Auction conditions cannot challenge final lien ranking

15.2002.145Autre juridiction17 mars 2003Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The heir community owning the surface right challenged the auction conditions issued in the bankruptcy of the relevant estate, asking that the double-auction clause be removed. The supervisory authority held that the list of encumbrances had already become final and therefore bound the bankruptcy office, including the creditor ranking on which the requested double auction rested. A challenge to the ranking should have been brought earlier by an action against the list of encumbrances. The complaint was dismissed, with no costs or compensation awarded.

Regeste Omnilex

Art. 134 cpv. 2, 140, 250 e 259 LEF; condizioni d’incanto e lista degli oneri cresciuta in giudicato: l’amministrazione del fallimento è vincolata alla graduatoria e al rango dei creditori definitivamente stabiliti. Un ricorso contro le condizioni d’incanto non può rimettere in discussione il rango né ottenere, indirettamente, la modifica dell’elenco oneri; tale censura deve essere sollevata tempestivamente mediante l’azione di contestazione dell’elenco oneri. La procedura di ricorso LEF è inoltre gratuita e non dà luogo ad indennità (consid. 1-3).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.2002.145

Data decisione, Autorità: 17.03.2003, CEF

Incarto n. 15.2002.145

Lugano 17 marzo 2003 FP/fp/fc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Pellegrini vicepresidente, Chiesa e Giani

segretario:

Cassina

statuendo sul ricorso 24 ottobre 2002 di

CE fu __________ composta da:




Patrocinata dall'avv. __________

contro

l’operato dell’Ufficio fallimenti di Lugano e meglio contro le condizioni d’asta 14 ottobre 2002 depositate nel fallimento


procedura concernente pure


rappr. da __________

richiamata l’ordinanza presidenziale 25 ottobre 2002 con la quale al ricorso è stato concesso effetto sospensivo

viste le osservazioni 21 gennaio 2003 dell’UF di Lugano

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Il 14 ottobre 2002 l’UF di Lugano depositava per dieci giorni le condizioni d’incanto relativie alla part.__________ RFD di __________ di proprietà della fallita __________ e della CE fu __________.

B. Le condizioni d’incanto prevedono al punto 18 la messa all’incanto del fondo mediante doppio turno d’asta tendente alla cancellazione dei diritti di superficie gravante la part. __________ RFD di __________.

C. Con ricorso 24 ottobre 2002 la comunione ereditaria fu __________, titolare del dritto di superficie, si aggrava contro le condizioni d’incanto sulla base dell’art. 140 LEF, postulando lo stralcio dalle stesse del punto 18 relativo al doppio turno d’asta.

D. Delle osservazioni 21 gennaio 2003 dell’UF di Lugano si dirà, se del caso, in seguito.

considerando

in diritto:

  1. Giusta l’art. 134 cpv. 2 LEF, applicabile anche alla procedura di fallimento per il rinvio dell’art. 259 LEF, le condizioni d’incanto sono esposte nell’ufficio esecuzione e fallimenti almeno dieci giorni prima dell’incanto, perché ognuno possa prenderne cognizione.

Il deposito ha quale scopo di portare a conoscenza degli interessati le condizioni d’incanto, dando loro la possibilità d’impugnarle mediante ricorso all’Autorità di vigilanza. Tuttavia la giurisprudenza e la dottrina hanno stabilito che ove la graduatoria e l’elenco oneri siano cresciuti in giudicato, l’amministrazione del fallimento deve attenersi a tali documenti, in particolare per quanto concerne il credito ivi determinato. Un ricorso presentato contro le condizioni d’incanto, con doppio turno d’asta preteso da un creditore iscritto nella graduatoria, non può rimettere in discussione il grado dei creditori (cfr. DTF 112 III 33; Markus Häusermann/Kurt Stöckli/Andreas Feutz, Basler Kommentar zum SCchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.13 ad art. 142)

  1. Orbene, nel caso in esame, con pubblicazione sul FUSC e sul FUC del __________, veniva comunicato agli interessati che l’elenco oneri del fallimento __________ sarebbe stato depositato presso l’UF di Lugano a partire dal 15 febbraio 1999. Dallo stesso si evince che il creditore __________, il quale ha richiesto la messa all’incanto della part. __________ RFD di __________ mediante doppio turno d’asta, è detentore di una cartella ipotecaria di I rango iscritta in data 19 luglio 1982. Il diritto di superficie a favore della comunione ereditaria fu __________ risulta essere stato iscritto pure in data 19 luglio

  2. Tuttavia essendo l’elenco oneri della part. __________ RFD di __________ cresciuto in giudicato senza provocare contestazioni, il rango del creditore __________ non può più essere messo in discussione. La ricorrente avrebbe dovuto, al momento del deposito dell’elenco oneri, promuovere l’azione di contestazione ex art. 250 LEF.

  3. Ne consegue la reiezione del ricorso.

Sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF (Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all'art. 81, p. 804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

Richiamati gli art. 17, 134, 140, 250 e 259 LEF

Pronuncia:

  1. Il ricorso 24 ottobre 2002 della comunione ereditaria fu __________, è respinto.

2.Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

  1. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  2. Intimazione a:


Comunicazione all’UF di Lugano, Viganello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

auction conditionsbankruptcysurface rightlist of encumbrancesrankingsupervisory complaintdouble auctioncostsfree procedure

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the auction conditions could be challenged to remove the double-auction clause affecting surface rights.

Solution extraite

No. Once the list of encumbrances had become final, the bankruptcy administration had to follow it; the complainant could not use a complaint against auction conditions to reopen the lien ranking.

Motifs extraits

The purpose of depositing auction conditions is only to inform interested persons and allow objections. A final and unchallenged list of encumbrances binds the administration, especially as to the ranking of claims. Any challenge to ranking had to be brought by contesting the list of encumbrances under Art. 250 LEF.

Question juridique clé

Who bears costs and whether party compensation is awarded.

Solution extraite

No court costs were charged and no compensation was granted.

Motifs extraits

The complaint procedure under the LEF is free of charge by legislative choice; for the same reason, no indemnity is awarded.

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