Service of a payment order to an employee is valid

15.1996.180Autre juridiction14 mai 1997Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The debtor challenged the service of a payment order, arguing that it had been handed to a company secretary who was not authorized to receive enforcement documents addressed to him personally. The chamber found that the document had been delivered at the debtor’s workplace and accepted by an employee who regularly receives mail for the company. Her mistake in treating it as ordinary correspondence and failing to forward it was an internal organizational issue that could not be attributed to the execution office. The complaint was therefore dismissed, with no costs or compensation awarded.

Regeste Omnilex

Art. 64 LEF; service at the debtor’s workplace and receipt by an employee: a payment order is validly served when handed at the place where the debtor exercises his profession to an employee who normally handles mail for the business. The validity of service is not affected by the employee’s internal mistake, omission to forward the document, or misunderstanding of its significance; such failures belong to the debtor’s internal organization and do not render the execution office’s act unlawful (consid. 1). The debtor remains free, where appropriate, to pursue substantive relief under Art. 85a LEF.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 15.1996.180

Data decisione, Autorità: 14.05.1997, CEF

Incarto n. 15.96.00180

Lugano 14 maggio 1997 /B/fp/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Pellegrini,vicepresidente, Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sul ricorso 17 ottobre 1996 di


contro

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Bellinzona chiedente l’annullamento della notifica del PE emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da


viste le osservazioni 6 novembre 1996 di:


  • 23 ottobre / 5 dicembre 1996 dell’UEF di Bellinzona;

rilevato che al ricorso è stato concesso effetto sospensivo;

completata l’istruttoria;

ritenuto

in fatto

A. La __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 122’426.75 e spese.

B. Non esserdo stata interposta opposizione il 2 ottobre 1996 l’UEF di Bellinzona ha emesso l’avviso di pignoramento.

C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ argomentando che il PE è stato notificato alla signora __________, segretaria della __________, la quale non è autorizzata a ricevere atti esecutivi indirizzati a lui personalmente. Solo al ricevimento dell’avviso di pignoramento 10 ottobre 1996 è venuto a conoscenza del PE. La signora __________ l’aveva infatti lasciato tra gli atti di poca importanza della ditta, senza consegnarglielo, così che non gli stato possibile interporre opposizione. Vista l’irregolarità della notifica, il ricorrente ne chiede l’annullamento.

D. Delle osservazioni della __________ si dirà, se del caso, in seguito.

L’UEF di Bellinzona ha prodotto con le sue osservazioni diversi PE, emessi nello stesso periodo di quello in esame, destinati a __________, rilevando che essi erano stati notificati a __________.

E. Interrogato formalmente __________ ha dichiarato che i PE menzionati dall’UEF di Bellinzona sono stati notificati a __________, dopo che essa gli aveva chiesto l’ autorizzazione a prenderli in consegna e ad interporre opposizione.

Durante l’interrogatorio formale __________ ha dichiarato di lavorare esclusivamente per la __________. Quando arrivano PE e non c’è il signor __________, essa li prende in consegna e firma per la società. Se sa che si tratta di importi che devono essere saldati, li mette tra le fatture da pagare. Se i PE concernono __________ personalmente, si fa lasciare l’avviso nella posta e poi chiede il da farsi. Non è infatti autorizzata a prenderli in consegna. __________ ha dichiarato di non essersi accorta che il PE in oggetto riguardava __________ personalmente e che si trattava di un importo molto elevato. Pensando si trattasse della solita richiesta trimestrale di acconto alla società da parte dell’AVS, ha messo il PE tra i documenti da classare e poi pagare più avanti. Purtroppo è rimasto tra la corrispondenza varia, dove l’ha trovato quando è giunto l’avviso di pignoramento.

Considerato

in diritto

a) Ex art. 64 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati.

b) In casu il PE in oggetto è stato consegnato, nel luogo in cui il ricorrente esercita la sua professione, alla segretaria della __________. Nella sua deposizione testimoniale __________ ha dichiarato di essere impiegata della __________ e di ricevere la posta per essa. Quando arrivano PE e __________, amministratore unico della società, è assente, essa li prende in consegna e firma per la società. Per quel che concerne le notifiche di PE destinati all’escusso personalmente, essa deve chiedergli ogni volta come comportarsi. Tuttavia in casu, come risulta dalla sua deposizione testimoniale, __________, credendo si trattasse delle solite richieste di acconti AVS concernenti la __________, ha preso in consegna il PE, sottoscrivendone la notifica. Pertanto, a prescindere dal fatto che la presa in consegna sia avvenuta in seguito ad una svista e che sempre per una svista è stato lasciato tra la corrispondenza e non è stato consegnato al destinatario, la notifica vale come correttamente eseguita e all’ufficio di esecuzione nulla può esser rimproverato, trattandosi di una questione concernente unicamente l’organizzazione interna dell’ufficio del ricorrente.

La notifica del PE in oggetto va quindi considerata come avvenuta correttamente.

__________ è rinviato, se del caso, all’art. 85a LEF, secondo il quale l’escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito.

  1. Il ricorso 17 ottobre 1996 __________ va quindi respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 64 LEF

pronuncia

  1. Il ricorso 17 ottobre 1996 __________ è respinto.

  2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale di appello, 1000 Losanna 14, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementservice of processworkplace deliveryemployee receiptcomplaint dismissalexecution officeinternal organizationcost waiver

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether service of the payment order was valid under Art. 64 LEF when handed to an employee at the workplace.

Solution extraite

Yes. Delivery to the debtor’s workplace and acceptance by an employee who regularly handles mail for the firm constituted valid service; the later internal mishandling did not affect the execution office.

Motifs extraits

Art. 64 LEF allows service at the debtor’s workplace and, if the debtor is absent, to an adult family member or employee. The secretary worked exclusively for the company, normally received mail, and signed for the delivery; her mistaken belief about the document and failure to pass it on were internal organizational matters outside the execution office’s responsibility.

Question juridique clé

Whether the complaint against the execution office’s act should be upheld.

Solution extraite

No. Because the service was valid, the complaint had to be dismissed.

Motifs extraits

Once service was deemed properly effected, there was no irregularity attributable to the execution office to justify annulment of the notice of the payment order.

Question juridique clé

Whether procedural costs or compensation should be awarded.

Solution extraite

No costs and no indemnity were ordered.

Motifs extraits

The court expressly relied on the applicable enforcement-office tariff provisions to waive costs and compensation.

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