Repeated theft by a service station employee

72.2004.151Autre juridiction20 juil. 2005Granted

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Résumé

The accused, a clerk at a service station in Grancia, admitted repeated theft of cash and merchandise over roughly one year. The court convicted her of repeated theft, emphasized her immediate confession, clean record, cooperation and sincere repentance, and imposed four months' imprisonment, conditionally suspended for two years. It also ordered her to pay CHF 35,000 plus 5% interest from 15 December 2003 to the civil party, while referring the remaining civil claims to the civil court. Costs of CHF 100 and procedural expenses were also imposed.

Regest

Art. 138 cifra 1 CP; repeated theft by an employee and sentencing; where the accused promptly admits the facts, has no prior record and cooperates, sincere repentance and a favourable prognosis may justify a conditional custodial sentence, even if the offences were repeated over a prolonged period. Civil claims for the proven loss may be awarded in the criminal judgment, while residual claims are referred to the civil courts. The court may also impose costs and procedural fees in accordance with the applicable cantonal rules.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 72.2004.151

Data decisione, Autorità: 20.07.2005, PENAL

Titolo: furto di contante e di merce da parte di una commessa

Incarto n. 72.2004.151

Mendrisio, 20 luglio 2005/nh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

Presidente:

giudice Claudio Zali

Segretaria:

Greta Cipolla, lic.iur.

Sedente nell’aula penale di questo Pretorio, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e domiciliata a

detenuta dal 15 al 23 dicembre 2003;

prevenuta colpevole di:

  1. ripetuto furto

per avere, a Grancia

nel periodo compreso tra il 01.12.2002 e il 15.12.2003,

al fine di procacciare a sé ed ad altri un indebito profitto

nella sua qualità di commessa della stazione di servizio “__________”, ripetutamente asportato denaro contante dalla cassa registratrice e sottratto merce varia per un ammontare complessivo di almeno CHF 35'000.- (circa CHF 80'000.- secondo la parte civile);

più specificatamente per avere ripetutamente:

1.1. prelevato le eccedenze di cassa da lei stessa create nel corso della giornata mediante operazioni di storno merce effettuate all’insaputa di ignari clienti;

1.2. sottratto generi merceologici vari, in particolare derrate alimentari e sigarette, peraltro effettuando tali sottrazioni, mediante operazioni di storno;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall'art. 138 cifra 1 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 159/2004 del 6 dicembre 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il PP 1. § L'accusata AC 1 assistita dal difensore d'ufficio avv. DUF 1 § L'avv. RC 1 in rappresentanza della __________.

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 15:00 alle ore 15:45.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermato integralmente l’atto d’accusa, tenendo conto dell’immediata ammissione dei fatti da parte dell’accusata, della sua incensuratezza e della collaborazione attiva data agli inquirenti, valutando però la ripetitività degli atti da lei commessi e il fatto che si sia fermata solo una volta scoperta, non opponendosi all’attenuante del sincero pentimento, conclude chiedendo che l’accusata sia condannata alla pena di 4 mesi di detenzione da sospendere condizionalmente vista la prognosi assolutamente positiva, rinviando, per il risarcimento alla PC, al prudente giudizio della Corte.

§ RC 1 rappr. della PC, il quale si associa alla pubblica accusa per quanto attiene alla colpevolezza dell’accusata e conclude chiedendo il risarcimento dei 35'000.- fr. rubati, oltre agli interessi, ripetibili e torto morale di cui all’istanza di risarcimento 20.07.2005.

§ Il Difensore, il quale, ponendo in risalto la figura e la vita anteriore della sua patrocinata, indicando come il suo minimo stipendio attuale non le permetta di risarcire la PC, alla cui richiesta non si oppone limitatamente ai fr. 35'000.-, contestando il torto morale e le ripetibili, facendo presente come, immediatamente dopo l’arresto, la patrocinata abbia immediatamente cercato e trovato lavoro e come abbia profondamente compreso l’illiceità dell’atto compiuto, conclude chiedendo una riduzione della pena da sospendere condizionalmente.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

  1. È autrice colpevole di:

1.1. furto, ripetuto

per avere,

tra il 1 gennaio 2002 e il 15 dicembre 2003,

alfine di procacciare a sé ed altri un indebito profitto e di appropriarsene, in più occasioni,

sottratto denaro, derrate alimentari e altra merce di vario genere per un importo complessivo di almeno fr. 35'000.-

in danno della stazione di servizio “__________di Grancia?

E come meglio descritto nell’atto d’accusa.

  1. Ricorrono attenuanti specifiche?

  2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?

  3. Deve essere condannata a risarcire l’indennità richiesta dalla parte civile?

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, tranne che al n. 4 per cui la risposta è parzialmente affermativa;

visti gli art. 18, 36, 41, 63, 64, 65, 68, 69, 139 CP;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

  1. AC 1 é autrice colpevole di:

1.1. ripetuto furto

per avere,

tra il 1 gennaio 2002 e il 15 dicembre 2003,

alfine di procacciare a sé ed altri un indebito profitto e di appropriarsene, in più occasioni,

sottratto denaro, derrate alimentari e altra merce di vario genere per un importo complessivo di almeno fr. 35'000.-

in danno della stazione di servizio __________” di Grancia,

e come meglio descritto nell’atto d’accusa.

Di conseguenza, __________, essendo sinceramente pentita, è condannata:

2.1. alla pena di 4 (quattro) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese processuali.

  1. L’esecuzione della pena privativa della libertà inflitta alla condannata è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.

  2. AC 1 è inoltre condannata al pagamento di fr. 35'000.- oltre interessi al 5% dal 15.12.2003 alla PC 1, Grancia, che per il rimanente è rinviata al competente foro civile.

  3. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro 5 giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

PC 1

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 100.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 350.--

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Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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