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Numero d'incarto:
30.2002.4
Data decisione, Autorità:
17.02.2003, PRPEN
Incarto
n.
30.2002.4/BAG
7864/906
Bellinzona
17 febbraio 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giorgio Bassetti
sedente con il segretario Massimo de’Sena per statuire
sul ricorso 22 aprile 2002 presentato da
________ ________, ________ ________,
contro
la decisione ________ 2002 no.
________ /________, del Dipartimento delle istituzioni, Sezione
della circolazione, Ufficio giuridico, ________ ________,
viste le
osservazioni 25 aprile 2002 del Dipartimento delle istituzioni, Sezione della circolazione, ________;
letti
ed esaminati gli atti e i documenti formanti l'incarto;
ritenuto, in
fatto
A. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, con decisione 5
aprile 2002, ha inflitto a ________ ________, ________, una multa di fr. 120.–, oltre ad una tassa di giustizia di
fr. 40.– e alle spese di fr. 20.–, per i seguenti motivi:
"Ha
posteggiato il veicolo ________ su un marciapiede e senza
lasciare libero un passaggio di almeno 1.5 metri per i pedoni.
Fatti
accertati il 6 dicembre 2001 in territorio del Comune di ________.
La risoluzione è stata resa in applicazione degli
artt. 43 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 41 cpv. 1bis ONC
B. Contro
la predetta pronuncia dipartimentale ________ ________ si è aggravato
davanti al giudice delegato per le contravvenzioni del Tribunale cantonale
amministrativo, chiedendone l'annullamento.
Gli
atti sono poi stati trasmessi per competenza alla Pretura penale mediante
notifica 2/7 gennaio 2003.
C. Il
ricorrente, nel proprio gravame, assevera che la sera di giovedì 6 dicembre
2001 avrebbe posteggiato regolarmente la sua autovettura in via _. ________,
all'interno delle strisce bianche del posteggio pubblico sito davanti all'ex
Hotel ________. A questo proposito ha richiamato lo scritto 2 gennaio
2002 inviato alla Polizia comunale di ________, con foto allegate,
nonché la lettera 14 marzo 2002 inviata alla Sezione della circolazione,
Camorino. In siffatte circostanze reputa del tutto ingiusto e assurdo di aver
ricevuto un avviso di contravvenzione per un reato che non avrebbe commesso.
D. Il
Dipartimento delle istituzioni si astiene dal formulare osservazioni e lascia
al giudice competente la più ampia facoltà di giudizio.
Considerato, in
diritto
-
La
competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è
pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti
acquisiti all'incarto, senza la necessità di esperire ulteriori atti
istruttori, ai sensi dell'art. 12 LPContr. Neppure appare necessario
risottoporre gli atti alla Sezione della circolazione, affinché si esprima
nuovamente in merito al gravame in esame.
-
Il
marciapiede è riservato ai pedoni (art. 43 cpv. 2 primo periodo LCStr). Se non è autorizzato espressamente mediante
segnali o demarcazioni, è vietato parcheggiare altri veicoli sul marciapiede.
In mancanza di siffatta segnaletica, è possibile parcheggiare sul marciapiede
solamente per caricare o scaricare merci oppure per far salire o scendere i
passeggeri dai veicoli; deve restare sempre libero uno spazio di almeno 1.5 m.
per i pedoni. Queste operazioni devono essere svolte nel più breve tempo
possibile (art. 41 cpv. 1bis ONC).
Chiunque
contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle
prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è punito con l'arresto o con
la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
- Le
giustificazioni addotte da ________ ________ nel proprio gravame non
sono liberatorie.
3.1. I
fatti rimproverati all'insorgente sono stati constatati da un agente della
Polizia comunale di ________. E' ben vero che le constatazioni operate
da un agente accertatore non fruiscono di per sé di una presunzione di
veridicità e di fedefacenza. Rientra, per contro, nel quadro delle attribuzioni
dell'autorità decidente apprezzare liberamente la concludenza delle
dichiarazioni rese dall'autore dell'accertamento, esaminare la pertinenza della
descrizione dei fatti, tenendo conto delle argomentazioni sollevate dal
multato.
Nel
caso concreto l'agente accertatore ha dovuto procedere ad una constatazione di
agevole momento. Egli ha infatti dovuto semplicemente constatare la posizione
dell'automobile sul marciapiede e trascrivere il numero di targa. Compito che
per gli agenti di polizia rappresenta un lavoro di routine. L'agente ha inoltre
riconfermato a posteriori la fondatezza degli addebiti mossi al ricorrente.
Tali circostanze non possono certamente essere frutto della fantasia
dell'agente denunciante, che, a differenza del denunciato, non ha alcun
interesse a dichiarare fatti non corrispondenti alla realtà, con il rischio,
tra l'altro, di subire sanzioni penali e amministrative.
3.2.Il ricorrente non ha saputo provare che il giorno in
discussione non ha posteggiato il proprio veicolo sul marciapiede in questione.
Il multato si è infatti limitato a trasmettere no. 2 fotografie riproducenti
l'immagine della sua autovettura debitamente parcheggiata nello spazio
demarcato quale posteggio davanti all'ex Albergo ________ a ________.
Nessun elemento agli atti permette invero di datare con precisione le
fotografie allegate dal ricorrente, verosimilmente scattate da quest'ultimo nei
giorni successivi all'accertamento dei fatti operato dal funzionario di
polizia. Vi è che nella specie l' agente accertatore ha rilevato che la vettura
del ricorrente era parcheggiata sul marciapiede prospiciente, ossia di fronte
al posteggio che appare nelle immagini fotografiche. Di fronte a detto preciso
rilievo l'insorgente non ha ritenuto di offrire mezzi di prova concludenti,
atti a suffragare la sua versione dei fatti. Aggiungasi che le argomentazioni
sviluppate nel ricorso non sono state neppure rese verosimili, rimanendo allo
stadio di mere enunciazioni di parte. Ne consegue che il ricorso in oggetto
deve necessariamente essere respinto.
3.3. Neppure
il fatto che nelle proprie osservazioni al ricorso la Sezione della
circolazione ha preferito astenersi giova all'insorgente. Qualora avesse voluto
aderire al ricorso, essa lo avrebbe scritto esplicitamente, come è la regola in
altri casi. D'altronde anche in quest'ultima evenienza, sarebbe comunque
restata riservata la facoltà di questo giudice di decidere altrimenti.
3.4. Nella
concreta fattispecie, apprezzando liberamente le prove agli atti, questo
giudice perviene al convincimento che l'insorgente ha effettivamente commesso
l'infrazione rimproveratagli.
- La
multa inflitta è peraltro confacentemente
proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al
grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge.
Il
ricorso va pertanto respinto, seguito di tassa di giustizia e spese (art. 15
LPContr).
Per questi motivi, visti gli
artt. . 43 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 41 cpv. 1bis ONC, 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia:
- Il ricorso 22 aprile 2002 è respinto.
§ Di
conseguenza, è confermata la multa di fr. 200.– (duecento) inflitta con decisione 5 aprile 2002 dal Dipartimento
delle istituzioni, Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, 6528 Camorino, a ________ ________, ________.
-
La
tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 300.– (trecento) sono a carico del ricorrente.
-
Contro la presente sentenza può essere interposto
ricorso per cassazione alla Corte di cassazione del Tribunale federale di ________.
Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale conformemente
all'art. 273 PP entro 30 giorni dalla notifica del testo integrale della
decisione (art. 272 PP).
-
Intimazione
a:
________ ________, ________,
Sezione della
circolazione, ________,
Il giudice: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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