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Numero d'incarto:
52.1997.266
Data decisione, Autorità:
10.11.1997, TRAM
Incarto n.
52.97.00266
Lugano
10 novembre 1997
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici:
Lorenzo
Anastasi, presidente,
Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario:
Leopoldo
Crivelli
statuendo
sul ricorso 24 settembre 1997 della
patrocinato
da: avv. __________
contro
la
decisione 3 settembre 1997, no. 4291, del Consiglio di Stato che annulla la
decisione 20 maggio 1997 con cui l'ufficio patriziale __________ le ha
deliberato i lavori di sostituzione dei serramenti esterni del palazzo
patriziale;
viste le risposte:
-
30 settembre 1997 del Consiglio di
Stato;
-
8 ottobre 1997 __________;
-
21 ottobre 1997 del Patriziato
__________;
letti
ed esaminati gli atti;
ritenuto, in
fatto
A. Con decisione 25 marzo 1997
l'Ufficio patriziale di __________ ha indetto un pubblico concorso per la
sostituzione dei serramenti del palazzo patriziale. Il capitolato d'appalto
relativo alle opere di metalcostruttore annesso al bando stabiliva fra l'altro
le dimensioni dei profili in alluminio dei serramenti (ante 72 mm, telaio 62
mm) e dei vetri isolanti (4-20-4 mm; w/m2 k 2,7). Precisava inoltre
che all'offerta dovevano essere obbligatoriamente allegati i dettagli
costruttivi in scala 1:1 dei serramenti previsti.
B. Al concorso hanno
partecipato 9 ditte con offerte varianti da fr. 63'415.- () a fr.
104'673.50 (). Preso atto della valutazione delle offerte effettuata
dal tecnico di fiducia dell’ente banditore, il 20 maggio 1997 l'Ufficio
patriziale ha deliberato i lavori alla ditta __________, qui ricorrente,
seconda classificata con un'offerta di fr. 66'630.70. L'offerta __________ è
stata scartata in quanto ritenuta non conforme alle dimensioni dei serramenti
fissate dal capitolato d'appalto.
C. Con questa delibera la
__________ è insorta davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento.
Con giudizio 3 settembre 1997 il Governo ha evaso il ricorso
come ai considerandi, annullando la delibera censurata e ritornando gli atti
all'Ufficio Patriziale affinché avesse a statuire sulle offerte rimanenti o ad
indire un nuovo concorso.
Dopo aver rilevato che l'offerta della ricorrente __________
non era conforme alle prescrizioni del bando, il Consiglio di Stato ha ritenuto
che nemmeno quella dell'aggiudicataria potesse entrare in considerazione.
Basandosi sul dettaglio costruttivo annesso all'offerta, l'Esecutivo cantonale
ha in effetti ritenuto che i vetri proposti presentassero uno spessore
inferiore a quello prescritto: 4-18-4 invece di 4-20-4.
D. Contro il predetto giudizio
governativo la soccombente si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale
amministrativo, postulando il ripristino della delibera annullata.
L'insorgente rileva di aver offerto un vetro dello spessore
richiesto (4-20-4). Il dettaglio costruttivo annesso all'offerta sarebbe un
semplice disegno standard, che riproduce la configurazione e le dimensioni dei
profili. Lo spessore del vetro ivi raffigurato senza indicazione di misure non
sarebbe significativo. Determinante sarebbe il testo dell'offerta e non lo
spessore deducibile mediante misurazione del dettaglio.
E. Il ricorso è avversato dal
Consiglio di Stato e dalla __________ che non formulano particolari osservazioni.
Il __________ di __________ postula invece l'accoglimento dell'impugnativa.
Considerato, in
diritto
- Il ricorso, tempestivo, è
ricevibile in ordine giusta gli art. 146 e 147 LOP. Pacifiche sono invero la
competenza del Tribunale cantonale amministrativo e la legittimazione attiva
dell'insorgente.
Data la natura delle questioni poste a giudizio,
l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti, senza istruttoria (art.
18 PAmm).
-
Come giustamente rileva il
Consiglio di Stato, l'insieme delle condizioni poste dal bando di concorso e
dal capitolato d'appalto rappresenta la lex specialis della gara e vincola
tanto l'ente banditore, quanto i concorrenti. La decisione di aggiudicazione
deve attenervisi, pena la violazione del principio della parità di trattamento
(RDAT 1985 N 16).
-
Controversa, in concreto, è
unicamente la questione a sapere se l'offerta presentata dalla ricorrente fosse
conforme alle condizioni del bando: in particolare allo spessore dei vetri
richiesto dal capitolato d'appalto (4-20-4). La difformità dell'offerta inoltrata
dalla resistente __________ non è in discussione.
Oltre allo spessore dei vetri appena menzionato, il bando di
concorso imponeva di allegare all'offerta una rappresentazione grafica in scala
1:1 dei dettagli costruttivi dei serramenti previsti.
Il capitolato d’appalto compilato ed inoltrato dalla
ricorrente a titolo d’offerta prevede la fornitura e la posa di vetri dello
spessore di 4-20-4. La ricorrente non ha modificato le indicazioni metriche
prestampate contenute nel capitolato. Sotto questo profilo, l'offerta appare
quindi conforme alle prescrizioni di gara.
Lo spessore della camera raffigurata sul disegno in scala 1:1
dei dettagli costruttivi prodotto dalla ditta __________ è tuttavia di soli 18
mm invece dei 20 prescritti. Il Consiglio di Stato ha ravvisato in questa
discrepanza una difformità suscettibile di invalidare l'offerta stessa, in
quanto "costituente l'espressione della volontà dell'offerente di
realizzare qualcosa di sostanzialmente diverso da quanto preteso dall'ente
appaltante".
Siffatta tesi non può essere accreditata.
Potrebbe esserlo se il dettaglio grafico fosse munito
dell'indicazione di misure diverse da quelle figuranti nel capitolato d'appalto
e rendesse così equivoca l'offerta inoltrata (come è il caso dell'offerta
inoltrata dalla resistente che ha indicato uno spessore di 4-20-4 a livello di
capitolato ed uno spessore di 4-16-4 a livello di rappresentazione grafica di
dettaglio). Ciò non si verifica tuttavia nel caso della ricorrente, che nel
disegno ha indicato le misure dei telai e delle ante, ma non ha fornito alcuna
indicazione metrica circa lo spessore del vetro. Omissione, questa, che la ricorrente
giustifica in modo plausibile, asserendo di aver allegato all'offerta una rappresentazione
grafica standard, nella quale risulta riprodotto lo spessore dei vetri di
4-18-4 maggiormente utilizzato nell'edilizia.
Ora, la mancanza, a livello di dettaglio, di indicazioni
metriche circa lo spessore dei vetri, non permette di dedurre questo dato dal
disegno, mediante misurazione, senza tener conto dell'esplicita indicazione
fornita dal capitolato. La discordanza tra la rappresentazione grafica e
l'indicazione del capitolato, nelle circostanze concrete, non è tale da
suscitare dubbi circa lo spessore dei vetri effettivamente proposti. A
differenza dell’offerta della resistente, quella della __________ rimane chiara
ed univoca. L'espressione di volontà della concorrente, contrariamente a quanto
assume il Governo nel giudizio impugnato, non lascia spazio ad una pluralità
d'interpretazioni. Esaminata secondo criteri oggettivi ed in base alle regole
della buona fede, essa può portare soltanto a concludere che lo spessore dei
vetri è quello prescritto dal capitolato d'appalto (4-20-4).
- Sulla scorta di queste
considerazioni, il ricorso va quindi accolto, annullando la decisione
governativa impugnata e ripristinando la delibera in oggetto.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.
Per
questi motivi,
visti
gli art. 146, 147 LOP; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm
dichiara e pronuncia:
- Il ricorso è accolto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 3 settembre 1997, no.
4291, è annullata.
1.2. la decisione 20 maggio 1997
dell'Ufficio patriziale di __________ è confermata.
-
La tassa di giustizia di fr.
800.-- è a carico della __________ che rifonderà fr. 1'200.-- alla ricorrente a
titolo di ripetibili.
-
Intimazione
a:
Per
il Tribunale cantonale amministrativo
Il
presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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