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Numero d'incarto:
15.1997.87
Data decisione, Autorità:
18.12.1997, CEF
Incarto n.
15.97.00087
Lugano
18 dicembre 1997
/B/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente,
Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo
sul ricorso 13 giugno 1997 di
patr.
dall'avv. __________
contro
l’operato
dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Leventina e meglio contro il
provvedimento 10 giugno 1997 relativo al pignoramento di salario effettuato
nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e __________ promosse contro il
ricorrente da
rappr.
dall'__________
(__________)
rappr.
dall'avv. __________
rilevato che con ordinanza
presidenziale 23/24 giugno 1997 al ricorso non è stato concesso effetto
sospensivo,
viste le osservazioni: - __________;
ritenuto
in fatto:
A. __________
e __________ procedono contro __________ per l’incasso dei loro crediti.
B. Il
17 febbraio 1997 l’UEF di Leventina ha notificato al ricorrente il verbale di
pignoramento dal quale risulta un’eccedenza mensile pignorabile di Fr. 965.--,
calcolata sulla base del seguente computo:
Reddito
salario mensile Fr.
3’955.--
- mensilità Fr.
329.--
totale Fr.
4’284.--
Deduzioni
AVS/AI/IPG Fr.
216.--
cassa pensione Fr.
136.--
assicurazione infortuni Fr.
78.--
cassa malati Fr.
99.--
assicurazione contro la disoccupazione Fr. 65.--
trasferta Fr.
50.--
totale Fr.
644.--
Reddito
netto Fr.
3640.--
Minimo
di esistenza
minimo base Fr. 1’025.--
supplemento Fr. 300.--
pigione Fr. 600.--
riscaldamento Fr. 50.--
cassa malati Fr. 200.--
alimenti figlio Fr. 500.--
totale Fr.
2’675.--
Eccedenza
mensile pignorabile: Fr. 3’640.-- ./. Fr. 2675.-- =
Fr.
965.--.
C. Con
provvedimento 10 giugno 1997 l’UEF di Leventina ha negato all’escusso la
facoltà di chiedere una nuova decisione, non risultando nuovi elementi per una
modifica del calcolo dell’eccedenze pignorabile a suo tempo effettuato. Contro
il citato provvedimento si è aggravato il ricorrente sostenendo che l’UEF non
ha indicato in modo preciso il calcolo del suo minimo vitale, che ammonta a
quanto segue:
minimo base Fr. 1’025.--
affitto appartamento e garage Fr. 646.--
cassa malati Fr. 233.--
debito leasing presso ______ Fr. 595.70
assicurazione mobilia Fr. 132.40
assicurazione RC domestica Fr. 125.50
spese telefono, tassa, ecc. Fr. 100.--
spese luce, elettricità, acqua Fr. 100.--
spese automobile Fr. 200.--
Il
ricorrente ha poi sostenuto che il suo stipendio ammontava a Fr. 2’000.-- al
mese.
D. Delle
osservazioni dello __________, __________ e dell’UEF di Leventina si dirà, se
del caso, in seguito.
Considerato
in diritto
-
Ex
art. 22 cpv. 1 LEF l’Autorità di vigilanza constata d’ufficio la nullità anche
quando la decisione non sia stata impugnata. Un pignoramento di salario
eseguito in totale inosservanza del minimo di esistenza del debitore, il quale
verrebbe a trovarsi in una situazione insostenibile, è nullo (DTF 105 III 49; Amonn/Gasser,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 65).
-
Nel
procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione
sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento
dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore
e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12
cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470),
ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto
conto soltanto mediante riesame del pignoramento.
a) Secondo
il punto 1.1. della Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto
esecutivo in vigore dal 1. gennaio 1994 (in seguito: Tabella), per persona
singola che vive sola viene riconosciuto un importo base mensile di Fr.
1’025.--. In questo importo sono comprese le spese di sostentamento,
abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici (quali le
spese di elettricità per illuminazione e le spese di elettricità e gas per la
cottura). Anche le spese telefoniche sono comprese in questo minimo base (Amonn/Gasser,
op. cit., § 23 n. 63).
Di
conseguenza nel calcolo del minimo vitale del ricorrente non possono venire
riconosciuti gli importi di Fr. 100.-- per spese telefoniche e di Fr. 100.--
per luce, elettricità e acqua.
b) E`
principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e
correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del
debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF,
ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua
professione (DTF 119 III 13, 117 III 22, 104 III 73, Amonn/Gasser, op. cit., §
23 n. 27).
Il
ricorrente abita a __________, dove lavora presso la __________. Potendo
pertanto svolgere la sua attività lavorativa nel luogo dove risiede, non può
sostenere che l’automobile gli occorre per l’esercizio della sua professione,
atteso che egli può recarsi sul posto di lavoro a piedi o in bicicletta.
D’altro canto l’UEF gli ha già concesso un supplemento di Fr. 50.-- per la
trasferta. Di conseguenza non possono venirgli riconosciute le spese mensili
per il debito leasing e nemmeno le spese correnti di Fr. 200.--.
c) Il
ricorrente ha chiesto il riconoscimento degli importi mensili di Fr. 132.40 per
il premio per l’assicurazione mobilia e di Fr. 125.50 per il premio per
l’assicurazione RC domestica.
I
premi pagati per assicurazioni non obbligatorie non vengono riconosciuti nel
calcolo del minimo di esistenza (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 64).
Dai
conteggi dei premi, prodotti dall’UEF di Leventina, risulta inoltre che i
predetti importi sono intesi per la durata di un anno. D’altro canto al
ricorrente è già stato generosamente riconosciuto nel calcolo del suo minimo
vitale un supplemento sociale di Fr. 300.-- al mese.
- Nel
suo ricorso __________ ha infine sostenuto di percepire un salario inferiore a
Fr. 2’000.-- al mese.
Dalla
documentazione prodotta emerge che l’UEF di Leventina per determinare
l’introito del ricorrente si è basato sul questionario 21 gennaio 1997
compilato dalla datrice di lavoro __________, dal quale risulta che __________
percepisce un salario mensile di Fr. 3’955.-- più la tredicesima. L’UEF ha
pertanto considerato 13 mensilità a Fr. 3’955.--, dividendo poi l’introito
annuale di Fr. 51’415.-- per 12 mesi ed ottenendo un salario lordo mensile di
Fr. 4’284.--. Le deduzioni effettuate dall’UEF sono poi state calcolate sulla
base del citato questionario. Va qui rilevato che il ricorrente con il suo
nuovo ricorso 5 dicembre 1997 (cfr. inc. VIG 15.97. 225) ha confermato di
percepire un salario di Fr. 3’955.-- al mese.
- Il
ricorso 13 giugno 1997 di __________ va quindi respinto.
Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF
pronuncia
-
Il
ricorso 13 giugno 1997 di __________, è respinto.
-
Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
-
Contro
questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e
dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente
Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art.
19 LEF.
-
Intimazione: -
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di
vigilanza
Il presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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