Special bankruptcy administrator fee; VAT not due

15.2006.13Autre juridiction21 févr. 2006Partially Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The supervisory chamber partially granted the special bankruptcy administrator's application for approval of remuneration in a long-running and complex bankruptcy. It upheld the hourly rate, flat-rate compensation, secretarial work and creditors' delegation fees, but held that VAT was not payable on the services of insolvency organs and therefore struck the VAT amounts. The final distribution plan had to be amended accordingly. A further appeal to the Federal Tribunal was indicated under Art. 19 LEF.

Regeste Omnilex

Art. 47 OTLEF; remuneration in complex bankruptcy proceedings; VAT not owed on acts of enforcement organs. In complex insolvency proceedings the supervisory authority enjoys broad discretion in fixing extraordinary remuneration, taking account of the difficulty and importance of the case, the volume of work and the time reasonably expended; however, the social character of the tariff system precludes excessive charges to the estate (consid. 2-3). Work should be assessed according to reasonable, non-uneconomic effort and may be allocated by categories, including qualified work and secretarial work. Under Art. 23 LIVA, enforcement organs are not subject to VAT for sovereign acts; the same principle applies to pre-2001 services under the former VAT ordinance (consid. 3.4).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2006.13

Data decisione, Autorità: 21.02.2006, CEF

Titolo: Rimunerazione amministrazione speciale del fallimento e delegazione dei creditori. IVA non dovuta.

Incarto n. 15.2006.13

Lugano 21 febbraio 2006 CJ/sc/lw

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

segretario:

Jaques

statuendo sull’istanza 25 novembre 2005 di

IS 1

tendente alla determinazione della sua rimunerazione quale amministratrice speciale del fallimento di

PI 1, __________

esaminati atti e documenti;

ritenuto in fatto:

A. Il fallimento in oggetto è aperto dall’8 settembre 1997.

Il 3 dicembre 1997, la prima assemblea dei creditori ha nominato IS 1 in qualità di amministratrice speciale del fallimento e gli avv. __________ e __________ quali membri della “commissione di vigilanza” (recte: delegazione dei creditori).

B. Il 15 novembre 1999, l’amministratrice del fallimento ha depositato uno stato di riparto provvisorio relativo a un importo di fr. 80'000.-- (dopo deduzione di fr. 46'602,24 di competenze e spese di liquidazione), che ha permesso il versamento di un dividendo del 65,98% ai creditori di prima classe. Per svista, le note d’onorario dell’amministratrice speciale e dei membri della delegazione dei creditori non sono state sottoposte a questa Camera prima del deposito dello stato di riparto.

C. L’amministratrice del fallimento ha ora predisposto lo stato di riparto definitivo, che prevede il versamento a favore dei creditori di un ulteriore importo di fr. 22'650,99, dopo deduzione di competenze e spese di liquidazione supplementari per fr. 51'045,40. Il dividendo dei creditori di prima classe aumenterà così al 84,92% (+18,94%).

D. Con l’istanza in esame, IS 1 sottopone per approvazione la sua nota d’onorario, che si presenta così:

Onorario (ore 178,25 a fr. 120.--/ora) fr. 21'390.--

Trasferte (km 132 a fr. 2.--/km) fr. 264.--

Prestazioni a corpo fr. 3'860.--

Prestazioni di segretariato (lettere) fr. 2'216.--

Fotocopie (768 a fr. 0,30) fr. 230,40

Telefoni e diversi fr. 500.--

fr. 28'460,40

– acconto 21 gennaio 2000 (fr. 10'000.--)

IVA 7,6% su fr. 28'460,40 fr. 2'163.--

Totale fr. 20'623,40

E. Così come richiesto da questa Camera, IS 1, il 15 gennaio 2006, ha prodotto le note d’onorario dei membri della delegazione dei creditori, che ammontano ognuna a fr. 1'495.--, oltre fr. 112’10 d’IVA (a 7,5%), pari a 11½ ore a fr. 130.--/ora per le prestazioni fornite in occasione di 4 riunioni della delegazione, che hanno avuto luogo il 1° aprile 1998, il 17 novembre 1998, il 19 maggio 1999 e il 1° luglio 1999, nonché nell’ambito di diversi colloqui telefonici.

Considerando in diritto

  1. Giusta l’art. 84 RUF, applicabile alle amministrazioni speciali per il rinvio dell’art. 97 RUF, ove l'amministrazione del fallimento (eventualmente la delegazione dei creditori) creda di aver diritto a una speciale indennità in base all'articolo 48 OTLEF (recte art. 47), dovrà, prima di compilare lo stato definitivo di riparto, sottoporre alla competente autorità di vigilanza, unitamente all'incarto, una distinta particolareggiata delle operazioni per le quali la tariffa federale non prevede tassa alcuna. L'autorità di vigilanza fissa l'indennità da corrispondere.

Il suo giudizio – che non è preceduto da alcun provvedimento autonomo degli organi d'esecuzione forzata, i quali si devono limitare all'invio di una proposta di tassazione (cfr. Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.2.4.4 ad art. 1, nota 78, p. 43) – è impugnabile al Tribunale federale con il ricorso dell'art. 19 LEF (art. 2 seconda proposizione OTLEF).

  1. L’art. 47 OTLEF disciplina la rimunerazione straordinaria dovuta nelle procedure complesse, in deroga alla tariffa ordinaria di cui agli art. 44 a 46 OTLEF.

2.1. Giusta l’art. 47 OTLEF, se la procedura richiede particolari indagini della fattispecie o studi giuridici, si dovrà tener conto in particolare delle difficoltà e della rilevanza del caso, del volume del lavoro e del tempo impiegato (art. 47 cpv. 1 OTLEF), ritenuto che per queste procedure si potrà aumentare la tariffa delle indennità dell'amministrazione sia ordinaria che speciale, come pure dei membri della delegazione dei creditori (art. 47 cpv. 2 OTLEF).

2.2. Con “tempo impiegato” si intende quello dovuto ragionevolmente, avuto riguardo alla complessità del caso e usando la diligenza richiesta, senza indulgere in attività dispersive e antieconomiche che non tengono in giusto conto il rapporto costi/benefici (DTF 111 III 90). Parametri di valutazione saranno, tra altri, le somme e gli interessi in causa come pure le spese comprovate, purché necessarie. Inoltre, è un dato della comune esperienza che, anche nell’ipotesi che si tratti di una procedura fallimentare complessa, non si pongono in linea di principio solo questioni complicate: di regola è opportuno eseguire un calcolo misto, che distingua almeno tra lavori “esigenti” (qualificati) e lavori di segretariato (cfr. DTF 120 III 100, cons. 2 i.f.). La suddivisione in categorie di attività e la relativa determinazione della tariffa oraria rientra nel potere di apprezzamento dell’autorità cantonale di vigilanza (cfr. DTF 130 III 617 ss., cons. 3.3 e 4.1). Questa Camera distingue tra prestazioni di complessità accresciuta (con una gradazione dipendente dal tipo di formazione), mansioni contabili e lavori di segretariato (cfr. per tutte CEF 29 aprile 2004 [15.2000.44], cons. 4e e 4f; Cometta, op. cit., n. 3.2.4.4.c ad art. 1, p. 44 s.).

2.3. L’autorità di vigilanza gode di un ampio potere di apprezzamento per determinare se si giustifica l’applicazione dell’art. 47 OTLEF, nonché l’importo della rimunerazione. Deve tuttavia tenere conto del carattere sociale della normativa della OTLEF che vieta che siano poste a carico della massa in modo illimitato spese elevate (DTF 130 III 615 s., cons. 1.2 e 3.1; 130 III 180, cons. 1.2; 120 III 100, cons. 2; 114 III 41, cons. 2; 108 III 67 cons. 2).

2.4. Riservata la facoltà di ricorso prevista dagli art. 17 LEF e 2 OTLEF, non spetta all’autorità di vigilanza statuire d’ufficio sulle spese esposte dall’amministrazione speciale.

  1. Nel caso concreto, la procedura può essere qualificata come complessa ai sensi dell’art. 47 OTLEF, in considerazione dell’entità e della composizione dell’attivo (inventario di 234 posizioni per un valore di stima totale di fr. 29'697.-- e 32 crediti per un importo nominale di fr. 475'223,95).

3.1. Dai dati forniti dall’amministratrice speciale risulta che il suo impegno complessivo è stato di 178,25 ore, oltre a prestazioni a corpo (riunioni della delegazione dei creditori, seconda assemblea dei creditori, contabilità e preparazione delle pubblicazioni FUSC e FUC) per un importo di fr. 3'860.-- (pari a circa 32 ore a fr. 120.--), che corrispondono a circa 26 giorni lavorativi di 8 ore su un periodo che si estende su un po’ più di 7 anni.

3.2. La tariffa oraria esposta dall’amministratrice per le proprie prestazioni (fr. 120.--/ora) è conforme a quella ammessa dalla giurisprudenza cantonale.

L’istante ha poi correttamente tenuto conto in modo separato delle prestazioni di segretariato, rimunerate in ragione di fr. 8.-- per ogni scritto, ciò che è ammissibile, dal momento che tale costo corrisponde alla tassa prevista all’art. 9 cpv. 1 lett. a OTLEF per la stesura di atti la cui tariffa non è esplicitamente regolata dall’ordinanza.

L’importo a corpo di fr. 1'940.-- (pari a un po’ più di 16 ore a fr. 120.--/ora) per “registrazione contabilità e oper. pagamento” può anche essere ammesso, seppure la legge non prescriva la tenuta della contabilità del fallito, bensì l’allestimento di un “mastro” (conto corrente delle operazioni di cassa e di deposito) e di un “conto tasse e spese” (art. 1 n. 3, 2 n. 11, 17-18, 24 e 97 RUF). La contabilità presentata dall’amministratrice speciale consente infatti di ricavare i dati prescritti dalla legge, ancorché in una forma diversa e di meno immediata comprensione.

3.3. Complessivamente, le ore lavorative indicate dall’amministratrice speciale e la loro ripartizione tra le diverse categorie tariffarie appaiono congrui, avuto riguardo alle circostanze concrete della procedura.

Per il resto, il rapporto costi/benefici è globalmente sostenibile, siccome l’importo degli onorari dell’amministrazione (fr. 27'466.--) rappresenta circa il 19% del ricavato netto (pari a fr. 142'461,74, ossia: fr. 153'696,39 [ricavato lordo] – fr. 7'243,35 [spese esecutive] – fr. 3'991,30 [spese di realizzazione dell’inventario], cfr. conti n° 4706 e 4609).

3.4. Giusta l’art. 23 cpv. 1 LIVA, gli organi dell’esecuzione forzata non sono assoggettati all’imposta sul valore aggiunto (IVA) per le prestazioni effettuate nell’esercizio della loro sovranità (cfr. promemoria n° 2 “Uffici di esecuzione e fallimenti” dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, ad n° 10, pubblicato in BlSchK 2001, pp. 37 s.). Ciò vale anche per l’imposta sulle prestazioni fornite prima del 1° gennaio 2001 (data dell’entrata in vigore della LIVA), siccome l’art. 17 cpv. 4 della precedente Ordinanza concernente l’imposta sul valore aggiunto del 22 giugno 1994 aveva lo stesso contenuto dell’art. 23 cpv. 1 LIVA (cfr. X. Oberson, Droit fiscal suisse, 1a ed., Basilea 1998, n. 116 ad § 16; F. Frontini/T. Held, Imposta sul valore aggiunto (IVA), in: Lezioni di diritto fiscale svizzero, Bellinzona 1999, p. 446 ad 4.1). La posta di fr. 2'163.-- relativa all’IVA va di conseguenza depennata.

  1. Secondo l’art. 46 cpv. 3 OTLEF, l’indennità per mezz’ora di seduta è di fr. 60.-- per il presidente della delegazione dei creditori e il segretario, e di fr. 50.-- per gli altri membri; le operazioni all’infuori di una seduta sono rimunerate fr. 50.--/½ ora (art. 46 cpv. 4 OTLEF). In virtù dell’art. 47 cpv. 2 OTLEF, la tariffa può essere aumentata dall’autorità di vigilanza nelle procedure complesse.

Nel caso concreto, i membri della delegazione dei creditori sono stati rimunerati secondo una tariffa (fr. 130.--/ora) superiore a quella prevista dall’art. 46 OTLEF. Visto il carattere complesso riconosciuto alla procedura fallimentare in esame (cfr. supra cons. 3), la tariffa adottata, peraltro conforme a quella riconosciuta da questa Camera, risulta ammissibile. Il dispendio orario appare congruo all’importanza del fallimento. La rimunerazione della delegazione dei creditori va pertanto determinata secondo le cifre di cui alle note d’onorario degli avv. __________ e __________, fatta eccezione dell’IVA, la quale non è dovuta e deve quindi essere depennata (cfr. supra cons. 3.4).

Richiamati gli art. 237 cpv. 2 e 241 LEF, 97 RUF, 47 OTLEF;

pronuncia:

  1. L’istanza 25 novembre 2005 di IS 1, __________, è parzialmente accolta.

  2. La rimunerazione dell’amministratrice speciale del fallimento di PI 1, __________, per il periodo dal 3 dicembre 1997 sino alla chiusura del fallimento, è determinata come segue:

Onorario fr. 27'466.--

– a tempo: 178,25 a fr. 120.--/ora fr. 21'390.--

– a corpo fr. 3'860.--

– prestazioni di segretariato (lettere) fr. 2'216.--

Spese fr. 994,40

– trasferte (km 132 a fr. 2.--/km) fr. 264.--

– fotocopie (768 a fr. 0,30) fr. 230,40

– telefoni e diversi fr. 500.--

Totale onorari e spese fr. 28'460,40

  1. La rimunerazione dei membri della delegazione dei creditori, avv. __________ e __________, è determinata in fr. 1'495.-- per ogni membro.

  2. Il progetto di stato di riparto definitivo va modificato nel senso dei dispositivi n. 2 e 3.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione a: – IS 1, __________;

– avv. __________, __________;

– avv. __________, __________.

Comunicazione all’__________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

bankruptcy administrationremunerationcreditors' delegationvalue added taxcomplex proceedingsdistribution plan

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

How should the special administrator's remuneration be fixed in a complex bankruptcy?

Solution extraite

The administration was sufficiently complex to justify extraordinary remuneration; the requested hourly rate, flat-rate items, and secretary work were mostly accepted, but the VAT item had to be removed.

Motifs extraits

Under Art. 47 OTLEF, complexity, volume of work, and time spent justify increased fees. The claimed work and rate were reasonable, but the bankruptcy organs are not subject to VAT for sovereign acts.

Question juridique clé

Is VAT due on the remuneration of the bankruptcy administrator and creditors' delegation?

Solution extraite

No VAT was owed on these insolvency administration services, including for services rendered before 1 January 2001.

Motifs extraits

Art. 23 LIVA excludes VAT for sovereign acts of enforcement organs; the former VAT ordinance had the same rule.

Question juridique clé

What remuneration is due to the creditors' delegation members?

Solution extraite

Each delegation member was entitled to CHF 1,495, without VAT.

Motifs extraits

The complex nature of the bankruptcy justified a higher hourly rate under Art. 47 OTLEF, but VAT had to be excluded.

Question juridique clé

Must the final distribution plan be modified accordingly?

Solution extraite

Yes, the final distribution plan had to be amended to reflect the fixed remuneration amounts.

Motifs extraits

Because the approved fees differed from the draft treatment, the plan had to be adjusted accordingly.

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