Patrimonial farm lease award must follow tender criteria

52.2006.241Autre juridiction20 oct. 2006Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The patriziato awarded the lease of an agricultural estate to CO 2, but the State Council annulled the award after CO 1 complained. The Administrative Court held that the tender notice was binding and had announced specific evaluation criteria, which the patriziato ignored. The authority could not justify the award with criteria not contained in the notice, such as the candidate’s age or the need to relocate because of Alptransit. The appeal by the patriziato was therefore dismissed, and it was ordered to pay court costs of CHF 800.

Regeste Omnilex

Art. 12 et 14 LOP; public tender for leasing patrimonial property; binding force of the notice and equal treatment of bidders. The call for tender is the lex specialis of the award procedure. If the patriziato announces evaluation criteria, it must apply them consistently and may not substitute other, unpublished criteria at the award stage. Departing from the tender notice violates good faith and the principle of equal treatment of candidates. The authority retains discretion only within the framework it has itself set; failure to weigh the announced criteria warrants annulment of the award (consid. 2).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2006.241

Data decisione, Autorità: 20.10.2006, TRAM

Titolo: Aggiudicazione in affitto di un'azienda agricola patriziale

Incarto n. 52.2006.241

Lugano 20 ottobre 2006

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario:

Flavio Canonica, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 27 luglio 2006 del

RI 1

contro

la decisione 12 luglio 2006 (n. 3482) del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso presentato da CO 1 contro la risoluzione 25 aprile 2006 con cui RI 1 ha aggiudicato a CO 2 l'affitto dell'azienda agricola __________;

viste le risposte:

  • 2 agosto 2006 di CO 2;

  • 12 agosto 2006 di CO 1;

  • 22 agosto 2006 del Consiglio di Stato;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 24 marzo 2006 il RI 1 ha indetto un pubblico concorso per l'affitto dell'azienda agricola __________ (FU 24/2006 p. __________).

Il bando precisava che la delibera sarebbe stata effettuata ad esclusivo giudizio dell'ufficio patriziale, tenuto comunque conto delle capacità organizzative e dell'esperienza dei singoli concorrenti nella conduzione di un'azienda agricola, nell'allevamento di bovini e nella campicoltura.

B. Nel termine prestabilito sono pervenute al patriziato numerose offerte, tra cui quelle di CO 2 e della resistente CO 1.

Ritenendo che il miglior offerente fosse CO 2, con risoluzione 24 aprile 2006 l'ufficio patriziale gli ha aggiudicato l'affitto della masseria.

C. Con giudizio 12 luglio 2006 il Consiglio di Stato ha tuttavia annullato la suddetta delibera, accogliendo il ricorso interposto da CO 1.

Evase alcune censure ricorsuali relative al bando di concorso, L'Esecutivo cantonale ha in sostanza ritenuto che l'ufficio patriziale non avesse minimamente ponderato i criteri di valutazione ivi espressi. L'aggiudicazione violerebbe perciò il principio della parità di trattamento dei concorrenti. Andrebbe comunque censurata siccome avvenuta senza utilizzare quale criterio di valutazione il canone d'affitto.

D. Contro il suddetto giudicato governativo il RI 1 insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il ripristino della risoluzione patriziale.

Il patriziato rileva che il giudizio impugnato si porrebbe in contraddizione con un precedente analogo in cui il Consiglio di Stato ha però negato la necessità di indicare nel bando di concorso il canone d'affitto quale criterio d'aggiudicazione. Il ricorrente afferma poi sommariamente che CO 2 vanta una lunga esperienza in campo agricolo e nell'allevamento di bestiame, maturata in seno alla famiglia contadina. Considerata in particolare la sua giovane età ed il fatto che egli dovrà abbandonare le superfici agricole attualmente gestite a causa dell'avanzamento del cantiere Alptransit, l'aggiudicazione sarebbe incontestabile.

E. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, senza formulare osservazioni, e CO 1, con argomenti che verranno eventualmente analizzati nel seguito. CO 2 chiede invece la conferma della risoluzione patriziale.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 146 cpv. 1 LOC), la legittimazione attiva del patriziato ricorrente (art. 147 lett. b LOP) e la tempestività del gravame (art. 46 PAmm) sono certe.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

  1. 2.1. Ai sensi dell'art. 12 cpv. 1 LOP, le alienazioni, gli affitti e le locazioni dei beni di proprietà del patriziato devono essere fatti per pubblico concorso. La norma persegue un duplice scopo. Da un lato mira a salvaguardare l'interesse della comunità, permettendo all'ente pubblico di scegliere l'offerta più vantaggiosa, dall'altro tende invece ad assicurare a tutti i concorrenti le stesse possibilità di riuscita.

La legge si limita ad indicare che l'aggiudicazione deve essere fatta al miglior offerente (art. 14 cpv. 1 LOP), senza alcun accenno ai criteri applicabili per la valutazione delle offerte. Il patriziato è quindi libero di prestabilire i criteri di aggiudicazione nel bando di concorso o di rinunciare a qualsiasi predeterminazione in tal senso. Il bando rappresenta la lex specialis del procedimento concorsuale ed è vincolante tanto per i concorrenti quanto per l'ente pubblico. Se nel bando vengono indicati dei criteri di aggiudicazione - di regola in ordine di importanza, per ragioni dedotte dal principio di trasparenza - i concorrenti acquisiscono posizioni di legittima aspettativa circa l'ossequio delle regole esposte. In sede di delibera l'amministrazione patriziale non può quindi disattendere le condizioni del bando, rispettivamente i criteri di aggiudicazione ivi contenuti, senza violare il principio della buona fede e della parità di trattamento dei concorrenti.

2.2. In concreto, il bando pubblicato dal RI 1 indicava che l'aggiudicazione sarebbe avvenuta a sua discrezione, valutando comunque le capacità organizzative e l'esperienza dei singoli concorrenti nella conduzione di un'azienda agricola, nell'allevamento di bovini e nella campicoltura. Criteri, questi, che avrebbero indotto qualsiasi candidato a supporre legittimamente che l'affitto della masseria sarebbe stato aggiudicato alla miglior offerta, ovvero a quella meglio aderente al ventaglio dei requisiti previsti. L'ufficio patriziale di __________ non ha tuttavia minimamente tenuto conto delle indicazioni vincolanti fornite nel bando e non ne ha fornito ragione né nella propria decisione, né negli allegati di causa. In questa sede il patriziato si limita infatti ad affermare del tutto genericamente che CO 2 sarebbe stato il candidato più idoneo, in quanto cresciuto in una famiglia di contadini attivi nell'allevamento di bovini a stabulazione fissa e libera. Giustifica inoltre la propria scelta in base a criteri (ovvero età del candidato e necessità oggettiva a seguito dell'avanzamento del cantiere Alptransit) nemmeno previsti dal bando di concorso.

Se ne deve dedurre che la controversa delibera va censurata siccome fondata su valutazioni che, ignorando completamente i criteri stabiliti nel bando di concorso, offendono il principio della parità di trattamento.

3.In esito ai precedenti considerandi, il ricorso va dunque respinto.

La tassa di giustizia è posta a carico del patriziato secondo soccombenza (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 9 Cost.; 12, 14, 146, 147 LOP; 3, 18, 28, 43 e 46 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 800.– è a carico del ricorrente.

  3. Intimazione a:

; ; ; .

terzi implicati

  1. CO 1
  2. CO 2
  3. CO 3

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

public tenderequal treatmentgood faithlex specialispatrimonial propertylease awardadministrative discretionevaluation criteriacourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the award of the patrimonial farm lease had to respect the criteria stated in the public tender

Solution extraite

Yes. The tender bound the patriziato, and it could not disregard the announced evaluation criteria or rely on unpublished ones.

Motifs extraits

A public tender for patrimonial property serves equal treatment and the community interest. The call for tender is the lex specialis; once criteria are announced, the authority must apply them consistently and may not depart from them without violating good faith and equal treatment.

Question juridique clé

Whether the State Council correctly annulled the patriziato's lease award

Solution extraite

Yes. The annulment was upheld because the award ignored the binding tender criteria and relied on criteria not contained in the notice.

Motifs extraits

The patriziato did not assess the announced organizational and professional criteria and instead invoked age and Alptransit-related necessity, which were absent from the tender. That offended equal treatment.

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