Accessory building distances in the village core

52.2000.255Autre juridiction16 juil. 2001Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

Neighbors appealed against a building permit for a garage canopy in the village core. They argued that the accessory structure violated setback rules and could not be built in contiguity with their house, which had openings. The cantonal administrative court held that the special rule for accessory buildings in Art. 20.1 NAPR applies throughout the municipality and is not displaced by the core-zone provision. It further held that contiguity cannot be used against a building with openings. The appeal was upheld, and both the State Council decision and the permit were annulled.

Regeste Omnilex

Art. 20.1 NAPR; accessory buildings and setback distances in all zones; Art. 49 NAPR does not derogate from the special distance rule for accessory structures. The accessory-building regime applies generally to the municipal territory and may not be displaced by core-zone planning rules absent an express exception. Contiguity is only admissible for buildings without openings on the boundary; it does not dispense with the minimum distance to buildings with openings, which remains 4 m (consid. 2-4).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2000.255

Data decisione, Autorità: 16.07.2001, TRAM

Incarto n. 52.2000.00255

Lugano 16 luglio 2001

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 5 ottobre 2000 di




patr. da: avv. __________

contro

la decisione 13 settembre 2000 del Consiglio di Stato (n. 3825), che respinge l'impugnativa presentata da __________ avverso la licenza edilizia 28 aprile 2000, rilasciata dal municipio di __________ ad __________ per la costruzione di una tettoia ad uso autorimessa nella zona del nucleo (part. n. __________ RF);

viste le risposte:

  • 10 ottobre 2000 del municipio di __________;

  • 17 ottobre 2000 del Consiglio di Stato;

  • 7 novembre 2000 di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 15 marzo 2000, __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di ricostruire una tettoia di m 3.30 x 5.50 ad uso autorimessa nel nucleo di __________ (part. n. __________ RF), a ridosso della casa d'abitazione di __________ (part. n. __________ RF).

Alla domanda si è opposto quest'ultimo, lamentando una violazione delle norme sulle distanze, contestando la copertura in eternit (cancerogeno) e paventando le immissioni nocive (gas di scarico) che ne sarebbero derivate.

B. Raccolto il preavviso favorevole del Dipartimento del territorio, il 28 aprile 2000 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione del vicino.

C. Con giudizio 13 settembre 2000 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua volta l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente.

In sostanza, il Governo ha ritenuto che nella zona del nucleo le costruzioni accessorie potessero sorgere in contiguità. Applicabile alla fattispecie sarebbe l'art. 49 NAPR, che l'ammette, e non l'art. 20.1. NAPR, che invece impone alle costruzioni accessorie di rispettare una distanza di m 3.00 da edifici principali, esistenti su fondi confinanti.

D. Contro il predetto giudizio governativo, il soccombente insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, assieme ai figli, diventati nel frattempo comproprietari in PPP della part. n. __________ RF.

Secondo i ricorrenti, le distanze prescritte dall'art. 20.1. NAPR per le costruzioni accessorie sarebbero applicabili anche nella zona del nucleo tradizionale. La licenza andrebbe quindi annullata già perché disattende la distanza minima di 3 m, prescritta verso edifici principali. Alla stessa conclusione si giungerebbe comunque anche applicando l'art. 49 NAPR, poiché l'opera viola la distanza minima di 4 m prescritta verso edifici che, come la loro casa, sono muniti di aperture.

E. All'accoglimento del ricorso di oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio, che non formulano particolari osservazioni.

Ad identica conclusione perviene il rilasciatario della controversa licenza, che contesta in dettaglio le tesi degli insorgenti, insistendo sull'applicabilità dell'art. 49 NAPR e sulla conformità dell'intervento per rapporto a tale norma.

Considerato, in diritto

  1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva dei figli dell'opponente __________, proprietario del fondo confinante con quello dedotto in edificazione, subentrati al padre in corso di procedura, è certa. Quella di quest'ultimo è invece circoscritta al dispositivo con cui il Consiglio di Stato l'ha condannato al pagamento della tassa di giustizia.

Entro questi limiti, il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

  1. 2.1. La distanza degli edifici dal confine è disciplinata in termini generali dall'art. 12 NAPR, che la fissa a 3 m per costruzioni alte sino a m 7.50 ed a 2/3 dell'altezza per opere edilizie che superano questo limite.

Per le costruzioni situate nella zona del nucleo tradizionale, nella zona artigianale ed in quella residenziale speciale, l'art. 12 riserva comunque le distanze indicate dalle specifiche norme di zona.

2.2. La distanza tra edifici è invece disciplinata dall'art. 13 NAPR, che si limita tuttavia a stabilire che nel caso in cui le costruzioni sorgono sullo stesso fondo "è da considerare un confine ideale" (cpv. 1). Disposizione, questa, dalla quale si può comunque dedurre che la distanza tra edifici deve essere pari alla somma delle rispettive distanze dal confine comune.

2.3. All'ordinamento delle distanze sancito dagli art. 12 e 13 NAPR non soggiacciono le costruzioni accessorie, per le quali fa stato l'art. 20.1 NAPR, che ammette l'edificazione a confine o a m 1.50 dallo stesso, imponendo, nel contempo, una distanza minima di 3 m da edifici principali esistenti su fondi confinanti.

La disciplina delle distanze per le costruzioni accessorie istituita dall'art. 20.1 NAPR si applica per principio a tutto il territorio giurisdizionale del comune. A differenza di quanto prevede l'art. 12 NAPR per le distanze da confine degli edifici situati nella zona del nucleo, l'art. 20.1 NAPR non contiene in effetti un'eccezione a favore dell'ordinamento delle distanze sancito dalla relativa norma di zona (art. 49 NAPR).

  1. Accertato che la disciplina delle distanze, sancita dall'art. 20.1 NAPR per le costruzioni accessorie, si applica indistintamente a tutte le zone, appare evidente che la licenza per la controversa tettoia non può essere confermata perché lesiva della distanza minima di 3 m da edifici principali prescritta da tale norma.

Già per questo motivo il ricorso va accolto, annullando la licenza impugnata e la decisione governativa che la conferma.

Ancor più sfavorevole al resistente sarebbe comunque l'esito della lite qualora fossero applicabili le distanze prescritte dall'art. 49 NAPR, che impongono una distanza minima di 4 m verso un edificio con aperture. Contrariamente a quanto assume il Consiglio di Stato, il fatto che l'art. 49 NAPR ammetta la contiguità non permette di prescindere dall'ossequio della distanza minima prescritta verso un edificio con aperture, qual è quello dei ricorrenti. L'eccezione a favore della contiguità sancita dall'art. 49 NAPR è da intendere come un semplice richiamo del principio sancito dall'art. 18 cpv. 1 NAPR, che ammette questo modo di edificare alla condizione che le norme di zona non lo vietino. Essa permette soltanto di edificare in contiguità di edifici privi di aperture costruiti sul confine. Non autorizza di certo l'edificazione in contiguità verso edifici muniti di aperture. Anche se costruiti sul confine, questi edifici richiamano in effetti una distanza minima di 4 m.

  1. In esito alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando la licenza impugnata e la decisione governativa che la conferma.

La tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico del resistente secondo soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 12, 18, 49 NAPR di __________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. In quanto ricevibile, il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza sono annullate:

1.1. la decisione 13 settembre 2000 (n. 3825) del Consiglio di Stato;

1.2. la licenza edilizia 28 aprile 2000 rilasciata dal municipio di __________ ad __________ per la costruzione di una tettoia sulla part. n. __________ RF.

  1. La tassa di giustizia di fr. 800.- è posta a carico del resistente, che rifonderà fr. 1'000.- ai ricorrenti a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.

  2. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

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Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether Art. 20.1 NAPR or Art. 49 NAPR governs setback distances for an accessory structure in the traditional core zone.

Solution extraite

Art. 20.1 NAPR applies to accessory buildings throughout the municipal territory and is not displaced by the core-zone rule in Art. 49 NAPR.

Motifs extraits

The accessory-building rule is a special distance regime that applies generally; unlike Art. 12 NAPR, Art. 20.1 contains no exception for the core-zone ordinance.

Question juridique clé

Whether the approved canopy could stand at the planned location given the required distance to neighboring principal buildings with openings.

Solution extraite

No. The permit violated the minimum 3-meter distance required by Art. 20.1 NAPR; in any event, contiguity under Art. 49 NAPR would not authorize building against a wall with openings, which requires 4 meters.

Motifs extraits

Contiguity is only an exception for buildings without openings on the boundary; it does not override the separate minimum distance to buildings with openings.

Question juridique clé

Whether the municipal permit and the State Council decision upholding it should be annulled.

Solution extraite

Yes. The permit and the confirming government decision were annulled.

Motifs extraits

Because the project breached the applicable setback rules, the administrative acts could not be upheld.

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