Car sale defects: buyer bears burden of proving defect

16.2005.69Autre juridiction24 juin 2005Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The buyer of a new Ford Escort claimed CHF 8,000 for alleged persistent water infiltrations despite repairs. The first-instance court rejected the action for lack of proof of a continuing defect. On cassation, the buyer argued arbitrary assessment of evidence and wrong application of sales-warranty law. The Civil Cassation Chamber held that the buyer bore the burden of proving the defect under Art. 197 CO and had not shown that the repair failed. The appeal was dismissed, and court costs of CHF 250 were charged to the appellant; no party compensation was awarded.

Regeste Omnilex

Art. 197 CO; burden of proof of defect in sales warranty claims; arbitrariness review under Art. 327 lett. g CPC. In an action for reduction of value and damages based on alleged defects in a sold vehicle, the buyer must prove the existence of the defect at the relevant time. Where the seller establishes that a repair has allegedly definitively remedied the defect, it is for the buyer to demonstrate the persistence or recurrence of the defect. A first-instance finding that the buyer failed to meet this burden is not arbitrary merely because another assessment would also have been conceivable; cassation lies only for a manifestly untenable evaluation of the evidence (consid. 4-6).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2005.69

Data decisione, Autorità: 24.06.2005, CCC

Titolo: compravendita auto nuova - notifica dei difetti - onere della prova del difetto a carico dell'acquirente

Incarto n. 16.2005.69

Lugano 24 giugno 2005/kc

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 28 aprile 2004 presentato da

RI 1

contro

la sentenza 23 marzo 2004 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa civile inappellabile (inc. n. IU.2003.00127) promossa con istanza 10 aprile 2003 nei confronti di

CO 1

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 8'000.- oltre interessi a titolo di minor valore della cosa venduta e risarcimento danni, domanda respinta dal giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

  1. Nel mese di maggio 1995 RI 1 ha acquistato dal garage CO 1 una vettura nuova Ford Escort al prezzo di fr. 22'650.-. Già nel corso dell'anno successivo l'acquirente ha notificato la presenza di difetti nel veicolo acquistato, segnatamente infiltrazioni di acqua nell'abitacolo e nel baule. Dopo numerosi scritti indirizzati alla __________, con i quali ribadiva la presenza di tali inconvenienti e nonostante diverse riparazioni, con istanza 10 aprile 2003 RI 1 ha convenuto CO 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, per ottenere il pagamento di fr. 8'000.-, corrispondenti al minor valore per le persistenti infiltrazioni di acqua e al risarcimento delle spese sostenute per la tutela dei propri interessi. La convenuta si è opposta all'istanza contestando il persistere di difetti nel veicolo venduto, ai quali essa ha ovviato con una riparazione alla quale non ha più fatto seguito reclamo alcuno da parte dell'istante.

  2. Con sentenza 23 marzo 2004 il Segretario assessore ha respinto l'istanza non avendo la parte istante, alla quale incombeva l'onere della prova, dimostrato la presenza di difetti nel veicolo acquistato, ossia il persistere delle infiltrazioni anche dopo l'intervento della convenuta.

  3. Con il presente tempestivo gravame RI 1 è insorta contro il predetto giudizio. Essa rimprovera al primo giudice di aver arbitrariamente valutato le risultanze istruttorie ed erroneamente applicato il diritto sostanziale non ritenendo provata l'esistenza di difetti nel veicolo acquistato, e meglio la continua presenza di infiltrazioni di acqua, ancorché ridotte rispetto a quelle accertate in precedenza.

Al ricorso la controparte non ha formulato osservazioni.

  1. Giusta l’art. 327 lett. g CPC, disposto sul quale è implicitamente basato il gravame, una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 128 I 273 consid. 2.1; 127 I 60 consid. 5a).

  2. L’art. 197 CO stabilisce che il venditore risponde nei confronti del compratore delle qualità promesse e dei difetti che, materialmente o giuridicamente, tolgono o diminuiscono notevolmente il valore della cosa o l’attitudine all’uso cui essa è destinata, e questo indipendentemente dalla circostanza che tali manchevolezze siano o meno note al venditore. Se è dato uno di questi casi, il compratore – premessa la tempestiva notifica del difetto ai sensi dell’art. 201 CO – può chiedere la risoluzione della vendita o il risarcimento per il minor valore della cosa (art. 205 CO), oppure –per cose fungibili – la sostituzione dell’oggetto venduto (art. 206 CO), come pure il risarcimento del danno (art. 208, 195, 196 CO). L'onere della prova in merito all'esistenza del difetto incombe all'acquirente (Thévenoz/Werro, Commentaire romand du Code des Obligations I, 2003, n. 10 ad art. 197). In questo senso la conclusione del primo giudice secondo la quale l'istante non avrebbe fatto fronte a tale suo onere probatorio, non può essere considerata arbitraria. A fronte dello scritto 13 giugno 2002 con il quale la venditrice, e per essa la __________ (doc. P), sostiene di essere intervenuta sul veicolo e di aver definitivamente eliminato il difetto, ovvero le infiltrazioni di acqua, spettava infatti all'istante contestare il carattere risolutore della riparazione effettuata. Se non che dopo il ricevimento di questo scritto non risulta che la ricorrente sia intervenuta presso la venditrice lamentando il perdurare dei noti problemi al veicolo, ciò che permette di non considerare arbitraria la conclusione del segretario assessore secondo la quale l'istante non ha provato che al momento dell'inoltro dell'istanza il veicolo acquistato presso la convenuta presentava un qualsiasi difetto.

  3. Alla luce di quanto esposto il ricorso, che non ha evidenziato nessun titolo di cassazione, in particolare non quello dell'arbitraria valutazione da parte del segretario assessore delle circostanze del caso concreto, rispettivamente dell'errata applicazione del diritto sostanziale, deve essere respinto.

Tasse e spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre alla controparte non vengono assegnate ripetibili di questa sede non avendo formulato osservazioni al ricorso.

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa

giudiziaria

pronuncia:

  1. Il ricorso per cassazione 28 aprile 2004 di RI 1 è respinto.

  2. Gli oneri del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 210.--

b) spese fr. 40.--

fr. 250.--

già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico. Non si assegnano ripetibili.

  1. Intimazione:
  • ;
  • .

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

terzi implicati

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

La presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

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Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the cassation appeal showed arbitrary assessment of evidence or misapplication of substantive law regarding the alleged car defect.

Solution extraite

No. The buyer failed to prove that the vehicle still had a defect when the application was filed; the finding that the repair had eliminated the defect was not arbitrary.

Motifs extraits

Under Art. 197 CO, the buyer bears the burden of proving the defect. After the seller stated that the repair had definitively solved the problem, the buyer did not subsequently complain that the water infiltration continued. The first-instance court's conclusion was therefore defensible and not arbitrary.

Question juridique clé

Whether the buyer was entitled to damages or reduction of value for the alleged defect in the sold vehicle.

Solution extraite

No. Because the existence of a continuing defect was not proven, no warranty-based relief could be granted.

Motifs extraits

Without proof of a defect at the relevant time, the prerequisites for remedies under the sales warranty were not met.

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