AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
36.2000.40
Data decisione, Autorità:
22.03.2001, TCA
RACCOMANDATA
Incarto n.
36.2000.00040
ir/nh
Lugano
22 marzo 2001
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il
giudice delegato
del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 6 marzo 2000 di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 2 febbraio 2000 emanata
da
Istituto assicurazioni sociali Ufficio
assicurazione malattia, 6501 Bellinzona,
in materia di assicurazione sociale
contro le malattie
ritenuto, in
fatto
1.1. __________
(nati rispettivamente nel __________ e nel __________) sono domiciliati a
__________ dopo avere trascorso gran parte della loro vita in __________
(Germania) dove __________ è stato professore universitario di __________.
Quale funzionario dello Stato tedesco __________ beneficia di una copertura per
malattia della Staatliche Beihilfe, senza corresponsione di premio
assicurativo, dal 1972, così come sua moglie __________. A complemento di tale
assicurazione i ricorrenti hanno conchiuso un contratto con la compagnia
privata __________ per prestazioni non coperte dalla Staatliche Beihilfe.
1.2. Con istanza
9 dicembre 1999 il Prof. __________ e la moglie, trasferitisi in Ticino
dall’ottobre 1999, hanno postulato l’esenzione dall’obbligo assicurativo delle
cure medico sanitarie ai sensi del diritto svizzero richiamando l’art. 2 cpv. 2
OAMal. A sostegno di tale loro richiesta essi hanno prodotto uno scritto del
rettorato dell’Università di __________ attestante l’esistenza di un
“Behilfeanspruch in Krankheits-, Geburts-, und Todesfällen in Höhe von 50%” per
__________ e, per la moglie __________, per le evenienze citate, limitato al
70%. __________ ed __________ hanno inoltre prodotto scritto 3 dicembre 1999
della compagnia privata __________ attestante coperture complementari rispetto
a quelle della Staatliche Beihilfe.
1.3. L’Ufficio
assicurazione malattia dell’Istituto delle Assicurazioni sociali, con decisione
22 dicembre 1999, non ha ritenuto adempiute le cumulative condizioni imposte
dall’art. 2 cpv. 2 LAMal ed ha respinto la richiesta.
Il
reclamo 19 gennaio 2000 interposto contro tale decisione ha avuto analoga sorte
ed è stato respinto con la decisione 2 febbraio 2000 qui impugnata in cui si
osserva in particolare come:
"
Nel caso di specie i signori __________
beneficiano di un assegno statale (Beihilfe): essi sono quindi da ritenere
obbligatoriamente assicurati contro le malattie in virtù di un diritto estero
[condizione punto 2.4 lettera a)]. Non vengono però adempiute le condizioni al
punto 2.4 della lettera b) (mancanza del doppio onere] e della lettera c) (non
accorda una protezione assicurativa equivalente].
In particolare per quest'ultima condizione i
signori __________ hanno a suo tempo stipulato un'assicurazione malattie
privata __________ per beneficiare di una copertura assicurativa più estesa.
L'ordinanza federale suIl'assicurazione malattie
(OAMal) non prevede però alcuna possibilità di ottenere un'esenzione per questa
categoria di persone." (doc. _)
1.4. __________
ed __________, con il patrocinio dell’avv. __________, si sono aggravati con
ricorso 6 marzo 2000 a questo Tribunale contro la decisione emessa su reclamo
il 2 febbraio 2000, rilevando, sostanzialmente, quanto segue:
"
I ricorrenti hanno in Germania una Staatliche
Beihilfe che é obbligatoria, indenunziabile e che vale fino alla fine della
loro vita. Sono quindi soggetti all'obbligatorietà assicurativa in virtù di un
diritto estero.
Le paghe in Germania per i funzionari ‑ il
ricorrente era professore ordinario in __________ ‑ sono, messe in
confronto della Svizzera, più basse. D'altra parte i funzionari tedeschi ‑
il loro stato si distingue da quello Svizzero in quel senso, che da loro la
durata del loro impiego é a vita e non solo per un periodo ‑ e i loro
vicini congiunti ricevono invece di una paga più alta, di più prestazioni
sociali. A farne parte di queste prestazioni sociali sono anche la Staatliche
Beihilfe che non é un'assicurazione statale, come la AOK o la IKK, ma che
rappresenta una disposizione statale, che ogni funzionario e i loro vicini
congiunti possono approfittarne per tutta la vita (§ 1 BVO). Questa non viene
pagata come un'assicurazione privata o statale tramite contributi, ma viene
finanziata, come anche le paghe dei funzionari,
tramite tasse. La Staatliche Beihilfe rappresenta, anche sé non viene detto
esplicitamente, una parte della paga di ogni singolo favoreggiato ‑ e
cosi anche del ricorrente ‑.
Pagando un'altra assicurazione in Svizzera, il
ricorrente non avrebbe pagato solo l'assicurazione in Germania, ma anche quella
in Svizzera. Il Pagamento di un altra assicurazione Svizzera pone cosi per il
ricorrente un doppio onere. Il coprimento assicurativo, che gli é stato
concesso per via del suo stato funzionario a vita, non può in questo modo più
agevolarlo.
Questa Staatliche Beihilfe contiene in casi di
malattia, nascite e morte una pretesta del 50 % per il ricorrente, del 70 %
per la ricorrente, é regolata nella __________ e contiene in sostanza un
trattamento ambulante, stazionario e dentale.
Le spese che vengono eccesse in casi di malattie
sono descritte nel § 4 della BVO.
In certe condizioni vengono eccesse anche le
spese in casi di continua assistenza (§ 5 BVO), in casi di soggiorno in un
sanatorio (§ 6 BVO), in casi di terapia (§ 7 BVO) come anche in casi die morte
(§ 11 BVO).
Ai sensi del § 10 cpv. 4 BVO vengono eccesse ò
l'autorizzato che abita al' estero, le spese fino al limite che vengono eccesse
in Germania. La Staatliche Beihilfe paga in questo senso ai ricorrenti tutte le
spese sanitarie che li nascono in Svizzera.
L'assicurazione Svizzera invece eccede tutte le
spese che sono descritte nei art. 25 ‑ 31 LAMal.
La protezione assicurativa della Staatlichen
Beihilfe e quella della assicurazione Svizzera non sono congruenti, ma si
corrispondono in base. D'una parte garantisce un'assicurazione più protezione
dell'altra, e viceversa. La Staatliche Beihilfe per esempio eccede in caso di
morte le spese per la necroscopia, cassa da morto etc., mentre l'assicurazione
Svizzera non lo fà; anche le spese per cure dentali vengono eccesse ai sensi
della Beihilfeverordnung, mentre l'assicurazione Svizzera queste non le
finanzia in base. Sarebbe utopistico da pretendere da due assicurazioni di
diversi paesi una protezione assicurativa equivalente.
(…)
Concludendo si può constatare, che le prestazioni
della Beihilfe e quelle della assicurazione Svizzera sono in totale equivalenti
e che ‑ la superflua ‑ stipulazione d'una assicurazione
Svizzera significherebbe un doppio onere.
I ricorrenti hanno aggiunto alla Staatlichen
Beihilfe una assicurazione privata __________, la quale assume quelle spese che
non vengono eccesse dalla Beihilfe e che contiene anche delle prestazioni di
dottori privati. Questa assicurazione non può essere disdetta tramite la
__________ e copre anche le prestazioni al estero. I ricorrenti sono tramite la
Staatliche Beihilfe e l'assicurazione privata __________ assicurati al 100%, e
non li risultano alcune spese sanitarie, neanche per prestazioni dentali etc.
oltre ai premi per l'assicurazione privata __________. Se i ricorrenti vengono
obbligati a chiudere in Svizzera un assicurazione, sarebbero costretti d'una
parte a disdire l'assicurazione privata __________, per via di motivi
finanziari e per mancanza di bisogno, e d'altra parte di prendere in
considerazione una riduzione della protezione assicurativa. Da tener conto é
anche, che i ricorrenti non troverebbero mai in Svizzera un'assicurazione che
li assicurerebbe al di là dell'obbligatorio e che li eccederebbe le stesse
protezioni assicurative. Questo per via dell'età avanzata dei ricorrenti e del
carico sanitario. Sette richieste a delle assicurazioni rimasero senza successo.
Un'invariabile protezione assicurativa, come la ricevono i ricorrenti
oggi, non si potrebbe quindi ottenere.
Una subordinazione sotto l'obbligo
d'assicurazione avrebbe per conseguenza, che i ricorrenti non sarebbero coperti
abbastanza tramite l'assicurazione Svizzera e in questo modo avrebbero da
pagare delle enormi spese, se non vorrebbero prendere in considerazione un
provvedimento medicinale peggiore. Anche questo pone un forte carico
finanziario, é non solo un doppio ma un multiplo onere.
(…)
I ricorrenti non sono degli assicurati attrattivi
per le assicurazioni Svizzere. La loro età é già avanzata e avevano già degli
immensi carichi sanitari. Con altre parole: i ricorrenti caricherebbero
finanziariamente I'assicurazione, che li dovrebbe assicurare. I premi che
dovrebbero pagare mensilmente coprirebbero solo una minima parte di quelle
spese cagionate effettivamente; spese che pagherebbe la popolazione residente.
Bisogna vedere che I'invocazione sulla solidarietà significa in casu la
solidarietà con le assicurazioni in Germania, che sarebbe scaricata tramite
l'assicurazione Svizzera a debito della popolazione Svizzera. L'idea della
solidarietà della LAMal non può essere quella, di liberare Ie assicurazioni
estere dai fischi assicurativi e di addossare questi rischi alle assicurazioni
Svizzere.
I ricorrenti chiedono
d'altra parte di applicare quest'idea di solidarietà anche su di loro,
rendendoli possibile, tramite l'esenzione dall'obbligo d'assicurazione e
l'accettazione della protezione assicurativa, di conservare l'ottimale status
quo senza doppio onere." (II)
postulando
così l’annullamento della decisione impugnata e la concessione dell’esonero
dall’obbligo di assicurazione.
1.5. Con risposta
27 aprile 2000 l'IAS ha chiesto la reiezione del gravame ribadendo il mancato
adempimento delle condizioni poste dall’art. 2 cpv. 2 OAMal, in particolare
sulla scorta delle seguenti argomentazioni:
"
Quanto all'attuale copertura di base estera
Staatliche Beihilfe di cui dispongo i signori __________, si prende atto che la
stessa ricorrente indica che "non è un'assicurazione statale", ma
"rappresenta una disposizione statale".
In sostanza il sistema retributivo in Germania,
per certe categorie di funzionari pubblici, prevede speciali disposizioni.
Ciò rappresenta un fattore di carattere e di
natura eminentemente locali che nulla ha a che vedere con ‑ e che per
nulla può essere quindi rapportato alla ‑situazione in Svizzera quanto al
segmento sociale che implica l'assicurazione obbligatoria delle cure medico‑sanitarie.
La situazione qui descritta dalla ricorrente
potrebbe essere assimilabile ad una sorta di "privilegio" che la
Germania offre ai propri funzionari ‑ e non ad altre categorie di
lavoratori ‑ nel quadro di una protezione assicurativa contro le malattie.
Privilegio che del resto continua tuttora,
mantenendo, i signori __________, la possibilità di accedere al sistema
sanitario germanico a carico di un'assicurazione malattie.
Di fatto la ricorrente non avanza prova alcuna di
un contributo diretto sotto forma di premio corrisposto in via obbligatoria dai
signori __________ ad un assicuratore nell'ambito di una copertura obbligatoria
in virtù di un diritto pubblico estero.
Ergo non è data la situazione di doppio onere di
cui all'art. 2 cpv. 2 OAMal, da cui, indipendentemente da qualsiasi ulteriore
considerazione attinente all'esame di altre clausole in cui appare possibile lo
svincolo dall'obbligo d'assicurazione, il ricorso deve essere respinto.
Nondimeno, a titolo abbondanziale, la scrivente
parte convenuta proseguirà nell'analisi delle ulteriori obiezioni sollevate
dalla ricorrente.
A giudizio di chi scrive non è data nemmeno la
clausola dell'equivalenza delle prestazioni (art. 2 cpv. 2 OAMal).
In ogni caso chi ha postulato l'esenzione non ha
provveduto a fornire prove in questo senso, e l'onere della prova compete
sempre, in forza del diritto, a chi chiede un trattamento che esula dalla
norma.
La disquisizione della ricorrente circa il
carattere "utopistico" di sistemi assicurativi
assolutamente "congruenti" non sta: ex art. 2 cpv. 2
OAMal non si richiede la clausola stretta della congruenza (ossia
sistemi assicurativi sovrapponibili in tutto e per tutto), bensì delle prestazioni
equivalenti (in altre parole il sistema estero può estendersi oltre a quello
svizzero in fatto di prestazioni: l'importante è che le prestazioni definite
dal diritto svizzero vi appaiano in forma esaustiva).
(…)
La __________ è un'assicurazione privata.
(…)
Il principio della solidarietà alla base
della LAMal in riferimento alla popolazione residente ha una sola
significazione: tutti i cittadini che abitano in forma assai stabile in
Svizzera ‑ non importa se da molti anni o da pochi giorni ‑ devono
attenersi ai criteri di solidarietà anche in fatto di contribuire al
finanziamento del sistema svizzero di assicurazione contro le malattie, del
quale possono poi ricevere a pieno titolo le prestazioni." (VI)
Considerato in diritto
In
ordine
2.1. La presente
vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante
importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione
delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico
ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e
penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al
Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 26 ottobre 1999 nella causa D.C.,
I 623/98; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa G.H., H 304/99).
Nel
merito
2.2. Giusta l'art
3 cpv. 1 LAMal è tenuta ad assicurarsi, nell'ambito dell'assicurazione
obbligatoria delle cure medico-sanitarie, ogni persona domiciliata in Svizzera.
ed __________ sono domiciliati in Ticino e soggiacciono, dunque, di principio
all’obbligo assicurativo.
2.3. L'art 3 cpv.
2 e 3 LAMal da facoltà al Consiglio Federale di prevedere eccezioni all'obbligo
di assicurazione, segnatamente per i dipendenti di organizzazioni
internazionali e di stati esteri, o di estendere l'obbligo di assicurazione a
persone non aventi il domicilio in Svizzera, in particolare a quelle che
esercitano un'attività in Svizzera o vi risiedono per un periodo prolungato
(art 3 cpv. 2 lett. a) e a quelle che lavorano all'estero per conto di un
datore di lavoro con sede in Svizzera.
2.4. Facendo uso della
delega di cui all'art 3 cpv. 1 LAMal, il Consiglio federale ha emanato l'art 2
OAMal che prevede diverse ipotesi di eccezione all'obbligo di assicurazione.
In
particolare, giusta l'art 2 cpv. 2 OAMal, a domanda, sono esentate dall'obbligo
di assicurazione le persone obbligatoriamente assicurate contro le malattie in
virtù del diritto estero, se l'assoggettamento all'assicurazione svizzera
costituirebbe un doppio onere e se esse beneficiano di una copertura
assicurativa equivalente per le cure in Svizzera.
Le
condizioni cumulative per l'esonero poste da questo articolo sono, dunque, le
seguenti:
assoggettamento obbligatorio ad un'assicurazione estera;
protezione estera equivalente a quella offerta dalla LAMal;
- doppio
onere finanziario.
Con tale
disposto si vuole evitare un doppio assoggettamento nei casi in cui la persona
tenuta ad assicurarsi ai sensi dell'art 3 cpv. 1 LAMal è parimenti obbligata a
farlo in virtù del diritto pubblico estero, senza possibilità di svincolo e con
obbligo del pagamento dei premi a condizione che l'assicurazione estera offra
una copertura equivalente a quella offerta dalla LAMal.
A questo
proposito, nella sentenza emanata il 20.5.1999 in re DFI c. I.A. (inc. 33/999),
il TFA ha osservato quanto segue:
" ...
une dispense de l'obligation d'assurance ne peut être envisagée que si le
ressortissant étranger et obligatoirement assuré contre la maladie en vertu du
droit étranger (art 2 al 2 OAMal, Eugster, Krankenversicherung in SBVR , 1998,
n. 15)..." (STFA cit. consid 3b).
Il TFA ha
ancora rilevato (STFA 29 giugno 2000 in re EZ) che il carattere obbligatorio
dell’assicurazione
"
… non è fine a sé stesso, bensì un istrumento
destinato a garantire la necessaria solidarietà. Considerata la volontà del
legislatore, si giustificava quindi di circoscrivere in modo restrittivo le
eccezioni di coloro che esulano, per non essere tenuti all’obbligo
assicurativo, dalla comunità di persone solidali” (STFA cit. pag. 5)
Giusta l’art.
2 cpv. 2 OAMal la possibilità di assicurarsi facoltativamente all’estero è
esclusa a motivo della possibile facile elusione del carattere obbligatorio
dell’assicurazione svizzera (v. RAMI 2000 no. KV pag. 20 c. 4c citata in STFA
29 giugno 2000 cit.). Per quanto attiene ai problemi suscettibili di porsi nel
caso di persone anziane al beneficio di un’assicurazione facoltativa estera –
come in parte è il caso nella fattispecie – il TFA ha evidenziato (in STFA 29
giungo 2000 cit. loc. cit.) che la copertura straniera può essere sospesa
rispettivamente trasformata temporaneamente in un’assicurazione complementare a
quella obbligatoria svizzera (RAMI cit. pag. 21 c. 4 d)
In merito alla
possibilità di far compenetrare un’assicurazione estera obbligatoria ed una
facoltativa sempre straniera - circostanza questa sostenuta anche nel caso
concreto – il TFA ha osservato come:
"
cc) La ricorrente sostiene pure che il requisito
dell'affiliazione ad un'assicurazione obbligatoria all'estero dovrebbe essere
considerato adempiuto tramite l'integrazione delle due menzionate
assicurazioni olandesi, di cui una è obbligatoria.
Anche questa censura dev'essere disattesa.
Infatti, al proposito occorre rilevare che, in occasione della recente
revisione dell'art. 2 OAMal, il Consiglio federale ha ritenuto non dover
integrare nel nuovo testo dell'ordinanza il cpv. 6 del progetto di revisione
dell'OAMal posto in consultazione, il quale riguardava, appunto, i casi
particolari costituiti da certe persone anziane o malate coperte in maniera
estesa attraverso un'assicurazione privata estera o un'assicurazione statale a
cui si aggiunge un'assicurazione privata (procedura di consultazione relativa a
un progetto di revisione parziale dell'ordinanza sull'assicurazione malattie,
del 25 novembre 1996)."
A proposito
del pagamento dei premi sempre il TFA, in una sentenza 11 ottobre 2000, in un
caso relativo a cittadini statunitensi al beneficio di copertura assicurativa
senza necessità di corresponsione diretta di un premio ma dipendente da servigi
resi all’ente pubblico e con la constatazione dei costi assunti dalla compagnia
assicurativa medesima, non ha considerato adempiute le condizioni dell’art. 2
cpv. 2 OAMal.
2.5. I ricorrenti non pretendono di rientrare in uno dei casi
regolamentati dalla Convenzione di sicurezza sociale concluso tra la Svizzera e
la Germania del 25 febbraio 1964 (RS 0.831.109.136) con i relativi accordi
completivi. Neppure viene vantata la possibilità, da parte di __________ ed
__________, di beneficiare delle disposizioni contenute nell’Accordo
multilaterale di cui alla RS 0.831.107.
2.6. Nel caso
concreto __________ ed __________ sono assicurati contro le malattie grazie
alla Staatliche Behilfe, che secondo il dire stesso della loro patrocinatrice
non è assicurazione obbligatoria ma rappresenterebbe una “disposizione statale”
per la quale non vengono pagati premi. Il legame assicurativo, e meglio la
pretesa - di un dirigente dello Stato - nei confronti dell’ente pubblico di
prestazioni ben precise in caso di realizzazione di specifici eventi (malattia,
nascita o morte), è certamente fondato sul diritto pubblico estero senza che
ciò costituisca, comprovatamente, un obbligo assicurativo cui i ricorrenti non
possono sottrarsi (in questo senso STFA 29 giugno 2000 in re HGT e BT). La
questione non merita comunque ulteriore e particolare approfondimento visto
l’esito dell’impugnativa.
2.7. Il beneficio
della Staatliche Behilfe viene goduto dai ricorrenti senza che per ciò vengano
corrisposti premi assicurativi. I signori __________ non sostengono di eseguire
versamenti di premi limitandosi ad affermare che le prestazioni della
Staatliche Behilfe sarebbero pagate con le tasse dei cittadini e sarebbero
garantite a vita ai funzionari dallo Stato tedesco. Questo sistema di
finanziamento comporterebbe così una diminuzione dei salari versati ai
funzionari stessi. Questa circostanza non è stata comunque provata e neppure
resa verosimile dai signori __________. Non è neppure dimostrato che i
ricorrenti abbiano pagato in maniera diretta premi riferiti alle coperture ad
una compagnia assicurativa o ad una cassa per i diritti che oggi vantano o per
pretese che potrebbero nascere.
A non averne dubbio, come
sostenuto dall’IAS resistente, nel caso concreto __________ ed __________ non
sono tenuti personalmente al versamento dei premi e, di riflesso, non è
palesata una delle condizioni previste per l’esenzione dell’art. 2 cpv. 2
OAMal, norma che vuole essere eccezione ad un principio e che pone restrittive
condizioni al fine di salvaguardare (come evidenziato in precedenza) il principio
della solidarietà. Il fatto che il finanziamento della Staatliche Behilfe
avvenga mediante le imposte versate dall’insieme dei contribuenti e che non sia
finanziato da premi dei ricorrenti versati sia in maniera diretta sia tramite
trattenuta sul salario o sulle rendite percepite, non permette di ritenere
l’esistenza di un doppio onere (come nel caso giudicato in STFA 11 ottobre
2000). Già per questo motivo il ricorso va respinto.
2.8. Nel caso di
specie non appare poi data l’esistenza di prestazioni equivalenti tra quanto
offerto dallo Stato tedesco, così come desumibile dai documenti annessi al
ricorso (A 7 e 8, in particolare al paragrafo 12), quali prestazioni in caso di
realizzazione di uno degli eventi assicurati e quanto imposto quale assicurazione
di base dalla LAMal. La circostanza non è nella sostanza contestata dai
ricorrenti che rilevano comunque l’esistenza di un’assicurazione privata presso
la __________ a copertura di prestazioni complementari tali da ottenere
un’equivalenza con quanto imposto dalla legislazione elvetica. In particolare
vengono erogate prestazioni all'assicurato limitate percentualmente.
Come rilevato in
precedenza il TF ha ritenuto, nel caso E.Z. citato per esteso (STFA 29 giugno
2000 pag. 6 cons. 4cc), come il cumulo di una copertura statale obbligatoria ed
una complementare privata – implicitamente per giungere a soddisfare le
esigenze della LAMal – non appare ammissibile per concedere il richiesto
esonero, ciò in considerazione del fatto che l’obbligo assicurativo sarebbe
comunque facilmente eludibile e verrebbe così violato il principio della
solidarietà voluto dal legislatore federale.
Concludendo,
ritenuto che le condizioni poste dall’art 2 cpv. 2 OAMal sono cumulative ed in
casu almeno due di esse non sono realizzate, l’esonero non può essere concesso.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso
é respinto.
2.- Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3.- Intimazione
alle parti.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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