Legal aid by non-bar lawyer in coercive immigration proceedings

52.2000.153Autre juridiction14 juin 2000Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The appellant challenged a cantonal entry ban. GIAR declared the appeal inadmissible because her representative was not a licensed attorney. The Administrative Court held that, in proceedings under the cantonal coercive-measures law, legal representation is not restricted to bar members. It therefore allowed the appeal, annulled the GIAR decision, and remitted the case so the GIAR could decide the merits of the challenge to the Department of Institutions’ decision. No court fees were charged, and the State had to pay CHF 200 in party compensation.

Regeste Omnilex

Art. 1 LAvv, art. 11 LALMC; scope of the attorney monopoly in administrative proceedings under coercive immigration law. The monopoly of lawyers is limited to civil and criminal proceedings and to investigative or prosecutorial authorities; it does not extend to administrative appeal proceedings governed by the LALMC. The reference in art. 11 LALMC to the CPP concerns only the rules on appointment of ex officio counsel, not a restriction of the foreigner’s freedom to choose a representative. An appeal may therefore not be declared inadmissible solely because the party is represented by a non-bar lawyer (consid. on admissibility and representation).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.2000.153

Data decisione, Autorità: 14.06.2000, TRAM

Incarto n. 52.2000.00153

Lugano 14 giugno 2000

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 7 giugno 2000 di


patr. da: avv. __________

contro

la decisione 22 maggio 2000 del Giudice dell'istruzione e dell'arresto (GIAR), che dichiara irricevibile l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 2 maggio 2000 con cui il Dipartimento delle Istituzioni le ha vietato l'accesso al territorio del Cantone Ticino;

viste le risposte:

  • 8 giugno 2000 del GIAR;

  • 9 giugno 2000 della Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che __________ è entrata in Svizzera nel 1993, stabilendosi in Ticino, dove ha continuato a vivere anche dopo aver ritirato la domanda d'asilo presentata a suo tempo;

che da allora ha vissuto presso il fratello __________ a __________, rifiutandosi di dar seguito agli ordini di rientro in patria;

che il 14 aprile 2000 __________ ha depositato una nuova domanda d'asilo presso il Centro asilanti di Chiasso, che l'ha assegnata al Canton Berna;

che il 2 maggio 2000 il Dipartimento delle Istituzioni ha ritenuto opportuno vietarle l'accesso al territorio cantonale;

che, con il patrocinio del __________, __________ ha impugnato il divieto davanti al GIAR, chiedendone l'annullamento;

che con decisione 22 maggio 2000 il GIAR ha dichiarato irricevibile il ricorso, non essendo l'insorgente patrocinata da un avvocato iscritto all'albo, come prescriverebbe la legge cantonale di applicazione della legge federale concernente le misure coercitive in materia di diritto degli stranieri (LALMC; RL 1.2.2.2);

che contro questa decisione __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;

che l'insorgente rimprovera in sostanza al GIAR di essere incorso in un eccesso di formalismo per non averle offerto la possibilità di riparare al difetto;

che il ricorso è avversato dal GIAR, senza particolari osservazioni;

che ad identica conclusione perviene il Servizio dei permessi e dell'immigrazione, contestando in dettaglio le tesi dell'insorgente;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 32 cpv. 2 LALMC;

che la legittimazione attiva dell'insorgente, direttamente e personalmente toccata dalla decisione impugnata, è certa (art. 43 PAmm);

che il ricorso, tempestivo (art. 32 cpv. 2 LALMC e 46 PAmm), è dunque ricevibile in ordine;

che le misure adottate dall'autorità preposta all'applicazione degli art. 13a seg. della legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri (LDDS; RS 142.20) configurano provvedimenti amministrativi volti a garantire l'attuazione della procedura di allontanamento di stranieri che soggiornano in Svizzera senza permesso;

che tali provvedimenti sono di principio privi di qualsiasi connotazione di natura penale;

che le impugnative proposte contro le misure coercitive adottate dall'autorità in base alle disposizioni succitate sono pertanto ricorsi di diritto amministrativo;

che nella procedura amministrativa il diritto di patrocinio non è limitato agli avvocati iscritti all'albo;

che il monopolio dell'avvocato è infatti circoscritto ai procedimenti che si svolgono davanti ai tribunali civili e penali ed alle autorità inquirenti o di accusa (art. 1 cpv. 1 Legge sull'avvocatura; LAvv; RL 3.2.1.1.);

che nei procedimenti fondati sulla LALMC il GIAR non può di conseguenza negare il diritto di patrocinio ai rappresentanti non iscritti all'albo degli avvocati;

che il rinvio alle disposizioni del CPT concernenti la designazione del patrocinatore, di cui all'art. 11 LALMC, non estende il monopolio dell'avvocato sancito dall' art. 1 LAvv ai procedimenti retti dalla LALMC;

che tale rinvio è da intendere come una norma destinata a definire le modalità di designazione del difensore d'ufficio da parte del GIAR (art. 50 CPP) e non come una disposizione volta a limitare la libertà di scelta del rappresentante legale da parte dello straniero toccato da misure coercitive;

che i materiali legislativi richiamati dalla Sezione dei permessi e dell'immigrazione non permettono di accreditare la conclusione tratta dal GIAR;

che, stando così le cose, il fatto che __________ fosse patrocinata dal __________, anziché da un avvocato iscritto all'albo, non costituiva un valido motivo per dichiarare irricevibile il ricorso da essa inoltrato contro il divieto 2 maggio 2000 pronunciato dal Dipartimento delle Istituzioni in applicazione della LALMC;

che il ricorso va pertanto accolto, annullando la decisione impugnata e rinviando gli atti all'istanza inferiore affinché statuisca nel merito di quell'impugnativa;

che dato l'esito, non si prelevano né spese né tassa di giustizia;

che le ripetibili sono invece poste a carico dello Stato (art. 31 PAmm);

Per questi motivi,

visti gli art. 13a LDDS; 9, 10, 11, 32 LALMC; 50 CPP; 1 LAvv; 3, 18, 28, 31, 43, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 22 maggio 2000 del GIAR è annullata.

1.2. gli atti sono rinviati al GIAR affinché statuisca nel merito del ricorso inoltrato da __________ contro la decisione 2 maggio 2000 del Dipartimento delle Istituzioni.

  1. Non si prelevano né spese né tassa di giustizia.

  2. Lo Stato rifonderà alla ricorrente fr. 200.-- a titolo di ripetibili.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

administrative appealimmigrationcoercive measuresrepresentationattorney monopolyinadmissibilityremandparty compensation

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the GIAR could declare the appeal inadmissible because the appellant was represented by a non-bar lawyer.

Solution extraite

No. In administrative proceedings under the cantonal coercive-measures legislation, legal representation is not limited to lawyers admitted to the bar.

Motifs extraits

The monopoly of lawyers applies only to civil and criminal proceedings and to investigating or prosecuting authorities. The reference in Article 11 LALMC to the Criminal Procedure Code concerns the appointment of ex officio counsel, not a restriction on the foreigner's choice of representative.

Question juridique clé

Whether the case should be remitted for a decision on the merits.

Solution extraite

Yes. The inadmissibility decision had to be annulled and the file sent back to the GIAR to decide the merits of the challenge to the entry ban.

Motifs extraits

Once the representation objection was rejected, no valid ground remained for non-entry; the lower authority must examine the substance of the appeal.

Question juridique clé

Whether court costs and justice fees should be charged.

Solution extraite

No costs or justice fee were imposed.

Motifs extraits

Given the outcome of the appeal, no fees were collected.

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