Extension outside building zone denied under Art. 24 LPT

52.1995.455Autre juridiction2 oct. 1995Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The owner of two houses outside the building zone challenged the refusal of a permit to enlarge one of them. The cantonal administrative court held that the appeal was admissible but dismissed it on the merits. The planned extension was neither location-bound under Art. 24 para. 1 LPT nor a permissible minor alteration under Art. 24 para. 2 LPT, because the 1978 enlargement had to be included in the cumulative assessment and the combined interventions exceeded the tolerated limits. The new bedroom was also not indispensable for continued use. Court costs of CHF 600 were imposed on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 24 LPT; cumulative assessment of alterations to buildings outside the building zone; admissibility of successive extensions. Outside the building zone, a non-conforming construction may be authorized only if location-bound under para. 1 or, exceptionally, as a minor alteration under cantonal law implementing para. 2. For the latter, the intervention must remain quantitatively and qualitatively limited and must not appreciably alter the identity of the pre-existing building; all transformations made since 1 July 1972 are to be taken into account cumulatively. Successive works are not excluded per se, but the overall result must stay within the federal limits. The alteration must moreover be objectively indispensable for continuation of the existing use; private convenience is irrelevant (consid. related to the 30% threshold and indispensability).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 52.1995.455

Data decisione, Autorità: 02.10.1995, TRAM

Incarto n. 52.95.00455 DP 184/95 cm

Lugano 2 ottobre 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici:

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario:

Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 15 luglio 1995 di


contro

la decisione 5 luglio 1995, no. 3740, del Consiglio di Stato avverso la risoluzione 27 febbraio 1995 con cui il municipio di __________ ha negato all'insorgente il permesso di riattare ed ampliare una casa d'abitazione situata fuori della zona edificabile (part. no. __________ RFD);

viste le risposte:

  • 24 luglio 1995 del Consiglio di Stato;

  • 27 luglio 1995 del municipio di __________;

  • 16 agosto 1995 del Dipartimento del territorio;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che __________ è proprietaria di due stabili abitativi situati a __________ in località __________, fuori della zona edificabile (part. no. __________ RFD); pur sorgendo l'uno a ridosso dell'altro, i due edifici formano due entità costruttive nettamente distinte per foggia e dimensioni;

che il 4 novembre 1994 la ricorrente ha chiesto al municipio di __________ il permesso di ampliare l'edificio sub. B, aggiungendovi sul lato NE un'ala di m 6.20 x 4.85 strutturata su due livelli (PT: portico/rimessa; 1. piano camera matrimoniale e servizi);

che alla domanda si è opposto il Dipartimento del territorio, ritenendo che l'ampliamento eccedesse i limiti posti dall'art. 24 cpv. 2 LPT e non fosse indispensabile per la continuazione dell'utilizzazione attuale dell'immobile: con decisione 27 febbraio 1995 il municipio di __________ ha quindi respinto la domanda di costruzione;

che con giudizio 5 luglio 1995 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso interposta da __________; riallacciandosi ad un precedente ampliamento eseguito nel 1978 il Governo ha ritenuto che l'intervento travalicasse abbondantemente il limite del 30 % fissato dalla giurisprudenza relativa all'art. 24 cpv. 2 LPT;

che contro il predetto giudizio governativo la soccombente insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio della licenza; in sostanza, l'insorgente contesta che l'attuale ampliamento possa essere sommato a quello attuato nel 1978;

che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal Dipartimento del territorio, mentre il municipio di __________ si rimette al giudizio del Tribunale cantonale amministrativo;

considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa discendono dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm: il ricorso è dunque ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza assumere ulteriori prove (art. 18 PAmm);

che, notoriamente, fuori delle zone edificabili possono essere eccezionalmente rilasciate autorizzazioni per interventi non conformi alla funzione di zona soltanto se l'ubicazione è imposta dalla destinazione dell'opera e se non vi si oppongono interessi preponderanti (art. 24 cpv. 1 LPT);

che, in concreto, la costruzione della ricorrente non è ad ubicazione vincolata: dal profilo dell'art. 24 cpv. 1 LPT l'autorizzazione non può quindi essere rilasciata; nemmeno la ricorrente del resto lo pretende;

che l'art. 24 cpv. 2 LPT permette inoltre ai cantoni di prevedere la possibilità di rilasciare autorizzazioni per interventi minori su edifici situati fuori delle zone edificabili e non conformi alla funzione assegnata alla zona in cui sorgono: per il diritto federale, l'intervento, autorizzabile una tantum deve essere limitato dal profilo qualitativo e quantitativo; non deve insomma alterare in modo apprezzabile l'identità della costruzione preesistente (DTF 107 I b 241 e rimandi; RDAT 1982 N 76; Bandli, Bauen ausserhalb der Bauzonen, N. 292); l'intervento deve inoltre risultare compatibile con le importanti esigenze della pianificazione territoriale;

che avvalendosi della facoltà concessagli dall'art. 24 cpv. 2 LPT il legislatore cantonale ha previsto la possibilità di autorizzare, una volta tanto, trasformazioni parziali indispensabili per la continuazione dell'utilizzazione attuale di edifici esistenti fuori della zona edificabile in contrasto con la destinazione di zona;

che la condizione dell'una tantum non esclude a priori la possibilità di autorizzare trasformazioni successive: il risultato complessivo deve tuttavia rientrare nei limiti dell'art. 24 cpv. 2 LPT (DTF 113 I b 224);

che, per principio, vanno prese in considerazione tutte le trasformazioni attuate dopo il 1. luglio 1972, data in cui è entrata in vigore la LF contro l'inquinamento delle acque (con conseguente suddivisione del territorio in zone edificabili e non edificabili; DTF 112 I b 179 consid. 5 concernente autorizzazioni rilasciate nel 1978);

che la controversa trasformazione non può essere autorizzata, soprattutto perché:

· eccede sia dal profilo qualitativo, sia dal profilo quantitativo i limiti posti dalla giurisprudenza federale in relazione all'applicazione dell'art. 24 cpv. 2 LPT;

· non è oggettivamente indispensabile per la continuazione dell'utilizzazione attuale della costruzione;

che l'ampliamento realizzato nel 1978, cumulato con quello in esame, supera abbondantemente - dal profilo quantitativo - il limite del 30 % fissato dalla giurisprudenza del TF: a torto la ricorrente contesta il cumulo allegando che il PR di __________ è entrato in vigore dopo il 1978; determinanti sono la data di entrata in vigore della LFIA (1. luglio 1972) ed il fatto che il fondo è sempre stato escluso dalla zona edificabile, rispettivamente dal perimetro edificabile ristretto;

che dal profilo qualitativo è pure innegabile che la costruzione risultante dal previsto ampliamento sarebbe sostanzialmente diversa dal fabbricato esistente prima del 1978: l'identità dell'edificio iniziale risulterebbe radicalmente sovvertita;

che palesemente insoddisfatto è pure il requisito dell'indispensabilità dell'ampliamento; l'aggiunta di una nuova camera da letto non appare in effetti necessaria ai fini della continuazione dell'utilizzazione attuale dell'edificio, già dotato di due camere, un soggiorno, un tinello ed una cucina; le esigenze personali della richiedente, dal profilo dell'art. 75 LALPT, sono sostanzialmente irrilevanti;

che inaccoglibili sono d'altro canto le generiche contestazioni che la ricorrente solleva con riferimento a situazioni del tutto diverse (costruzione di un capannone in zona di protezione) per rivendicare la parità di trattamento dell'illegalità;

che così stando le cose, il ricorso va respinto addebitando all'insorgente le spese e la tassa di giustizia;

Per questi motivi,

visti gli art. 24 LPT; 21 LE; 75 LALPT, 3, 18, 28, 60, 61 PAmm

dichiara e pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La tassa di giustizia di fr. 600.-- (seicento) è a carico della ricorrente.

  3. Intimazione a:


Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

building zoneoutside building zoneextensionnon-conforming usecumulative assessmentidentity of buildingindispensabilitycourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal against the refusal of building permission outside the building zone was admissible and should be upheld.

Solution extraite

The appeal was admissible but unfounded.

Motifs extraits

Jurisdiction, standing, and timeliness were satisfied; on the merits, the planned enlargement could not be authorized under Art. 24 LPT.

Question juridique clé

Whether the planned extension qualified for authorization under Art. 24 para. 1 LPT as a location-bound construction.

Solution extraite

No. The project was not location-bound, so Art. 24 para. 1 LPT was inapplicable.

Motifs extraits

The appellant did not even claim a location constraint, and the construction had no such necessity.

Question juridique clé

Whether the extension could be authorized as a minor alteration under Art. 24 para. 2 LPT with the 1978 enlargement included in the assessment.

Solution extraite

No. The cumulative interventions exceeded both the qualitative and quantitative limits of Art. 24 para. 2 LPT.

Motifs extraits

All transformations since 1972 had to be considered; the 1978 enlargement plus the new project exceeded the 30% threshold and radically altered the building's identity.

Question juridique clé

Whether the extension was indispensable for the continuation of the current use of the building.

Solution extraite

No. A new bedroom was not objectively necessary for continued use of the house.

Motifs extraits

The building already had sufficient living space, and personal preferences under Art. 75 LALPT were irrelevant.

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