AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2001.108
Data decisione, Autorità:
15.04.2002, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2001.00108
IR/cd
Lugano
15 aprile 2002
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 19 dicembre 2001
di
__________,
contro
Cassa malati __________,
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. __________ è
assicurata presso la Cassa Malati __________ alla quale si è affiliata con
l’inizio del 2000 per la copertura delle prestazioni obbligatorie volute dalla
LAMal.
Con atto
del 19 dicembre 2001 __________ si è rivolta al TCA indicando come, su
prescrizione del medico curante, essa abbia fatto capo al medicamento Xenical
Caps. L’assicuratore malattia ha rifiutato di assumere il costo della medicina
nonostante – secondo il dire dell’assicurata – verbalmente le sia stata data
garanzia del pagamento.
Sempre
nell’esposto della ricorrente si rammenta come la Cassa abbia avviato procedura
esecutiva (giunta sino al verbale di pignoramento). In precedenza (il 18
settembre 2000) la CM __________ aveva comunicato alla signora __________ la
non assunzione del costo della medicina poiché “Xenical viene pagato solo se il
BMI è più di 35, ma come scritto sulla ricetta medica il suo BMI è di 33.05”..
Il 7 novembre 2001 si è rivolta alla Cassa con il seguente scritto:
" mi
riferisco ancora una volta al contenzioso relativo al mancato pagamento da
parte vostra del medicamento Xenical Caps e meglio come al vostro
conteggio del 19 giugno 2000 qui allegato sub. _. Intanto non capisco perché
indicate fr. 589.75 mentre il prezzo è di soli fr. 163.50 per scatola per
totali fr. 327.--.
Quando mi avete intimato la decisione 11 maggio 2001 (Doc. _) di
rigetto dell'opposizione io vi ho immediatamente scritto per fax il mio
dissenso e voi non avete emanato una decisione su tale mia opposizione e,
addirittura non mi avete nemmeno risposto procedendo nella pratica esecutiva che
è giunta in questi giorni al pignoramento.
Tutto ciò premesso vi invito ad emanare una decisione formale entro
30 giorni nella quale indicate i motivi per cui rifiutate il pagamento del
medicamento in questione e da cui risulti in dettaglio come siete arrivati alla
cifra di fr. 589.75 (cfr. doc. _).
Ripeto ancora una volta che i vostri funzionari di __________ e di
__________ mi hanno garantito a voce che su prescrizione medica avrebbero
pagato lo Xenical Caps. Ricordo ad esempio di aver parlato con il sig.
__________, la sig.ra __________, la sig.ra __________ ecc.." (Doc. _)
Il
successivo 27 novembre 2001 la Cassa ha reagito alla lettera dell’assicurata
con comunicazione del seguente tenore:
" Le
confermiamo che il 18.Settembre 2000, Le abbiamo fatto avere una nostra lettera
che confermava il nostro annullamento del conteggio Nr.__________ , Fr. 589.75,
e corretto con quello del 09.10.2000, Nr. __________ di Fr. 550.45, ( tutt'ora
ancora scoperto ) per il motivo che l'__________ aveva conteggiato sbagliato
l'importo del medicamento.
Per il rimborso del medicamento Xenical non possiamo prendere in
considerazione la copertura, come regolamento dalla Lista specialità /
Ufficio federale dell' assicurazione previdenza sociale, vuol dire che il
BMl deve essere di 35 e più. Purtroppo come anche scritto sulla ricetta medica
del Dr. med. __________, il suo BMI e` di sole 33.05." (Doc. _)
Nelle
conclusioni del suo ricorso __________ rileva come:
"
(…)
Trovo quindi stranissimo che la lettera 27 novembre 2001 della CM
__________ sia priva dei rimedi di diritto. Sono sicura che è una tattica della
Cassa per far perdere tempo agli assicurati e scoraggiarli a intraprendere le
vie legali.
Pertanto inoltro il presente ricorso ai sensi dell'art. 86 cpv. 2
LAMaI e chiedo che il Tribunale obblighi la Cassa ad assumere le spese per il
medicamento e a sospendere (eventualmente annullare) la procedura esecutiva,
fino alla decisione del Tribunale che spero mi sia favorevole."(Doc. _)
1.2. Con risposta
di causa del 27 dicembre 2001 la CM __________ ha preso posizione in merito
all’impugnativa rilevando come:
" Il
medicamento Xenical come conforme la legge dall'ufficio Federale
dell'assicurazione previdenza sociale ( Lista specialità) è limitato ad un BMI
(Obesi con indice di massa corporea) di 35 è più. Come può vedere sulla ricetta
medica del Dr. med. __________, il BMI della Signora __________ è di sole
33.05. perciò non abbiamo potuto coprirle le spese del medicamento. (Abbiamo
bisogno del nome della persona che le aveva garantito la copertura del
medicamento che sicuramente non era di sua competenza e perciò le aveva dato un
informazione non corretta.)
Il conteggio Nr. __________ Fr. 589.75 è stato annullato e
corretto con quello del 09.10.2000 Nr. __________ Fr. 550.45, per il motivo che
l'__________ aveva conteggiato sbagliato l' importo del medicamento (tutt'ora
scoperto, vedere l'allegato)." (Doc. _)
Le parti
non hanno offerto l’assunzione di alcuna altra prova. La signora __________ ha
prodotto, il 9 gennaio 2002, una lettera con annessi, in particolare uno
scritto del 16 maggio 2001 con cui la ricorrente ha reagito alla decisione 11
maggio 2001 dal tenore decisamente poco comprensibile della Cassa in cui si
rileva:
" Le
quote sotto indicate non sono state saldate. Perciò siamo stati obbligati ad
avviare un procedimento contro di Lei al quale avete fatto opposizione. In
seguito rilasciamo la seguente disposizione:
-
Nel
procedimento Nr. __________ del 02.05.2001 abbiamo richiesto il pagamento della
somma scoperta.
-
L'
opposizione della pratica sopra menzionata viene sospesa e decretata
definitivamente la riapertura del procedimento a favore della __________, per
la somma conforme cifra no1.
Richiesta Fr.
550.45
Costi del
procedimento finora pervenute Fr. 55.00
Spese di
sollecito Fr. 55.00
Indicazione
giuridiche
" Questa
disposizione entra in vigore entro 30 giorni dalla notificazione, se non viene
interposto ricorso alla cassa malati. Questo termine non può essere prolungato.
L'atto di ricorso deve essere indirizzato alla __________, Contabilità, Signora
__________ e contenere un'esposizione coincisa dei fatti, le conclusioni e una
breve motivazione." (Doc. _)
Come
indicato la signora __________ ha reagito a tale comunicazione con lo scritto
16 maggio 2001 (doc. _) del seguente tenore:
"
Ho ricevuto nei giorni scorsi un'altra delle
vostre raccomandate fasulle! Tengo a precisare alcune cose, spero per
l'ultima volta.
-
Mi sono permessa di prendere le pastiglie
ZENIKAL perché mi avevate promesso che me le pagavate!!! Da notare che prima di
acquistare tale pastiglie mi sono assicurata presso le nostre casse.
-
Voi mi avete fatturato un prezzo, mentre il
prezzo giusto è un altro.
-
Mi venite a dire ora che le ho comperate, che
non le ho pagate, però mi permettete di aggiungere la franchigia. A questo
punto chiedo, se non le pagate, perché devo pagare la franchigia. Inoltre
perché non mi restituite le ricette? Non ho la minima intenzione di pagare
codesta fattura! Perché non date seguito alle mie raccomandate. Se da voi ci
sono persone incompetenti io non posso farci nulla." (Doc. _)
Alla luce
della documentazione prodotta (doc. _) il giudice delegato ha chiesto all’UE di
__________ di consegnare agli atti “l’incarto completo” concernente il PE
__________ (doc. _), e, con ulteriore missiva (doc. _), è stato chiesto alla
Cassa di prendere posizione in merito allo scritto 9 gennaio 2002 della
ricorrente chiedendo la produzione dell’incarto completo relativo al caso.
Con
scritto 10 gennaio 2002 l’UE ha trasmesso l’incarto richiesto. In data 11
gennaio 2002 la Cassa Malati __________ ha prodotto alcuni documenti relativi
al caso di specie ed il successivo 14 gennaio 2002 il giudice delegato ha
dovuto nuovamente intervenire preso l’amministrazione per ottenere tutti gli
atti.
Il 1
febbraio 2002 la __________ ha prodotto 18 documenti mentre, dal canto suo, la
signora __________ ha trasmesso al TCA, il 5 febbraio 2002, ulteriore
documentazione che la Cassa non ha trasmesso. Di nuovo il giudice delegato ha
chiesto la produzione di documentazione con lo scritto del seguente tenore:
" La
signora __________ ha prodotto a questo TCA copie di scritti che nel vostro
incarto non figurano.
La invito pertanto, come ho già fatto con lettera 14 gennaio 2002,
a volere trasmettere TUTTI i documenti relativi all'incarto.
Comprese le corrispondenze della signora __________.
La signora ha prodotto, in particolare, uno scritto denominato
__________ che annetto.
Voglia comunicarmi:
A questa lettera la Cassa
Malati __________ ha reagito mediante la produzione di vari
documenti tra cui anche il manoscritto del 16 maggio 2001 della ricorrente,
con attestazione implicita di ricevuta dell’atto da parte dell’amministrazione.
Il 4 marzo successivo il Giudice delegato ha nuovamente chiesto a __________ di
volere precisare il modo in cui lo scritto 16 maggio 2001 è stato recepito
dall’assicurazione e perché lo stesso non sia stato recepito quale opposizione
alla decisione 11 maggio 2001.
Soltanto
in data 8 aprile 2002 l’assicurazione ha preso posizione in merito indicando:
"
(…)
Come abbiamo potuto constatare insieme alla
contabilità, abbiamo visto che sicuramente è stato dimenticato alla lettera del
16.05.2001, perciò non è stata presa una opposizione da parte nostra. Come
abbiamo potuto vedere nei nostri atti (già in Vostro possesso) abbiamo risposto
alla lettera della Signora __________ (del 07.11.2001) il 27.11.2002, per il motivo
del nostro procedimento del 11.05.2001." (Doc. _)
1.3. Dall’incarto
dell’UE di __________ va evidenziato come siano contenuti la decisione 11
maggio 2001 dell’assicuratore, seguita da una attestazione 27 giugno 2001 della
responsabile delle finanze della stesa amministrazione __________ in cui
attesta:
"
RECHTSKRAFTBESCHEINIGUNG
Sehr geehrte Frau __________
Bitte bestätigen Sie, dass in der
Betreibungs.-Nr. __________ vom 02.05.2001 bis zum heutigen Datum keine
Einsprache gegen die Aufhebung des Rechtsvorschlages im zentralen
Betreibungsdienst eingegangen ist.
(…)
Wir bestätigen, dass in der obenerwähnten
Angelegenheit bis heute keine Einsprache eingegangen ist.
__________, 27. Juni 2001"
a seguito
di tale attestazione di mancata presentazione di una opposizione la procedura
esecutiva è proseguita sino al pignoramento.
in
diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice
unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria
civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti
al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa
H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29
gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella
causa F., U 347/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA
del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel
merito
2.2. Giusta l'art
80 LAMal, se l'assicurato non accetta una risoluzione dell'assicuratore,
quest'ultimo deve emanare una decisione scritta entro 30 giorni a decorrere
dall'esplicita domanda dell'assicurato. L'assicuratore deve motivare la
decisione e indicare il rimedio giuridico: la notifica irregolare di una
decisione non può essere di pregiudizio all'assicurato. Le decisioni rese dagli
assicuratori sulla base del citato art 85 sono, poi, impugnabili entro 30
giorni mediante opposizione all'organo decisionale. Trascorso infruttuoso tale
termine, le decisioni acquistano forza di cosa giudicata.
Questo è
l'iter procedurale posto in essere dalla LAMal nel caso di richieste di
prestazioni non accolte o accolte soltanto parzialmente dall’assicuratore.
I
rapporti fra le parti iniziano con una richiesta di prestazioni proveniente
dall'assicurato (o da un suo rappresentante) e proseguono, poi, in caso di
disaccordo, con la richiesta di una decisione formale, con l'inoltro, contro di
essa, di un'opposizione, e, infine, con l'emanazione di una decisione su
opposizione cui può fare seguito l'avvio della procedura giudiziaria prevista
dall'art 86 LAMal.
2.3. In concreto
niente di tutto ciò sembra essere avvenuto. __________ ha beneficiato di
medicamenti. Dal documento 9 della Cassa sembra che il 16 marzo 2000 siano
stati forniti alla ricorrente Zoloft cpr 50 mg 30 pce, 1 scatola, per
complessivi CHF 97,20 ed ancora Pantozol cpr 40 mg 30 pce, 1 scatola, per CHF
126’25. Il giorno seguente sono state fornite all’assicurata – sempre presso la
Farmacia __________ – 2 scatole di Xenical caps 120 mg 84 pce. Sulla fattura
dell’11 maggio 2000 alla Cassa quest’ultimo medicamento è stato fatturato CHF
366,30 complessivamente. L’ammontare globale della fattura 11 maggio 2000
assomma a CHF 589,75 per quanto (non facilmente) desumibile dagli atti
(estratti di computer) prodotti dall’assicuratore. Dalla documentazione appare
che il medicamento Xenical sarebbe stato fatturato in maniera errata.
Alla luce
della scarna e comunque non ordinata documentazione prodotta
dall’amministrazione risulta quindi che l’importo delle medicine di cui si
tratta ammonterebbe a CHF 550,45 (ossia Zoloft per CHF 97.20, Pantozol
per CHF 126’25 e Xenical per CHF 327.-). Per la Cassa detta fattura sarebbe da
porre a carico dell’assicurata. Da un lato vi sarebbe un importo di CHF 223,45
da imputare sulla franchigia mentre la cifra di CHF 327.- relativa al Xenical
non è stata riconosciuta dalla CM __________.
– dopo un carteggio - risulta avere ricevuto una decisione (doc. _) che la
Cassa non ha neppure prodotto agli atti con la sua presa di posizione. Con
detto scritto l’amministrazione rileva di avere chiesto il pagamento della
“somma scoperta” con contestuale sospensione della “opposizione della pratica
sopra menzionata” ed ancora “riapertura del procedimento a favore della
__________ ” per la somma di CHF 550,45. Questa decisione, linguisticamente
ostica da capire, è stata assoggettata alla possibilità di “ricorso alla cassa
malati” nel termine di 30 giorni all’attenzione della signora __________. La
signora __________ ha immediatamente reagito a tale scritto, ha redatto una
lettera (doc. _) il cui tenore è stato riportato più sopra, all’attenzione
della signora __________. In questa missiva l’assicurata contesta la presa di
posizione della Cassa, contesta di dovere l’importo di CHF 550,45 di cui chiede
ragguagli, fa valere suoi diritti e si lamenta dell’agire dell’amministrazione.
La Cassa
non ha reagito a fronte dello scritto 16 maggio 2001 della signora __________,
che costituiva chiaramente una opposizione rispettivamente il “ricorso”
indicato quale rimedio di diritto dalla decisione stessa, e comunque
chiaramente diretto contro quella che viene definita “un’altra delle vostre
raccomandate fasulle”. L’amministrazione, che ha ricevuto detto scritto e non
ne contesta la forma e la tempestività quale opposizione alla decisione 11 maggio
2001, non ha reagito. Essa ha fatto attestare dalla signora __________ (quella
stessa signora __________ cui era destinato lo scritto 16 maggio 2001 della
signora __________) la crescita in giudicato della decisione dell’11 maggio
2001 per poi ottenere la prosecuzione dell’esecuzione fino al pignoramento.
La Cassa
ha ricevuto, come detto, la comunicazione di opposizione della signora
__________ e, come indicato, non ne ha contestato la tempestività e la forma.
Essa ha semplicemente “dimenticato” lo scritto che avrebbe dovuto invece
trattare come una opposizione alla decisione gravida di conseguenze e che
avrebbe dovuto evadere in termini ragionevoli.
Anzi la
Cassa Malati __________ meglio avrebbe fatto a redigere una decisione
linguisticamente comprensibile destinata a persone di lingua madre italiana.
Purtroppo infatti lo scritto __________ è poco chiaro.
2.4. Nel caso di
specie quindi la Cassa non ha emanato una decisione su opposizione a seguito
del provvedimento da essa promulgato, con tutte le lacune di detto scritto a
livello di comprensione, ed ha attestato invece che la decisione era cresciuta
in giudicato. La decisione su opposizione, e l’evasione dell’eventuale ricorso
al competente TCA, avrebbe dovuto precedere la prosecuzione dell’esecuzione che
ha portato al pignoramento di mobili dell’assicurata.
Come
rammenta la dottrina infatti, l’amministrazione deve emanare nel termine di 30
giorni, come alla lettera della norma, le decisioni richieste dall’assicurato
in caso di posizioni contrastanti tra le parti. Gerhard Eugster, Kranken-
versicherung in Schweizerischen Bundesverwaltungsrecht, 1998, Helbing &
Lichtenhahn, Basilea, nota 1039 pag. 229 ricorda infatti che:
"
Verfügungen sind innerhalb von 30 Tagen seit
Eingang des entsprechenden Gesuchs zu erlassen (Art. 80 Abs. 1 KVG). Wo der
Versicherer objektiv nicht in der Lage ist, die notwendigen
Sachverhaltsabklärungen innerhalb dieser Frist abzuschliessen, ist die der
versicherten Person innerhalb dieser Frist unter Angabe der Gründe und der
mutmasslichen Wartezeit anzuzeigen, wobei die Berufung auf Arbeitsüberlastung
als Begründung nicht genügt. Bei ausreichender Begründung muss der Rechtsweg
der Beschwerde nach Art. 86 Abs. 2 KVG verschlossen belieben."
La
mancata decisione nel termine di 30 giorni permette all’assicurato di
rivolgersi al competente tribunale per ottenere l’emanazione di una decisione e
non solo per l’ottenimento di una decisione su opposizione. La giurisprudenza
del TFA va in questa direzione, infatti nella sentenza K 50/99 sentenza dell’8
febbraio 2000 nella causa J, la Corte federale così si è espressa:
"
On relèvera d'autre part que la caisse aurait dû
rendre une décision formelle quant à la prise en charge des frais litigieux en
vertu de l'assurance obligatoire des soins (art. 80 LAMal) et ensuite, le cas
échéant, une décision sur opposition (art. 85 LAMal). Elle ne pouvait se
contenter, par une simple lettre, d'exprimer l'avis que les prestations légales
selon la LAMal avaient été allouées à l'assurée et que seul demeurait litigieux
le droit à des prestations découlant de l'assurance complémentaire. Cette
informalité n'a toutefois pas eu d'incidence négative pour l'assurée. En effet,
selon l'art. 86 al. 2 LAMal, le recours peut aussi être formé lorsque
l'assureur n'a pas rendu de décision ni de décision sur opposition, en dépit de
la demande de l'assuré. La recourante a précisément fait usage de cette faculté
en saisissant d'un recours le Tribunal des assurances du canton de Vaud.”
L'art. 86
cpv. 2 LAMal prevede poi che l'interessato può presentare ricorso nell'ipotesi
in cui la Cassa malati non emani, come detto, la decisione o la decisione su
opposizione. Si tratta di un ricorso per denegata giustizia (M. Maurer, Das
Neue Krankenversicherungsrecht, Basilea 1996, p. 171). La legge fissa, per
l'emanazione del provvedimento di cui all'art. 80 cpv. 1 LAMal, un termine di
30 giorni – mentre un termine analogo non esiste per la decisione su
opposizione. In caso di applicazione dell’art. 86 cpv. 2 alla mancata
emanazione di una decisione su opposizione, in assenza di una disposizione speciale,
occorre richiamare i principi sviluppati dalla giurisprudenza in materia di
ritardata giustizia. Non va invece applicato per analogia il termine di trenta
giorni di cui al citato art. 80 LAMal (DTF 125 V 189). È dato in particolare
ritardo ingiustificato se l'autorità differisce la pronuncia della decisione al
di là di un termine ragionevole. Il carattere ragionevole della durata della
procedura si valuta in funzione delle circostanze concrete di causa. Si deve in
particolare considerarne l'ampiezza e la difficoltà, così come il comportamento
dell'interessato. Circostanze estranee alla vertenza, quali il carico di lavoro
dell'autorità, non entrano in linea di conto (DTF 125 V 188 e giurisprudenza
citata). Nella sentenza citata il TFA ha ritenuto che non sussisteva denegata
giustizia in presenza di una fattispecie relativamente complessa che
necessitava approfondita istruttoria nonostante il trascorrere di quattro mesi
tra opposizione e ricorso (in proposito cfr. anche STCA inedita del 12 aprile
1999 in re G.T).
2.5. Nel caso di
specie la Cassa ha emanato, spontaneamente, una decisione di difficile
leggibilità e comprensione, con cui apparentemente ha tolto l’opposizione al PE
__________ (doc. __________). Avverso tale decisione è stata comunque formulata
una opposizione con parole semplici ma ampiamente comprensibili. L’opposizione
è stata ricevuta dalla Cassa come la trasmissione degli atti al TCA lascia
chiaramente intendere. L’assicuratore nulla ha eccepito sulla forma
dell’opposizione. Di questo atto non è stato tenuto conto da parte della Cassa
che ha ottenuto, come detto, la prosecuzione dell’esecuzione sino al verbale di
pignoramento a fronte della certificazione di crescita in giudicato, 27 giugno
2001, citata. Nessuna decisione a fronte dell’opposizione della signora
__________ (doc. _ del 16 maggio 2001) è stata emanata dall’amministrazione.
Visto il tempo trascorso ed i solleciti della signora __________ (doc. _) il
ritardo accumulato dalla Cassa appare decisamente insostenibile ed inammissibile.
Vi è stato, nel caso di specie, una manifesta denegata giustizia.
All'assicuratore malattia va quindi fatto obbligo
di emanare una decisione impugnabile nei tempi più contenuti. Ne discende che
la domanda di prosecuzione dell'esecuzione appariva prematura e fondata su una
decisione 11 maggio 2001 non cresciuta in giudicato. In altri termini la
procedura esecutiva non appariva sorretta da una decisione formale
dell’amministrazione cresciuta in giudicato.
Giusta l'art. 17
cpv. 1 LEF, salvo i casi in cui la legge prescriva la via giudiziale, contro
ogni provvedimento di un ufficio d'esecuzione o di un ufficio dei fallimenti è
ammesso il ricorso, nel termine di dieci giorni, all'autorità di vigilanza e
ciò per violazione di una norma di diritto o errore d'apprezzamento. L'art. 22
LEF prevede invece la nullità delle decisioni che violano prescrizioni emanate
nell'interesse pubblico o nell'interesse di persone che non sono parte del
procedimento. L'autorità di vigilanza constata d'ufficio la nullità
anche quando la decisione non sia stata impugnata. Da rammentare che la nullità
di un atto è rilevata d'ufficio anche dal TF (DTF 125 III 337).
L'art. 23 LEF
prevede che i Cantoni designano le autorità giudiziarie competenti per le
decisioni deferite al giudice dalla legge.
In virtù dell'art. 10 della legge cantonale di
applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LALEF) la
Camera d'esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello (CEF) esercita, in
sede unica cantonale, la vigilanza sugli uffici d'esecuzione e fallimenti.
L'autorità di vigilanza è autorità cantonale unica di ricorso contro i
provvedimenti degli organi di esecuzione e fallimento.
Nei casi in cui un
Ufficio Esecuzioni faccia proseguire l'esecuzione in presenza di opposizione
alla decisione della Cassa malati, rispettivamente quando sia stato inoltrato
un ricorso, autorità competente per decidere circa la nullità della decisione
dell'autorità esecutiva è l'autorità di vigilanza, ossia la CEF, in conformità
dei sopra esposti art. 22 LEF e 10 LALEF.
Il TCA per contro
può e deve rigettare in via definitiva l'opposizione ad un precetto esecutivo
in tutto od in parte laddove la decisione dell'autorità amministrativa si
riveli corretta (almeno in parte). Il TFA, per costante giurisprudenza, ha
precisato che "auf
dem Gebiete der Sozialversicherung ist dabei die erstinstanzlich verfügende
Verwaltungsbehörde, die kantonale Rekursbhörde bzw. das Eidg.
Versicherungsgericht ordentlicher Richter im Sinne von Art. 79 SchKG, der zum materiellen
Entscheid über die Aufhebung des Rechtsvorschlags zuständig ist (BGE 109 V 51,
107 III 65seg). (….) Die Verwaltungsbehörde hat demnach in ihre Verfügung nicht
bloss einen sozialversicherungsrechtlichen Sachentscheid über die Verpflichtung
des Versicherten zu einer Geldzahlung zu fällen, sondern gleichzeitig auch als
Rechtsöffnungsinstanz über die Aufhebung des Rechtsvorschlags zu befinden (BGE
107 III 65)" (DTF 119 V 329).
Il TCA deve quindi
potere accertare la correttezza rispettivamente la validità dell’opposizione
interposta al PE e quindi constatare che la decisione della Cassa non sia
cresciuta in giudicato mentre non ha competenza in merito alla questione a
sapere se un atto dell'Ufficio esecuzione e fallimenti è nullo (cfr. art. 20
LEF e 10 della legge di applicazione della LEF).
Si giustifica
quindi il rinvio degli atti e di copia della presente sentenza alla CEF per il
giudizio di sua competenza.
2.6. Alla luce di
quanto precede nella misura in cui il gravame tende all’accertamento di un
ingiustificato ritardo da parte della Cassa Malati nell’emanazione della
decisione su opposizione, lo stesso va accolto. L’assicuratore va quindi
invitato a volere emanare nei tempi più contenuti la decisione conseguente
all’opposizione inoltrata dall’assicurata alla decisione 11 maggio 2001.
Visto
quanto precede non vengono caricate tasse e spese alle parti e non vengono
concesse ripetibili. Infatti, secondo l’art. 87 lett. g LAMal, "il
ricorrente che vince la causa ha diritto alla rifusione delle spese ripetibili
nella misura stabilita dal tribunale. Il loro importo è determinato in
relazione alla fattispecie e alla difficoltà del processo, senza tener conto
del valore litigioso".
L'indennità
è concessa non soltanto se l'assicurato è patrocinato da un avvocato - in
effetti la disposizione in questione non si esprime in termini di rimborso
spese d’avvocato bensì, genericamente, di spese di rappresentanza (RCC 1983 p.
329; RCC 1980 p. 116; DTF 108 V 111) - ma anche quando il patrocinio è assunto
da una persona particolarmente qualificata per la questione giuridica
considerata, purché non si debba ritenere che il patrocinatore abbia agito a
titolo gratuito (RCC 1992 pag. 433 consid. 2a, RCC 1985 pag. 411 consid. 4, DTF
108 V 271 = RCC 1983 pag. 329). Nell’ipotesi in cui i Cantoni autorizzano a
rappresentare anche persone prive del brevetto di avvocato, devono regolamentare
anche le indennità che li concernono (DTF 108 V 111).
Nel caso
concreto la ricorrente non è rappresentata, ha agito sola ed ha provveduto a
salvaguardare adeguatamente i suoi diritti. Non si giustifica quindi il
riconoscimento di ripetibili nell’ambito della procedura relativa
all’assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é accolto nel senso dei
considerandi.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
Non vengono attribuite ripetibili.
3.- Gli atti
della procedura e copia del presente giudizio sono trasmessi alla CEF del
Tribunale d’Appello per quanto di sua competenza.
4.- Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni,
Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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