Indemnity for wrongful prosecution and legal fees

60.2004.161Autre juridiction7 déc. 2005Partially Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The applicant requested compensation after a criminal case ended with a non-prosecution order. The criminal appeals chamber held that, although the proceedings were still at a preliminary stage, the applicant had to be treated as an accused for compensation purposes because the investigation concerned serious offences and made legal assistance necessary from the outset. The requested lawyer’s fees and expenses were only partly accepted under the cantonal tariff, and the total compensation was fixed at CHF 2,099.45 instead of CHF 2,377.50. The court also rejected any recourse claim against the reporting party because the report was not shown to have been made with dolus or gross negligence. No court fees were charged.

Regeste Omnilex

Art. 317 ss. CPP; compensation for defense costs after dismissal of criminal proceedings: the notion of 'accused' is to be understood materially, not merely formally. A person who, during preliminary inquiries, is concretely suspected of offences and whose interests are significantly affected may qualify for compensation even before a formal indictment if the matter and the potential sanction make legal assistance objectively necessary (consid. regarding Art. 47, 49 and 184 CPP). The reimbursable fee is assessed according to the cantonal tariff and moderated to the extent that individual items exceed what is reasonable for the regular conduct of the mandate. Recourse against complainants or informants under Art. 322 CPP requires dolus or gross negligence; absent these prerequisites, no reimbursement order is issued.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 60.2004.161

Data decisione, Autorità: 07.12.2005, CRP

Titolo: istanza di indennità per ingiusto procedimento. spese legali. regresso.

Incarto n. 60.2004.161

Lugano 7 dicembre 2005

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

composta dai giudici:

Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria:

Daniela Rüegg, vicecancelliera

sedente per statuire sull’istanza 26/27.4.2004 presentata da

IS 1 patr. da: avv., ,

tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di non luogo a procedere 14.5.2003 emanato dal procuratore pubblico Giuseppe Muschietti (__________), un’indennità ai sensi degli art. 317 ss. CPP;

richiamate le osservazioni 29.4/3.5.2004 del procuratore pubblico, concludenti per la reiezione del gravame;

richiamato altresì lo scritto 4/5.5.2004 dell’PI 1 (di seguito __________ di __________), che contesta la richiesta dell’istante essendo il fallimento della __________ __________ __________ __________ stato chiuso il __________, affermando inoltre di aver effettuato la segnalazione essendosi “(...) ravvisati i presupposti da verificare”;

letti ed esaminati gli atti;

considerato

in fatto ed in diritto

che con scritto 3.7.2002 l’__________ di __________ ha segnalato al Ministero pubblico che in data __________ è stato decretato il fallimento della __________ __________ __________ __________, , e che la procedura di fallimento è stata dichiarata sospesa per mancanza di attivo il __________ in virtù dell’art. 230 LEF, chiedendo parimenti di valutare eventuali rilevanze penali a causa di possibili irregolarità commesse nella gestione della società (cfr. AI 1, scritto 3/4.7.2002 dell’, __________);

che con decisione 14.5.2003 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere nell’ambito delle informazioni preliminari assunte a seguito di questa segnalazione a carico di IS 1 per titolo di appropriazione indebita, amministrazione infedele e bancarotta fraudolenta, “(...) considerata (...) l’inesistenza degli estremi di reato, in quanto dagli atti di inchiesta non emergono i benché minimi elementi per poter ritenere che (...) abbia commesso delle malversazioni in danno della fallita __________ __________ __________ __________, allorquando si è offerta di aiutare il marito __________ __________ nell’esperire le necessarie operazioni in vista di liquidare la società” (decreto di non luogo a procedere 14.5.2003, NLP __________);

che con l’istanza in esame - presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 CPP - IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versarle la somma di CHF 2'377.50 per spese di patrocinio;

che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto - ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono - ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);

che

  • come detto - il diritto di cui agli art. 317 ss. CPP compete all'accusato;

che accusato è chiunque nei confronti del quale il procuratore pubblico ha promosso l'accusa (art. 47 cpv. 1 CPP);

che lo scopo delle informazioni preliminari è quello di stabilire se una notizia di reato é sostenuta da sufficienti indizi, onde decidere se promuovere l’accusa e avviare l’istruzione formale o se decretare un non luogo a procedere (art. 184 cpv. 1 e 2 CPP);

che in questa fase preliminare l’interessato non ha veste di accusato e pertanto non necessita generalmente dell’assistenza di un difensore;

che la qualità di parte processuale nasce infatti, come esposto, con la promozione dell'accusa e da quel momento l'accusato beneficia di determinati diritti e, segnatamente, di essere assistito da un legale, di accedere agli atti e di partecipare agli interrogatori (art. 49 ss. CPP);

che la giurisprudenza cantonale ha nondimeno superato questa concezione formale di “accusato”, basandosi su una nozione sostanziale, riferita alla persona concretamente sospettata di un reato, indipendentemente dalla formale promozione dell'accusa (cfr. sentenza GIAR 15.7.1994 in re P. F.);

che è quindi da considerare “accusata” ogni persona sospettata di aver commesso un reato, oggetto di indagini, con importanti ripercussioni sulla sua situazione o sulla sua sfera personale (perquisizione, sequestro, ecc.);

che la necessità della presenza di un difensore nasce pertanto quando gli interessi dell'indagato sono colpiti in misura importante e la fattispecie presenta difficoltà di fatto e di diritto che superano le sue capacità e che quindi rendono necessario un patrocinatore;

che in ambito penale, ciò è segnatamente il caso laddove ci si debba attendere l’irrogazione di una pena la cui durata escluda la sospensione condizionale della stessa o l’assunzione di misure privative della libertà personale (DTF 126 I 196 e rif.; DTF 120 Ia 43 e rif.; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 18 e 19 ad art. 49 CPP; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 1253 ss.);

che nei casi in cui la verosimile aspettativa di pena è di pochi mesi si devono considerare le difficoltà giuridiche e fattuali della procedura, alle quali l'interessato non è in grado di far fronte (per es. la complessità delle questioni giuridiche e procedurali, la facoltà di difendersi efficacemente nella procedura);

che nel caso di evidenti reati minori (“Bagatelldelikte”), ove entri in considerazione solo una multa o una pena privativa della libertà di poco conto, il Tribunale federale nega invece il diritto costituzionale al gratuito patrocinio (cfr. art. 2 cpv. 1 Lag; decisioni TF 1P.739/2004 del 24.1.2005, TF 1P.553/2002 del 18.11.2002, 1P.411/2002 del 6.11.2002, e 1P.263/2002 del 28.8.2002; DTF 128 I 225, 126 I 194, 122 I 49 e 275, 120 Ia 43; M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, op. cit., n. 2 e 18 ss. ad art. 49 vCPP; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 40 n. 11 e 16; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 1259 ss.; B. CORBOZ, Le droit constitutionnel à l'assistance judiciaire, in SJ 2003 II p. 67 ss.);

che il procedimento penale - tra l’altro - a carico dell'istante è stato aperto d’ufficio a seguito della segnalazione di data 3.7.2002 dell’__________ di __________ per titolo di appropriazione indebita (art. 138 CP), amministrazione infedele (art. 158 CP), bancarotta fraudolenta (art. 163 CP), sub. cattiva gestione (art. 165 CP) e inosservanza da parte del debitore di norme della procedura di esecuzione e fallimento (art. 323 CP) (cfr. AI 5, verbale d’interrogatorio 29.1.2003 di IS 1, p. 1), per cui l’istante poteva attendersi la pena della reclusione fino a cinque anni (cfr. anche art. 68 CP);

che le informazioni preliminari hanno sostanzialmente comportato un interrogatorio dell’istante - sentita in qualità di indiziata il 29.1.2003, dinanzi al segretario giudiziario nell’ambito del procedimento penale aperto a carico di suo marito __________ __________ - ed uno scambio epistolare tra il magistrato inquirente ed il suo patrocinatore, avv. __________ __________ __________, che ha assistito anche il di lei marito nell’ambito del medesimo procedimento (cfr. scritti agli atti);

che il procuratore pubblico nelle sue osservazioni 29.4./3.5.2004 evidenzia - tra l’altro - che l’inchiesta a carico dell’istante “(...) non si è protratta su un arco di tempo tale da permettere di considerarla alla stregua di un’istruttoria formale (fra la sua audizione e la decisione di non luogo a procedere sono trascorsi solo 4 mesi e in questo lasso di tempo non sono stati esperiti atti istruttori che hanno richiesto la sua partecipazione), (...)” (osservazioni 29.4./3.5.2004, p. 2);

che nondimeno la fattispecie particolare - segnatamente con riferimento al ruolo svolto da IS 1 in seno alla società, essendosi “(...) offerta di aiutare il marito __________ __________ nell’esperire le necessarie operazioni in vista di liquidare la società” (decreto di non luogo a procedere 14.5.2003, NLP __________; cfr., nel dettaglio, decreto di non luogo a procedere 14.5.2003, NLP __________, emanato nei confronti di __________ __________, p. 2) - imponeva la presenza di un legale fin da subito;

che pertanto va ritenuta “accusata” ai sensi dell’art. 317 CPP;

che, nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio legale da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;

che giusta l'art. 37 TOA per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA, ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;

che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;

che

  • per i patrocini di fiducia - il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;

che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;

che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;

che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;

che l’istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di fiducia, avv. __________ __________ __________, di complessivi CHF 2'377.50 [di cui CHF 1'770.85 a titolo di onorario (7 ore e 5 minuti a CHF 250.--/ora), CHF 438.75 di spese e CHF 167.95 di IVA (doc. 2, “nota spese e competenze” 26.4.2004 allegata all’istanza 26/27.4.2004)];

che la tariffa applicata - pari a CHF 250.--/ora - ed il dispendio orario esposto appaiono conformi ai predetti principi, rientrando nei parametri indicati, eccetto per quanto attiene alla stesura dell’istanza in esame, che non presentava sia dal profilo giuridico sia da quello fattuale difficoltà particolari;

che di conseguenza va riconosciuto un importo complessivo di CHF 1'520.85 a titolo di onorario (6 ore e 5 minuti);

che viene ammesso un importo limitatamente a CHF 180.-- per la stesura dell’istanza in esame (comprendente onorario, spese ed IVA);

che le rimanenti spese vengono riconosciute in CHF 263.--, ridotte a CHF 4.45 quelle inerenti ai colloqui telefonici (CHF 0.15/minuto, cfr. decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B. P., inc. 19.2004.6), a CHF 5.--- per la prestazione del 31.1.2003 “steso procura” (CHF 5.-- per ogni pagina originale, compresa la copia per l’incarto, art. 3 lit. b TOA) e stralciato l’importo di CHF 135.-- per le “spese di cancelleria e telefoniche” di data 26.4.2004, in quanto non meglio precisate;

che l’IVA viene ammessa a CHF 135.60 (su CHF 1'783.85);

che interessi di mora non sono pretesi;

che a IS 1 va quindi riconosciuto l’importo complessivo di 2'099.45, di cui CHF 1'919.45 per spese di patrocinio e CHF 180.-- per indennità dipendente dal presente procedimento;

che giusta l'art. 322 CPP il denunciante, il querelante, la parte civile ed il coaccusato possono essere condannati a rimborsare in tutto o in parte l'indennità allo Stato, se il procedimento è stato cagionato da loro dolo o negligenza grave;

che nella fattispecie non sono tuttavia dati i citati presupposti di cui all’art. 322 CPP, ritenuto che il procedimento penale si è aperto a seguito della segnalazione dell’__________ di __________ e non appare del tutto ingiustificato;

che pertanto si prescinde dall'applicazione di detta disposizione;

che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP);

Per questi motivi,

richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile,

pronuncia

  1. L’istanza è parzialmente accolta.

Di conseguenza, lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, in relazione al decreto di non luogo a procedere 14.5.2003 emanato dal procuratore pubblico Giuseppe Muschietti (NLP __________), rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli art. 317 ss. CPP, l'importo di CHF 2'099.45.

  1. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

3.Intimazione:

per conoscenza:

terzi implicati

PI 1

Per la Camera dei ricorsi penali

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

compensationdefense costswrongful prosecutionpreliminary inquirymaterial concept of accusedlegal fees moderationrecourse against reporter

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the applicant qualified as an 'accused' entitled to compensation under Art. 317 et seq. CPP.

Solution extraite

Yes. Despite the preliminary stage, the applicant was substantively a person suspected of offences and needed counsel from the outset.

Motifs extraits

The investigation concerned serious offences and could lead to a custodial sentence; the applicant's involvement in the company and the procedural context made legal assistance necessary.

Question juridique clé

What amount of legal fees and expenses should be reimbursed as compensation.

Solution extraite

The reimbursable amount was reduced from the claimed CHF 2,377.50 to CHF 2,099.45.

Motifs extraits

The court applied the cantonal tariff and moderated the claimed hours and expenses, in particular disallowing part of the work on the compensation request itself and some unspecified costs.

Question juridique clé

Whether the reporter should be required to reimburse the State under Art. 322 CPP.

Solution extraite

No reimbursement order was made against the reporter.

Motifs extraits

The proceeding had been triggered by a report that was not entirely unjustified, so the statutory prerequisites of dolus or gross negligence were not met.

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