Municipality may order hedge reduction for traffic visibility

52.2001.251Autre juridiction15 oct. 2001Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The appellant challenged a State Council decision ordering the owner of a neighboring plot to lower a hedge affecting visibility at a road junction. The cantonal administrative court held the appeal admissible but manifestly unfounded. It confirmed that the local planning rules did not set a fixed general hedge height for traffic visibility, but left the concrete measure to the municipal authority's discretion. On the basis of site inspections and technical findings, a maximum height of 1.15 m from the road surface was upheld. The appeal was dismissed and the appellant was ordered to pay CHF 200 in court costs.

Regeste Omnilex

Art. 48 PAmm; art. 7 n. 3 cpv. 2 NAPR; traffic visibility measures for hedges: where the communal zoning regulations do not prescribe a general maximum height but empower the municipality to impose appropriate measures in the individual case, the appellate court will uphold a lower-court order if technical findings show that the chosen height secures visibility and safety. Non-incorporated VSS directives have no binding force. The court may decide on the file without further inquiry when the appeal is manifestly unfounded (consid. 1-4).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2001.251

Data decisione, Autorità: 15.10.2001, TRAM

Incarto n. 52.2001.00251

Lugano 15 ottobre 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretaria:

Tamara Merlo, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 5 luglio 2001 di


contro

la decisione del 19 giugno 2001 (no. 2927) del Consiglio di Stato che ha accolto il suo ricorso avverso la risoluzione 28 aprile 1999 con cui il municipio di __________ ha declinato la propria competenza ad intervenire per imporre l'abbassamento di una siepe al mapp. __________ di __________;

letti ed esaminati gli atti;

richiamato l'art. 48 PAmm;

ritenuto, in fatto

che il fondo che sorge sul mapp. __________ RFD di __________, di proprietà di __________, è cinto da una siepe;

che tale siepe interessa la visuale dei veicoli che da Via __________ - una strada privata aperta al pubblico ove il ricorrente risiede - si immettono sulla strada comunale, e viceversa;

che il ricorrente ha a più riprese sollecitato il municipio di __________, affinché adottasse delle misure atte a garantire la sicurezza dell'accesso stradale, a suo parere compromessa dalle dimensioni della suddetta siepe;

che il municipio, con risoluzione 28 aprile 1999, si è dichiarato competente unicamente per imporre una regolare manutenzione della siepe;

che contro la predetta decisione municipale __________ è insorto innanzi al Consiglio di Stato, il quale, dopo aver esperito i sopralluoghi del 26 luglio 1999 e 29 maggio 2001, ha imposto ad __________ con decisione 19 giugno 2001, di provvedere ad abbassare la suddetta siepe in modo che la stessa misuri al massimo 1.15 m dal campo stradale;

che, contro la predetta pronunzia, __________ insorge ora innanzi al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone la riforma nel senso di ordinare ad __________ di abbassare la siepe in modo che la stessa misuri al massimo 80/100 cm dal campo stradale o, in subordine, di ordinarne la rimozione, dal momento che la misura di 1.15 m imposta dal Governo non sarebbe tale da garantire una sufficiente visuale;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo (art. 208 cpv. 1 LOC), la legittimazione del ricorrente (art. 43 PAmm) e la tempestività del gravame (art. 46 cpv. 1 PAmm) sono date: il ricorso è pertanto ricevibile in ordine; può inoltre essere deciso sulla scorta degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

che, giusta l'art. 48 PAmm, l'autorità di ricorso può, immediatamente o dopo richiamo degli atti, decidere con breve motivazione di respingere il ricorso, se lo stesso si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che le direttive VSS - invocate genericamente dal ricorrente in sede di ricorso al Consiglio di Stato - non sono state recepite dalla normativa comunale e non possiedono pertanto forza cogente, trattandosi di regole emanate da un'associazione privata (RDAT I-1996, N. 25);

che, nel caso concreto, i rilevamenti tecnici effettuati in sede di sopralluogo hanno stabilito che la visuale e la distanza di sicurezza di 60/65 m sono garantite a fronte di un'altezza della siepe di 1.15/1.25 m dal campo stradale;

che, secondo l'avviso del rappresentante della Sezione della progettazione, fatto proprio dal Consiglio di Stato, è stato parimenti accertato che con il taglio della siepe di circa 10/15 cm si farebbe pure fronte ai problemi di visibilità dovuti al piccolo abbassamento della strada a livello dell'incrocio;

che le norme di attuazione del piano regolatore (NAPR) del comune di __________ impongono un'altezza massima per le opere di cinta di 1.60 m (art. 7 n. 1 NAPR), mentre per le siepi vive verso fondi privati richiamano le prescrizioni della LAC (1.25 m);

che, in particolare, l'art. 7 n. 3 cpv. 2 NAPR dispone che: "alfine di salvaguardare la visuale per il traffico, il municipio impone le misure opportune limitando in particolare le altezze delle opere e stabilendo degli arretramenti particolari": la norma non impone un'altezza massima valida per la generalità dei casi, rimettendosi invece al giudizio dell'esecutivo comunale, avuto riguardo alle particolarità del singolo caso concreto;

che la decisione del Consiglio di Stato - che fa ordine ad __________ di provvedere ad abbassare la siepe posta sul mappale di sua proprietà in modo che la stessa abbia a misurare al massimo 1.15 m dal campo stradale - appare pertanto conforme al diritto, oltre che alle risultanze dell'istruttoria, ed è perciò, come tale, da tutelare;

che, sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto; la tassa di giudizio segue la soccombenza (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 208 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 PAmm, 7 NAPR del comune di __________;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giudizio di fr. 200.-- è posta a carico del ricorrente.

  3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

  |  Informazioni legali  |  Requisiti minimi  |  Contatta il webmaster

Mots-clés

traffic visibilityhedge heightmunicipal discretionsite inspectionplanning regulationscourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the State Council lawfully ordered the hedge lowered to 1.15 m for traffic safety.

Solution extraite

Yes. The order was compatible with the evidence and with the municipal planning rules, which left the concrete measure to the municipality's assessment in the individual case.

Motifs extraits

Site inspections showed that visibility and the 60/65 m safety distance were ensured at hedge heights of 1.15/1.25 m. The VSS directives were not binding because they were not incorporated into municipal law. Article 7 no. 3 para. 2 NAPR empowered the municipality to impose appropriate measures case by case.

Question juridique clé

Whether the appellant was entitled to a more stringent measure, namely lowering the hedge to 80/100 cm or removing it.

Solution extraite

No. The 1.15 m limit was sufficient and there was no basis to order a stricter reduction or removal.

Motifs extraits

The technical findings and the applicable local rules did not require a general maximum height below 1.15 m; the existing order adequately addressed the visibility problem.

Poursuivez vos recherches dans ChatGPT ou Claude

Connectez Omnilex pour rechercher dans le corpus juridique depuis votre assistant IA.