Appeal inadmissible because the enforcement proceedings were already stayed

15.2003.115Autre juridiction4 août 2003Inadmissible

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Ticino supervisory chamber joined several appeals filed on 24 July 2003 by an appellant acting for himself and family members. The requests sought suspension of various Lugano enforcement proceedings. The court found that all proceedings were already stayed by law because objections had been raised, and one prosecution request had been withdrawn and left unchallenged. As a result, the appeals lacked a current grievance and were declared inadmissible without notice to the opposing side. No court costs or indemnities were imposed.

Regeste Omnilex

Art. 5 cpv. 1 LPR, 51 LPAmm; joinder of appeals against the same enforcement measure or measures based on the same factual complex may be ordered ex officio for reasons of procedural economy, even where the legal arguments differ. Art. 9 cpv. 2 LPR; the supervisory authority may dismiss a complaint summarily without further investigation when it is manifestly unfounded or vexatious, and in such a case no prejudice arises from not hearing the opposing party. Where the challenged enforcement proceedings are already stayed by operation of law at the objection stage under Art. 78 cpv. 1 LEF, a request for suspension is devoid of object and the appeal is inadmissible for lack of current grievance.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2003.115

Data decisione, Autorità: 04.08.2003, CEF

Incarto n. 15.2003.115

Lugano 4 agosto 2003 /CJ/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

segretario:

Jaques, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 24 luglio 2003 di


(tutti rappr. da __________)

contro

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano nelle esecuzioni n. __________ e __________ dirette contro __________, n. __________ diretta contro __________ e n. __________ diretta contro __________, tutte promosse da


esaminati atti e documenti

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che più ricorsi – presentati tanto con atti separati quanto come atto unico e con un solo petitum – formulati contro lo stesso provvedimento dell'organo d'esecuzione forzata o contro una pluralità di atti esecutivi aventi il medesimo oggetto o incentrati sostanzialmente sullo stesso complesso di fatti, possono essere congiunti ex combinati art. 5 cpv. 1 LPR e 51 LPAmm non solo quando sviluppino allegazioni fattuali e in diritto del medesimo tenore ma anche ove formulino tesi divergenti;

che il giudizio di congiunzione, che determina la definizione delle vertenze con una sola sentenza, preso nell'ossequio del principio dell'economia processuale, ha natura ordinatoria e può essere pronunciato d'ufficio: le cause congiunte conservano comunque la loro individualità nel senso che i dispositivi restano separati e possono essere impugnati anche singolarmente (cfr., tra tante, CEF 16 febbraio 1999 [15.98.225/231] cons. 1a; 4 gennaio 2000 [15.99.174/185/211], cons. 1a; cfr. pure Cometta, op. cit., n. 2.1.1.a ad art. 5, p. 96 s., ed i rif. in nota 6);

che in concreto i ricorsi inoltrati da __________ per sé stesso e per i suoi famigliari vanno pertanto congiunti per ragioni di economia processuale ed evase con una sola sentenza;

che ex art. 9 cpv. 2 LPR, l’autorità di vigilanza può dichiarare il ricorso irricevibile senza ulteriori atti istruttori se lo stesso è infondato o temerario;

che nell’ipotesi – in concreto realizzata – di un giudizio d’irricevibilità, non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, CFPG n. 3, Lugano 1998, n. 2.2.2.1 ad art. 9);

che il ricorso in esame non è pertanto stato notificato alla controparte;

che i ricorrenti chiedono la sospensione dei procedimenti esecutivi citati in ingresso, in attesa di una decisione formale chiara e comprensibile di __________ “dalla quale risulti esattamente la situazione di dare e avere documentata”;

che dai registri esecutivi risulta che contro le esecuzioni n. __________ e __________ __________ ha interposto opposizione;

che l’UE di Lugano ha, il 5 giugno 2003, respinto le domande di prosecuzione di siffatte esecuzioni inoltrate da __________, per il motivo che l’escusso, con raccomandata 22 maggio 2003, aveva fatto opposizione alle decisioni 24 aprile 2003 con le quali la cassa malati aveva rigettato le opposizioni di __________;

che __________ non ha interposto ricorso ex art. 17 LEF contro i provvedimenti 5 giugno 2003 dell’UE di Lugano;

che anche l’esecuzione n. __________ diretta contro __________ è stata colpita da opposizione;

che con scritto 15 luglio 2003, __________ ha chiesto la sospensione del pignoramento;

che il 23 luglio 2003 l’UE di Lugano ha comunicato alla __________ di considerare lo scritto 15 luglio 2003 quale ritiro della sua domanda di prosecuzione dell’esecuzione;

che tale provvedimento è rimasto inimpugnato;

che infine l’esecuzione n. __________ diretta contro __________ risulta tuttora ferma allo stadio dell’opposizione;

che dalla disamina dei fatti si evince pertanto che tutte le esecuzioni in oggetto sono già sospese per legge (cfr. art. 78 cpv. 1 LEF) allo stadio dell’opposizione, di modo che i ricorsi sono da considerare privi d’oggetto;

che vanno pertanto dichiarati irricevibili per carenza di gravamen;

che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17, 20a, 78 LEF; 123 CO; 61, 62 OTLEF;

pronuncia: 1. Le procedure dipendenti dal ricorso 24 luglio 2003 inoltrato da __________, per sé e per __________ e __________, sono congiunte.

  1. Il ricorso 24 luglio 2003 __________ (esecuzioni n. __________ e __________) è irricevibile.

  2. Il ricorso 24 luglio 2003 __________ (esecuzione n. __________) è irricevibile.

  3. Il ricorso 24 luglio 2003 __________ (esecuzione n. __________) è irricevibile.

  4. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  5. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  6. Intimazione a:

– __________

Comunicazione all’UE di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementobjectionmootnessjoinderinadmissibilityprocedural economycosts

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the separate appeals could be joined

Solution extraite

The related appeals were joined for reasons of procedural economy, even though they raised partly different arguments.

Motifs extraits

Actions directed against the same enforcement measure or several measures concerning the same factual complex may be joined; the joinder order is organizational and may be made ex officio.

Question juridique clé

Whether the appeals were admissible despite the enforcement proceedings already being stayed

Solution extraite

The appeals were inadmissible because the challenged enforcement proceedings were already legally suspended at the objection stage, so the requests had become moot.

Motifs extraits

Since all proceedings were already stayed by operation of law under objection, there was no remaining grievance or practical interest to protect.

Question juridique clé

Whether costs or indemnities should be charged

Solution extraite

No court fee was levied and no indemnity was awarded.

Motifs extraits

Because the appeals were inadmissible, the court dispensed with costs and compensation.

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