Minimum subsistence calculation in debt enforcement

15.2003.106Autre juridiction2 sept. 2003Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The debtor challenged the Lugano enforcement office's calculation of his minimum subsistence in several enforcement proceedings, seeking higher deductions for rent, heating, child support, health insurance, taxes, household insurance, and car-related expenses. The supervisory chamber held that taxes and household insurance are not deductible, that only actually paid support and health-insurance premiums may be considered, and that vehicle costs were not justified because professional necessity was not shown. The rent and heating calculation was upheld. The request for legal aid and free legal representation was refused because the matter was not sufficiently complex. The complaint was dismissed, with no court costs or indemnities.

Regeste Omnilex

Art. 17 and 93 LEF; minimum subsistence in wage attachment and review of enforcement calculations; legal aid under Art. 14 cpv. 2 Lag. In calculating the debtor’s protected minimum, only expenses that are indispensable and actually incurred may be taken into account. No preferential treatment exists for tax debts or ordinary household insurance premiums. Child maintenance and health-insurance premiums are deductible only to the extent they are actually paid. Vehicle-related expenses are recognized only if the vehicle is indispensable for the debtor’s professional activity. A complaint concerning the subsistence minimum of a wage earner is, as a rule, not particularly complex and does not justify free legal representation where the party can act on his own (consid. 2-6).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2003.106

Data decisione, Autorità: 02.09.2003, CEF

Incarto n. 15.2003.106

Lugano 2 settembre 2003 FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

segretario:

Cassina

statuendo sul ricorso 7 luglio 2003 di

patrocinato ____________________ Lugano

contro

l’operato dell’

_CON0

nelle diverse esecuzioni promosse nei confronti del ricorrente da


__________, __________

Comune di


rappr. dalla Cassa comunale, __________

__________, Bellinzona

dr. __________. __________. __________ __________ AG , Zurigo

richiamata l’ordinanza presidenziale 10 luglio 2003 con la quale al ricorso è stato concesso effetto sospensivo

viste le osservazioni

18 luglio 2003 di Comune di __________

28 luglio 2003 dell’UE di __________

esaminati atti e documenti

ritenuto

in fatto: A. Diversi creditori procedono nei confronti di __________ __________ __________ per l’incasso dei propri crediti.

B. In data 26 giugno 2003 l’UE di Lugano allestiva il seguente calcolo del minimo di esistenza a carico di __________ __________ __________:

Introito debitore fr. 4’500.--

Minimo di esistenza

minimo base fr. 1'100.--

locazione fr. 710.--

riscaldamento fr. 50.--

pasti fuori domicilio fr. 220.--

assicurazioni diverse fr. 200.--

Totale fr. 2'280.--

C. Con ricorso 7 luglio 2003 __________ __________ __________ si aggrava contro tale calcolo sostenendo che nel minimo di esistenza andrebbero inseriti i seguenti importi mensili:

fr.833.50 canone di locazione effettivo;

fr.120.-- spese di riscaldamento;

fr.690.-- alimenti per il figlio;

fr.320.90 assicurazione economia domestica;

fr. 276.90 cassa malati;

fr. 225.-- imposte federali, cantonali e comunali.

Egli chiede inoltre di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.

D. Delle osservazioni del Comune di __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

  1. Il ricorrente chiede che nel calcolo del minimo di esistenza vengano inseriti gli importi relativi alle imposte federali, cantonali e comunali, nonché il premio per l’assicurazione economia domestica.

Perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo che determinati creditori sono privilegiati di fatto nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa dell’escusso (DTF 112 III 18; Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, n. 218, p. 67).

Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile ex art. 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.

È di tutta evidenza che le deduzioni prospettate dal ricorrente per il pagamento delle imposte e dell’assicurazione economia domestica non possono entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore pretende sia concesso a tali creditori.

  1. Il ricorrente pretende il riconoscimento nel minimo vitale degli importi di fr. 690.-- a titolo di alimenti e fr. 276.90 a titolo di premi della cassa malati. Orbene ritenuto che possono essere riconosciuti soltanto gli importi effettivamente pagati ( cfr. DTF 121 III 22 seg.; Guidicelli/Piccirilli, op. cit., n.125, p. 39) e che nel caso di specie risulta che l’escusso non paga né alimenti, né il premio della cassa malati __________, essendo quest’ultima tra i creditori pignoranti, non vi è spazio per ulteriori deduzioni.

  2. È principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (cfr. DTF 117 III 22, 104 III 73, 97 III 52; guidicelli/piccirilli, op.cit., n.171 ss.51, p). In concreto il ricorrente chiede il riconoscimento delle spese connesse con l’utilizzo della propria autovettura. Orbene tale richiesta non può essere accolta, il debitore esercitando la propria attività lucrativa a __________ ed abitando nello stesso Comune. Inoltre egli non dimostra la necessità di disporre di un veicolo per svolgere la propria attività di cuoco. Abbondanzialmente va pure rilevato che i costi di un eventuale mezzo pubblico sono ampiamente coperti dall’importo di fr. 200.-- già riconosciuto dal’UE di __________ alla voce “ assicurazioni diverse” e che andrebbe decurtata dal minimo vitale non essendo tale voce di spesa prevista dalla Tabella. Tuttavia in questo caso risulta applicabile l’art. 22 LPR che sancisce il divieto della reformatio in peius.

  3. Il ricorrente chiede che nel calcolo del minimo vitale venga inserito l’effettivo canone di locazione. Orbene, va rilevato che l’importo di fr. 710.-- riconosciuto dall’UE di Lugano corrisponde al canone di locazione annuale di fr. 8'500.-- suddiviso in 12 mensilità. Per quanto attiene le spese di riscaldamento l’escusso non ha prodotto i documenti comprovanti le spese sostenute. Di conseguenza il calcolo effettuato dall’Ufficio deve essere riconfermato, con il rilievo che eventuali mutamenti della situazione economica e personale del debitore potranno, se del caso, essere oggetto di riesame del pignoramento.

__________ __________ __________ ha chiesto di essere ammesso al beneficio dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.

Il 30 luglio 2002 è entrata in vigore la Legge sul patrocinio d’ufficio e sull’assistenza giudiziaria del 3 giugno 2002 (Lag), che disciplina gli istituti del patrocinio d’ufficio e dell’assistenza giudiziaria nei procedimenti civili, esecutivi, amministrativi e penali (art. 1 Lag).

Per l’art. 14 cpv. 2 Lag, l’ammissione al gratuito patrocinio non è concessa se la persona richiedente è in grado di procedere con atti propri, se la designazione di un patrocinatore non è necessaria alla corretta tutela dei suoi interessi o se la causa non presenta difficoltà particolari.

La necessità oggettiva di un patrocinio è data quando il ricorrente, privo di nozioni giuridiche adeguate, è colpito in modo rilevante dal provvedimento impugnato e le questioni di diritto da risolvere sono complesse.

Di regola, vista anche la massima ufficiale ex art. 19 LPR, un ricorso concernente il calcolo del minimo vitale di un salariato non necessita di patrocinio (DTF 122 I 10 cons. 2c i.f.; Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.4.1. ad art. 15a LPR, p. 230 e rif. ivi), l’interessato essendo in grado di procedere con atti propri, solo che lo voglia. In concreto non sono dunque date le condizioni per giustificare la concessione dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio.

  1. Il ricorso di __________ __________ __________ va pertanto respinto

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF

pronuncia:

  1. Il ricorso 7 luglio 2003 di __________ __________ __________, __________, è respinto.

  2. L’istanza 7 luglio 2003 di __________ __________ __________, __________, volta all’ammissione all’assitenza giudiziaria e al gratuito patrocinio è respinta.

  3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  5. Intimazione a:

  • avv. __________;

Comunicazione all’UE di Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementsubsistence minimumwage attachmentlegal aidvehicle expensesrentheating costsactual paymentcosts

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether taxes, household insurance, child support, and health insurance premiums must be included in the subsistence minimum.

Solution extraite

Taxes and household insurance cannot be included. Child support and health insurance premiums are deductible only if actually paid; here they were not paid, so no further deduction was allowed.

Motifs extraits

Only indispensable expenses are protected. The debtor failed to show actual payment of the claimed child support and health insurance items.

Question juridique clé

Whether car-related expenses should be included in the subsistence minimum.

Solution extraite

No. The debtor did not prove that a vehicle was necessary for his profession, and public transport costs were in any event already covered by the office's allowance; however, the calculation could not be worsened because of the reformatio in peius ban.

Motifs extraits

Vehicle expenses are allowed only where the vehicle is indispensable for the debtor's work. That necessity was not shown.

Question juridique clé

Whether the enforcement office had to adopt the debtor's actual rent and heating expenses.

Solution extraite

No. The rent amount already corresponded to the annual rent divided into twelve months, and heating costs were not substantiated by documents.

Motifs extraits

The debtor did not prove higher rent or heating expenses; future changes could be considered in a later review of the attachment.

Question juridique clé

Whether legal aid and free legal representation should be granted.

Solution extraite

No. A complaint about calculation of the subsistence minimum is generally not complex enough to require counsel, and the debtor could act on his own.

Motifs extraits

Under the legal-aid statute, counsel is refused when the party can proceed alone and the case does not present particular difficulty.

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