Tax authority granted access to criminal file

60.2006.360Autre juridiction25 oct. 2006Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The tax authority requested access to a criminal file after the public prosecutor reported possible tax violations involving PI 2 and PI 3. The affected parties opposed, arguing that the request was too general and unsupported by concrete tax-offence indications. The Criminal Appeals Chamber held that Art. 27 CPP applies to third-party access requests and that a tax authority need only show a useful, specific tax purpose, not full proof of an offence. Finding no abuse, no fishing expedition, and no criminal-procedure obstacle, it granted access limited to fiscally relevant documents and waived fees and costs.

Regeste Omnilex

Art. 27 CPP; access by a third party to criminal files for tax purposes; legitimate legal interest and limits of inspection. Art. 27 CPP applies subsidiarily to third-party requests for inspection of records, including tax authorities. For admissibility, it is not required to establish concrete indications of a tax offence; it suffices that the requested information may be useful for the proper application of tax law in a specific case. Refusal is justified where the request is abusive, amounts to a fishing expedition, or would jeopardize investigative secrecy or evidence. The authority may confine inspection and copying to documents relevant to the legitimate purpose (consid. 3-7).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2006.360

Data decisione, Autorità: 25.10.2006, CRP

Titolo: istanza di ispezione degli atti. divisione delle contribuzioni quale istante.

Incarto n. 60.2006.360

Lugano 25 ottobre 2006

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretario:

Rocco Filippini, vicecancelliere

sedente per statuire sull’istanza 21/22.9.2006 presentata dalla

IS 1

tendente ad ottenere l’autorizzazione a compulsare gli atti del procedimento penale a carico di PI 2 (inc. MP __________);

richiamate le osservazioni 3/4.10.2006 del patrocinatore di PI 2 e di PI 3, con le quali comunica di opporsi all’accoglimento dell’istanza;

richiamate le osservazioni 4.10.2006 del procuratore pubblico Manuela Minotti Perucchi, con le quali preavvisa favorevolmente l’istanza;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

  1. Il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale a carico di PI 2 (inc. MP __________), sfociato in un decreto di accusa, al quale è stata interposta opposizione.

  2. Con scritto 7.12.2005, il procuratore pubblico ha segnalato alla Divisione qui istante possibili violazioni fiscali da parte di PI 2, della società PI 3 e di società off-shore a lui riconducibili. Come esposto in entrata, il procuratore pubblico ha conseguentemente preavvisato favorevolmente la richiesta della Divisione istante. Per contro si oppongono alla stessa PI 2 e la PI 3, sostenendo che mancherebbero gli elementi concreti a sostegno di un’ipotesi di infrazione fiscale. Inoltre la richiesta sarebbe generalizzata e permetterebbe di venire a conoscenza di atti relativi a persone che nulla hanno a che vedere con il procedimento in corso, peraltro pendente presso la Pretura penale.

  3. Giusta l’art. 27 CPP – in vigore dall’1.1.1996, che ha precisato e completato il previgente art. 8 vCPP, con riferimento anche alla giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 110 Ia 83 e 95 I 108) – "oltre ai casi previsti dal presente codice, la Camera dei ricorsi penali può permettere l’ispezione degli atti di un processo e l’estrazione di copie a chi giustifica un interesse giuridico legittimo che prevale sui diritti personali delle persone implicate nel processo, segnatamente su quelli delle parti, del denunciante, dei testimoni e dei periti. La Camera dei ricorsi penali fissa le modalità dell’ispezione”.

L’art. 27 CPP istituisce una procedura specifica (per l’ispezione atti) applicabile a titolo sussidiario, come emerge chiaramente dall’inizio del testo della disposizione: “Oltre i casi previsti dal presente codice,…”. Occorre chiedersi se altre norme del CPP siano applicabili in tema di ispezione degli atti. Il CPP contiene delle norme relative all’accesso agli atti ad opera delle parti ad un procedimento aperto (ad esempio, art. 58 cpv. 1, 59 cpv. 1 e 79 cpv. 2 CPP). Il CPP non prevede invece una specifica norma per l’accesso agli atti da parte di terzi: a questi, come del resto alle parti dopo la chiusura del procedimento, si applica la procedura dell’art. 27 CPP. Questo risulta anche dai lavori legislativi, che hanno esteso il campo di applicazione dell’art. 27 CPP, come risulta in particolare dalla modifica della nota marginale (inizialmente “Ispezione degli atti dopo il processo”, modificato in “Ispezione degli atti”; cfr. Rapporto 8.11.1994 della Commissione speciale del Gran Consiglio, p. 19).

  1. Non essendo di regola l’autorità fiscale parte ad un procedimento penale (tranne nei casi di frode fiscale), ma sostanzialmente terzo, la decisione relativa ad una sua richiesta di informazioni riguardo ad un incarto penale compete a questa Camera in virtù dell’art. 27 cpv. 1 CPP (decisione CRP del 4.7.2006, inc. __________). Questa Camera non solo decide l’ammissibilità o meno della richiesta, ma è competente pure per fissare le modalità di ispezione degli atti (art. 27 cpv. 2 CPP).

  2. Per ammettere una richiesta di informazioni non si richiedono indizi di un’infrazione ai doveri fiscali. È sufficiente che l’informazione richiesta sia utile alla buona applicazione delle normative fiscali ad una situazione o a un caso ben preciso (A. PEDROLI, L’assistenza delle autorità amministrative e giudiziarie nei confronti del fisco, in ASA vol. 72/2003, p. 183 ed esempi ivi riportati); detto altrimenti, si deve trattare di fatti rilevanti ai fini della tassazione (decisione Giar 24.8.2001, inc. 462.2000.3, p. 5).

La richiesta può avere anche solo fondamento ipotetico (decisione Giar 24.8.2001, inc. 462.2000.3, p. 6). È sufficiente poter ragionevolmente ipotizzare che certo tipo di investimento (per i rendimenti promessi) o certo tipo di operazioni (ad es. pagamento di commissione) attirino o vadano a costituire fondi non dichiarati fiscalmente: basta che l’autorità penale disponga di informazioni (anche reperite a mezzo stampa) che rendano plausibile l’esistenza di un’infrazione alla legge tributaria (A. PEDROLI, op. cit., p. 189).

Esistono comunque dei casi in cui è giustificato non accogliere la richiesta di informazioni.

Anzitutto nel caso in cui il procedimento penale fosse pretestuoso, a meri fini fiscali, onde permeare il segreto bancario ed ottenere in tal modo documenti inesigibili in base alle norme fiscali (M. RUSCA, Scambio internazionale di informazioni fiscali; riflessi sul diritto interno: segreto bancario e segreto istruttorio, in RtiD II-2004, p. 480: l’autore parla di “effetto grimaldello”). Si tratterebbe in tal caso di un manifesto abuso.

Inoltre nel caso in cui la richiesta di accesso agli atti assurgesse a ricerca indiscriminata (“fishing expedition”, “allgemeine Suchaktionen”). Il fisco non può ottenere un’autorizzazione a consultare atti senza distinzioni ed in assenza di un obbiettivo concreto; è pertanto escluso che possa chiedere di consultare i documenti di un procedimento nell’intento di condurre un’azione di ricerca generale (A. PEDROLI, op. cit., p. 187).

Infine, anche motivi di carattere procedurale penale potrebbero ostare, magari solo temporaneamente, all’accesso agli atti: segnatamente se ciò comportasse un pericolo per il segreto istruttorio o se ci fosse un pericolo di inquinamento di prove (M. RUSCA, op. cit., p. 483).

  1. Nel presente caso la richiesta fa ovviamente riferimento alla segnalazione del 7.12.2005 e si fonda sulla stessa: non poteva certo essere più dettagliata e più mirata, prima dell’accesso agli atti. L’esistenza della segnalazione giustifica la richiesta: non è invece realizzata, in concreto, nessuna di quelle situazioni che possono giustificarne il rigetto.

  2. L’istanza è accolta. L’ispettore del fisco potrà compulsare gli atti del procedimento penale ed estrarre copie degli stessi, limitatamente a quelli pertinenti ad un corretto accertamento fiscale.

  3. Di transenna è utile ricordare il segreto d’ufficio e fiscale connesso con le procedure condotte dalla IS 1.

  4. Considerati gli art. 112 LIFD, 39 cpv. 3 LAID e 185 LT, si prescinde dal prelievo di tassa di giustizia e spese.

Per questi motivi,

visti gli art. 27 CPP, 112 LIFD, 39 cpv. 3 LAID, 185 LT ed ogni altra norma applicabile,

pronuncia

  1. L’istanza è accolta ai sensi dei considerandi.

  2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

  3. Rimedio di diritto:

Il giudizio può essere impugnato mediante ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale entro trenta giorni dalla notificazione della presente decisione.

  1. Intimazione:

terzi implicati

  1. PI 1
  2. PI 2
  3. PI 3 2, 3 patr. da: PR 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

tax assessmentinspection of filesthird party accesscriminal secrecyfishing expeditionlegitimate interest

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the tax authority had a legitimate legal interest to inspect and copy the criminal file under Art. 27 CPP.

Solution extraite

Yes. The report of possible tax violations provided a sufficient concrete basis, and no reason for refusal such as abusive use, fishing expedition, or prejudice to criminal secrecy was shown.

Motifs extraits

Art. 27 CPP applies subsidiarily to third parties. For tax purposes, a request need not prove a tax offence; it is enough that the information be useful for proper tax assessment in a specific case and not amount to an indiscriminate search.

Question juridique clé

Whether costs and court fees should be charged.

Solution extraite

No costs or court fees were imposed.

Motifs extraits

The court expressly dispensed with fees and costs in light of the cited tax statutes.

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