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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.2002.32
Data decisione, Autorità:
01.03.2002, TRAM
Incarto n.
52.2002.00032
Lugano
- marzo 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 23 gennaio 2002 della
contro
la decisione 8 gennaio 2002 della Divisione della
giustizia che delibera a venti ditte di onoranze funebri il servizio recupero
salme secondo le disposizioni dell'autorità giudiziaria per il periodo
2002-2004;
viste le risposte:
-
7 febbraio 2002 della
__________;
-
7 febbraio 2002 del
Dipartimento del territorio, Ufficio lavori sussidiati e appalti;
-
8 febbraio 2002 del
Dipartimento delle istituzioni, Divisione della giustizia;
-
14 febbraio 2002 della
__________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 29
novembre 2001 la Divisione della giustizia (DG) ha invitato tutte le 47 ditte
di onoranze funebri operanti sul territorio cantonale a presentare la loro
miglior offerta per il servizio ricupero salme secondo le disposizioni
dell'autorità giudiziaria per il periodo 28 gennaio 2001-31 gennaio 2004.
All'invito hanno risposto 30 ditte.
Valutate le offerte pervenute, con decisione
8 gennaio 2002 la DG ha deliberato il servizio a 20 ditte, scartando le
rimanenti, fra cui la qui ricorrente __________.
Richiamati gli art. 25 lett. f LCPubb e 29
lett. c RLCPubb, l'autorità ha rilevato che "l'offerta è stata redatta
dalla stessa persona che ha compilato le offerte delle ditte __________ e
__________ ", pure scartate, che "sono state consegnate contemporaneamente
alla Cancelleria dello Stato". Ha inoltre rimproverato alla ricorrente
di aver omesso di indicare il numero di contribuente IVA come richiesto dal
capitolato.
B. Contro la
predetta risoluzione, la __________ insorge davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Dopo aver rilevato di aver indicato il
numero di contribuente IVA, l'insorgente contesta il motivo dell'esclusione,
osservando che le offerte sono state firmate da tre persone diverse e che altre
ditte deliberatarie (Onoranze funebri __________; __________) sono pure
controllate dalle medesime persone. Fa inoltre presente che l'offerta della
ditta __________ è stata sottoscritta da __________, che non ha diritto di firma.
C. All'accoglimento
del ricorso si oppone la DG con argomenti di cui si dirà qui appresso per
quanto necessario.
Ad identica conclusione sono giunte le poche
ditte che hanno presentato osservazioni.
Considerato, in
diritto
- La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1
LCPubb. Certa è la legittimazione attiva della ricorrente, che ha partecipato
al concorso, dal quale è stata esclusa. Il ricorso, tempestivo, è dunque
ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti senza istruttoria (art. 18 PAmm).
- 2.1.
Giusta l'art. 25 lett. f LCPubb, "il committente esclude dalla
procedura (gli offerenti che): le ditte che abbiano i medesimi titolari o siano
controllate dalle stesse persone e che non adempiono ai principi dell'art.
5".
Come ben si può evincere dai materiali,
oltre che dalla claudicante sintassi della norma, questo motivo di esclusione
non era previsto dal messaggio governativo concernente la LCPubb. Esso è stato
aggiunto soltanto in un secondo tempo, su proposta della commissione della
legislazione, allo scopo precipuo "di frenare in questo modo il
fenomeno di quelle aziende che, essendo in mora con il pagamento delle imposte
o con l'osservanza delle leggi previdenziali, concorrono all'assegnazione di
commesse pubbliche con altri nominativi societari, aventi comunque la stessa
sostanza aziendale" (cfr. rapporto 19.01.2001 della commissione della
legislazione sul messaggio concernente la LCPubb, pag. 15).
La norma non intende escludere dalla gara
tutte le ditte concorrenti che abbiano i medesimi titolari o siano controllate
dalle medesime persone, ma soltanto quelle nelle quali operano persone attive a
livello dirigenziale in ditte che non si attengono ai principi dell'art. 5
LCPubb. Ai fini dell'esclusione non basta quindi che vi sia identità a livello
di titolari o di detentori del potere di disposizione, ma occorre anche che
questi siano attivi in seno a ditte che disattendono i principi suddetti. Non è
necessario che quest’ultime partecipino al concorso. Lo scopo della norma è invero
quello di estromettere dalla gara quelle ditte che sono soltanto l'emanazione
di altre ditte, impedite a partecipare o comunque da escludere perché
disattendono i principi in questione. Non è quello di impedire a certe ditte di
partecipare ad un concorso soltanto perché hanno i medesimi titolari o sono controllate
dalle medesime persone. La ratio della norma è chiaramente indicata dal
rapporto della commissione della legislazione. Al di là della sua infelice
formulazione, l’art. 25 lett. f LCPubb va quindi inteso nel senso che sono
escluse dalla gara le ditte che abbiano i medesimi titolari o siano controllate
dalle stesse persone operanti in ditte che non adempiono ai principi dell'art.
5 LCPubb, indipendentemente dal fatto che queste partecipino o meno al
concorso.
2.2. L'art. 29 cpv. 1 lett. c RLCPubb
dispone che "vengono escluse dall'aggiudicazione (...) le offerte
provenienti da offerenti che agiscono da prestanome o provenienti da componenti
la medesima ditta o da ditte componenti il medesimo consorzio o da più ditte
che abbiano i medesimi titolari o amministratori, o siano controllate dalla
stessa o dalle stesse persone, o il cui titolare è in rapporto d'impiego
duraturo o temporaneo con l'amministrazione aggiudicatrice".
Questa disposizione di regolamento si
ripropone in sostanza di precisare il motivo di esclusione previsto dall’art.
25 lett. f LCPubb, aggiungendo quale ulteriore motivo d’esclusione quello
relativo all’esistenza di un rapporto d’impiego del titolare della ditta
concorrente con il committente. Invece di specificare la portata della norma di
legge alla quale si riallaccia, l’art. 29 cpv. 1 lett. c RLCPubb ne travisa
tuttavia il senso e le finalità, erigendo a motivo d’esclusione il semplice
fatto che alla gara partecipino ditte che hanno gli stessi titolari o
referenti, indipendentemente dal fatto che queste ditte si attengano o meno ai
principi sanciti dall’art. 5 LCPubb. La portata della norma di regolamento,
stando al suo tenore letterale, è sostanzialmente diversa da quella dell’art.
25 lett. f LCPubb, perché da un lato presuppone che alla gara partecipino
effettivamente ditte che hanno gli stessi titolari o che siano controllate
dalle medesime persone, mentre dall’altro prescinde dal fatto che queste ditte adempiano
i loro obblighi in materia previdenziale o tributaria.
Ora, è evidente che nella misura in cui
omette di far dipendere l'esclusione dall’inosservanza dei principi succitati,
la norma di regolamento qui in esame travalica i limiti di una semplice disposizione
d'attuazione, estendendo, ma anche limitando, senza alcuna delega, il campo
d'applicazione dell'art. 25 lett. f LCPubb, che presuppone esplicitamente
un'inosservanza degli obblighi contributivi sanciti dall'art. 5 LCPubb. Da un
lato, essa porta in effetti ad escludere - senza valida ragione - dalla gara
ditte che adempiono tali obblighi soltanto perché hanno i medesimi titolari o
sono controllate dalle medesime persone. Dall’altro, essa non permette invece
di estromettere dal concorso ditte che per l’identità dei loro titolari o
referenti non sono altro che l’emanazione (paravento) di ditte che disattendono
i principi surriferiti, ma non partecipano alla gara.
L’art. 29 cpv. 1 lett. c RLCPubb deve quindi
essere interpretato nel senso che sono escluse dalla gara le ditte amministrate
o controllate dalle stesse persone attive in seno a ditte che non fanno fronte
agli obblighi contributivi indicati dall’art. 5 LCPubb.
- Al di là
della maldestra motivazione addotta, nell'evenienza concreta, la DG ha escluso
dal concorso le ditte __________, __________ e __________ soltanto perché hanno
i medesimi amministratori o sono comunque controllate dalle stesse persone,
tutte collegabili alla famiglia __________. Lo si deduce inequivocabilmente dal
richiamo agli 25 lett. f LCPubb e 29 cpv. 1 lett. f RLCPubb contenuto nella decisione
impugnata.
Il motivo d'esclusione dell'identità dei
titolari delle concorrenti colpite dal provvedimento o delle persone che le
controllano, non è tuttavia dato, perché l’autorità non ha minimamente
dimostrato che le ditte in questione non rispettano i principi dell'art. 5
LCPubb, come chiaramente presuppone l’art. 25 lett. f LCPubb. Nemmeno la DG del
resto lo pretende.
Avendo la ricorrente indicato il numero
della partita IVA, in quanto volto a contestare l'esclusione il ricorso va
quindi accolto.
4.Gli stessi motivi che determinano l’accoglimento del ricorso inoltrato
dall’insorgente contro l'esclusione dalla gara, comportano il rigetto
dell'impugnativa nella misura in cui è volta a chiedere l'estromissione delle
ditte __________ e __________, rispettivamente __________ e __________ perché
rette dai medesimi amministratori o controllate dalle stesse persone.
Non risulta in effetti che queste ditte
disattendano i principi sanciti dall’art. 5 LCPubb.
- Fondata è
la censura sollevata dall'insorgente con riferimento all'offerta inoltrata dalla
ditta __________.
L'offerta in questione risulta infatti
firmata da persona che non dispone del diritto di firma. Questa concorrente,
rimasta silente, va quindi esclusa dal novero delle ditte aggiudicatarie.
- In esito
alle considerazioni che precedono, il ricorso va parzialmente accolto. La decisione
impugnata non va annullata, ma va semplicemente riformata, includendo la
ricorrente fra le ditte aggiudicatarie ed estromettendo la ditta __________.
Dato l'esito, si prescinde dal prelievo di
una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili. La ditta esclusa non
ha infatti resistito, mentre l'unica concorrente che si è fatta assistere da un
avvocato, si è rimessa al giudizio di questo tribunale.
Per questi motivi,
visti gli art. 5, 25, 36, 37 LCPubb, 29 RLCPubb; 3,
18, 28, 60, 61, 64 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
- Il ricorso
è parzialmente accolto
§. Di conseguenza, la decisione 8 gennaio 2002
della DG è riformata nel senso che la ricorrente __________ è inclusa fra le
ditte aggiudicatarie, mentre la ditta __________ è estromessa.
-
Non si
prelevano né tasse, né spese.
-
Non si
assegnano ripetibili.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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