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15.1995.118 ΓÇó Debt enforcement salary seizure reduced for meal and tax allowances
15.1995.118Autre juridiction28 sept. 1995Partially Granted
The supervisory complaint against the Lugano enforcement office's wage seizure was partially upheld. The debtor unsuccessfully sought inclusion in the subsistence minimum of monthly tax payments and loan repayments to her employer/lender, but the court held these were not protected necessities and could not be privileged. The court did recognize an allowance for meals taken outside the household because of continuous working hours, awarding CHF 120 per month. As a result, the attachable surplus was reduced from CHF 400 to CHF 279 per month. No costs or indemnities were ordered.
Art. 93 LEF; calculation of the attachable wage surplus in debt enforcement; only expenses absolutely necessary for the debtor's and family’s support enter the subsistence minimum. Tax debts and private loan repayments are not deductible from income available for seizure, even if the debtor risks set-off or retention by the creditor. By contrast, an allowance for meals taken outside the household may be recognized under the enforcement subsistence table when the debtor is compelled by work conditions to eat away from home. The seizure must be recalculated accordingly; rounding up to the detriment of the debtor is impermissible (consid. 2-3).
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 15.1995.118
Data decisione, Autorità: 28.09.1995, CEF
Incarto n. 15.95.00118
Lugano 28 settembre 1995/B/fc/fb
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Cometta, presidente Pellegrini e Zali
segretario:
Baur Martinelli, vicecancelliera
statuendo sul reclamo 5 maggio 1995 di
patr. da: avv. __________
Contro
l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’atto di pignoramento di salario del 24 aprile 1995 nell’esecuzione n. __________ promossa contro la reclamante da
viste le osservazioni 29 maggio 1995 dell’UE di Lugano;
esaminati atti e documenti,
ritenuto
in fatto:
A. La __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 29’001.55.
B. Con atto di pignoramento 24 aprile 1995 l’UE di Lugano ha pignorato alla reclamante Fr. 400.-- al mese sulla base del seguente computo:
introito Fr. 2’500.--
minimo base Fr. 1’025.--
riscaldamento Fr. 50.--
locazione Fr. 775.85
cassa malati, ass. inf.,
disocc., cassa pensione Fr. 250.--
totale Fr. 2’100.85 Fr. 2’500.--
Eccedenza mensile pignorabile Fr. 399.15, arrotondata a Fr. 400.--.
C. Contro siffatta determinazione si è tempestivamaente aggravata __________ chidendo che le vengano riconosciute le spese sostenute per il pagamento delle imposte federali, cantonali e comunali arretrate e correnti, così come l’importo di Fr. 200.-- che mensilmenete versa alla sua datrice di lavoro__________ per un mutuo ottenuto allo scopo di .riscattare degli attestati di carenza di beni derivanti dal mancato pagamento delle imposte federali e cantonali nel periodo 1975-1986. La reclamante ha argomentato che se questo importo non viene riconosciuto la mutuante e sua datrice di lavoro lo dedurrebbe in compensazione o lo tratterrebbe a titolo di pegno. La debitrice pretende inoltre il riconoscimento di Fr. 120.-- per i pasti consumati fuori dall’economia domestica, presso la mensa dell’__________, lavorando ad orario continuato dalle 07.00 alle 16.00.
D. Con le sue osservazioni l’UE di Lugano ha rilevato di aver calcolato il minimo di esistenza della debitrice in applicazione della vigente Tabella dei minimi di esistenza
Considerato
in diritto:
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del salario, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 119 III 70; 112 III 21 cons. 2a; 108 III 12 cons. 3; 106 III 13 cons. 2; 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
a) Nel computo del minimo vitale dell’escusso si devono considerare le spese assolutamente necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia (cfr. DTF 102 III 19 e rif. ivi).
La giurisprudenza si è già espressa nel senso che nel computo del minimo vitale non si può tener conto delle spese occorrenti al pagamento delle imposte (cfr. DTF 69 III 41-42; 95 III 42).
Perchè si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa norma di legge in tal senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo in DTF 112 III 18 (cfr. Kurt Amonn in ZBJV 1988 p. 329-330) che determinati creditori sono privilegiati di fatto (cfr. Pierre-Robert Gilliéron in JdT 1989 II 9) nel senso che, in caso di pignoramento di salario o di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa dell’escusso.
Siffatto indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispendabile ex art. 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.
b) E` di tutta evidenza che i versamenti mensili prospettati dalla reclamante per il rimborso del mutuo alla banca ed il pagamento delle imposte cantonali e comunali, sia quelle arretrate che quelle attuali, non possono entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che la debitrice pretende sia concesso __________, anche se sua datrice di lavoro, così come al Cantone Ticino e al Comune di __________ Abbondanzialmente si osserva inoltre che non vi sarebbe poi alcuna garanzia che gli importi di cui si chiede la deduzione vengano effettivamente versati ai citati creditori.
Alla reclamante viene pertanto riconosciuto il supplemento di Fr. 120.-- richiesto (Fr. 6.-- per 20 giorni).
L’eccedenza pignorabile di __________ si riduce di conseguenza da Fr. 399.-- a Fr. 279.-- al mese, non potendosi riconoscere arrotondamenti per eccesso nel calcolo del minimo d'esistenza.
Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 17 e 93 LEF, nonchè i disposti citati
pronuncia
1.1. Di conseguenza il provvedimento 24 aprile 1995 dell’UE di Lugano è riformato nel senso che il pignoramento di salario di __________ si riduce a Fr. 279.-- al mese, in luogo di Fr. 400.--.
Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
Intimazione a: - __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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