Supplementary benefits: cantonal limits on nursing-home costs upheld

33.2001.118Autre juridiction23 juil. 2002Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The insured appealed the refusal of supplementary benefits, disputing the recognized nursing-home daily rate, personal-expense allowance, flat health-insurance premium, and the exclusion of taxes from recognized expenses. The cantonal insurance court held that Ticino law validly capped the daily institutional rate at CHF 75, set personal expenses at CHF 300 per month, and fixed the health-insurance premium at CHF 3,096 for adults. It also ruled that taxes are not among the exhaustive list of recognized expenses under the LPC. The appeal was fully dismissed and the refusal of benefits upheld, with no court fee charged and costs borne by the State.

Regeste Omnilex

Art. 3a, 3b, 3c and 5 LPC; supplementary benefits; recognized expenses in institutional care. The catalogue of recognized expenses for supplementary benefits is exhaustive and governed by mandatory federal law. Cantons may, within the delegation of Art. 5 LPC, limit the computable costs of institutional care and determine the allowance for personal expenses. Actual expenses exceeding the cantonally fixed amounts, as well as outlays not listed in Art. 3b LPC, cannot be deducted as recognized expenses; taxes are not deductible as such and must be covered, if at all, by the subsistence component (consid. 2.7-2.10).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 33.2001.118

Data decisione, Autorità: 23.07.2002, TCA

RACCOMANDATA

Incarto n. 33.2001.00118

TB

Lugano 23 luglio 2002

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

con redattrice:

Tanja Balmelli

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 19 dicembre 2001 di

__________,

rappr. da: __________,

contro

la decisione del 12 dicembre 2001 emanata da

Cassa cant. di compensazione, 6501 Bellinzona 1 Caselle,

in materia di prestazioni complementari

ritenuto, in fatto

1.1. Con decisione resa il 12 dicembre 2001, la Cassa di compensazione di Bellinzona ha respinto la richiesta di concessione di prestazione complementare inoltrata da __________ con effetto dal 1° giugno 2001, a motivo che i redditi superavano le spese riconosciute (doc. _).

1.2. Con atto ricorsuale 19 dicembre 2001 (doc. _) l’assicurata, rappresentata dalla figlia __________ ha sollevato dubbi sulle modalità di allestimento del calcolo della PC eseguito dalla Cassa. In particolare, ella ha contestato il forfait di Fr. 75.- al giorno calcolato quale retta giornaliera per la degenza in casa anziani, le spese personali riconosciute di soli Fr. 300.- al mese, l'importo relativo all'assicurazione malattia (Fr. 3'096.-) e la mancata considerazione delle imposte che l'assicurata è chiamata a versare annualmente (doc. _).

1.3. Con risposta 14 gennaio 2001 la Cassa ha confermato tutti i valori esposti nella propria decisione, respingendo il ricorso di __________ (doc. _).

1.4. La ricorrente non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. _).

in diritto

In ordine

2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

Nel merito

2.2. Va avantutto rilevato come la LPC persegue lo scopo di garantire un "reddito minimo" per far fronte ai "fabbisogni vitali" ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 lett. b Cost. fed. e Disp. Trans. all'art. 112 Cost. fed. (RCC 1992 pag. 346). Questa nozione è più ampia rispetto al "minimo vitale" disciplinato dal diritto esecutivo (art. 93 LEF). La Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS/AI (LPC) contiene dunque la garanzia di un reddito minimo per le persone anziane e invalide (su queste questioni cfr. DTF 113 V 280 (285), RCC 1991 pag. 143 (145), RCC 1989 pag. 606, RCC 1986 pag. 143; CATTANEO, "Reddito minimo garantito: prossimo obiettivo della sicurezza sociale" in RDAT 1991-II pagg. 447 segg., spec. pag. 448 nota 12 e pag. 460 nota 83). I limiti di reddito rivestono pertanto una doppia funzione e meglio quella di limite dei bisogni e di reddito minimo garantito (DTF 121 V 204; Pratique VSI 1995 pagg. 52 e 176; 1994 pag. 225; RCC 1992 pag. 225; cfr. anche Messaggio concernente la terza revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS/AI, pagg. 3, 8 e 9).

2.3. Per l’art. 2a lett. a LPC hanno diritto alle prestazioni complementari giusta l’articolo 2 LPC le persone che ricevono una rendita di vecchiaia dell'AVS.

2.4. Secondo l’art. 3a cpv. 1 LPC,

" L'importo della prestazione complementare annua deve corrispondere alla differenza tra l'eccedenza delle spese riconosciute e i redditi determinanti."

2.5. Circa le spese riconosciute l’art. 3b cpv. 2 e 3 LPC prevede che

" Per le persone che vivono durevolmente o per un lungo periodo in un istituto o in un ospedale (persone che vivono in un istituto), le spese riconosciute sono le seguenti:

a. tassa giornaliera;

b. importo per le spese personali" (cpv. 2)

" Per le persone che vivono a casa e per le persone che vivono in un istituto sono inoltre riconosciute le spese seguenti:

a. spese per il conseguimento del reddito fino a concorrenza del reddito lordo dell'attività lucrativa;

b. spese di manutenzione di fabbricati e interessi ipotecari fino a concorrenza del ricavo lordo dell'immobile;

c. premi versati alle assicurazioni sociali della Confederazione, eccettuata l'assicurazione malattie;

d. importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario deve corrispondere al premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (compresa la copertura infortuni);

e. pensioni alimentari versate in virtù del diritto di famiglia" (cpv. 3)

2.6. Ancora, giusta l’art. 3c LPC i redditi determinanti comprendono:

"a. le entrate in denaro o in natura provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa. Un importo di 1000 franchi per le persone sole e di 1500 franchi per i coniugi e le persone con figli che hanno o danno diritto a una rendita è dedotto dal reddito annuo proveniente dall'esercizio di un'attività lucrativa, il saldo è computato in ragione di due terzi. Per gli invalidi ai sensi dell'articolo 2c lettera d, il reddito dell'attività lucrativa è interamente computato;

b. il reddito proveniente da sostanza mobile e immobile;

c. un quindicesimo della sostanza netta oppure un decimo per i beneficiari di rendite di vecchiaia, nella misura in cui superi per persone sole 25000 franchi, per coniugi 40000 franchi e per orfani e figli che danno diritto a rendite per figli dell'AVS o dell'AI 15000 franchi. Se l'immobile appartiene al beneficiario delle prestazioni complementari o a un'altra persona compresa nel calcolo della prestazione complementare e serve quale abitazione ad almeno una di queste persone, soltanto il valore dell'immobile eccedente 75000 franchi é preso in considerazione quale sostanza;

d. le rendite, le pensioni e le altre prestazioni periodiche, comprese le rendite dell'AVS e dell'AI;

e. le prestazioni derivanti da un contratto di vitalizio o da un'altra convenzione analoga;

f. gli assegni familiari

g. le entrate e le parti di sostanza a cui l'assicurato ha rinunciato;

h. le pensioni alimentari del diritto di famiglia. (cpv. 1)"

" Non sono computati come redditi determinanti:

a. le prestazioni dei parenti giusta gli articoli 328 e seguenti del Codice civile;

b. le prestazioni d'aiuto sociale;

c. le prestazioni pubbliche o private di natura manifestamente assistenziale;

d. gli assegni per grandi invalidi dell'AVS o dell'AI;

e. le borse di studio e altri aiuti finanziari all'istruzione. (cpv. 2)"

2.7. In concreto, nel proprio ricorso l'assicurata ha evidenziato che la degenza presso la Casa __________ comporta il pagamento di una tariffa giornaliera di Fr. 90.-, mentre la Cassa le ha riconosciuto un importo quotidiano di soli Fr. 75.-.

A norma dell’art. 5 cpv. 3 lett. a LPC, i Cantoni possono limitare le spese prese in considerazione a causa del soggiorno in un istituto o in un ospedale.

In ossequio a questa delega legislativa, il Cantone Ticino ha stabilito che la retta giornaliera massima computabile per il calcolo della prestazione complementare degli assicurati che sono ospiti permanenti o per periodi di lunga durata in case per anziani o case di cura è di 75 franchi (art. 2 del Decreto esecutivo concernente la Legge federale sulle prestazioni complementari all’AVS e all’AI (LPC) del 6 dicembre 2000, in vigore dal 1° gennaio 2001).

Pertanto, per il calcolo delle spese riconosciute ai sensi delle prestazioni complementari, la Cassa ha rettamente computato alla ricorrente per l'anno 2001 l’importo totale di Fr. 27'375.-

(Fr. 75.- x 365 giorni).

2.8. La ricorrente, sempre per il tramite della sua rappresentante, sostiene inoltre che i costi annui per la sua assicurazione malattia siano ben superiori (Fr. 4'142.-, doc. _) all'importo riconosciutole dalla Cassa nella propria decisione (Fr. 3'096.-).

L'art. 1 lett. a del predetto Decreto esecutivo cantonale prevede per gli adulti che un importo annuo forfattario di Fr. 3'096.- debba essere aggiunto ai limiti di reddito annui. Tale ammontare costituisce il premio medio cantonale per l'assicurazione obbligatoria delle cure.

Dovendosi questa Corte attenere imperativamente alla legislazione vigente, ne discende quindi che il summenzionato contributo fisso per l'assicurazione malattia è stato correttamente inserito dalla Cassa nella tabella di calcolo PC in questione.

2.9. Oltre a ciò, a mente dell'assicurata le spese personali annue sopportate dalla medesima sarebbero in realtà ben superiori all'importo di Fr. 3'600.- (Fr. 300.- mensili x 12 mesi) imputatole.

Giusta l'art. 5 cpv. 1 lett. c LPC, i Cantoni stabiliscono l'importo lasciato a disposizione delle persone che vivono in un istituto per le spese personali.

Il N. 4019 delle Direttive sulle prestazioni complementari all'AVS e AI (DPC) edite dall'UFAS recita quanto segue:

" L'importo per le spese personali non comprende solo il denaro per le piccole spese, ma anche quello necessario per altre spese (p. es. acquisto di abiti, articoli da toilette, giornali, ecc.)."

Gli importi validi nel Cantone Ticino sono stabiliti dal citato Decreto esecutivo concernente la Legge federale sulle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (LPC). All'art. 4 lett. a è menzionato l'importo di Fr. 300.- al mese a titolo di spese personali per i beneficiari di rendite di vecchiaia.

Pertanto, l'ammontare di Fr. 3'600.- annui (Fr. 300.- x 12 mesi) è stato a giusta ragione imputato alla ricorrente.

Per il calcolo delle prestazioni complementari la Cassa ha dunque correttamente ritenuto a titolo di spese riconosciute l'importo totale di Fr. 34'071.-.

2.10. Da ultimo, la ricorrente sostiene che, ai fini del calcolo del diritto alla prestazione complementare, bisognerebbe altresì tenere conto dell'importo di Fr. 4'784.- relativo alle imposte comunali, cantonali e federali che la stessa deve versare ogni anno (doc. _).

In proposito va rilevato che la lista dei costi computabili ai fini del calcolo della PC, elencati all'art. 3b cpv. 3 LPC (cfr. consid. 2.5.), è esaustiva e che le disposizioni sono di diritto federale imperativo (CARIGIET, Zurigo, 1995, pag. 135, e CARIGIET/KOCH, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, Supplemento, Zurigo, 2000, pag. 83).

Le spese che non risultano nell'elenco non possono quindi essere ammesse in deduzione.

A tutto quanto non è possibile far fronte tramite i costi speciali previsti dalla legge, si deve dunque sopperire tramite l'importo destinato a coprire il fabbisogno minimo (in particolare: vestiti, vitto, mobilio, telefono e tasse telefoniche, acqua, luce, ecc.; cfr. CARIGIET, Ergänzungsleistungen zur AHV/IV, pag. 23 N. 74, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Basilea, 1998).

Nel caso di specie, non possono pertanto essere computati quali costi specifici a carico della PC quelli relativi al pagamento delle imposte comunali, cantonali e federali fatti valere dall'assicurata nel proprio atto ricorsuale.

Anche questa tesi non può conseguentemente essere accolta. L'importo di Fr. 4'784.- vantato dalla ricorrente non può dunque essere considerato come spesa riconosciuta ai sensi dell'art. 3b LPC.

2.11. Da quanto sopra ne discende che il ricorso presentato dall'assicurata deve essere integralmente respinto e la decisione impugnata confermata.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso è respinto.

2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

supplementary benefitsrecognized expensesnursing homehealth insurance premiumpersonal expensestaxescantonal limitssocial insurance

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the cantonal maximum daily nursing-home rate of CHF 75 may be used in the PC calculation instead of the CHF 90 charged by the home.

Solution extraite

Yes. Under federal law the canton may limit recognized institutional costs, and Ticino validly fixed the computable maximum at CHF 75 per day.

Motifs extraits

Art. 5(3)(a) LPC allows cantons to cap institutional expenses; the Ticino executive decree set the maximum at CHF 75, so the fund correctly used CHF 27,375 for 2001.

Question juridique clé

Whether the fixed annual health-insurance premium of CHF 3,096 was correctly included as a recognized expense.

Solution extraite

Yes. The cantonal decree provided the fixed annual amount for adults, corresponding to the cantonal average premium, and the court was bound by the applicable legislation.

Motifs extraits

The statutory scheme requires recognition of the cantonal flat-rate premium rather than the insured’s higher actual premium.

Question juridique clé

Whether personal expenses in an institution had to be set higher than CHF 300 per month.

Solution extraite

No. The cantonal rules fixed CHF 300 per month for old-age pensioners, and this amount was properly applied.

Motifs extraits

Cantons determine the personal-expense allowance under Art. 5(1)(c) LPC; Ticino’s decree set the amount at CHF 300 monthly.

Question juridique clé

Whether annual municipal, cantonal, and federal taxes of CHF 4,784 are deductible recognized expenses for supplementary benefits.

Solution extraite

No. The list of recognized expenses under Art. 3b(3) LPC is exhaustive, and taxes are not among the deductible items.

Motifs extraits

Expenses not expressly listed cannot be deducted; tax liabilities must be covered by the minimum subsistence component, not by special recognized expenses.

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