Cassation dismissed: refusal of evidence did not violate hearing rights

16.2003.35Autre juridiction6 mai 2003Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Civil Cassation Chamber of the Ticino Court of Appeal dismissed the defendant's cassation complaints against a first-instance judgment ordering payment of condominium contributions and authorizing a legal lien. The defendant had argued that his apartment was unusable and that the Pretore wrongly refused his evidence. The court held that the alleged inaccessibility was irrelevant under Art. 712h CC because liability for common charges depends on co-ownership registration, not actual use, and that the refused evidence could not change that point. The request for legal aid was also denied, and the appellant was ordered to pay CHF 200 in costs.

Regeste Omnilex

Art. 327 lett. e CPC; right to be heard and anticipatory assessment of evidence; a refusal to administer evidence is not arbitrary where the proposed proof is manifestly irrelevant or incapable of clarifying a decisive disputed fact. Under Art. 712h CC, the obligation of a condominium co-owner to contribute to common charges arises from ownership status and, absent a valid statutory or regulatory deviation, is not excluded by non-use or unusability of the unit; para. 3 concerns the lack of objective interest in specific common parts, not the habitability of the unit. Legal aid may be refused where the remedy lacks any reasonable prospect of success.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 16.2003.35

Data decisione, Autorità: 06.05.2003, CCC

Incarto n. 16.2003.35

Lugano 6 maggio 2003/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

segretaria:

Petralli Zeni, vicecancelliera

sedente per giudicare i ricorsi per cassazione 7 aprile 2003 presentati da


patr. dall'avv. __________, Bellinzona

contro

le decisioni 12 marzo 2003 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3 nella causa civile inappellabile promossa con istanza 18 dicembre 2001 da


patr. dallo studio legale __________

con la quale l’istante ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di fr. 5'225.25 oltre interessi a titolo di contributi condominiali arretrati nonché l'iscrizione, a garanzia dei medesimi, di un'ipoteca legale a carico del foglio PPP no. __________ del fondo base n. __________RFD __________ di proprietà di quest'ultimo, domande accolte dal primo giudice,

esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto:

che con istanza 18 dicembre 2001 la Comunione dei comproprietari del condominio __________ ha convenuto in giudizio __________ proprietario del foglio di PPP no. __________ del fondo base n. __________RFD __________, al fine di ottenere l’iscrizione su questo fondo di un’ipoteca legale a garanzia del pagamento dei contributi condominiali rimasti scoperti, relativi al periodo 1998 - 2001 per una somma capitale di fr. 5'225.25, chiedendo nel contempo la condanna del convenuto al pagamento dello stesso importo;

che con decreto supercautelare 19 dicembre 2001 il pretore ha ordinato l’annotazione provvisoria dell’ipoteca legale a garanzia del pagamento dei contributi condominiali chiesti dall’istante;

che il convenuto si è opposto all'istanza, sostenendo l’inagibilità del suo appartamento fin dal 1992, con particolare riferimento alla disattivazione dell’impianto di ventilazione e di quello elettrico, nonché dell’impedimento all’utilizzo di due posti auto, circostanze tutte imputabili all’amministratrice dello stabile __________: a conferma delle stesse, egli ha proposto il sopralluogo e l’assunzione di alcuni testi con la motivazione che anche per i condomini l'appartamento __________ altro valore non ha oltre a quello di un semplice locale inagibile, rispettivamente …non locabile e quindi inutilizzabile a fini abitativi (cfr. verbale 28 febbraio 2002);

che con ordinanza 8 marzo 2002 il segretario assessore ha respinto tutte le prove offerte dal convenuto non ritenendo le stesse di alcuna utilità ai fini del giudizio;

che con decreto 12 marzo 2003 il pretore ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria del convenuto, non riconoscendo nella sua tesi nessuna possibilità di esito favorevole nel processo (art. 157 vCPC);

che contemporaneamente il pretore ha emanato il giudizio di merito, ossia di accoglimento dell'istanza, respingendo poiché non provate le contestazioni del convenuto, in particolare in merito alla pretesa inagibilità dell'appartamento, circostanza che comunque non rientrerebbe nell'ambito d'applicazione dell’art. 712h cpv. 3 CC;

che con tempestivo ricorso __________ insorge contro entrambe le decisioni pretorili: sull'assistenza giudiziaria contestando l’accertamento di assenza del fumus boni juris, e sul merito, invocando l'art. 327 lett. e CPC, ossia dolendosi del rifiuto del pretore di assumere le prove da lui offerte, ciò che gli avrebbe impedito di dimostrare l'inabitabilità del suo appartamento per cause indipendenti dalla sua volontà;

che il ricorrente, anche per questa sede, chiede di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria;

che giusta l’art. 327 lett. e CPC, disposto che censura la violazione del diritto di essere sentito garantito dall’art. 29 cpv. 2 Cost, una sentenza del giudice di pace o del pretore può essere annullata se una parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;

che il diritto di essere sentito non comprende solo il diritto alla parola e la possibilità di prendere posizione sulle argomentazioni e contestazioni sollevate dalla controparte, ma anche l’obbligo per il giudice di chiarire ogni contestazione, non rifiutando ingiustamente i mezzi di prova offerti e motivando la propria decisione (Cocchi/ Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 10 e 12);

che, se in linea di principio il giudice deve assumere le prove offerte tempestivamente e nelle forme prescritte dal diritto processuale, egli ha facoltà di rinunciare a quei mezzi probatori il cui presumibile risultato non porterebbe a nuovi chiarimenti (DTF 124 I 211 consid. 4a);

che poiché la prova offerta dev'essere rilevante e atta a risolvere un fatto controverso, la concludenza della stessa è sottoposta a una valutazione anticipata da parte del giudice che rifiuterà di ammettere la prova se è manifestamente inefficace o irrilevante (Cocchi/ Trezzini, op. cit., ad art. 327, m. 10);

che nel caso di specie, contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, il rifiuto del pretore di assumere le prove da lui offerte in occasione dell'udienza del 28 febbraio 2002, non configura gli estremi del rimedio di cassazione invocato;

che -contrariamente all'assunto ricorsuale- la valutazione anticipata operata dal primo giudice dipende da una corretta lettura dell'art. 712h CC che regola l'obbligo dei comproprietari di contribuire agli oneri comuni e alle spese dell'amministrazione comune, di regola, proporzionalmente al valore delle loro quote (cpv. 1);

che infatti, negando al convenuto la possibilità di provare l'inagibilità del suo appartamento, il Pretore ha tenuto conto che la titolarità del debito dipende unicamente dall'iscrizione del debitore a Registro fondiario come comproprietario della PPP (Wermelinger, La propriété par étages, Friborgo 2002, art. 712h CC, n. 42), questione che il ricorrente non contesta;

che inoltre questi nemmeno pretende di essere esonerato dal pagamento del debito in discussione in virtù di una deroga alla chiave di riparto delle spese, contemplata nel regolamento o definita dall'assemblea dei condomini (Wermelinger, op. cit., ibidem, n. 78);

che comunque non potrebbe motivare una simile deroga il fatto che un'unità risulti non occupata, anche per molto tempo (Wermelinger, op. cit., ibidem, n. 77);

che infine la norma ripetutamente invocata dal ricorrente, ossia il capoverso 3 dell'art. 712h CC, come osserva il Pretore, nulla ha a che vedere con la fattispecie concreta, dal momento che qui si contrappone al credito della Comunione dei condomini l'inutilizzo dell'appartamento, mentre la norma concerne l'assenza di interesse oggettivo di uno o più comproprietari su determinate parti comuni (Wermelinger, op. cit., ibidem, n. 95 e 99);

che il riferimento a eventuali responsabilità dell'amministratrice della PPP appare fuori luogo, dal momento che il fatto non è stato evocato nella discussione delle prove e soprattutto poiché la vertenza contrappone il ricorrente esclusivamente alla comunità dei comproprietari;

che alla luce di quanto sopra esposto il ricorso, che non ha evidenziato il titolo di cassazione invocato, dev'essere respinto;

che a dipendenza dell'inconsistenza delle censure ricorsuali, non può neppure essere censurato il decreto pretorile che ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria formulata dal ricorrente;

che per gli stessi motivi, ossia per la totale assenza di probabilità di esito favorevole del ricorso (art. 14 cpv. 1 lett. a Lag), la domanda di assistenza giudiziaria formulata in questa sede dal ricorrente non può essere accolta, a prescindere dalla verifica del presupposto dell'indigenza;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte, qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato.

Motivi per i quali,

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

pronuncia: 1. I ricorsi per cassazione 7 aprile 2003 di ____________________sono respinti.

  1. La domanda di assistenza giudiziaria 7 aprile 2003 è respinta.

  2. Le spese e la tassa di giustizia, per complessivi fr. 200.- sono poste a carico del ricorrente.

  3. Intimazione a:

__________;

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

right to be heardanticipatory assessment of evidencecondominium contributionslegal lienlegal aidco-ownershipirrelevant evidencecassation

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the refusal to take the defendant's evidence violated the right to be heard and justified cassation.

Solution extraite

No. The evidence was properly refused after anticipatory assessment because the alleged inaccessibility of the apartment was irrelevant to the debt for condominium contributions under Art. 712h CC.

Motifs extraits

The debt depends on registration as co-owner, not on use or habitability of the unit. Non-occupancy does not justify a deviation from the cost-sharing key, and Art. 712h(3) CC concerns lack of objective interest in common parts, not unusability of the apartment.

Question juridique clé

Whether the denial of legal aid by the first-instance court should be overturned.

Solution extraite

No. Because the appeal had no prospect of success, the refusal of legal aid was upheld.

Motifs extraits

The cassation arguments were manifestly unfounded, so the prerequisite of probable success was absent.

Question juridique clé

Whether the appellant's request for legal aid in cassation should be granted.

Solution extraite

No. The cassation appeal had no reasonable chance of success, so legal aid was refused.

Motifs extraits

Lack of probable success was sufficient to deny aid without further examination of indigence.

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