1.50, da 1.52 a 1.53, 1.57, da 1.61 a 1.64, da 1.67 a
1.71 del presente ACC,
fatto
ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui
proprietà,
- furto
d’uso
per avere
in data
25 aprile 2003,
a __________,
in
correità con __________,
alfine di
utilizzarla per trasportare fino ad __________ la cassaforte precedentemente
rubata dall’abitazione dello stesso detentore, sottratto, a scopo d’uso, a
danno di PC 50 l’autovettura TOYOTA Yaris __________.
B. __________
singolarmente
- furto
per
avere,
in data
13 giugno 2001,
a __________,
in
correità con __________ e una non meglio specificata “Pippo”,
sottratto
a danno di PC 32 un orologio, una catena di perle, della biancheria da tavola e
del denaro, per un valore denunciato complessivo di ca. fr. 1'800.--.
- ripetuto
abuso di impianti per l’elaborazione dei dati
per avere
in fra il
19 aprile 2003 e il 23 aprile 2003,
a __________
agendo
con la complicità di __________,
per
procacciare a se e a terzi un indebito profitto,
servendosi
in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. __________ sottratta alla
parte lesa in data 18 aprile 2003;
operando
sull’apparecchio Postomat presso immobile La Posta, __________,
in 5
occasioni,
influito
su un processo elettronico, provocando, per mezzo dei risultati erronei così
ottenuti, un trasferimento di attivi per complessivi Euro. 3150 e fr. 120.-- a
danno di PC 14, intestatario del conto __________, denaro poi suddiviso in
parti uguali con AC 2 e __________ detratto un importo variabile fra Euro 150 e
Euro 50 a favore di __________,
e meglio,
per avere
-
in data
19 aprile 2003, alle ore 19:12 e 19:13 prelevato gli importi di euro 500 e euro
150,
-
in data
20 aprile 2003, alle ore 15:10, prelevato l’importo di euro 650,
-
in data
21 aprile 2003, alle ore 00:14, prelevato l’importo di euro 650,
-
in data
22 aprile 2003, alle ore 21.31 e 21:32, prelevato gli importi di euro 600 e fr.
60.--,
-
in data
23 aprile 2003, alle ore 00:06 e 00:08, prelevato gli importi di euro 600 e fr.
60.--.
- danneggiamento
per avere
in data
13 giugno 2001,
a __________,
in
correità con __________ e una non meglio identificata “Pippo”,
alfine di
penetrarvi per commettere il furto,
forzando
la finestra e le porte interne,
intenzionalmente
danneggiato l’abitazione di PC 32,
provocando
un danno per un valore denunciato di ca. fr. 1'500.—
- violazione
di domicilio
per avere
nelle
circostanze di luogo e di tempo di cui al punto 6 del presente ACC,
fatto
ingresso indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto nell’altrui
proprietà,
fatti
avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati
previsti dagli articoli 21, 139 cifra 1, 139 cifra 2, 139 cifra 3 cpv. 2,
art. 144 cpv. 1, 147 cifra 1, 186 CP, art. 94 cifra 1 cpv. 1 LCS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 60/2004 del 2 giugno 2004, emanato dal Procuratore
pubblico.
Presenti
§ Il PP 1.
§ Le accusate AC 1.
Espleti i pubblici dibattimenti
- giovedì 5 agosto 2004 dalle ore 09.45 alle ore 18.15.
Sono
pervenute alla Corte diverse richieste di risarcimento delle Parti civili. Le
stesse sono agli atti quali doc. TPC.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale
sottolineato come le due accusate siano anche prevenute, nel __________, in un
procedimento penale per ulteriori dieci furti lì commessi (per questi reati
sono in attesa di estradizione) e confermato integralmente l'atto d'accusa in
esame e pertanto anche le aggravanti delle cifre 2 e 3 dell'art. 139 CP,
conclude chiedendo che:
Ø AC 1, a cui riconosce l'ottima collaborazione fornita agli organi
inquirenti ancorchè recidiva, venga condannata a:
- 3 anni e 8 mesi di reclusione
- 10 anni di espulsione
Ø AC 2, venga condannata a:
- 4 anni di reclusione
- 10 anni di espulsione
Chiede la confisca degli oggetti sequestrati, non opponendosi al dissequestro
dell'autovettura, e inoltre chiede l'accoglimento delle pretese di Parte
civile.
§ Il Difensore, il quale sottolinea subito come le proposte
di pena della pubblica accusa siano eccessive e arbitrariamente rigorose anche
in confronto ad un caso analogo già giudicato da una nostra Corte nel 1992,
dove l'autore fu condannato per oltre duecentodieci furti, commessi per
mestiere e per un importo di refurtiva superiore ai fr. 1.6 Mio, a quattro anni
di reclusione. Sostiene la spontaneità delle accusate nel riconoscere le
proprie responsabilità, evidenzia la credibilità e la particolare
collaborazione prestata da entrambe agli organi inquirenti e relativizza le
modalità operative descritte nell'AA a pag. 2. Chiede per AC 1 il
proscioglimento dal capo d'imputazione al punto 1.16 AA e per ambo le accusate
da quello al punto 1.38 AA, furti questi sempre contestati. Conclude chiedendo
che le sue patrocinate abbiano ad essere condannate ad una pena massima di 18
mesi di detenzione (qualora questa fosse fissata dopo valutazione di tutti gli
aspetti in complessivi 21 mesi, ne chiede comunque la compressione in 18 come
vuole il TF), da sospendere condizionalmente in presenza di una prognosi
favorevole anche per un periodo di prova massimo di cinque anni. Il difensore
chiede inoltre che in sentenza si abbia a dire che, qualora l'atto d'accusa
avesse contenuto pure i dieci furti perpetrati nel Liechtenstein, questi non
avrebbero avuto alcuna influenza sulla pena oggi pronunciata. Non si formalizza
sulle richieste di risarcimento delle parti danneggiate, anche su quelle
indirette delle compagnie assicurative che la giurisprudenza non permetterebbe,
rimettendosi per tutte al giudizio della Corte.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle
Parti, i seguenti
quesiti: A. AC 1
- E'
autrice colpevole di
1.1. furto,
per
avere, in 71 occasioni,
agendo
in correità con AC 2, __________, __________ e __________,
sottratto da abitazioni private, in cui penetrava con scasso o approfittando di
un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete e orologi per un valore
complessivo di fr. 1'071'359.95 e Euro 150,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003?
1.1.1. oppure
in un numero di occasioni inferiore e per un valore di refurtiva minore?
1.1.2. trattasi
in parte di reato tentato?
1.1.3. trattasi
di furto aggravato siccome commesso:
1.1.3.1. in
banda?
1.1.3.2. per
mestiere?
1.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
1.2.1. in
data 27 marzo 2003 a __________, agendo in correità con AC 2 e __________, in
cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr.
5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS n. __________
a danno di PC 69, intestataria del conto UBS __________?
1.2.2. in
data tra il 18 e il 23 aprile 2003 a __________, agendo singolarmente con la
complicità di __________ e in correità con AC 2 e __________, in sette
occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro 3800 e
fr. 120.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat __________
a danno di PC 14, intestatario del c.c.p. __________?
1.2.3. in
data 2 ottobre 2003 a __________, agendo in correità con AC 2 e __________,
tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in
modo abusivo di una tessera bancaria n. __________ o della carta di credito Mastercard
n. __________ a danno di PC 62?
1.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 51 occasioni,
agendo singolarmente in una occasione, e in correità con AC 2, __________, __________
e __________,
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1. e 1.6.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
20'790.--?
1.3.1. oppure
in un numero di occasioni inferiore e per un ammontare di danni minore?
1.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 56 occasioni,
agendo in correità con AC 2, __________, __________ e __________, e con terzi,
indebitamente introdotta in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.
e 1.6.?
1.4.1. oppure
in un numero di occasioni inferiore?
1.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 2 e ,
in data 25 aprile 2003 a, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota
Yaris targata __________ di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino
ad Agno la cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del __________?
1.6. furto
per
avere,
a __________ (GR) il 13.6.2001, in correità con terzi, sottratto denaro e
oggetti vari per un valore denunciato di complessivi fr. 1'800.-- circa,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
-
E'
essa recidiva?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
3.1. privativa
della libertà?
3.2. accessoria
d'espulsione?
- Deve
un risarcimento alle parti civili e se si di quanto?
B. __________
- E'
autrice colpevole di
1.1. furto,
per
avere, in 71 occasioni,
agendo
in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
sottratto da abitazioni private, in cui penetrava con scasso o approfittando di
un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete e orologi per un valore
complessivo di fr. 1'071'359.95 e Euro 150,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003?
1.1.1. oppure
in un numero di occasioni inferiore e per un valore di refurtiva minore?
1.1.2. trattasi
in parte di reato tentato?
1.1.3. trattasi
di furto aggravato siccome commesso:
1.1.3.1. in
banda?
1.1.3.2. per
mestiere?
1.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
1.2.1. in
data 27 marzo 2003 a __________, agendo in correità con __________ e __________,
in cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi
fr. 5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS n.
__________ a danno di __________, intestataria del conto UBS __________?
1.2.2. in
data 18 aprile 2003 a __________, agendo in correità con __________ e __________,
in due occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro
650 servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. __________ a
danno di Andrea Conti, intestatario del c.c.p. __________?
1.2.3. in
data 2 ottobre 2003 a __________, agendo in correità con AC 1 e __________,
tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in
modo abusivo di una tessera bancaria n. __________ o della carta di credito Mastercard
n. __________ a danno di __________?
1.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 50 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
19'290.--?
1.3.1. oppure
in un numero di occasioni inferiore e per un ammontare di danni minore?
1.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 55 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
indebitamente introdotto in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.?
1.4.1. oppure
in un numero di occasioni inferiore?
1.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 1 e __________,
in data 25 aprile 2003 a __________, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota
Yaris targata __________ di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino
ad Agno la cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del PC 50,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa?
- Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena:
2.1. privativa
della libertà?
2.2. accessoria
d'espulsione?
- Deve
un risarcimento alle parti civili e se si di quanto?
C. CONFISCHE
- Deve
essere ordinata la confisca o il sequestro conservativo,
1.1. della
vettura VW Golf TDI, n. matricola __________ targata __________?
1.2. dell'orologio
Longines n. __________?
1.3. di
due paia di guanti in plastica?
1.4. di
6 chiavi?
Ritenuto, in fatto ed in diritto:
- AC
2 è nata il __________ a __________, alle porte di __________.
Cittadina italiana, ma anche nomade appartenente al ceppo dei __________, essa
ha sempre vissuto nel campo nomadi di __________, alla periferia nord di __________,
i cui occupanti sono membri di alcune famiglie imparentate tra loro, che vivono
in roulotte o (come l'accusata) in containers messi a disposizione dallo Stato.
La
prevenuta é la quinta di otto figli (tre maschi, cinque femmine). Il padre ora
deceduto, svolgeva il mestiere di giostraio, mentre che la madre faceva la
venditrice ambulante, entrambe attività tradizionali per i nomadi. L’imputata
non possiede alcuna formazione scolastica e professionale, avendo affermato di
non essere mai andata a scuola. In età adulta ha seguito per un anno un corso
serale senza tuttavia riuscire ad imparare a leggere e scrivere (eccezion fatta
per il proprio nome, apposto in calce ai verbali d'interrogatorio), per il che
essa è tuttora analfabeta. All’età di soli 14 anni ha avuto il primo dei tre
figli avuti dal primo compagno. Da 18 anni convive con l’attuale compagno dal
quale ha avuto altri 3 figli, l’ultimo nel 1994.
L’unico
mestiere imparato dalla AC 2 è quello di venditrice ambulante, ora è casalinga,
mentre che il convivente invece è rottamaio.
L’imputata,
che afferma di non avere debiti particolari, ha dichiarato di percepire
dall’assistenza pubblica lire 1'100'000 ogni due mesi per i figli, oltre ad
ulteriori lire 900'000 al mese per una delle figlie, affetta da una malattia
congenita al sistema nervoso (cfr. doc. dib. 1). Visti i scarsi ed irregolari
proventi dell'attività del compagno, prevalentemente disoccupato, il nucleo
familiare avrebbe difficoltà a sbarcare il lunario.
L'accusata
avrebbe inoltre seri problemi di salute, essendo stata operata tre volte per un
carcinoma alla gola, e soffrendo inoltre di asma bronchiale, disturbi al cuore
e dolori alla schiena, nonché dei postumi di un incidente stradale.
- AC
2 ha una lunga lista di precedenti penali in Italia, in prevalenza per furti,
dalla quale si apprende che essa ha iniziato a delinquere nel 1977, quando
aveva solo vent’anni.
Al
dibattimento essa non è stata assolutamente in grado di ricordare i singoli
episodi, limitandosi a giustificarsi con la necessità di mantenere la propria
famiglia con il provento di questi reati.
Dall’estratto
del casellario giudiziale italiano risultano a carico della AC 2 11 condanne,
10 delle quali per furto, e meglio (cubo 2, classificatore atti istruttori 2/2,
AI 90):
-
il 30
agosto 1977 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto a 6 mesi di
reclusione sospesi con la condizionale ed a una multa di lire 60'000;
-
il 23
febbraio 1979 la Corte d’Appello di __________ l’ha condannata per furto a 3
mesi di reclusione, sospesi con la condizionale, e ad una multa di lire 30'000;
-
il 18
novembre 1981 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto a 6 mesi di
reclusione, pena poi condonata, ed una multa di lire 60'000;
-
il 23
novembre 1981 il Tribunale d’Appello di __________ l’ha condannata per furto
continuato a 1 anno e 6 mesi di reclusione e ad una multa di lire 200'000, pene
poi condonate;
-
il 16
marzo 1982 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto a 6 mesi di
reclusione e ad una multa, poi condonata, di lire 300'000;
-
il 17
febbraio 1983 il Pretore di __________ l’ha condannata per furto a 15 giorni di
reclusione e lire 60'000 di multa, pena poi amnistiata;
-
il 24
marzo 1983 il Tribunale di __________ l’ha condannata per tentato furto a 8
mesi di reclusione e lire 80'000 di multa, revocando la sospensione
condizionale delle pene inflittegli nel 1977 e nel 1979;
-
il 17
dicembre 1985 il Pretore di __________ l’ha condannata per furto a 20 giorni di
reclusione, pena in seguito amnistiata, e a lire 100'000 di multa;
-
il 14
marzo 1986 la Corte d’Appello di __________ l’ha condannata per tentato furto a
3 mesi di reclusione, pena poi condonata, e a lire 100'000 di multa;
-
il 4
marzo 1997 il G.I.P della Pretura di __________ l’ha condannata per furto a 1
mese di reclusione, pena in seguito tramutata in una multa di lire 750'000, e
lire 100'000 di multa;
-
il 26
novembre 1997 il G.I.P della Pretura di __________ l’ha condannata per disturbo
delle occupazioni e del riposo delle persone ad un’ammenda di lire 100'000;
Le pene
detentive assommano in complesso a circa 3 anni e mezzo di reclusione. La AC 2
ha ammesso di essere stata incarcerata a varie riprese, ma non è stata in grado
di precisare quanta parte delle pene inflittele -che dallo stesso casellario
risultano in parte amnistiate, condonate o commutate in multa- sia da lei
effettivamente stata espiata.
-
AC 1, nata il __________ a __________ in provincia di __________, è
anch’essa è una nomade di cittadinanza italiana del ceppo dei __________,
essendo la nipote di AC 2, che è sorella di sua madre. Anche lei è perciò
cresciuta all'interno del campo nomadi di Limbiate assieme a quattro fratelli e
una sorella. Il padre è giostraio, la madre invece è invalida e beneficia di
una rendita d’invalidità. La AC 1 ha frequentato tre anni di scuola elementare,
sa quindi a malapena leggere e scrivere. All’età di quindici anni ha iniziato
la prima convivenza, dalla quale sono nati cinque figli, il primo dei quali
avuto nel 1986, all'età di 16 anni, e l’ultimo nel 1999. Quattro figli sono
tuttavia deceduti a pochi mesi dalla nascita a causa di non precisate malformazioni
congenite. Le rimane così solo una figlia che oggi ha 16 anni. Nel 2002, pochi
mesi prima dell'arresto, ha avviato una nuova relazione sentimentale con un
ragazzo del campo di 19 anni, __________ che, come si vedrà più avanti, è a sua
volta marginalmente coinvolto nei fatti in esame. L’accusata ha lavorato in
precedenza come venditrice ambulante, poi "in nero" per varie
imprese di pulizia fino a settembre del 2002, affermando di avere sempre perso
il posto di lavoro allorché veniva alla luce il fatto che essa è una zingara.
Da allora, come ha dichiarato in aula, per lo stesso motivo non sarebbe più
riuscita a trovare un lavoro. A suo dire, da quando convive con __________, che
ha un'occupazione regolare come benzinaio per la quale riceve Euro 1'100.-- al
mese, essa non avrebbe più problemi economici (cfr. il verbale del 28 ottobre
2003 avanti alla polizia del canton San Gallo, punto 5: "Es fehlt uns an
nichts"). Afferma di non avere debiti particolari, eccezion fatta per
il pagamento di circa Euro 100.-- al mese per il leasing di una vettura.
-
Anche
la AC 1 è pesantemente compromessa con la giustizia italiana. Dal 1990 ha
accumulato 9 condanne, di cui 7 per furto (cubo 2, classificatore atti
istruttori 2/2, AI 90):
-
il 29
agosto 1990 il Tribunale di __________ l’ha condannata per tentata rapina,
violazione di domicilio, lesione personale, a 1 anno di reclusione con il
beneficio della condizionale e lire 600'000 di multa;
-
il 23
ottobre 1991 con sentenza del G.I.P della pretura di __________ è stata
condannata per furto consumato e tentato a 4 mesi di reclusione e lire 200'000
di multa;
-
il 23
marzo 1992 il Pretore di __________ l’ha condannata per tentato furto a 1 mese
di reclusione con la condizionale e lire 100'000 di multa;
-
il 19
ottobre 1993 il Pretore di __________ l’ha condannata per circolazione con
veicolo munito di targa di riconoscimento non propria, a un’ammenda di lire
250'000;
-
il 14
dicembre 1993 il Pretore di __________ l’ha condannata per furto e simulazione
di reato a 4 mesi e 20 giorni di reclusione con la condizionale e lire 200'000
di multa;
-
il 17
marzo 1994 il Pretore di __________ l’ha condannata per tentato furto a 1 mese
e 10 giorni di reclusione con la condizionale ed ad una multa di lire 200'000;
-
il 14
giugno 1995 con decreto del G.I.P della Pretura di __________ è stata
condannata per invasione di terreni a una multa di lire 300'000;
-
il 22
agosto 1995 con sentenza del G.I.P della Pretura di __________ è stata
condannata per furto, porto di armi e violazione dell’obbligo di fermarsi ai
posti di blocco a 1 mese d’arresto, pena in seguito estinta, e lire 200'000 di
multa;
-
il 14
marzo 2001 il Tribunale di __________ l’ha condannata per furto e uso illecito
di carte di credito a 1 anno di reclusione e lire 500'000 di multa.
Anch'essa
ha solo in piccola parte espiato le condanne ricevute. Ai fini dell'eventuale
applicazione in suo favore dell'art. 41 CP, non risulta in particolare che essa
abbia effettivamente espiato più di tre mesi di carcere negli ultimi 5 anni.
- Le
due prevenute, unitamente a __________, un’altra nomade del campo di __________,
sono state fermate da una pattuglia della polizia il 16 ottobre 2003 in una
zona residenziale di __________ nei pressi del veicolo della AC 1 (VW Golf TDI,
targato __________), notificato in precedenza dalla polizia del Liechtenstein
come veicolo in uso ad una banda di ladri attiva nel Principato e la cui
presenza sospetta nel quartiere residenziale era stata prontamente segnalata
alla polizia da un cittadino.
Al
momento del fermo la pattuglia ha rinvenuto nello zaino della AC 1 un paio di
guanti di gomma e sulla persona della AC 2 5 paia di chiavi. Poco dopo è giunta
una denuncia per tentato furto, per il che la polizia le ha arrestate,
sospettandole di avere commesso una serie di furti nel cantone. Dall’esame
delle impronte digitali, delle tracce delle scarpe e del DNA, nonché da
informazioni assunte dalla polizia italiana e dalla somiglianza del modus operandi,
anche gli inquirenti ticinesi hanno sospettato le prevenute, unitamente alla __________
ed altre corree, di essere le autrici di una serie di furti perpetrati in
Ticino, avviando così l’inchiesta denominata “Sorelle”.
Anche il
cantone Grigioni e il Principato del Liechtenstein, a loro volta colpiti da
furti in serie, hanno aperto nei loro confronti un procedimento penale, motivo
per cui le prevenute hanno sofferto una carcerazione preventiva itinerante.
LaAC 1,
ha trascorso un periodo di detenzione preventiva nel cantone __________,
durante il quale è stata sentita anche dagli inquirenti ticinesi, quindi il 17
novembre 2003 è stata trasferita nei __________, poi dal 9 febbraio 2004 al
PCT, dove è stata trattenuta sino al dibattimento. AC 2 è stata invece in
detenzione preventiva a __________ fino al 18 novembre 2003, per essere poi
trasferita al PCT.
- Il
Ministero Pubblico del Cantone Ticino ha assunto la competenza di portare a
giudizio i procedimenti penali pendenti negli altri Cantoni dinanzi a codeste
Assise per ragioni d’opportunità e d’economia processuale, in particolare alla
luce del fatto che le accusate hanno commesso in Ticino la parte preponderante
dei reati loro attribuiti (DTF 86 IV 61), e per il motivo che esse
parlano italiano. Si è perciò derogato alla lettera del disposto di cui
all’art. 346 cpv. 2 CP, secondo cui la competenza sarebbe spettata alle
autorità di Poschiavo, luogo in cui è stato commesso il primo reato imputato
alle prevenute.
Ciò è
comunque avvenuto con l'espresso consenso delle imputate, che al dibattimento
hanno dichiarato di non sollevare contestazioni di sorta al riguardo della
competenza giurisdizionale della Corte giudicante (cfr. verbale dibattimentale,
pag. 3).
Sottratti
al giudizio di questa Corte sono di contro i furti avvenuti in Liechtenstein,
il cui perseguimento spetta alle autorità del Principato.
- AC
1 sin dai primi interrogatori ha ammesso ogni addebito, sia quo al numero dei
furti, che alle modalità dell’agire e alle persone coinvolte, confessando
altresì furti che gli inquirenti non le avrebbero altrimenti ascritto, come ad
esempio quello di cui al punto 1.20 AA.
Di
contro, essa ha contestato l’ammontare della refurtiva denunciata in relazione
a 22 dei furti. Anche AC 1 ha sostanzialmente riconosciuto la propria
colpevolezza, sebbene sovente solo posta di fronte alle chiamate in causa della
AC 1, e rivelandosi in particolare reticente nell’ammettere la partecipazione
di altre corree nella commissione dei furti. Anch’ella, come laAC 1, ha in
parte contestato il valore della refurtiva di cui all’atto d’accusa
Certo è
comunque che le inchieste si sono rivelate di particolare complessità, specie
alla luce del fatto che le accusate non sapevano indicare con esattezza i
luoghi in cui avevano commesso i furti, così da rendersi necessario in ogni
caso il loro accompagnamento in loco.
- Le due imputate tra il 20 settembre 2002 e il 18 ottobre 2003 hanno
commesso complessivamente 71 furti, di cui 15 in varie abitazioni del cantone
San Gallo, 16 nei Grigioni e 40 in Ticino, come imputato al punto 1 dell’atto
d’accusa.
A torto
la difesa ha sostenuto, solo in sede d’arringa, che i furti sarebbero solo 69
perché le accusate in fase d’inchiesta avrebbero contestato il furto del 21
agosto 2003 a__________ (punto 1.16 AA) e quello del 15 gennaio 2003 a __________
(punto 1.38 AA). Difatti, anche a prescindere dal fatto che durante
l’istruttoria dibattimentale, a precisa domanda del Presidente, la difesa ha
dichiarato "di non contestare, per l’imputazione di cui al punto 1 AA,
che trattasi di 71 furti in totale, in maggior parte consumati e in minima
parte tentati" (verbale dibattimentale a pag. 3) non risultano dai
verbali d’interrogatorio delle prevenute reali contestazioni sulla commissione
dei reati in questione.
Per
quanto attiene al furto di __________, la AC 2 non ha contestato di essere una
delle autrici del furto, ma si è limitata a dichiarare che non lo ricordava, ma
che se la AC 1 la chiamava in causa significava che anch’ella aveva
effettivamente partecipato alla commissione del reato (cubo 3, classificatore
rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 1 (AI 78), allegato 10: verbale
d’interrogatorio 6 febbraio 2004 di AC 2; allegato 12, verbale 11 febbraio
2004, pag. 7).
Il furto
è stato confessato dalla AC 1, la quale ha riconosciuto sia i luoghi che
l’abitazione colpita, limitandosi a contestare di avere conseguito della
refurtiva (verbale d’interrogatorio 15 dicembre 2003, allegato 17 del rapporto
d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 3; verbale 17 dicembre 2003, allegato
18, pag. 4).
Per quel
che concerne invece il furto a__________, esso è stato riconosciuto da entrambe
le accusate ma nella forma del tentativo, come risulta sia dal verbale
d’interrogatorio 15 gennaio 2004 di AC 1 (allegato 26 del rapporto d'inchiesta
di polizia giudiziaria, pag. 3) che dai verbali 6 e 11 febbraio 2004 di AC 2
(allegato 10, pag. 2 e allegato 12, pag. 3).
Atteso
che -come si dirà più avanti- in presenza di una fattispecie aggravata in cui
l'autore fa mestiere del furto il tentativo va parificato al furto consumato,
ne deve discendere la reiezione delle contestazioni della difesa, per cui tutti
i furti di cui al punto 1 dell’atto d’accusa si danno per compiuti.
- Dai verbali istruttori, ed anche da quanto raccontato dalle imputate
al dibattimento, è emerso che esse rubavano per garantire il loro sostentamento
e a quello della famiglia.
Avevano
scelto di venire a svaligiare case in Svizzera in quanto, rispetto all'Italia,
sarebbe meno diffuso l'uso di impianti di allarme o di porte blindate, ragione
per cui sarebbe molto più semplice trovare delle abitazioni in cui è facile
penetrare. La AC 1 ha inoltre soggiunto che la Svizzera sarebbe un paese
"ricco", alludendo così alla prospettiva di trovare valori cospicui
nelle abitazioni scelte come bersaglio.
All'inizio
esse si sono concentrate sul cantone Ticino come meta delle loro razzie,
spiegando che erano solite scegliere delle zone discoste dai grandi centri
abitati, recandosi preferibilmente in zone residenziali servite da strade
secondarie di quartiere e prendendo di mira delle abitazioni da loro
considerate di livello "medio". Con il tempo esse hanno preso a
spostarsi sempre più a nord, alternando i furti in Ticino con quelli commessi
nei Grigioni, spingendosi da ultimo sin nel canton San Gallo, ad una
considerevole distanza dalla periferia di Milano (cfr. il verbale
d’interrogatorio 17 dicembre 2003 di AC 1, allegato 18 del rapporto d'inchiesta
di polizia giudiziaria, pag. 5). Di regola i furti erano commessi da tre
persone, e solo in tre casi le due prevenute hanno agito da sole (punti 1.1,
1.38, 1.54 AA).
Agli
inizi, a partire dal settembre del 2002, le prevenute commettevano i furti
insieme a __________, sorella di AC 2. In seguito il ruolo di terzo
partecipante al colpo è stato ricoperto da __________, nipote di AC 2, e da
ultimo da __________, compagna del figlio di AC 2.
Le tre
donne partivano dal campo nomadi di Limbiate tra le 10.30 e le 11.30, a bordo
della vettura di una di loro, in specie la VW Golf grigia della AC 1 , la VW
Polo blu del di lei compagno __________, la Lancia Y10 di __________, la Ford Fiesta
di AC 2, oppure la Renault Clio di __________. Raggiunto sull'autostrada il
valico di Chiasso-Brogeda, esse procedevano in autostrada in territorio
svizzero, imboccando poi un’uscita qualunque alla volta di un paese scelto a
caso, dove girovagavano in auto o a piedi “alla ricerca di una casa buona”
in cui rubare (verbale d’interrogatorio 20 novembre 2003 AC 2, allegato 2 del
rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 2). Trovata la casa, una di
loro andava a suonare alla porta d'entrata, e se non rispondeva nessuno
significava che il campo era libero e che si poteva procedere nel furto. Di
regola una di loro faceva il palo, mentre che le altre due penetravano nell’abitazione
per rubare.
Esse non
utilizzavano attrezzi da scasso per penetrare nelle abitazioni, limitandosi a
scassinare finestre (magari solo socchiuse) o porte-finestre d’entrata, con la
sola forza delle mani o dei piedi.
Una volta
all'interno, si trattenevano di regola solo 10-15 minuti, cercando di trovare
rapidamente gioielli e denari senza però mettere a soqquadro le abitazioni.
Negli ultimi tempi facevano uso di guanti di gomma onde evitare di lasciare
impronte, che sono invece state trovate sulla scena di parte dei primi furti.
Il denaro rinvenuto veniva immediatamente diviso in parti uguali, mentre che i
gioielli venivano in seguito venduti a ricettatori nella zona di Milano o di
Como, come spiegato in aula dalla AC 1, sulla base di 5 Euro il grammo d’oro, e
poi il ricavato veniva spartito.
Occasionalmente
le imputate hanno rubato anche oggetti d'altro genere, come orologi, una stufa
o un apparecchio fotografico, oggetti che poi (non però gli orologi, che
prendevano anch'essi la via del ricettatore), a detta della AC 1 venivano
buttate. Sulle modalità dell’agire si rinvia al rapporto d’inchiesta della
Polizia giudiziaria, segnatamente ai verbali d’interrogatorio 20 novembre 2003
di AC 2 (allegato 2, pag. 2), 7 dicembre 2003 di AC 1 (allegato 18, pag. 5), 9
febbraio 2004 di AC 1 (allegato 34), nonché ai verbali d'interrogatorio di
entrambe avanti al Procuratore Pubblico del 2 aprile 2004 (cubo 2,
classificatore atti istruttori 2/2, AI 92 e 93).
- L’atto d’accusa imputa alle prevenute di avere sottratto refurtiva
per un valore complessivo di fr. 1'071'359’95 e Euro 150.--. Le prevenute, sia
in fase d’inchiesta che in aula, hanno parzialmente contestato l’importo in
questione, ma al dibattimento hanno nondimeno valutato in almeno 1 milione di franchi
il valore della refurtiva sottratta.
La Corte,
consapevole di possibili (ancorché di regola involontarie) discrepanze tra i
valori denunciati e le ammissioni dei prevenuti, ha in questo caso -in assenza
di migliori riscontri oggettivi- ritenuto di poter credere alle prevenute,
visto come in particolare la AC 1 si fosse rivelata precisa oltre che
attendibile nelle ricostruzioni dei furti da lei effettuati.
Per il
che, anche con il consenso della pubblica accusa (verbale dibattimentale pag.
3), la Corte ha ritenuto di confermare il punto 1 dell'atto di accusa,
rettificando tuttavia l'importo complessivo imputato alle prevenute in
complessivi circa fr. 1 milione.
- Ai sensi dell’art. 139 CP è punito con la reclusione fino a cinque
anni o con la detenzione chiunque, a scopo d’indebito profitto, sottrae una
cosa mobile altrui alfine di appropriarsene.
Il furto
è aggravato, e perciò passibile di una pena massima di dieci anni di reclusione
e di una pena minima di tre mesi di detenzione se l’autore fa mestiere del
furto, oppure di una pena massima di dieci anni di reclusione e di una pena
minima di sei mesi di detenzione se l’autore ha agito in qualità di affiliato
ad una banda.
L'aggravante
della banda si giustifica per la maggior pericolosità dei singoli componenti
unitisi in sodalizio, dovendosi riconoscere, detto in parole povere, che
l'unione fa la forza o, meglio, influisce psichicamente e fisicamente in modo
negativo sul comportamento e sulla determinazione dei correi (DTF 78 IV
233). Occorre quindi che due o più persone si mettano assieme con la volontà,
espressa o tacita, di commettere in futuro più azioni criminose (più di due,
comunque) qualificate come furto, anche se non ancora ben definite e/o
pianificate (DTF 102 IV 166, 100 IV 220; Schubarth, Komm.,
all'art. 137 n. 129 ss; Trechsel, Kurzkomm., all'art.
139 n. 16 s.; Rehberg - Schmid, Strafrecht III, § 8 n. 4.2.; Stratenwerth,
Schweiz. Strafrecht, BT I, § 13 n. 100-102; Noll,
Schweiz. Strafrecht, BT I, p. 140 s.), purché si tratti di un'unione stretta e
stabile, dotata di un minimo di organizzazione (DTF 124 IV 86, 124 IV
286).
L’aggravante
dell’agire per mestiere implica invece un’attività delittuosa ripetitiva, come
tale denotante la prontezza del reo a reiterare nello stesso campo, esercitata
alla stregua di una professione, anche accessoria, il che si deduce dal tempo e
dai mezzi consacrati a tale attività, dalla frequenza dei singoli atti durante
un certo periodo e dall’intento di garantirsi redditi non indifferenti e
relativamente regolari (DTF 123 IV 116, 119 IV 129, 117 IV 65, 116 IV
319 e 335).
Da notare
che il riconoscimento dell'aggravante del mestiere ha l'effetto di assorbire il
tentativo (DTF 123 IV 113; Corboz, Les infractions en droit suisse, n.
15 ad art. 139 CP, pag. 241).
Il
simultaneo verificarsi di più circostanze aggravanti non consente di superare
il limite superiore della pena edittale, ma può essere considerato ai fini
della determinazione della pena nel contesto dell'applicazione dell’art. 63 CP (DTF 120
IV 330; SJ 1997, 181).
In caso
di furto con scasso, sussiste concorso perfetto tra i reati di danneggiamento e
di furto ai sensi dell’art. 139 CP (DTF 123 IV 113).
- Nel caso in esame, è fuori dubbio, e nemmeno la difesa lo ha
contestato (verbale dibattimentale pag. 3), che le prevenute, insieme alle
altre corree di giornata, agivano in banda e per mestiere, accertamento al
quale si giunge a fronte delle modalità, della frequenza, e della sistematicità
con cui esse hanno operato i furti, tanto da avere reso l’attività ladresca la
loro principale fonte di reddito per circa un anno e mezzo. Agivano
professionalmente, da sole e/o unitamente alle altre corree, colpendo con
regolarità e con un preciso piano prestabilito, che si ripeteva ogni volta, quo
all’orario di partenza, alla casualità della scelta del paese, alla ricerca
della casa “buona” dove rubare, alla suddivisione interna dei ruoli, alle
modalità dello scasso e alla spartizione del bottino.
Le accusate, in definitiva, hanno fatto del furto la fonte del loro
sostentamento alla stregua di un’attività professionale. Le accusate al
dibattimento non hanno saputo calcolare quale sia stato il guadagno mensile o
complessivo conseguito con i furti, ma a fronte di un ammontare complessivo
della refurtiva di almeno 1 milione di franchi, è chiaro, sia pure dopo
deduzione della cospicua parte di utile prelevata dal ricettatore (che
notoriamente compensa il ladro solo con un frazione del valore della
refurtiva), è chiaro che l'utile deve comunque essere stato consistente. Non è
infatti un caso se __________, che inizia a partecipare ai furti nel settembre
del 2003, abbia chiesto di potere aderire alla banda proprio perché ingolosita
dalla loro affermazione di avere "guadagnato dei bei soldi"
con i furti in Svizzera (verbale d’interrogatorio 5 dicembre 2003 di __________,
allegato 37 del rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria, pag. 2).
Ne
discende che in diritto il punto 1 dell’atto d’accusa va integralmente
confermato.
Devono
essere altresì confermate le imputazioni di ripetuto danneggiamento, commesso
in 51 occasioni (punto 3 dell’atto d’accusa), e di ripetuta violazione di
domicilio, commessa in 56 occasioni (punto 4 dell’atto d’accusa), imputazioni
che la difesa non ha contestato (verbale dibattimentale pag. 3).
- Le
prevenute devono rispondere anche dell'accusa di abuso di impianti per
l’elaborazione di dati, in parte tentato (punto 2 AA).
13.1. Esse,
come confessato in sede d’istruttoria e confermato in aula, in occasione del
furto di cui al punto 1.23 AA hanno rubato la tessera bancaria __________ n. __________,
intestata a __________. Approfittando del fatto che assieme alla tessera era
custodito il codice da immettere per effettuare prelevamenti dai distributori
automatici, le due prevenute, assieme a __________, il 27 marzo 2003 hanno
effettuato ben 5 prelievi indebiti al bancomat della sede UBS di Ponte Tresa,
prelevando un importo complessivo di fr. 5'000.-- (cfr. cubo 3, classificatore
rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 2, suddivisione __________,
estratto conto UBS del 5 gennaio 2004). Trova così pieno riscontro
l'imputazione di cui al punto 2.1 AA.
13.2. La medesima cosa è avvenuta a seguito del furto di cui al punto 1.26
AA. In quell'occasione le prevenute hanno rubato ad PC 14 la tessera Postomat
n. __________, con la quale era custodita la trascrizione del codice. Quindi,
sempre in correità con __________, le due prevenute, a due riprese (500 + 150)
il 18 aprile 2003 hanno prelevato indebitamente complessivi Euro 650.-- (cfr.
cubo 3, classificatore rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 2,
suddivisione PC 14, estratto conto Postfinance, pag. 1).
E'
pertanto corretta l'imputazione di cui al punto 2.2 AA.
13.3. Le due
prevenute, in correità con __________, il 2 ottobre 2003, a Werdenberg SG, con
la tessera bancaria e/o carta di credito rubata a PC 62 in un furto commesso
nel Liechtenstein, hanno tentato di prelevare denaro ad un distributore
automatico, non riuscendovi perché non a conoscenza del codice della carta.
Anche
l'addebito di cui al punto 2.3 AA trova riscontro, e con esso l'intero punto 2
dell’atto d’accusa, peraltro pacificamente ammesso al dibattimento (cfr.
verbale dibattimentale, pag. 3).
- Alle prevenute congiuntamente è infine ascritta l’imputazione di
furto d’uso, per avere il 25 aprile 2003, a Caslano, in correità con __________,
sottratto l’autovettura Toyota Yaris, __________ di PC 50, utilizzata per
trasportare la cassaforte rubata dall’abitazione del PC 50 sino alla loro
vettura, parcheggiata ad Agno.
L'addebito
è stato ammesso sia davanti agli inquirenti (verbale d’interrogatorio 12
dicembre 2003 di AC 1, allegato 15 del rapporto di polizia giudiziaria, pag. 6;
verbale d’interrogatorio 4 febbraio 2004 di AC 2, allegato 9 del rapporto di
polizia giudiziaria pag. 4), che in aula (cfr. verbale dibattimentale, pag. 3),
per il che il punto 5 dell’atto d’accusa è confermato.
- Alla sola AC 1 sono imputati altri reati.
15.1. Essa, già il 13 giugno 2001, ha commesso un primo furto in Svizzera,
a __________ (GR), in correità con tali __________ e “__________”, penetrando
con scasso nell’abitazione di PC 32, ovvero forzando la finestra e le porte
interne, e sottraendo quindi un orologio, una catena di perle, della biancheria
da tavola e del denaro per un valore denunciato di fr. 1'800.-- (cubo 3,
classificatore documentazione Canton Grigioni, AI 72, fascicolo n. 1; verbale
dibattimentale, pag. 3). L'imputata è rea confessa, per cui l’imputazione di
furto semplice di cui al punto 6 dell’atto d’accusa deve essere ammessa,
unitamente ai concorrenti reati di danneggiamento (punto 8 AA) e di violazione
di domicilio (punto 9 AA), stanti le corrispondenti querele della parte lesa.
15.2. La AC 1, con la complicità del compagno __________, dopo l'episodio
del 18 aprile 2003 (cfr. consid. 13.2), nei giorni successivi ha ulteriormente
abusato della tessera Postomat n. __________ rubata ad PC 14, prelevando
dall'apparecchio Postomat sito nella posta di Chiasso ulteriori somme di
denaro, per complessivi Euro 3'150.-- e fr. 120.-- tra il 19 e il 23 aprile
2003, circostanza che sia essa che il complice ammettono (cfr. verbale
d’interrogatorio 7 gennaio 2004 di AC 1, allegato 23 del rapporto di polizia
giudiziaria, pag. 1; verbale d’interrogatorio 7 gennaio 2004 di __________,
allegato 41 del rapporto di polizia giudiziaria; verbale dibattimentale, pag.
3) e che trova riscontro nel predetto estratto conto di Postfinance (cfr. cubo
3, classificatore rapporto d'inchiesta di polizia giudiziaria 2, suddivisione PC
14, estratto conto Postfinance, pag. 1 e 2).
Ne
consegue che trova conferma l’imputazione a suo carico di ripetuto abuso di
impianti per l’elaborazione di dati di cui al punto 7 dell’atto d’accusa.
- Per l'art. 63 CP il giudice commisura la pena, nei limiti della
comminatoria edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a
delinquere, della sua vita anteriore e delle sue condizioni personali. L'art.
68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative
della libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave
aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima
comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.
La
pubblica accusa ha in particolare evidenziato come il caso sarebbe grave per il
numero dei furti commessi dalle accusate, per il periodo di reiterazione
nell’agire illecito nonché per precedenti penali di entrambe, e ha perciò
chiesto la condanna di AC 2 a 4 anni di reclusione e di AC 1 a 3 anni e 8 mesi
di reclusione, laddove la differenza sarebbe giustificata dalla migliore
collaborazione da lei prestata.
La
difesa, ponendo l’accento sull’attenuante del contesto sociale da cui
provengono le prevenute, nonché sul fatto che su di esse incombe l'ulteriore,
presumibilmente severa, condanna per i fatti commessi nel Liechtenstein, ha
invece postulato la condanna di entrambe alla pena di 18 mesi di reclusione,
sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 5 anni, giungendo a questo
risultato comprimendo la pena base di 21 mesi di reclusione. Ha inoltre
evidenziato come l'unico precedente, a sua conoscenza, di una fattispecie di
furto commesso per mestiere giudicato da una Corte delle Assise Criminali,
riguardi il ben più grave caso di A. M., condannato il 13 aprile 1992 alla pena
di 4 anni di reclusione, ma per avere commesso durante circa 6 anni ben 210
furti, con una refurtiva di complessivi almeno fr. 1'637'353.--.
La Corte,
preso atto delle argomentazioni delle parti, ha concluso per l'esistenza di una
situazione di particolare gravità, sia dal profilo oggettivo che da quello
soggettivo.
Il primo
elemento considerato, che è anche quello che immediatamente colpisce, è il dato
relativo all'ammontare complessivo della refurtiva, pari ad almeno un milione
di franchi. Una refurtiva assai consistente, a riprova dell'agire professionale
delle prevenute, volto, con successo, al conseguimento di un lucro importante.
La fattispecie è perciò ben diversa da quella di cui alle razzie di bande di
ladri prevalentemente provenienti dalla Romania: quelli penetrano nelle case
anche per trovare alloggio per la notte e rifocillarsi, asportano spesso
bevande e cibarie e oggetti vari, non necessariamente di valore; le prevenute
miravano al denaro e ai gioielli, oltre che ad altri oggetti preziosi. Rubavano
per ottenere un utile consistente con il minor rischio possibile, riducendo al
minimo la durata dell'effrazione. Esse hanno perciò chiaramente agito a scopo
di lucro, e non invece per sopperire a primarie necessità di sostentamento,
ipotesi nella quale esse avrebbero semmai sottratto generi alimentari in un
supermercato vicino al campo nomadi.
L'importante
refurtiva è il frutto di ben 71 furti commessi in circa 13 mesi, cifre che la
dicono lunga sulla grande intensità del movente criminale delle prevenute. Esse
hanno infatti commesso in media più di un furto alla settimana per oltre un
anno, il che sarebbe di per sé già grave, ma inoltre per farlo si sono
sobbarcate ogni volta delle trasferte, comprendenti il passaggio di una
frontiera, che divenivano sempre più lunghe. Non vi è in effetti chi non veda
la gravità della colpa di chi, da vero e proprio pendolare del furto, per
rubare si sobbarca una trasferta giornaliera di quasi 600 km, come è avvenuto
per i furti commessi nel cantone di San Gallo, ma almeno di 150 km nel caso
degli obiettivi più vicini. Mai le prevenute hanno seriamente pensato di
mettere fine alla striscia di reati, anzi, negli ultimi tempi, anche grazie
all'entrata nella banda della __________, l'attività criminale si è chiaramente
intensificata, visto che 34 dei 71 furti sono stati commessi nei due mesi
precedenti l'arresto. Vi era perciò una manifesta tendenza all'escalation del
comportamento criminale, cosa che fortunatamente ha portato ad essere
imprudenti, per avere agito ripetutamente in una realtà come quella dei cantoni
d'oltralpe che esse non conoscono affatto, e in cui le vetturette con targa
italiana usate per il furto destano molta più attenzione che non in Ticino,
dove sono parte integrante della realtà quotidiana.
Oltre che
per l'intensità dell'intento criminale, indice ovviamente di una certa
pericolosità, le prevenute si sono distinte anche per una certa organizzazione:
oltre alla ripetitività, che ne è comunque sintomo, si osserva che esisteva un
certo disegno predeterminato al quale esse si sono sempre attenute, vi erano
dei ruoli da rispettare, ed esistevano poi agganci con altri delinquenti, cioè
i ricettatori, tramite i quali dopo il furto veniva monetizzata la refurtiva.
La
sfrontatezza, la determinazione e la mancanza di scrupoli sono bene illustrate
anche dal reato di abuso di un impianto di elaborazione dei dati commesso
quando ve n'è stato l'opportunità. Non è in effetti da tutti di esporsi per
tentare l'utilizzo di quelle tessere rubate di cui è stato rinvenuto il codice,
ma le prevenute lo hanno fatto tranquillamente, e addirittura la AC 1 non ha
esitato a tornare più volte alla Posta di Chiasso per continuare a prelevare in
danno della vittima del furto.
Del
resto, proprio a riprova dell'esistenza di una situazione grave, va
sottolineato come il comportamento delle prevenute configuri ben due delle
circostanze aggravanti di cui all'art. 139 CP, ovvero quelle della banda e del
reato commesso per mestiere.
L'aspetto
soggettivo non risulta migliore di quello oggettivo. Entrambe le prevenute sono
plurirecidive specifiche, e stando al loro estratto del casellario giudiziale
sembrano avere un solido trascorso di vita delinquenziale, dedicata al furto
sin dalla giovane età. La AC 2, addirittura, assomma condanne oramai da 30
anni, la AC 1, più giovane, comunque da 12. Ne discende, con ogni evidenza, che
le precedenti condanne per furto, 7 per la AC 1 e 10 per la AC 2, come pure i
periodi trascorsi in galera in parziale esecuzione di quelle condanne, nulla
hanno insegnato alle prevenute, che anzi hanno incrementato la loro attività
espandendola a stati esteri (Svizzera e Liechtenstein) e che appaiono alla
Corte che le giudica come delle irriducibili del furto, per le quali non vi può
essere alcuna condiscendenza.
La Corte
ha considerato il fatto che esse provengono dall'ambiente sociale nomade, ma
ciò non può valere come attenuante, né d'altro canto aggrava la loro colpa. Per
la Corte esse, sia pure con i loro deficit di formazione, potevano e dovevano
comprendere che anche a loro è data l'alternativa del duro e faticoso lavoro,
sia pure come venditrici ambulanti o donne delle pulizie. Ed infatti lo
sapevano, avendo almeno in parte svolto dette attività, certo più faticose e meno
redditizie di quella di ladre esercitata negli ultimi 13 mesi prima
dell'arresto. Si rinvia per il resto, per rispondere ad eventuali
argomentazioni difensive sul tema, alla giurisprudenza che stabilisce che i
diversi usi e costumi dell’autore non devono essere presi in considerazione per
ridurre la pena se egli sa che l’atto illecito commesso è punibile anche al suo
paese (DTF 118 IV 4, 117 IV 7), il che è qui pacifico alla luce delle
precedenti condanne delle prevenute.
La
pubblica accusa, che bene ha evidenziato la gravità della colpa delle imputate,
non può essere seguita solamente laddove ne ha differenziato le responsabilità,
chiedendo delle pene di durata diversa. A mente della Corte, infatti, le colpe
personali delle accusate si equivalgono, come del resto giustamente sostenuto
anche dalla difesa.
La AC 1
infatti, rispetto allaAC 2, deve lasciarsi imputare di avere commesso un numero
maggiore di reati, ed è inoltre recidiva ai sensi dell’art. 67 CP per avere
scontato una pena di reclusione nel 2001, non della durata di 1 anno, come
risulta dall’estratto del casellario giudiziale, ma a suo dire di un solo mese
(verbale dibattimentale, pag. 3), il che è tuttavia sufficiente per ritenerla
recidiva ex art. 67 CP.
A favore
della AC 1, sempre nel confronto con laAC 2, va però ritenuta una ben più ampia
e dettagliata collaborazione con gli inquirenti, spintasi -come spiegato in
aula dal Procuratore Pubblico- sino alla confessione di furti che gli
inquirenti non le avevano contestato. La AC 2, invece, pur rispondendo di
qualche reato in meno e ancorché non recidiva, beneficia in minore misura della
confessione fornita, essendosi limitate il più delle volte a confermare le
dichiarazioni della AC 1 che le venivano contestate, specie in ordine al coinvolgimento
della sorella, della nipote e della compagna del figlio, __________.
E vero,
come evidenziato dalla difesa, che le prevenute dovranno ancora essere
giudicate nel Liechtenstein per i furti commessi nel Principato, ed è vero che
il trattamento riservato dalle autorità di quel paese alla __________ appare a
prima vista severo. Tuttavia, contrariamente all'opinione della difesa, ciò è
irrilevante ai fini della pronuncia dell'odierno giudizio, mentre sarà semmai
l'autorità giudicante del Principato a dovere tenere in considerazione il
pronunciamento di questa Assise.
Tutto ciò
considerato, e ritenuto anche il precedente evocato dalla difesa,
effettivamente più grave rispetto al caso in esame, la Corte ha ritenuto equa
nei confronti delle prevenute una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per
ciascuna, con computo il carcere preventivo sofferto.
Siffatta
pena non appare per nulla sproporzionata, se solo si pone mente al fatto che a
fronte di una fattispecie di furto aggravato, sia per avere agito in banda che
per mestiere, che di conseguenza giustificherebbe teoricamente una pena
eccedente i 5 anni di reclusione, l'odierna sanzione, nonostante l'assenza di
significative attenuanti, si situa ancora ampiamente entro i limiti della
comminatoria di pena per il furto semplice.
- Le prevenute non hanno legami di sorta con il nostro paese, nel
quale sono venute solo per delinquere e dal quale vanno allontanate, sia per
trattenerle dalla tentazione di nuovamente commettervi furti, sia per tutelare
la sicurezza della popolazione, ragione per cui nei loro confronti va
pronunciata la pena accessoria dell’espulsione giusta l’art. 55 CP che, stante
la gravità dei reati commessi e l'entità della pena principale, appare equo
commisurare in 10 anni, come postulato dalla pubblica accusa.
Dai
precedenti delle imputate si evince che non vi può essere per loro prognosi
favorevole, ragione per cui la sospensione condizionale della pena accessoria
non entra in discussione.
- Va
infine resa la decisione sulle pretese delle Parti Civili.
Pur
considerato che la difesa non si è opposta al loro accoglimento (verbale
dibattimentale pag. 3), probabilmente per il motivo dell'insolvenza delle
prevenute, che mai effettueranno risarcimento di sorta, la Corte nondimeno ha deciso
di riconoscere solo le seguenti pretese liquide e pacifiche, rinviando per il
resto le parti civili al competente foro.
18.1. PC 23
per il furto di cui al punto 1.10 AA ha chiesto il risarcimento dell’importo a
lui sottratto di fr. 145.-- (doc. TPC 7 ). Le prevenute hanno contestato di
avergli rubato la somma in questione, ma la Corte ha ritenuto la vittima
credibile e le prevenute smemorate su questo dettaglio (tale è in effetti la
questione in un mare di fr. 1'000'000.-- di refurtiva), atteso comunque che
l'effrazione c'è stata e che non si vede perché la vittima dovrebbe mentire su
di un importo irrisorio di fr. 145.--, ragione per cui la pretesa merita
protezione.
18.2. La
compagnia d’assicurazionePC 74, Lugano, ha postulato il risarcimento di fr.
17'000.--, versati ad PC 36 in seguito al furto di cui al punto 1.54 AA, come
risulta dalla documentazione agli atti (doc. TPC 9). La refurtiva denunciata è
stata parzialmente contestata dalle prevenute, ma la Corte non ha motivo di
dubitare della correttezza del denunciante, motivo per cui la pretesa,
sufficientemente comprovata e solo genericamente revocata in dubbio, va
ammessa.
18.3. PC 73, Assicurazioni e previdenza, Agno per il furto subito dal loro
assicurato PC 1 (punto 1.15 AA) ha chiesto il risarcimento di fr. 10'200.-
(doc. TPC 12). La pretesa è debitamente comprovata, l’ammontare della refurtiva
denunciata incontestato, ragione per cui nulla osta all'accoglimento
dell’istanza.
18.4. Ancora
PC 73, Assicurazioni e previdenza, Agno, ha instato per il risarcimento di fr.
12'560.-- per il furto ai danni di PC 17 (doc. TPC 13, punto 1.30 AA). Anche in
questo caso l’ammontare della refurtiva è incontestato e l’istanza debitamente
comprovata, dal che l'accoglimento della richiesta.
18.5. PC 41 a seguito del furto di cui al punto 1.41 AA ha chiesto il
risarcimento di fr. 9'785.--, danno residuo dopo l'intervento
dell'assicurazione, che ha pagato sino a concorrenza del limite di copertura di
fr. 25'000.-- (doc. TPC 14). Atteso che non vi è disputa sull'ammontare della
refurtiva, anche questa pretesa va accolta.
18.6. PC 70, Compagnia d’assicurazione, ha chiesto il risarcimento di fr.
37'383.95 in conseguenza del furto subito da PC 24 (punto 1.11 AA, doc. TPC
17). Considerato che l'ammontare della refurtiva è ammesso, e che
l'assicuratrice ha dimostrato il corrispondente pagamento, l’istanza va
accolta.
18.7. PC 21, vittima del per il furto di cui al punto 1.2 AA, ha postulato il
risarcimento di fr. 13'152.50 in relazione alla sottrazione di gioielli,
monete, lingotti e denaro contante (doc. TPC 20). La AC 1, che sembra avere un
lucido ricordo della fattispecie, riconosce della refurtiva denunciata solo
l’importo di fr. 1'000.--. Risulta inoltre dagli atti che il leso era al
beneficio di un'assicurazione __________, ma non è dato di sapere se, ed in
quale misura (e, se del caso, per quali motivi) gli sia stata accordata
copertura. In queste circostanze la pretesa non può essere considerata
sufficientemente liquida, motivo per cui viene ammessa solo sino a concorrenza
dei fr. 1'000.-- riconosciuti dalle autrici, mentre che per il resto è
demandata al foro civile.
18.8. PC 50 ha chiesto il risarcimento di fr. 75'000.-- oltre interessi al 5%
dal 25 aprile 2003, data del furto di cui al punto 1.27 AA (doc. TPC 23). Non
essendo stato contestato l’ammontare della refurtiva denunciato di fr.
100'000.--, l’istanza, debitamente comprovata, è accolta.
18.9. PC 12 ha postulato la rifusione di fr. 3'780.--, corrispondenti
all’importo della refurtiva denunciata (punto 1.9 AA, doc. TPC 21). Anche
questa pretesa è in sostanza riconosciuta dalle prevenute, motivo per cui va
ammessa.
18.10. PC 73, Berna, ha chiesto il risarcimento di fr. 1'188.30 per il furto e
il danno patiti da PC 3 (punti 1.38 e 3.25 AA, classificatore 2/2, AI 108).
Secondo
la Corte detta pretesa (ritenuta la franchigia contrattuale di fr. 200.--
trattenuta dall'assicuratrice) è comprovata limitatamente all’importo di fr.
953.50 per i soli danni materiali, importo che va riconosciuto, mentre che per
il resto la parte civile è rinviata al foro civile.
18.11. PC 70, Coira, ha chiesto il risarcimento di fr. 22'500.-- a seguito del
furto ai danni di PC 55 (punto 1.50 AA; classificatore 2/2, AI 113). Non solo
la refurtiva è parzialmente contestata dalle prevenute, ma la pretesa non
inoltre è stata debitamente comprovata, per cui la parte civile è rinviata al
foro civile.
18.12. PC 71, Lugano, ha instato per la rifusione di fr. 22'500.--, pagati
all'assicurato PC 4 per il furto di cui al punto 1.49 AA. La pretesa,
comprovata ed incontestata, va accolta.
18.13. PC 49 ha chiesto il risarcimento di fr. 20'000.-- a seguito dei reati di
furto (punto 1.26 AA), danneggiamento (punto 2.2 AA) e d’abuso di impianti per
l’elaborazione di dati (punto 7 AA) di cui è stato vittima (doc. TPC 15). La
pretesa è accolta limitatamente all’importo di fr. 10'120.-- e Euro 3'800.--,
non essendo per il resto debitamente comprovato il pregiudizio conseguente al
danneggiamento, e alla luce del fatto che in un precedente scritto
(classificatore atti istruttori 2/2, AI 103) il leso quantificava il
pregiudizio complessivo in soli fr. 15'955.50.
18.14. PC 76, Pambio Noranco, per il furto ai danni di PL 3 (punto 1.1 AA) ha
chiesto il risarcimento di fr. 10'700.-- (doc. TPC 18). Non potendosi imputare
alle prevenute più di quanto indicato nell’atto d’accusa, per il furto possono
essere riconosciuti solo di fr. 5'525.--.
Quo alle
conseguenze del danneggiamento, la fattura della falegnameria __________, S.
Antonino, è di 620.--, mentre che non è comprovato il maggior danno di fr.
720.--. Ne consegue che l’istanza è accolta limitatamente a complessivi fr.
5'845.--, mentre che per la rimanenza la parte civile è rinviata al foro
civile.
18.15. PC 9
per il furto di cui al punto 1.13 AA ha ottenuto dall’assicurazione PC 72 un
indennizzo di fr. 24'010.--.
Con
l’istanza in rassegna ha postulato il risarcimento di complessivi fr. 4'300.--
per gioielli e denaro rubato non risarciti dall’assicurazione (doc. TPC 25).
Atteso che l’ammontare della refurtiva indicato nell’atto d’accusa è di fr.
24'310.--, questo è l'importo massimo che può essere qui riconosciuto. Avendo
l'assicurazione già risarcito fr. 24'010.--, può essere attribuita solo la
differenza di fr. 300.-- fino a concorrenza di quanto imputato alle prevenute.
Per il resto la parte civile deve essere rinviata al foro civile.
-
Da ultimo, sulle richieste di confisca formulate dal Procuratore
Pubblico, va pronunciata la confisca dei seguenti corpi di reato: un orologio Longines
n. __________, 2 paia di guanti in plastica, 6 chiavi. Il veicolo VW Golf TDI,
targato __________ viene invece dissequestrato e restituito al proprietario __________.
-
La tassa di giustizia di fr. 1'500.- e le spese processuali sono
poste a carico delle condannate, in solido, in ragione di metà ciascuno.
Rispondendo A. per
AC 1, affermativamente a tutti i quesiti, tranne che ai quesiti n. 1.3.1.,
1.4.1. e 3;
B. per
AC 2, affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti n. 1.3.1., 1.4.1. e
2;
C. per
le confische, affermativamente a tutti i quesiti, tranne al quesito n. 1.1.;
visti gli art. 18,
21, 28 segg., 35, 41, 55, 59, 63, 65, 67, 68, 69, 137 cfr. 1-2 e 3, 144 cpv. 1,
147 cpv. 1, 186 CP;
94
cfr. 1 LCstr.
9
segg., 265 segg. CPP e 39 TG sulle spese
dichiara e
pronuncia:
- AC
1 è autrice colpevole di:
1.1. furto
aggravato,
siccome
commesso come associata ad una banda intesa a commettere furti e per mestiere,
per avere, in 71 occasioni, agendo in correità con AC 2, __________, __________
e __________,
sottratto o tentato di sottrarre da abitazioni private, in cui penetrava con
scasso o approfittando di un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete
e orologi per un valore complessivo di almeno fr. 1'000'000.--,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003;
1.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
1.2.1. in
data 27 marzo 2003 a Ponte Tresa, agendo in correità con AC 2 e __________, in
cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr.
5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS a
danno di PC 69, intestataria del conto UBS;
1.2.2. in
data tra il 18 e il 23 aprile 2003 a Chiasso, agendo singolarmente con la
complicità di __________, e in correità con AC 2 e __________, in sette
occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro
3800.-- e fr. 120.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat
n. a danno di PC 14, intestatario del c.c.p.;
1.2.3. in
data 2 ottobre 2003 a Werdenberg/SG, agendo in correità con AC 2 e __________,
tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in
modo abusivo di una tessera bancaria n. 118908 o della carta di credito Mastercard
n. a danno di PC 62;
1.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 51 occasioni,
agendo in correità con AC 2, __________, __________ e __________, e con terzi
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1. e 1.6.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
20'790.--;
1.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 56 occasioni,
agendo in correità con AC 2, __________, __________ e __________, e con terzi,
indebitamente introdotta in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 1.1.
e 1.6.;
1.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 2 e __________,
in data 25 aprile 2003 a Caslano, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota Yaris
targata TI di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino ad Agno la
cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del __________;
1.6. furto
per
avere,
a San Vittore (GR) il 13 giugno 2001, in correità con terzi, sottratto denaro e
oggetti vari per un valore denunciato di complessivi fr. 1'800.- circa,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
- AC
2 è autrice colpevole di:
2.1. furto
aggravato,
siccome
commesso come associata ad una banda intesa a commettere furti e per mestiere,
per avere, in 71 occasioni, agendo in correità con AC 1, __________, __________
e __________,
sottratto o tentato di sottrarre da abitazioni private, in cui penetrava con
scasso o approfittando di un accesso lasciato aperto, denaro, gioielli, monete
e orologi per un valore complessivo di almeno fr. 1'000'000.--,
in diverse località dei cantoni Ticino, Grigioni e San Gallo,
nel periodo 20 settembre 2002 - 18 ottobre 2003;
2.2. ripetuto
abuso di impianti per l'elaborazione dei dati, in parte tentato
per avere
2.2.1. in
data 27 marzo 2003 a Ponte Tresa, agendo in correità con AC 1 e __________, in
cinque occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi fr.
5'000.-- servendosi in modo abusivo di dati e della tessera bancaria UBS n. a
danno di PC 69, intestataria del conto UBS;
2.2.2. in
data 18 aprile 2003 a Chiasso, agendo in correità con AC 1 e __________, in due
occasioni ottenuto a proprio favore il trasferimento di complessivi Euro 650.--
servendosi in modo abusivo di dati e della tessera Postomat n. a danno di PC 14,
intestatario del c.c.p. __________;
2.2.3. in
data 2 ottobre 2003 a Werdenberg/SG, agendo in correità con AC 1 e __________,
tentato di ottenere a proprio favore il trasferimento di denaro servendosi in
modo abusivo di una tessera bancaria n. o della carta di credito Mastercard n.
a danno di PC 62;
2.3. ripetuto
danneggiamento
per avere, in 50 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 2.1.,
intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando danni per almeno fr.
19'290.--;
2.4. ripetuta
violazione di domicilio
per essersi, in 55 occasioni,
agendo in correità con AC 1, __________, __________ e __________,
indebitamente introdotta in locali privati contro la volontà degli aventi
diritto, alfine di commettere o tentare di commettere i furti di cui sub. 2.1.,
2.5. furto
d'uso
per avere,
agendo in correità con AC 1 e __________,
in data 25 aprile 2003 a Caslano, sottratto a scopo d'uso l'autovettura Toyota Yaris
targata TI __________ di PC 50, alfine di utilizzarla per trasportare fino ad
Agno la cassaforte precedentemente rubata nell'abitazione del PC 50,
e
meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nei considerandi.
- Di
conseguenza,
3.1. AC
1, essendo recidiva, è condannata:
3.1.1. alla
pena di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi di reclusione, nella quale è computato il
carcere preventivo sofferto dal 16 ottobre 2003;
3.1.2. all'espulsione dal territorio
svizzero per 10 (dieci) anni;
3.2. AC
2 è condannata:
3.2.1. alla
pena di 3 (tre) anni e 6 (sei) mesi di reclusione nella quale è computato il
carcere preventivo sofferto dal 16 ottobre 2003;
3.2.2. all'espulsione dal territorio
svizzero per 10 (dieci) anni;
-
La
tassa di giustizia di fr. 1'500.-- e le spese processuali sono a carico delle
condannate, in solido, in ragione di metà ciascuno.
-
AC
1 e AC 2 sono inoltre condannate, in solido, a versare alle Parti civili le
seguenti indennità:
5.1. fr.
10'000.-- alla PC 72 (per __________);
5.2. fr.
12'560.-- alla PC 72 (per PC 17);
5.3. fr.
9'785.-- a PC 41;
5.4. fr.
10'120.-- e Euro 3'800.-- a PC 14;
5.5. fr.
5'845.-- alla PC 76 (per __________);
5.6. fr.
37'383.95 alla PC 70 (per __________);
5.7. fr.
1'000.-- a PC 21;
5.8. fr.
3'780.-- a PC 12;
5.9. fr.
75'000.--, oltre interessi al 5% dal 25.4.2003, a PC 50;
5.10. fr.
953.50 a PC 73 (per PC 3);
5.11. fr.
17'000.-- alla PC 71 (per PC 4);
5.12. fr.
300.-- a __________;
5.13. fr.
145.-- a PC 23;
5.14. fr.
17'000.-- a PC 74 (per PL 4).
§Per
il resto le Parti civili sono rinviate al competente foro civile.
-
E'
ordinata la confisca di un orologio Longines n. __________, di due paia di
guanti in plastica e di 6 chiavi, mentre che l'autovettura VW Golf TDI targata __________
è dissequestrata e restituita a __________.
-
Questo
giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP. La
dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte
entro cinque giorni da oggi. La motivazione entro venti giorni dalla
notificazione della sentenza integrale.
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'500.--
Inchiesta preliminare fr. 13'184.70
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 100.--
fr. 14'784.70
============
Distinta spese a carico di AC 1:
Tassa di giustizia fr. 750.--
Inchiesta preliminare fr. 6'578.75
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 7'378.75
============
Distinta spese a carico di AC 2:
Tassa di giustizia fr. 750.--
Inchiesta preliminare fr. 6'605.95
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 7'405.95
===========
Intimazione a:
terzi implicati
- PC 1
- PC 2
- PC 3
- PC 4
- PC 5
- PC 6
- PC 7
- PC 8
- PC 9
- PC 10
- PC 11
- PC 12
- PC 13
- PC 14
- PC 15
- PC 16
- PC 17
- PC 18
- PC 19
- PC 20
- PC 21
- PC 22
- PC 23
- PC 24
- PC 25
- PC 26
- PC 27
- PC 28
- PC 29
- PC 30
- PC 31
- PC 32
- PC 33
- PC 34
- PC 35
- PC 36
- PC 37
- PC 38
- PC 39
- PC 40
- PC 41
- PC 42
- PC 43
- PC 44
- PC 45
- PC 46
- PC 47
- PC 48
- PC 49
- PC 50
- PC 51
- PC 52
- PC 53
- PC 54
- PC 55
- PC 56
- PC 57
- PC 58
- PC 59
- PC 60
- PC 61
- PC 62
- PC 63
- PC 64
- PC 65
- PC 66
- PC 67
- PC 68
- PC 69
- PC 70
- PC 71
- PC 72
- PC 73
- PC 74
- PC 75
- PC 76
- PL 1
- AS 1
- AS 2
- AS 3
- AS 4
- AS 5
- AS 6
- AS 7
- GI 1
- GI 2
- PL 2
- PL 3
- PL 4
Per la Corte
delle assise criminali
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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