Municipality may withdraw from tender for amusement park area

52.1996.150Autre juridiction27 août 1996Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The appellant challenged the State Council’s decision confirming the municipality’s refusal to award a public tender for the leasing of municipal land for an amusement park. The Administrative Court held the appeal admissible but unfounded. It found that the tender was merely an invitation to contract and that the municipality had expressly reserved the right to decline any award. By submitting an unconditional bid, the appellant accepted those terms and could not later invoke them against the municipality. The appeal was dismissed and costs of CHF 500 were imposed on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 208, 209 LOC; Art. 18, 43, 46 PAmm; public tender for a municipal lease of patrimonial property and reservation of the right not to award. A call for bids constitutes, in substance, an invitation to contract; the issuer is not bound to award on the offers received and may renounce the procedure, especially where such faculty is expressly reserved. The tender notice and its conditions produce immediate external legal effects and are independently challengeable upon publication; failure to do so in time renders the conditions binding for the bidder. By submitting an unconditional bid, the bidder accepts the tender clauses and is barred by good faith from later contesting the reserved no-award clause (consid. 2).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1996.150

Data decisione, Autorità: 27.08.1996, TRAM

Incarto n. 52.96.00150 DP 141/96 leo

Lugano 27 agosto 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 26 giugno 1996 di

__________ rappr. da: avv. __________

contro

la deciione 5 giugno 1996 del Consiglio di Stato (n. 2827) che respinge l'impugnativa presentata dal ricorrente avverso la risoluzione 14 marzo 1996 con la quale il Municipio di __________ ha rinunciato ad aggiudicare un'area messa a concorso per l'organizzazione di un parco divertimenti;

viste le risposte:

  • 9 luglio 1996 del Consiglio di Stato;

  • 10 luglio 1996 del Municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che nella seduta del 13 novembre 1995 il consiglio comunale di __________ ha autorizzato il municipio a concedere in locazione a terzi il piazzale della __________ (part. n. __________ RFD): bene patrimoniale di proprietà del comune (cfr. STA 24.8.92 in re comune di __________);

che la risoluzione del legislativo comunale specificava che la locazione era ammessa anche per l'organizzazione di parchi divertimenti, che l'aggiudicazione doveva avvenire per pubblico concorso, che doveva essere fissata una pigione minima e che restava riservata al municipio la facoltà di rinunciare a qualsiasi aggiudicazione;

che il 29 gennaio 1996 il Municipio di __________ ha indetto un pubblico concorso per la locazione del piazzale in questione affinché vi venisse organizzato un parco divertimenti dal 14 al 30 giugno 1996;

che tra le diverse condizioni il bando di concorso fissava un'offerta minima di fr. 30'000.-, precisando che nel caso in cui l'offerta minima non fosse stata raggiunta da nessun partecipante, il Municipio si riservava la facoltà di assegnare lo svolgimento del parco divertimenti al miglior offerente, oppure di rinunciare definitivamente all'assegnazione;

che in tempo utile sono state inoltrate due offerte: quella del ricorrente, limitata al periodo dal 20 al 30 giugno 1996, e quella del giostraio __________, entrambe per l'importo di fr. 10'000.--;

che, viste le offerte, il 14 marzo il Municipio di __________ ha deciso di rinunciare all'organizzazione di un parco divertimenti per l'anno 1996;

che con giudizio 5 giugno 1996 il Consiglio di Stato ha confermato la predetta decisione municipale, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata dall'opponente;

che contro il predetto giudizio governativo __________ è insorto davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando l'assegnazione del parco divertimenti; dei motivi addotti a sostegno dell'impugnativa si dirà per quanto necessario nei seguenti considerandi;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal Municipio di __________ con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono pacificamente date dagli art. 208, 209 LOC; 43 e 46 PAmm: il ricorso è dunque ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

che il bando di concorso configura in sostanza un invito rivolto ad una cerchia determinata od indeterminata di potenziali concorrenti ad inoltrare offerte per la stipulazione di un determinato contratto: offerente è il singolo concorrente, accettante è invece chi indice il concorso;

che per il principio dell'autonomia contrattuale, chi indice un concorso non è obbligato a deliberare sulle offerte inoltrate, ma è libero di rinunciarvi (DTF 46 II 372; Berner Kommentar zum OR, ad Art. 8 N 64);

che a maggior ragione questa libertà dev'essergli riconosciuta, quando l'ente banditore se la riserva espressamente come nel caso concreto;

che il bando di concorso, unitamente alle condizioni che incorpora o per la natura giuridica delle stesse, è immediatamente produttivo di effetti giuridici esterni e, pertanto, suscettibile di impugnativa immediata e a sé stante;

che, in concreto, l'insorgente non ha contestato il bando nel termine di 15 giorni dalla data di pubblicazione (art. 213 LOC);

che, inoltrando la propria offerta senza riserve, ne ha pertanto accettato le condizioni; si è quindi sottomesso anche alla clausola che riservava al municipio la facoltà di prescindere da qualsiasi aggiudicazione;

che, contestando la decisione del municipio di rinunciare ad assegnare l'uso temporaneo dell'area messa a concorso, l'insorgente disattende manifestamente il principio della buona fede che vincola anche il privato nei confronti della pubblica amministrazione (Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung, V ed. N. 74 B II, pag. 458);

che l'esito non sarebbe diverso nemmeno nel caso in cui si volesse ammettere che la mancata indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso contro il bando di concorso permetta all'insorgente di contestare ancora in questa sede la clausola con cui il municipio si è riservato la facoltà di rinunciare a qualsiasi aggiudicazione;

che già per questi motivi il ricorso può essere respinto senza che occorra esaminare il fondamento delle censure sollevate dal ricorrente con riferimento alla libertà di commercio e di industria ed alla parità di trattamento fra organizzatori di parchi divertimento ed tenutari di circhi equestri;

che la tassa di giustizia segue la soccombenza;

visti gli art. 208, 209 LOC; 18, 43, 46 PAmm,

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 500.- sono a carico del ricorrente.

  3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

public tendermunicipal propertyaward discretiongood faithcontractual autonomyadministrative appealcourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal against the State Council decision was admissible

Solution extraite

The appeal was admissible in form and timely.

Motifs extraits

Competence, standing, and timeliness were undisputed under the cited municipal and administrative procedure provisions.

Question juridique clé

Whether the municipality was bound to award the amusement park concession despite low bids

Solution extraite

The municipality was free to отказаться from any award and could renounce the tender.

Motifs extraits

The call for bids was only an invitation to contract. Under contractual autonomy, the issuer is not obliged to award on received bids, and here the reservation of a right to отказаться from any award was expressly stated.

Question juridique clé

Whether the appellant could still challenge the tender clause reserving the right not to award

Solution extraite

No; the appellant accepted the conditions by submitting an unconditional bid and thus could not later attack the reservation clause.

Motifs extraits

The tender had immediate legal effect and was challengeable upon publication, but the appellant did not contest it in time. By bidding without reservations, he accepted the conditions and was bound by good faith.

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