Public procurement: exclusion for false references

52.2005.200Autre juridiction8 août 2005Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

Monte Carasso awarded carpentry works for a kindergarten extension to CO 1. The second-ranked consortium appealed, arguing that CO 1 had provided false references and incorrect staffing data. The court held that the Castione reference was materially untrue: CO 1 had presented execution experience where it had only claimed design work, and the stated amount was not plausibly explained. Because this insincere information justified exclusion under the procurement rules, the award was annulled and the file sent back to the municipality for a new decision. Costs and compensation were split between the municipality and CO 1.

Regeste Omnilex

Art. 25 let. b LCPubb; exclusion for false information in procurement procedures. False information includes not only deliberate deception but also insincere statements that, in context, cannot be treated as a harmless mistake. An involuntary error justifies exclusion only if it is relevant and capable of influencing the award decision; where the bidder presents a non-equivalent performance as a reference and cannot plausibly account for the stated value, the authority may infer unreliability and must exclude the offer. If the award is made to such a bidder, the decision is annulled and the matter remitted for a new award decision.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2005.200

Data decisione, Autorità: 08.08.2005, TRAM

Titolo: pubblico concorso per la fornitura e la posa di opere di carpenteria

Incarto n. 52.2005.200

Lugano 8 agosto 2005

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 8 giugno 2005 del

Consorzio formato dalle ditte: RI 1 RI 2 entrambe patrocinate da: PA 1,

contro

la decisione 25 maggio 2005 del municipio di Monte Carasso che delibera alla CO 1 le opere di carpenteria metallica per l'ampliamento della nuova scuola d'infanzia;

viste le risposte:

  • 20 giugno 2005 della CO 1;

  • 21 giugno 2005 del municipio di Monte Carasso;

preso atto della replica 13 luglio 2005 delle insorgenti e delle dupliche:

  • 22 luglio 2005 della CO 1;

  • 25 luglio 2005 del municipio di Monte Carasso;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

Il 22 marzo 2005 il municipio di Monte Carasso ha indetto un pubblico concorso, retto dalla LCPubb ed impostato secondo la procedura libera, per aggiudicare la fornitura e la posa delle opere di carpenteria metallica (struttura portante) necessarie all'ampliamento della nuova scuola d'infanzia (FU n. 24/2005 pag. 2127 seg.). Il bando stabiliva che la commessa sarebbe stata aggiudicata al miglior offerente definito in base ai seguenti criteri:

prezzo 70%

referenze e qualità dell'offerente 25%

formazione apprendisti 5%

Il capitolato invitava i concorrenti ad indicare le referenze per lavori analoghi d'importo superiore a fr. 200'000.-, specificando l'opera ed il luogo d'esecuzione, l'anno di costruzione, il committente ed il costo. Esso precisava che le referenze sarebbero state valutate come segue:

  • 5 oggetti 20 punti

  • 4/5 oggetti 15 punti

  • 3 oggetti 10 punti

  • 2 oggetti 6 punti

I concorrenti dovevano inoltre indicare il numero dei dipendenti, distinguendo fra personale amministrativo, personale tecnico, maestranze domiciliate e maestranze estere.

B. In tempo utile sono pervenute al committente le offerte di quattro concorrenti, fra cui quelle della resistente CO 1 (__________) di fr. 412'689.95 e quella delle ditte ricorrenti, costituitesi in consorzio, di fr. 492'655.90.

La prima ha indicato di impiegare 9 dipendenti così suddivisi:

  • personale amministrativo 1 unità

  • personale tecnico 1 unità

  • maestranze domiciliate 5 unità

  • maestranze estere 2 unità

Nel capitolato e modulo d'offerta la resistente ha menzionato le seguenti referenze:

Opera e luogo

Anno

Committente

Importo

Capannone Giubiasco

2000

Walcolin

490'000

AVP Pazzallo

2000

Garzoni

380'000

Hangar 4 Magadino

2004

Swissstal

220'000

Capannone Castione

2001

arch. Lafranchi

570'000

Portoni scorrevoli Magadino

2003

Agromeccanica

230'000

Capannone Trimmis

1999

Eckold

260'000

Con documento separato, essa ha inoltre allegato all'offerta un elenco che riprendeva le referenze sopra indicate aggiungendovene altre 9. La referenza relativa al capannone di Castione era riportata senza l'indicazione del valore.

Valutate le offerte in base ai criteri d'aggiudicazione prestabiliti, il 25 maggio 2005 il municipio ha deliberato la commessa alla CO 1, classificatasi al primo posto con 97.1 punti su 100.

C. Contro la predetta decisione è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo il consorzio formato dalle ditte citate in ingresso, classificatosi al secondo posto, chiedendo che sia annullata e che la commessa le sia aggiudicata.

L'insorgente osserva che il capannone di Castione, indicato dall'aggiudicataria come referenza per un importo di fr. 570'000.-, è stato realizzato dalla ditte __________ per conto della ditta __________ per un importo preventivato in fr. 446'000.-.

La CO 1, soggiunge, non occuperebbe inoltre nove dipendenti come indicato dal capitolato, ma soltanto due come risulta dalla dichiarazione della Commissione paritetica. Avendo l'aggiudicataria fornito indicazioni false, la sua offerta andrebbe pertanto esclusa.

D. All'accoglimento del ricorso si è opposta la CO 1, contestando in dettaglio le tesi del consorzio ricorrente.

La discrepanza tra il numero di dipendenti indicato dal capitolato e quello risultante dalla dichiarazione della Commissione paritetica del Cantone Ticino, alla quale si è volontariamente sottoposta - non essendovene una nel Cantone Grigioni - sarebbe da attribuire unicamente alle variazioni stagionali.

L'adduzione della referenza riguardante il capannone di Castione sarebbe giustificata dal fatto di averlo progettato. Il valore indicato andrebbe invece attribuito ad un errore di scritturazione (fr. 570'000.- invece di fr. 57'000.-). Le altre referenze elencate separatamente sarebbero comunque sufficienti per giustificare il punteggio assegnatole.

L'offerta del consorzio ricorrente, conclude la CO 1, andrebbe in ogni caso esclusa, poiché le stesse hanno aiutato il committente ad allestire i preventivi.

Ad identica conclusione perviene il municipio di Monte Carasso, contestando a sua volta le tesi dell'insorgente con osservazioni che riprendono quasi letteralmente quelle della CO 1.

E. Con la replica e le dupliche le parti si sono sostanzialmente confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e conclusioni, sviluppandole ulteriormente.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. In quanto partecipante alla gara il consorzio formato dalle ditte ricorrenti è senz'altro legittimato a contestare la decisione di aggiudicazione (art. 37 lett. a LCPubb e 43 PAmm).

Il gravame, tempestivo (art. 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).

  1. 2.1. Giusta l'art. 25 lett. b LCPubb, il committente esclude dalla procedura i concorrenti che gli hanno dato indicazioni false.

La norma riprende in sostanza l'art. 11 lett. b della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub), che formula in termini vincolanti. Analoga disciplina è prevista dal § 23 cpv. 1 lett. b delle direttive di applicazione del concordato intercantonale sugli appalti pubblici (DirCIAP), che commina l'esclusione delle offerte contenenti informazioni erronee.

False, secondo il significato comunemente attribuito al termine, sono per principio le indicazioni contrarie al vero. La falsità, ovvero la difformità dell'indicazione per rapporto alla verità oggettiva, può essere deliberata o scaturire da un errore involontario. Indicazioni false, che potrebbero essere in qualche modo ricondotte ad un'intenzione del concorrente di fuorviare il committente, devono per principio comportare l'esclusione dell'offerta. Considerato lo spazio che le procedure per l'aggiudicazione di commesse pubbliche riservano all'autocertificazione, il tradimento della fiducia riposta dal committente nella correttezza della controparte va sanzionato con rigore, indipendentemente dal ruolo che l'informazione inveritiera può avere effettivamente svolto nel quadro dell'aggiudicazione. Maggiore indulgenza va invece applicata nel caso di indicazioni false in quanto attribuibili ad un involontario errore del concorrente. In questi casi, l'estromissione dalla procedura di aggiudicazione, trova i propri limiti nel rispetto del principio di proporzionalità e del divieto di formalismo eccessivo. Non tutti i dati erronei indicati dal concorrente in modo involontariamente contrario al vero sono suscettibili di provocare l'esclusione dell'offerta. Per giustificare una simile conseguenza occorre che l'irregolarità sia rilevante e che sia atta ad influire sulle valutazioni in base alle quali viene decisa l'aggiudicazione (STA 16.4.2005 in re M & G.; cfr. anche Peter Galli/André Moser/Elisabeth Lang, Praxis des öffentlichen Beschaffungs-recht, Zurigo 2003, n. 252).

2.2. Nell'evenienza concreta, la CO 1 ha indicato come referenza la realizzazione di un capannone che le sarebbe stato commissionato dall'arch. Massimo Lafranchi, nel frattempo deceduto, per un importo di fr. 570'000.-. L'indicazione è inveritiera, poiché il lavoro è stato eseguito dalla ditta __________ di __________. Nemmeno la resistente lo nega. Per giustificarsi, essa si limita ad allegare di aver comunque curato la progettazione dell'opera. Precisa inoltre che anche l'importo indicato sarebbe erroneo, in quanto trascritto con uno zero di troppo.

Le spiegazioni fornite dall'aggiudicataria non giustificano il suo comportamento. Le indicazioni fornite sono comunque insincere. Esse non presentano inoltre connotazioni tali da permettere di attribuirle ad un semplice errore involontario. Chi partecipa ad un concorso per l'esecuzione di un'opera di carpenteria metallica non può in buona fede indicare come referenza la semplice progettazione di un'opera analoga. Anche uno sprovveduto in materia è in grado di rilevare che tra le due prestazioni non esiste un sufficiente grado di affinità. Un conto è la progettazione, un altro conto è l'esecuzione. Il fatto che entrambe le prestazioni siano riferite ad un'opera di carpenteria metallica non basta per considerarle analoghe.

A questa prima, significativa incongruenza si aggiunge che la CO 1 non ha minimamente documentato di aver effettivamente fornito prestazioni remunerate per quel capannone. Né, colta in fallo dal consorzio qui ricorrente, ha saputo spiegare in modo plausibile l'origine dell'importo (fr. 570'000.-) che ha indicato quale valore della commessa. Non basta affermare di aver aggiunto per errore uno zero all'importo effettivo. Tenuto conto che il valore di preventivo dell'opera, indicato dalla ditta , che l'ha effettivamente realizzato, ammonta a fr. 446'000, la spiegazione della CO 1 non solo non convince, ma contribuisce ad aumentare i dubbi sull'intenzionalità delle sue indicazioni in veritiere. Specialmente se si considera che questa referenza presentava il valore più alto e che una verifica della sua attendibilità era disagevole, poiché l'arch. M, indicato come committente e progettista, era deceduto.

Valutate tutte le circostanze, questo tribunale perviene dunque al solido convincimento che la fattispecie perfeziona gli estremi dell'art. 25 lett. b LCPubb e giustifica l'esclusione della resistente dalla gara. Non si può invero negare che le referenze costituissero aspetti rilevanti ai fini dell'aggiudicazione (cfr. STA 24.5.05 in re S.).

Invano pretende la CO 1 di rimanere in lizza con lo stesso punteggio, grazie alle altre referenze. L'esclusione dalla gara non si impone in seguito alla perdita della referenza contestata, ma a causa del comportamento insincero assunto dalla resistente, che al pari del mancato adempimento dei criteri d'idoneità (art. 25 lett. a LCPubb) o dell'inosservanza dei principi sanciti dall'art. 5 lett. c e d della legge (art. 25 lett. c LCPubb) permette di esprimere un giudizio negativo sulla sua affidabilità. Tanto meno giova alla resistente eccepire che le ditte del consorzio ricorrente andrebbero escluse perché si sarebbero occupate dell'allesti-mento del preventivo. Oggetto del ricorso non è la posizione delle ricorrenti, comunque legittimate ad agire in giudizio in quanto partecipanti al concorso ed ammesse in graduatoria, bensì la decisione con cui il municipio ha aggiudicato la commessa alla resistente.

  1. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso può essere accolto senza che occorra esaminare se anche le indicazioni riguardanti il numero dei dipendenti integrino i presupposti dell'art. 25 lett. b LCPubb. La decisione impugnata va dunque annullata e gli atti rinviati al municipio, affinché renda una nuova decisione previa verifica della posizione delle ricorrenti in ordine alla loro eventuale partecipazione ai preparativi per la messa a concorso della commessa.

La tassa di giustizia e le ripetibili, commisurate al lavoro occasionato dall'impugnativa ed al valore della commessa, sono suddivise in parti uguali fra il committente e la resistente, secondo soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 25, 36, 37 LCPubb; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 25 maggio 2005 del municipio di __________ è annullata.

1.2. gli atti sono rinviati al municipio per nuova decisione ai sensi dei considerandi.

  1. La tassa di giustizia di fr. 2'000.- è suddivisa in parti uguali fra il committente e la resistente, che rifonderanno al consorzio ricorrente fr. 1'500.- a testa a titolo di ripetibili.

  2. Intimazione a:

terzi implicati

  1. Officina Borra SA, 6557 Cama,
  2. municipio di Monte Carasso, 6513 Monte Carasso,

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

public procurementfalse informationtender exclusionreferencesproportionalityaward decisionremandcosts

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether CO 1 had given false information justifying exclusion under Art. 25 let. b LCPubb

Solution extraite

Yes. The reference to the Castione capannone and its value were materially untrue and not a mere harmless mistake; exclusion from the tender was justified.

Motifs extraits

The court held that false information need not be deliberately deceptive, but involuntary errors justify exclusion only if relevant and capable of affecting the award. Here, presenting mere project design as a reference for execution, together with an unsupported inflated amount and weak explanation, showed insincere conduct affecting reliability.

Question juridique clé

Whether the award decision to CO 1 had to be annulled and the file returned for a new award decision

Solution extraite

Yes. Because CO 1 should have been excluded, the award could not stand and the file had to be remitted to the municipality for a new decision after checking the consortium's position.

Motifs extraits

The illegality lay in the award to an ineligible bidder; the court therefore did not need to decide whether the staffing information was also false.

Question juridique clé

How the court costs and party compensation should be allocated

Solution extraite

The court cost was set at CHF 2,000 and split equally between the municipality and CO 1; each must pay CHF 1,500 in party compensation to the consortium.

Motifs extraits

Costs followed the outcome and were apportioned according to partial defeat of the respondents.

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