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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
52.2002.160
Data decisione, Autorità:
25.09.2002, TRAM
Incarto n.
52.2002.00160
Lugano
25 settembre
2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo Anastasi, presidente,
Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretario:
Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 17 aprile 2002 di
patr. da: avv. __________
Contro
la decisione 12 marzo 2002 del Consiglio di Stato
(n. 1179) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la
decisione 9 novembre 2001 con cui l'Ufficio dei permessi gli ha negato la patente
di affittacamere per la locazione di camere situate sopra il ristorante
__________ e nella vicina dépendance (part. n. __________, __________,
__________ RF)
viste le risposte:
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Il 31
agosto 2001 il ricorrente __________ ha chiesto all'Ufficio dei permessi (UP)
la patente di affittacamere per dieci locali situati al piano superiore del
ristorante __________, di cui è gerente, ed in una casetta vicina.
B. Esperito un
sopralluogo in contraddittorio, il 19 ottobre 2001 l'UP ha respinto la domanda,
ritenendo che i locali non rispondessero ai requisiti igienici minimi.
C. Con
giudizio 12 marzo 2002 il Consiglio di Stato ha confermato la decisione di rifiuto
della patente, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata da
__________.
Previa visita in luogo, il Governo ha in
sostanza condiviso la valutazione negativa espressa dall'UP.
D. Contro il
predetto giudizio governativo, il soccombente si aggrava davanti al Tribunale
cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio
della patente rifiutata.
L'insorgente rileva che la sporcizia
riscontrata in occasione del sopralluogo esperito dal Consiglio di Stato
sarebbe da imputare alle ospiti, che sarebbero venute meno all'obbligo di
tenerle pulite. Il mobilio, contrariamente all'assunto del Consiglio di Stato,
non sarebbe fatiscente, ma soltanto vecchio. Il medico delegato non avrebbe trovato
nulla da obiettare.
E. All'accoglimento
del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, e
l'UP, che contesta succintamente le tesi dell'insorgente.
Considerato, in
diritto
- La
competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 71 cpv. 3
LEsPubb. La legittimazione attiva del ricorrente è certa. Il ricorso,
tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli
atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La documentazione fotografica raccolta
dal Servizio dei ricorsi permette di escludere che un nuovo sopralluogo possa
procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il
giudizio.
- La patente
d'esercizio pubblico è una decisione amministrativa mediante la quale
l'autorità accerta che un immobile o una parte ben definita di esso è ritenuta
idonea alla gestione del tipo d'esercizio pubblico indicato (art. 4 LEsPubb).
I locali e le attrezzature dell'esercizio
pubblico devono soddisfare i requisiti costruttivi, igienici, ambientali e di
sicurezza previsti dalle norme federali e cantonali (art. 11 LEsPubb).
I requisiti strutturali e igienici minimi
delle camere sono sanciti dall'art. 47r RLEsPub, che fissa la superficie minima
e l'obbligo di disporre di una vaschetta lavamani con acqua corrente calda e
fredda, a meno che la camera sia già dotata di servizi igienici propri.
Considerate le finalità di promozione della qualità dei servizi perseguite
dalla LEsPubb, tali requisiti vanno intesi con un rigore che va oltre i
parametri della semplice abitabilità.
- Nell'evenienza
concreta, i sopralluoghi esperiti dalle precedenti istanze hanno rilevato che
le camere in oggetto erano sporche, che il tinteggio delle pareti era
"inaccettabile", che parte del mobilio era vecchia o fatiscente e che
mancavano alcune cappe d'aspirazione. Le fotografie scattate dal Servizio dei
ricorsi documentano chiaramente questa situazione. Lo stesso ricorrente non
nega che il tinteggio delle pareti delle camere sia "inaccettabile" e
che alcune camere siano prive dei dispositivi d'aerazione necessari per l'uso
delle piccole cucine che vi sono istallate.
Già per questi difetti, la patente d'affittacamere
non può essere accordata. Non si può invero rimproverare all'UP di aver abusato
del potere d'apprezzamento che la legge gli conferisce, per aver ritenuto che
tali difetti rendessero le camere inidonee ad una locazione professionale
secondo l'art. 5 lett. n LEsPubb.
Irrilevante è il fatto che in occasione del
sopralluogo le camere fossero sporche perché le "turiste" ivi
ospitate si erano eclissate, venendo meno al loro dovere di tenerle pulite.
Tali circostanze non rendono insostenibile la valutazione negativa espressa dall'UP.
Né giova al ricorrente obiettare che parte del mobilio delle camere é soltanto
vecchio e non fatiscente, come invece attesta il verbale di sopralluogo che lui
pure ha sottoscritto.
- Sulla
scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto.
La tassa di giustizia è posta a carico del
ricorrente secondo soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 11, 71 LEsPubb; 47r RLEsPub; 3, 18,
28, 60, 61 PAmm;
dichiara
e pronuncia:
-
Il ricorso
è respinto.
-
La tassa di
giustizia di fr. 600.- è a carico del ricorrente.
-
Intimazione
a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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