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15.1995.209 ΓÇó Complaint against bankruptcy threat rejected after debt denial action was late
15.1995.209Autre juridiction27 oct. 1995Dismissed
The supervisory complaint was filed against the Lugano debt enforcement office’s bankruptcy threat. The complainant argued that a debt-denial action and set-off counterclaim should have prevented continuation of enforcement. The court held that the debt-denial action had been filed out of time and was declared inadmissible by the Lugano District Court, Section 1; therefore the provisional dismissal of opposition had become final and the creditor was entitled to seek the bankruptcy threat. The complaint was dismissed and no costs or indemnities were awarded.
Art. 17, 83 cpv. 2 e 3 LEF; bankruptcy threat after provisional dismissal of opposition and late debt-denial action. Once the debtor fails to bring the action of non-existence of debt within the statutory 10-day period, or the action is dismissed/struck out, the provisional dismissal becomes definitive and produces full effects, permitting continuation of enforcement, including issuance of the bankruptcy threat. A supervisory complaint against the notice of bankruptcy threat may be admissible for formal reasons, but it must be rejected on the merits where the opposition dismissal is final. Set-off allegations do not suspend continuation absent a timely and successful action.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1995.209
Data decisione, Autorità: 27.10.1995, CEF
Incarto n. 15.95.00209
Lugano 27 ottobre 1995/B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente, Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 11 ottobre 1995 di
Contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro la comminatoria di fallimento 25 settembre/3 ottobre 1995 nell’esecuzione n. __________ promossa contro la reclamante da
viste le osservazioni 12 ottobre 1995 dell’Ufficio esecuzione di Lugano;
esaminati atti e documenti,
ritenuto
in fatto:
A. __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 7’455.25 oltre interessi e spese.
Avendo l’escussa interposto opposizione, la precettante ne ha chiesto il rigetto. Con decisione 27 luglio 1995 la Segretaria assessore della Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha respinto l’opposizione in via provvisoria per Fr. 4’292.90 oltre interessi al 5% dal 11 novembre 1994 e spese.
B. Su domanda di prosecuzione dell’esecuzione l’UE di Lugano ha emesso il 25 settembre 1995 la comminatoria di fallimento, notificata all’escussa il 3 ottobre 1995.
C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravata __________ argomentando che contro la decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione il suo rappresentante legale ha inoltrato un’azione di disconoscimento di debito ex art. 83 cpv. 2 LEF, presentando una contropretesa sempre nello stesso ambito per un importo di Fr. 13’000.--. La causa è stata tuttavia ritenuta irricevibile per tardività. Trattandosi però di una giustificata richiesta di compensazione la reclamante ha postulato la revoca della comminatoria di fallimento, risp. la sospensione in vista del contraddittorio in merito all’azione di disconoscimento di debito e alla contropretesa.
Considerato
in diritto:
l’escusso reputa di non essere soggetto all’esecuzione ordinaria di fallimento (art. 39 e 40 LEF);
l’esecuzione è riferita a prestazioni fondate sul diritto pubblico (art. 43 LEF);
è pendente azione di disconoscimento di debito conseguente a decisione di rigetto provvisorio dell’opposizione;
la decisione (sommaria o di merito) che rigetta l’opposizione non è ancora esecutoria;
l’escusso sostiene che la comminatoria di fallimento è stata emessa da un ufficio d’esecuzione incompetente ratione loci (cfr. DTF 96 III 33 cons. 2).
a) Ex art. 83 cpv. 2 e 3 LEF il debitore, entro dieci giorni dal rigetto dell’opposizione, può chiedere con la procedura ordinaria che il giudice del luogo dell’esecuzione dichiari l’inesistenza del debito. Se il debitore omette di fare tale domanda o se questa è respinta, il rigetto dell’opposizione diventa definitivo.
b) Proceduralmente l’azione di inesistenza del debito è correlata con la procedura di rigetto in quanto il rigetto dell’opposizione, dapprima pronunciato solo in via provvisoria, esplica tutti i suoi effetti allorquando il debitore omette d’inoltrare l’azione di inesistenza, oppure quando l’azione viene respinta o stralciata dai ruoli (cfr. DTF 113 III 86; Kurt Amonn, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Zurigo 1993, § 19 m. 62 p. 145).
c) In casu il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 1, con sentenza 6 settembre 1995 ha dichiarato irricevibile per tardività l’azione di disconoscimento di debito presentata dalla reclamante, non essendo stato rispettato il termine di 10 giorni. Dall’attestazione 13 settembre 1995 della Cancelleria della Pretura di Lugano, Sezione 5, risulta che la decisione di rigetto dell’opposizione 27 luglio 1995 è divenuta definitiva. Essa poteva pertanto esplicare i suoi effetti, permettendo alla creditrice di chiedere l’emissione della comminatoria di fallimento in oggetto.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 83 cpv. 2 e 3 LEF, nonchè i disposti citati
pronuncia
Il reclamo 11 ottobre 1995 __________ è respinto.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
Intimazione: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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